Gladiatori & co: chi sono i più sexy della storia di cinema e tv? GUARDA
Negli Stati Uniti riparte "Spartacus", con Liam McIntyre. Dal Brad Pitt di "Troy" al Gerard Buttler di "300", tutti i divi in sandali e gonnellino.
Liam McIntyre è il nuovo protagonista di "Spartacus - Vengeance". Non sappiamo dire se sia o meno un bravo attore, quel che è certo è che il trentenne australiano ha senz'altro il phisique du role per entrare nei panni (succinti) del selvaggio gladiatore.
L'Antica Roma ricostruita da questa serie tv ha poche regole fondamentali: tanto sesso, sangue a fiumi, e il maggior numero possibile di scene con uomini seminudi cosparsi di sudore e i pettorali bene in vista. Pensate per un attimo a cosa possano essere i casting di "Spartacus"...
Non c'è che dire: Liam McIntyre sembra nato proprio per interpretare questa parte. Ma dietro il suo fisico nerboruto ci sono ore e ore di lavoro. Quando "Starz", la rete via cavo che produce e manda in onda la serie negli Usa, ha fatto il primo provino a Liam, il ragazzo era quasi pelle e ossa. Ci sono volute settimane di allenamento in palestra prima che venisse scritturato ufficialmente per il ruolo.
L'attore è stato chiamato a sostituire, nei panni del celebre gladiatore romano, il gallese Andy Whitfield, morto lo scorso settembre a soli 39 anni, dopo una lotta durata diciotto mesi contro il cancro.
E se i fan storici si porteranno sempre nel cuore Whitfield (foto sotto), a giudicare dalle prime recensioni d'oltreoceano della season premiere, andata in onda la settimana scorsa, pare che Liam McIntyre se la sia cavata piuttosto bene e abbia retto il confronto. Circa la pesante eredità che si trova sulle spalle, l'attore ha dichiarato: "Mai avrei voluto l'occasione di interpretare questo ruolo. Sento di avere un debito nei confronti dei fan, dello show e anche nei confronti dell'ottimo lavoro fatto da Andy nel corso della prima stagione".
"Spartacus - Vengeance" è la serie del momento. Ma la storia di Hollywood è lastricata di film in cui il divo di turno viene preso e sbattuto nella Roma imperiale o in Grecia antica. Sapete, quei film in cui, se capita che una comparsa arrivi in scena con un orologio da polso addosso, tutti sono pronti a postare video su YouTube per far notare l'anacronismo. Non è il nostro caso. Noi abbiamo altro da guardare. Qui di seguito, ecco una serie di sexy gladiatori (e non solo) che hanno fatto la storia del cinema.
Gerard Butler in "300"
Prima di interpretare Re Leonida nel film tratto dalla graphic novel di Frank Miller, in pochi sapevano chi fosse. E a dire il vero, da allora la sua carriera ha fatto fatica a decollare. Ma trecento soldati spartani perfettamente depilati non si dimenticano così in fretta, e nemmeno il lato b sodo e rotondo di Gerard Butler in una delle scene cult del film.

Brad Pitt in "Troy"
Abbiamo scelto lui, ma non ci siamo dimenticati né di Orlando Bloom né tantomeno di Eric Bana. E' vero: quando uscì, "Troy" fu una mezza delusione per molti, soprattutto per il rapporto censurato tra Achille e Patroclo, una delle storie d'amore più leggendarie della mitologia greca: il copyright è di Omero, la sceneggiatura di "Troy" glissa e preferisce una strada più politically correct, parlando di "cugini". Però il film è infarcito di fustacchioni. E Brad Pitt non si discute.

Kellan Lutz in "Immortals"
Anche in questo caso non ci troviamo certo di fronte a una pietra miliare. Ma nel cast c'è Kellan Lutz, e questo basta e avanza. Sì, Kellan Lutz "quello di Twilight", lo stesso che pochi mesi fa si è confessato in un'intervista a "The Advocate" dicendo cose del tipo: "Onestamente, preferirei vivere con un ragazzo gay. Sono più puliti e si prendono più cura di tutto rispetto alle donne. Visto che sono sempre via, tornare in una casa pulita significa molto per me".

Russell Crowe in "The Gladiator"
Massimo Meridio: impossibile resistere. Non occorre dire altro.

Charlton Heston in "Ben-Hur"
Menzione speciale per il kolossal con la K maiuscola. Nel 1959, per gli studios parlare di omosessualità era un vero e proprio tabù. Gli storici di Hollywood, però, hanno sempre parlato di una sottotrama gay nella sceneggiatura, riferendosi all'amicizia tra Ben-Hur e il romano Messala. Charlton Heston, da buon conservatore retrogrado qual era, ha sempre negato la cosa, rilasciando nel corso degli anni diverse interviste piccate sull'argomento. Tutto per colpa di questo brindisi.


alessino domenica 29 gennaio 2012 - 23.03