Littizzetto Valeri: "L'Educazione delle Fanciulle". LETTO PER VOI
Luciana Littizzetto e Franca Valeri raccontano l'universo femmile: educazione e fantasia, eleganza e gesti d'amore. Non manca un accenno all'immancabile amico gay.
Luciana Littizzetto e Franca Valeri sono due mondi differenti e divertenti. Einaudi ha deciso di far avvicinare le due voci comiche in una chiacchierata con tema: "L'Educazione delle Fanciulle". La signorina Snob ricorda i tempi che furono (suoi) e commenta il presente, altrettanto fa l'animata comica, in un piacevole scambio di visioni a dar vita ad un "dialogo tra due signorine perbene". Tra libri, tacchi alti e primo bacio le due voci raccontano, tra ironia e biografia, l'universo femminile, quello maschile ed inevatibilmente l'amore.
Leggere "L'educazione delle fanciulle" vuol dire riflettere con il sorriso, arrivando a conoscere due punti di vista ma soprattutto due protagoniste della comicità. Luciana, spogliata dei siparietti aggressivi e sguaiati (che qua e là ritornano: "sono una grande produttrice di utopie, coltivo chimere come gli altri coltivano margherite sui balconi. Una sovraumana testa di minchia insomma") rivela una verve ed una dolcezza notevoli. Franca è una voce brillante, molto composta e tagliente, più sintetica ma non meno espansiva ("quando ho vissuto in due è stata sempre un'avventura") .
L'educazione
"I comportamenti si respirano" esordisce la Valeri parlando di educazione ("termine vago che comprende il mondo") degli anni Trenta e dintorni. E' la famiglia il luogo cove la fanciulla cresce e si muove "tra Chiesa e borghesia": è qui che le venivano sottoposti argomenti "adatti e non adatti" cui spesso faceva fronte con la fantasia: tratto che accomuna il femminile nei secoli. Se Luciana l'uomo se lo immagina "un po' matto, un po' saldo, un po' spiritoso, un po' generoso", la fanciulla Valeri "non immagina fanciulli ma uomini sempre assorti, sempre magri, sempre eleganti e sempre discreti". La donna di ieri sognava, quella di oggi meno: "una delle conquiste della donna moderna è la soppressione del sogno" confessa Franca: "il segreto veleno del passato, non serve più". Senza sogni, "il vantaggio che abbiamo noi donne adesso è questo" confessa Luciana "possiamo anche permetterci di vivere".
Le fanciulle
La donna di ieri e la donna di oggi si ritrovano a parlare di eleganza maschile (Littizzetto: "il maschio dominante con il calzino invisibile tocca sopprimerlo", Valeri: "un uomo è elegante quando l'eleganza parte da lui") e di gesti d'amore (Valeri: "cucinare per qualcuno, in questo caso un uomo, è un gesto d'amore. Ne abbiamo a disposizione così pochi"). Meglio ieri o oggi? Parlando di figli, è Franca Valeri ad ammettere "l'adozione è certamente una delle poche cose in cui i nostri ultimi cinquant'anni battono i precedenti in civiltà", trovando Luciana d'accordo.
L'amico gay
Non manca l'accenno alle amicizie tra donne e maschi omosessuali. Il taglio di Luciana è quello confidenziale che le abbiamo già sentito molte volte: ad una festa "uno è fidanzato, l'altro è orrendo e il terzo è figo". Ed immanacabilmente gay. Ma parla anche di sintonia ("il maschio omosessuale è molto più in sintonia con la femmina. Vibra nello stesso modo").
Più interessante a mio parere è il parere della Valeri. Franca che dice di avere "la fortuna di essere amata dai gay per ragioni artistiche", tanto da essersi guadagnata il titolo di "queen o icona", parla dell'amico gay come di una acquisitizione recente ("parentela moderna"). "Un'amicizia di tipo anomalo e molto personale" dove la fanciula "deve tollare un giudizio ironico". Superata la condizione di "reato" chiosa Franca "l'omosessualità liberata parla, informa, supera a grandi passi l'eterno problema del rapporto tra i sessi". Di problemi, ne ha altri "che in queste pagine non ci riguardano".
Andrea Banfi

peyote87MI domenica 11 dicembre 2011 - 11.39