Marco Mengoni gay o no, Fabri Fibra ha ragione

Marco Mengoni gay? Non ci interessa. Il punto è che il pezzo di Fabri Fibra "Non ditelo" dice la verità su tanti artisti italiani che lasciano i gay soli davanti al cannone.

di | Entertainment

Secondo me Mengoni è gay ma non può dirlo

Perché poi non venderebbe più una copia

Già me lo vedo, in camera arriva una figa

Prende il suo cazzo in mano e lui "lasciami, ti prego!

Proprio qualche giorno fa una ragazza vicina alla redazione di GAY.tv raccontava quanto la mandasse in bestia un'abitudine diffusa tra molti artisti italiani, quella della "scenetta". Esempio: capita che l'omosessualità di una cantante molto amata dal pubblico gay sia da anni abbastanza risaputa, e che in certi ambienti ne esistano prove serene e dirette. La cantante in questione, tuttavia, pur essendo giovane, pur avendo un target di livello intellettuale medio-alto, pur guadagnando milioni di euro grazie allo zoccolo duro del suo pubblico omosessuale, si guarda bene dal fare alcuna forma di coming out.

Nessuno "deve" fare coming out se non spinto da motivi personali solidi e inalienabili, né certo un personaggio, in quanto pubblico, è costretto a sbandierare la propria omosessualità come stendardo politico. Ma quello che davvero la furibonda ragazza in questione non poteva sopportare è la "scenetta" che molti artisti, tra cui la cantante dell'esempio, offrono ai media. Nel caso specifico, il ruolo della donna etero mangiauomini sempre alla ricerca del maschio perfetto.

Non c'è nulla di male nel non fare coming out; ma in un Paese come l'Italia, dove la comunità gay ha ancora così tanto per cui combattere, fare la "scenetta" con i giornalisti sbandierando chissà quale eterosessualità significa non solo tradire ciò ciò che si è, ma anche lasciare tantissime persone gay senza uno straccio di icona, di riferimento pubblico. Soli, davanti al cannone.

 

 

In questi giorni campeggia sui giornali la querelle Fabri Fibra VS Marco Mengoni: Per chi fosse appena tornato da un lungo viaggio all'estero, il motivo del contendere sono gli ultimi versi della canzone "Non ditelo" - quelli riportati all'inizio dell'articolo - che Fabri Fibra dedica al vincitore di X Factor. "Secondo me Mengoni è gay ma non può dirlo": questa frase si à trasformata, sui titoli dei giornali in "Fabri Fibra: insulti a Marco Mengoni", ed è stata seguita da minacce di pesanti ritorsioni legali da parte di Mengoni.


Su Facebook intanto nasce un gruppo contro il testo di "Non Ditelo" ritenuto offensivo per la comunità omosessuale; numerose realtà e siti gay sostengono questa posizione, affermando che l'invito "a non dire" possa intralciare ulteriormente il cammino per le rivendicazioni lgbt.

Qualche tempo fa, Marco Mengoni rilasciò un'intervista al sito Gay.it, rifiutandosi però di rispondere ad alcune domande che potremmo definire "a sfondo lgbt". Tra queste figuravano domande sui diritti dei gay, sulle unioni omosessuali, e soprattutto sul fenomeno dell'omofobia, e sul possibile contributo che gli artisti potrebbero dare alla lotta contro l'odio e la violenza. Nessuno in quell'occasione chiese a Mengoni di fare coming out: ma lui si rifiutò di parlare di diritti, di matrimonio, di cronaca: di società insomma. In quell'occasione fu lui a dire "Non Ditelo".

 

marco mangoni gay

 

Marco Mengoni gay o no: questo non importa. L'importante è non dirlo. Non ditelo. Cosa? La parola da non dire è "gay". Ma davvero l'Italia e gli italiani hanno il coraggio, anzi la mancanza di pudore, di stupirsi di fronte a una canzone che dice "Tizio Caio è gay, ma non può dirlo/Perché poi non venderebbe più una copia"? Ma è davvero possibile guardarsi in faccia e, mantenendosi seri, affermare che in tutta coscienza questa non è esattamente la verità? Che le cose, a prescindere dall'orientamento sessuale di Mengoni, non vanno proprio in questo modo? Siamo in una Paese dove persino Renato Zero dice di essere eterosessuale. Dove se dici che sei gay, non ci piove, ci perdi dei soldi. Avere un'aria gay, per un cantante, è figo. Esserlo è un suicidio discografico.

GAY.tv è con Fabri Fibra, che ha solo detto una verità talmente palese da essere, in definitiva, anche un po' banale. E la verità non è che Marco Mengoni è gay. La verità è che non può dirlo.

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frflloneamoroso giovedì 2 settembre 2010 - 9.59

Avevo visto questi versi del testo di Fabri Fibra usati come commento a un suo video su YouTube, e li avevo attribuiti al truzzo omofobo di turno. Scopro solo adesso che sono di Fabri Fibra (lo so che vivo sulla mia nuvoletta, perdono!), dal che ho un'altra riprova dell'alto livello stilistico da lui raggiunto.
A parte questo, io non capisco a cosa dobbiamo tutta sta paura di fare coming out in Italia. E' proprio vero che ostacolerebbe la carriera del cantante in questione? Elton John ha forse visto ostacolata la sua carriera dal suo? O Jimmy Somerville, o Boy George? Ehm ... avete ragione, sono tutti stranieri. Ma non abbiamo noi un politico gay dichiarato, la cui popolarità non è messa minimamente in ombra da questo dettaglio della sua vita personale? Se un politico può fare coming out, potrà benissimo farlo un cantante, un attore, uno scrittore. Ripeto, non capisco questa paura di rovinarsi la carriera con un coming out. Qualcuno me la può spiegare?

itopito venerdì 30 luglio 2010 - 0.56

La verità è che fabri fibra è un coglione.......... non guarda in faccia a nessuno pur di vendere la sua musica.
Gli sembra arte la sua? MAh.....avrei qualche dubbio!!!
Non è necessario usare nomi e cognomi per raccontare verità indicibili.
Ascoltasse qualche pezzo di De André prima di scrivere le sue cazzate ...forse ne trarrebbe qualche lezione di stile

bluindiano giovedì 29 luglio 2010 - 21.42

Non esistono solo gli omofobi, esistono anche i sadici. Non gay crescendo ci troviamo difronte sia gli uni che gli altri: di solito inizia l'omofobo e quando lui ha portato l'attenzione sulla nostra persona arrivano i sadici che oltre a giocare sul nostro essere gay ci sfidano "a reagire se ne siamo capaci" (cosa che l'omofobo si guarda bene dal fare). Fibra appartiene a questa seconda categoria. Voi di gay.tv avete colto il contenuto intellettuale del suo messaggio ma avete preferito glissare sulla violenza e sul sadismo implicito nel trattare Mengoni come un oggetto ad uso culturale. Ho trovato particolarmente infelice la frase di Fibra "Perché poi non venderebbe più una copia", forse che lui non gioca a fare il bullo per vendere più copie? Ormai ha una certa età e deve rinfrescare l'immagine pure lui, per questo CD aveva evidentemente bisogno di una immagine da bullo e ci è andato di mezzo Mengoni. Per tornare al sadismo mi auguro che a questo punto Mengoni passi a vie legali, per dimostrare a tutti, noi compresi, che a quella sfida "prova a reagire se ne sei capace", che spesso intralcia anche la nostra strada, si può e si deve reagire, denunciando la violenza di quelli che non vorremmo avere mai incontrato.

matplace giovedì 29 luglio 2010 - 15.39

Certo che fare polemica sul nulla sembra essere una moda dilagante. Preoccupiamoci del fatto che caio sia gay e sempronio invece no e continuiamo a votare belle facce sorridenti che straparlano dei valori della famiglia e poi girano di notte sui viali in cerca di manici. Può davvero la notizia di un Mengoni o un Ferro che ha fatto coming out cambiare la vita di un qualsiasi teenager in conflitto con se stesso? Non la cambierebbe molto di più l'istituzione di un registro delle coppie di fatto o la determinazione di una aggravante per motivi di omofobia nel caso di una aggressione? Elton John ha impiegato 40 anni prima di arrivare a essere l'Elton John che conosciamo ora, cosa volete allora da uno che pur essendo un bravo (da chi loconsidera tale) artista è ancora poco più di un ragazzo? Solo per il fatto che uno abbia successo deve portare avanti le cause di una società? Se qui dentro tutti fossero coerenti con la loro causa, nessuno di noi avrebbe un disco di Zero o di Fibra nella sua collezione...invece...Guardate a chi davvero si impegna per cambioare lo stato di ipocrisia dilagante che non dipende solo dalla Chiesa come istituzione. Malgioglio in tv va bene, magari va bene anche come vicino di casa perchè è "divertente", ma se lo avessi come figlio cosa ne penseresti?E tu che vesti D&G o Boss dalla testa ai piedi e gridi "abbasso i froci" non dovresti essere preso a legnate in testa? Siamo tutti pronti a perderci nelle pioccole o grandi polemiche di cortile e non ci rendiamo conto che tutti sono pronti a mettercelo lì e senza lubrificante...

Lo_81 martedì 27 luglio 2010 - 20.41

2) E' la seconda metà della frase che reputo offensiva ("Già me lo vedo, in camera arriva una figa /Prende il suo cazzo in mano e lui "lasciami, ti prego!"): l'intenzione è quella di dipingere il gay di turno come un povero sfigato solo perchè non ci sta con una donna. Roba da museo degli orrori.
Visto che evidentemente molti di voi se la sono persa, la risposta di Marco Mengoni è stata questa: "Non ho alcuna intenzione di rispondere per vie legali. Nessuna querela, niente di niente da parte mia,Viviamo in un Paese libero e ognuno è libero di dire quello che vuole. Così come io sono e mi sento un uomo libero, così deve essere anche per lui. Detto francamente, di questa cosa non mi frega assolutamente nulla, non mi cambia per niente. Non lo conosco, non sono mai andato a un suo concerto. È un suo problema: poteva scrivere una canzone contro la guerra o qualsiasi altra cosa, ha deciso di fare un testo così, fatti suoi. Non ha nemmeno importanza che abbia detto il vero o il falso, in qualunque caso sono fatti miei. L’unica cosa che ora mi importa davvero è il mio lavoro, sono concentrato sul tour, sulla mia musica. Il resto è fuffa" ("Corriere della Sera",23/07/10). P.s. Davide_Rombini, chi citi nel tuo post?

Lo_81 martedì 27 luglio 2010 - 20.40

1) Se Fabri Fibra avesse voluto puntare il dito contro il sistema omertoso, della frase incriminata si sarebbe fermato alla prima metà, che onestamente non reputo offensiva ("Secondo me Mengoni è gay ma non può dirlo /Perché poi non venderebbe più una copia"). Ci ha messo davanti anche un bel "secondo me": cosa pretendiamo di più? Oppure, visto che il vincitore di X Factor un mezzo coming out, guardacaso prima del grande successo, lo aveva fatto, Fibra avrebbe potuto diplomaticamente prendersela coi discografici che obbligano a tacere i propri artisti gay. Ma qui non stiamo a sognare di utopia, e per fortuna in un mondo così falso almeno i grandi rapper come lui continuano a non avere peli sulla lingua, ah ah! Però oltre ad accusare l'ipocrisia che ci circonda (gesto davvero nobile da parte di un presunto etero che già in passato ha scritto testi omofobi) la scelta di fare il nome, fra tanti disponibili, del cantante del momento, denuncia il vero intento della canzone: riuscire miracolosamente a far parlare dell' "autore", un mc dimenticato dai media, che secondo me cambierebbe immediatamente parrocchia pur di fare un tour sold out come quello di Marco Mengoni. Eh ja, diciamo la verità: un pochino pochina gli rosica!

Davide_Bombini martedì 27 luglio 2010 - 11.30

"Ti spedisco le mie mutande perché penso che tu sia un grande,
e s’è vero che odi i gay è perché in fondo una po’ lo sei…”

My_way lunedì 26 luglio 2010 - 23.32

Non si tratta di essere stolti. Un conto è il chiacchiericcio che avviene inter nos nei post e che ha un impatto pari a zero, cosa ben diversa è un personaggio pubblico che si occupa delle (supposte) problematiche altrui; a che titolo, non si sa.
Se Fabri Fibra avesse fatto quell'affermazione tra amici, e ad es. Gay.tv l'avesse riportata, ci saremmo occupati solo del merito dell'affermazione, e credo che tutti saremmo stati concordi sul fatto che effettivamente sia difficile ancora oggi dichiararsi gay per un personaggio pubblico.
Però, così come giustamente è stata fatta tanta dietrologia sul testo di Povia e sul personaggio in generale, altrettanto mi sembra da saggi, e non da stolti, fare qualche considerazione più approfondita sull'uscita pubblica di questo tizio, che peraltro ha duettato con la Nannini, e quindi mi sarebbe sembrato più opportuno ed onesto tirare in ballo lei.

P.S. Nel post precedente non intendevo dire che personalmente ritengo che dare del 'gay' sia offensivo o diffamante, ma che oggettivamente può essere detto con tale intento e che può altrettanto essere percepito come diffamatorio da chi ne è etichettato.
Non a caso credo che siamo tutti d'accordo sul fatto che Fabri Fibra abbia scoperto l'acqua calda, e cioè che persino auto-dichiararsi gay può avere serie conseguenze lavorative e relazionali.
E cmq, per inciso, di recente un tribunale ha affermato che il termine 'gay' è considerato diffamatorio quando detto con tale intento, pronunciandosi su una causa tra due carabinieri.

anto6847 lunedì 26 luglio 2010 - 22.57

il saggio alzò l indice e tutti gli stolti guardarono l indice e non la luna che il saggio stava indicando. è questo il caso. fabri fibra ha alzato il dito per indicarci una realtà dei fatti, ma invece che guardare alla realtà si discute se poteva o meno, se doveva o no alzare quel dito. e della realtà che indica non frega niente?? e poi scusate, ma quello che dice fabri fibra di mengoni, non è quello che ci diciamo tantissime volte quando ci ritroviamo fra di noi parlando di questo o quel personaggio famoso? e lo facciamo da decenni mi risulta. e ci indignamo pure, leggere qui tanti messaggi che dicono" povero marco mengoni, povero ragazzo, fargli una cosa del genere che è solo ad inizio carriera" denota un omofobia interiorizzata che ga P A U R A , di tanti che dovrebbero essere pure gay. P A N I C O . ma d altronde questa è l italia bellezza! e pensare che c'è anche chi sta peggio di noi, l elenco è lunghissimo.....

Il_Saltatempo lunedì 26 luglio 2010 - 18.29

Si comunque dire che una è troia è al massimo diffamazione, non calunnia.
Comunque, perché non capisco cosa c'entri tutto questo con l'importanza dell'outing da parte dei personaggi famosi?

Lulù84 lunedì 26 luglio 2010 - 17.36

P.s. per chi parla di diffamazione e calunnia: essere omosessuale non è nè una diffamazione nè una calunnia. affermare ciò significa dare una connotazione profondamente negativa e anormale all'omosessualità,che invece è semplicemente un orientamento sessuale. insomma se io dico "anna è etero" nessuno parlerebbe di calunnia,se invece dico "anna è troia" allora si che questa è calunnia. che tristezza che ancora molta gente pensi che dire che la "tal persona" è omosessuale sia un offesa!

Lulù84 lunedì 26 luglio 2010 - 17.31

benchè io non tolleri quello squallido personaggio che è fabri fibra,questa volta mi trovo completamente d'accordo con lui e con la redazione.però ha ragione lorsi,peccate di poca coerenza quando poi parlate ad esempio di una cantante e non fate il nome.se credete nell'importanza e nella necessità dell outing dei famosi(che tra l'altro sono 50% omoseb e altro 50% bisex),concetto che tra l'altro io condivido in pieno,se pensate che è ora di finirla con questa ipocrisia,allora fate i nomi. questa è credibilità.

Il_Saltatempo lunedì 26 luglio 2010 - 13.43

Ma perché fare nomi e cognomi non è il caso?
Ma perché invece, ad esempio, negli US problemi del genere non esistono?

lorsi lunedì 26 luglio 2010 - 13.26

Rinnovo la richiesta alla redazione:
CHI E’ la cantante cui vi riferite e che definite giovane, target di livello intellettuale medio-alto, che guadagna milioni di euro grazie allo zoccolo duro del suo pubblico omosessuale?
Avete scritto: GAY.tv è con Fabri Fibra
Dunque fate come lui e FATE NOME E COGNOME.
Se non dite chi è allora date pienamente ragione a me e a chi come me sostiene che ciascuno deve fare il proprio coming out e che nessuno deve farlo al posto suo.

Ommadawn lunedì 26 luglio 2010 - 13.04

Idea condivisibile, d'altronde per vendere qualche disco qualcosa la si dovrà pur fare ma fare nomi e cognomi non mi sembra il caso....

bauduchi88 lunedì 26 luglio 2010 - 12.21

si ma almeno non dire il nome... chi cazzo sei x giudicare gli altri???

Il_Saltatempo lunedì 26 luglio 2010 - 12.01

E che diffamazione è dire "Secondo me Mengoni è gay"?
In che modo lede la sua reputazione? Beh certo, in Italia lede di sicuro la sua reputazione, perché se dici che uno è gay praticamente gli rovini la carriera.
In Italia, però.
Tralaltro la libertà di espressione non credo possa arrivare alla calunnia, che è una querela.
Fabri Fibra non ha e non avrebbe comunque alcun interesse per "la nostra causa", ha solo utilizzato un'affermazione scomoda ma vera per decorare la sua canzonetta.
E se Mengoni fosse una persona seria, invece di essere un italiota qualunque pronto a mettere in atto la denuncia alla Forum con la Dalla Chiesa, se ne fregherebbe.

My_way lunedì 26 luglio 2010 - 1.55

Attenzione, Il_Saltatempo, perchè la libertà di espressione non può spingersi fino alla diffamazione o alla calunnia, entrambi reati giustamente perseguibili.
Quanto all'articolo, mi sembra un autogol pazzesco, poichè legittima in pratica l'outing e l'invasione altrui nella sfera sessuale privata di chicchesia.
Se Fabri Fibra fosse stato in buona fede, e quindi avesse voluto puntare l'attenzione su una delle ipocrisie della nostra società, avrebbe potuto farlo enunciando quella stessa valutazione in modo generico, senza fare uno specifico nome e cognome. Allora sì, che avrebbe detto una verità condivisibile (anche se per noi oramai assodata). E cmq anche in quel caso, sarebbe stato cmq opportuno chiedersi cosa ci fosse dietro una simile presa di posizione da parte di un etero. ... Da dove gli viene tanto interesse per la nostra causa? Questo sarebbe stato più che legittimo chiederselo, prima di appoggiare così pubblicamente un personaggio che già in passato mi sembra sia stato accusato di aver manifestato idee omofobiche.

Il_Saltatempo lunedì 26 luglio 2010 - 0.31

Fabri Fibra è evidentemente uno sfigato senza arte né parte, ma io trovo molto più omofobo dire che è offensivo e/o diffamatorio sostenere che qualcuno sia gay piuttosto che dire la verità, ossia che in Italia se sei frocio e lo dichiari non vendi.

Niente, in Italia non ce la facciamo proprio con la libertà d'espressione di ogni tipo, eh.
Già siamo in crisi con la libertà di informazione e d'opinione, mettiamoci pure quella d'espressione...

Maiself88 domenica 25 luglio 2010 - 17.34

"Dovremmo prenderli in giro"? Ma chi ha detto questo? Io ho solo detto quello che penso io di certa gente. Amen.

Only domenica 25 luglio 2010 - 17.11

e quindi noi dovremmo prenderli in giro?

Maiself88 domenica 25 luglio 2010 - 15.32

Only, ripeto che per me sono liberi di fare quello che vogliono. Come io sono liberissimo di disprezzare l’ipocrisia sfacciata di personaggi che, privi di ogni senso del ridicolo (ma non mi riferisco a Mengoni), dichiarano di essere assolutamente etero quando tutto, dagli atteggiamenti alla voce, fa trapelare l'esatto opposto.

Only domenica 25 luglio 2010 - 15.17

Maiself, ognuno è libero di pensare quel che gli pare, però non credo che sia altrettanto libero di "mettere in croce" qualcun altro, che, a torto o a ragione, gli sembri ridicolo! Se fossimo liberi di perseguitare chiunque non ci piacesse per il suo modo di vivere, anche se questi non compisse azioni lesive della nostra sfera di diritto, credo che la società andrebbe a rotoli! Siamo liberi di pensare che se si dichiarassero, fornirebbero un indubbio aiuto alla comunità lgbt, però non possiamo pretendere che lo facciano (si può solo sperarlo: così funziona in un Paese civile, immagino)!

Maiself88 domenica 25 luglio 2010 - 14.36

Non me ne frega niente se Mengoni vuole tenere segreta la propria omosessualità: solo mi fa ridere la perseveranza con cui questi artisti, o presunti tali, tengono nascosto un “segreto” che qualunque idiota con mezzo cervello capirebbe in un paio di secondi (tranne le varie fan bimbominkia, il che è tutto dire). Invidio la faccia tosta di Mengoni, Scanu e Carta, che nonostante i loro palesi atteggiamenti da sfrante si ostinano a portare avanti questa ridicola recita dell’eterosessualità. Delle recenti esternazioni di Renato Zero, poi, meglio tacere: di questo passo pure Solange dichiarerà di essere uno sventrapassere. Per carità, loro (e le case discografiche) sono liberissimi di continuare con questa grottesca ipocrisia: come noialtri siamo liberissimi di prenderli a pernacchie.

lorsi domenica 25 luglio 2010 - 10.44

Si può criticare un artista o uno sportivo perché non lo dice ma non si può dirlo pubblicamente al posto suo!!
E se vuoi fare questo devi proprio cominciare da un cantante che è agli inizi? Un ragazzo di 20 anni?
No, è una bastardata e basta perché può fargli male davvero.
Magari c’è qualcosa dietro che non sappiamo, perché ha scelto proprio lui?
Comunque, leggo:
GAY.tv è con Fabri Fibra. Bene, dimostratelo!!!!
Chi è la cantante giovane, target di livello intellettuale medio-alto, che guadagna milioni di euro grazie allo zoccolo duro del suo pubblico omosessuale?
Nome e cognome please se no quello che avete scritto non vale nulla.

Only domenica 25 luglio 2010 - 9.14

Ok Humbert, allora cosa ci consigli di fare: mettiamo in musica dei versi in cui dichiariamo chi tra i personaggi pubblici crediamo che sia gay e nel caso in cui lo sia effettivamente, lo costringiamo a dichiararlo pubblicamente? Un omosessuale che non condivida un simile modo di procedere dovrebbe anche vergognarsi? Complimenti! Mi rimane solo un dubbio: non affermasti di essere eterosessuale in qualche post precedente? Credo che se tu potessi dare l'esempio, se fossi omosessuale, famoso e ti dichiarassi pubblicamente, le tue esortazioni riguardo a ciò che dovrebbero fare altri gay famosi, che questa situazione la vivono sulla loro pelle, sarebbero più credibili!

Humbert domenica 25 luglio 2010 - 8.42

A me Fabri Fibra sta un bel po' sul cazzo, ma a sto giro sto dalla sua parte. Insulti???
Ma andate a quel paese!! E non è Gran Canaria, Ibizia, o Torre del Lago! Ma quell'altro paese!!! eheheh :P

Humbert domenica 25 luglio 2010 - 8.34

I PERSONAGGI PUBBLICI, SOPRATTUTTO SE ATTORI, CANTANTI, SPORTIVI (I POLITICI NON CI FREGA UN CAZZO) HANNO IL DOVERE DI DIRE DI ESSERE GAY! CON LA SCUSA DELLA PRIVACY E DEI DIRITTI INALIEABILI SI EVITA UN DISCORSO SEMPLICISSIMO: FARE COMING OUT è UN DOVERE. PUNTO.
PER SE STESSI, PER LA COMUNITA' GAY, PER IL PROGRESSO CIVILE DI UN PAESE.
SE TUTTI I GAY FAMOSI, O BISEX CHE SIANO, LO DICESSERO, MAGARI TUTTI NELLO STESSO MOMENTO, NELLA STESSA ORA, ALLA STESSA CONFERENZA STAMPA, IL MONDO POTREBBE DAVVERO CAMBIARE....
INVECE.... E MOLTI GAY LI DIFENDONO!
VERGOGNATEVI, VASSALLI DEL SISTEMA!

elratonrubio domenica 25 luglio 2010 - 3.24

Lorsi... Everett faceva il marchettaro, e lo sapeva tutto il mondo inclusi gli indigeni dell'Amazzonia.
Vero è che ciascuno della propria sessualità fa quel che vuole, ma non possiamo far le velate e poi lamentarci perché ci pestano, perché c'è l'omofobia, perché non abbiamo diritti civili riconosciuti, eccetera eccetera.
Sono proprio coloro che sono in posizione privilegiata che dovrebbero gettare il proprio peso sulla bilancia, solo così forse qualcosa cambierà, visto che quando si va a votare i gay non sono capaci di far fronte comune, e ancor peggio, chi eleggiamo se ne strafotte di noi!

lorsi sabato 24 luglio 2010 - 15.50

Tempo fa Ruper Everett dichiarò: «Rivelare al mondo di essere gay ha distrutto la mia carriera».
Perché dal momento in cui l’ha detto ha avuto proposte di lavoro molto meno importanti tanto che alla fine dell’intervista dava un consiglio ai giovani attori gay :
«Mentite e tenete segreta la vostra sessualità altrimenti rischiate di fare la mia stessa fine».
Penso che fare pressioni su un giovane (giovanissimo) cantante sia solo una bastardata.
Non parlo da fan di Mengoni perché nemmeno mi piace ma Fabri Fibra con questo “altrui outing” mette in difficoltà un ragazzo che è solo agli inizi.
Un bruttissimo comportamento da censurare.
Che ne direste, e mi riferisco a chi non è “rivelato”, se qualcuno entrasse in azienda o in università e additandovi dicesse “lui è gay”?
Diverso è il comportamento di Carmen Consoli (vi riferivate a lei? se siete coerenti fare il nome!!!) o di Renato Zero. Loro sono affermati e nel nascondersi deludono un po’.

anto6847 sabato 24 luglio 2010 - 13.38

anch io sto con gay.tv che è con fabri fibra in questo caso. quello che dice fabri è l amara realtà che gli ipocriti italioti faticano ad ammettere...

Astrix sabato 24 luglio 2010 - 13.20

concordo con l'articolo. punto.

elratonrubio sabato 24 luglio 2010 - 13.06

Io trovo molto più omofobo l'atteggiamento di Mengoni e dei suoi fan su facebook, che non la canzone di Fibra - che pure considero, cerebralmente parlando, al pari di un gasteropode. Se non sei gay, perché devi offenderti, visto che a tuo dire a essere omosessuali non c'è nulla di male? Avrai mica per caso la coda di paglia?
Gredase, io non voglio che i personaggi pubblici salvino i gay, o che si ergano a paladini della causa frocia. Vorrei solo che la piantassimo con questa fottutissima ipocrisia, con questa mentalità da cattolici beceri del "si fa, ma non si dice", con questa tacita connivenza che in sostanza ci ha portati dove siamo. Ovvero, a essere considerati - alla meglio - una simpatica minoranza di gente strana. Basta! Se i signori che stanno in televisione, sui palchi, dietro le cattedre, lasciassero cadere quel maledetto velo di conformismo e omertà, stai pur tranquillo che le cose cambierebbero, perché sono talmente tanti che il mercato non riuscirebbe più a buttarli fuori. Io non vengo valutato perché sono gay, ma perché sono un buon traduttore e con la mia testa di cazzo ho costruito qualcosa. Mengoni sta facendo carriera per la sua voce, non perché - passatemi la volgarità - è un mago del cunnilingus. Zero ha fatto i soldi per le sue canzoni, non perché faceva sesso con qualunque cosa camminasse. Però un loro coming out darebbe una bella picconata alla mentalità italiota. Meditate, gente, meditate.

super90 sabato 24 luglio 2010 - 13.01

ma saranno cazzi suoi se si vuole dichiarare o no, no??? oltre al fatto che l'italia fa schifo e non dice di essere etero non riuscirebbe più a campare. Prima fatta la "caccia alle celebrità gay" e se poi a cacciare siete voi stessi vi lamentate anche.. bah

gredase sabato 24 luglio 2010 - 12.40

che un gay non possa dire di esserlo non credo proprio, soprttutto in certi amienti... solo i gay sono cosi idioti da boicottare renato zero perchè non dice di essere gay. gli etero di certo non metterebbero su una associazione per il boicottaggio di qualche cantante. il VOSTRO problema è che credete che i personaggi pubblici abbiano la MISSIONE DI SALVRE I GAY, di essere al servizio della "CAUSA OMOSESSUALE", e la cosa traspare dallarticolo se dite che in italia bla bla bla lasciano solo i gay che hanno bisogno i un riferimento pubblico. come dice Bolle -io voglio fare il ballerino ed essere valutato per quello, non voglio fare il salvatore di nessuno-, è pieno il mondo di omosessuali dichiarati che però non la pensano come voi.

FormicaBianca sabato 24 luglio 2010 - 12.33

Condivido perfettamente l'articolo...
Non credo che tutti si debbano dichiarare se non lo vogliono ma ma ad esempio tizino ferro non va a rilascire interviste dove dice che gli pice la fic..

Carta, Scanu, Mengoni, Zero invece fanno le kekke perse e poi vanno a rilasciare interviste dove dicono che gli piacciono le donne...
Allora poi se li prendono per il culo non si possono lamentare...

11Mattia sabato 24 luglio 2010 - 11.53

In merito all'articolo ritengo che sia riservato all'artista le modalità ed i termini entro i quali dichiarare la propria omosessualità. E' un percorso che all'età di Marco non è ancora consolidato qualora fosse realmente gay.
Trovo la canzone un tentativo di ribalta mediatico e non scaturito da un interesse per il panorama in cui versa la nazione.
E' denigratoria, sfacciatamente volgare.
Penso che Bindi nella fattispecie e Wilde per altri aspetti possano insegnare.
Mia Martini veniva tacciata di portare sfortuna ed emarginata dal mercato, Tecno al Festival della Canzone Italiana arrivò al suicidio per via di un mancato apprezzamento da parte del grande pubblico e Bindi, il grande Umberto Bindi, il maestro degli arrangiamenti dopo aver dichiarato nel 88 al Maurizio Costanzo Show di essere omosessuale venne emarginato morì in miseria nel 2002 e a poco valsero gli aiuti dell'amico Gino Paoli.
Marco Mengoni a me pare un talento strepitoso. Ha una vocalità raffinata e presente.
Pungente e intima allo stesso tempo.
E' un trasformista.
Non si vedeva da tempo sulle scene un ragazzo così talentuoso.
A me piace la sua voce, il suo carisma e il suo modo di porsi indipendentemente dalla sua presunta omessualità. Quella lasciamola rilegata alla cronaca. La musica è altro!

nancyboy89 sabato 24 luglio 2010 - 11.42

Credo che decenni fa il suicidio mediatico di Bindi abbia insegnato che cosa è il mercato,è un pò anacronistico pensare che dall'altra parte della manica David Bowie in quel momento non faceva una virgola quando si limonava i ragazzi in pubblico,ma si sa che altrove le cose sono sempre state un pò diverse;del resto se ammetti di farti di droga nonostante tutti sanno che tutti si fanno di droga vieni escluso a un festival,quello di San Remo,dove nel 2001 arrivarono Eminem e le chitarre contro gli amplificatori dei Placebo.
Una cosa però ho visto stridere nell'articolo:alla fine del secondo spezzone si dice che così i gay rimangono senza riferimenti,ma perchè si deve per forza avere delle icone?Prima era Britney,poi Madonna,adesso GaGa.. a cosa servono in realtà e all'atto pratico?come influiscono veramente sulla nostra vita quando si spegne lo stereo?

marco9777 sabato 24 luglio 2010 - 11.28

Caro Fabi Fibra,
perché avere un'opinione in merito alla sessualità di qualcun altro?
La sua canzone avrebbe potuto finire con "Marco Menegoni sei felice? Io sono felice per te".
Gioisca, Fibra, della felicità altrui.
Non è obbligatorio avere un'opinio su qualunque argomento. Semmai, poi, Menegoni avesse voluto conoscere la sua opinione, stia tranquillo, gliela avrebbe chiesta :-)
E con ciò auguro ad ambedue gli artisti citati di poter continuare ad essere felici cantando canzonette.
A noi non resta che ricercare emozioni ascoltando qualcun altro meno sguaiato, ed appena più meritevole di essere incontrato nel percorso di vita

dert86 sabato 24 luglio 2010 - 11.15

ma non è colpa di Marco quanto delle case discografiche che nascondono la sessualità di vari artisti!!

Only sabato 24 luglio 2010 - 9.20

Posso capire le ragioni di chi decida di portare alla luce l'incoerenza di qualche personaggio pubblico, gay nel privato e non dichiarato, che compia atti di omofobia, discriminando pubblicamente gli omosessuali, ma che io sappia, non mi pare che questo cantante abbia mai fatto affermazioni omofobe, quindi che senso ha parlare del suo privato? Non è che nei suoi confronti si covi un pò d'invidia, dato che pare che sia bravo e abbia ricevuto anche i complimenti da Mina? Chissà che non si ravvisi in lui un temibile concorrente, da fermare per tempo, non lesinando colpi bassi ...

Lo_81 sabato 24 luglio 2010 - 5.05

Ok, Fabri Fibra (con lo scopo di farsi furbescamente pubblicità attaccando il cantante del momento) avrà pure detto la misera verità sui motivi che spingono tanti, troppi artisti ad evitare il coming out. Tuttavia le poetiche parole "Già me lo vedo, in camera arriva una figa/ Prende il suo cazzo in mano e lui "lasciami, ti prego!" trovo che diano un'immagine penalizzante dell'omosessualità, o quantomeno infelice (al pari di "Luca era gay" di quell'altro premio nobel chiamato Povia). Qualcuno poi mi spiegherà perchè a Renato Zero &co nessuno rompa i coglioni e perchè invece sto povero martire di Marco Mengoni debba essere perseguitato finchè non ammetterà ciò che già sappiamo. Unica "morale" della favola? Siamo tutti caduti nella rete di Fabri Fibra, servendogli su un piatto d'argento ciò che voleva: siamo qui a parlare di lui! Un colpaccio per uno che, evidentemente, qualcosa per far parlare della sua musica è stato bravo a inventarsela.

felixgarbege sabato 24 luglio 2010 - 2.50

Premetto che non amano entrambi i generi musicali degli artisti sopra citati ma purtroppo tutte le domande sull'italia si sono vere, viviamo in un paese dove dire gay significa proprio farsi attrversare da milioni di paranoie che portano alla più totale negazione di tutto ciò che sia omosessuale sfociando in una ridicola omofobia. Se mengoni è gay saranno affar suoi, ma nn rispondere a domande banalissime sul proprio punto di vista beh mi sembra alquanto strano

Feelgood85 venerdì 23 luglio 2010 - 19.08

Per me sono tutti liberissimi di essere non essere dire o non dire fatto sta che non esiste artista-cantante-attore che non abbia subito un picco di fama successo e popolarità dopo il coming out. Altro che crollo delle vendite.

Oregonasile venerdì 23 luglio 2010 - 18.06

Fibra di certo non è un campione di delicatezza, a me musicalmente non piace affatto, ma ha detto una verità sacrosanta attraverso il prendere di mira Mengoni. Quindi, questa volta, sono dalla sua parte per la sostanza del discorso. La forma, invece, è un altra storia, ma qui c'entra poco.

peyote87MI venerdì 23 luglio 2010 - 17.39

il vero omofobo a questo punto è Mengoni!

FuStAkKiOnS venerdì 23 luglio 2010 - 14.53

sisi anche secondo me a mengoni piace il rettile

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