Marco Mengoni gay o no, Fabri Fibra ha ragione
Marco Mengoni gay? Non ci interessa. Il punto è che il pezzo di Fabri Fibra "Non ditelo" dice la verità su tanti artisti italiani che lasciano i gay soli davanti al cannone.
Secondo me Mengoni è gay ma non può dirlo
Perché poi non venderebbe più una copia
Già me lo vedo, in camera arriva una figa
Prende il suo cazzo in mano e lui "lasciami, ti prego!
Proprio qualche giorno fa una ragazza vicina alla redazione di GAY.tv raccontava quanto la mandasse in bestia un'abitudine diffusa tra molti artisti italiani, quella della "scenetta". Esempio: capita che l'omosessualità di una cantante molto amata dal pubblico gay sia da anni abbastanza risaputa, e che in certi ambienti ne esistano prove serene e dirette. La cantante in questione, tuttavia, pur essendo giovane, pur avendo un target di livello intellettuale medio-alto, pur guadagnando milioni di euro grazie allo zoccolo duro del suo pubblico omosessuale, si guarda bene dal fare alcuna forma di coming out.
Nessuno "deve" fare coming out se non spinto da motivi personali solidi e inalienabili, né certo un personaggio, in quanto pubblico, è costretto a sbandierare la propria omosessualità come stendardo politico. Ma quello che davvero la furibonda ragazza in questione non poteva sopportare è la "scenetta" che molti artisti, tra cui la cantante dell'esempio, offrono ai media. Nel caso specifico, il ruolo della donna etero mangiauomini sempre alla ricerca del maschio perfetto.
Non c'è nulla di male nel non fare coming out; ma in un Paese come l'Italia, dove la comunità gay ha ancora così tanto per cui combattere, fare la "scenetta" con i giornalisti sbandierando chissà quale eterosessualità significa non solo tradire ciò ciò che si è, ma anche lasciare tantissime persone gay senza uno straccio di icona, di riferimento pubblico. Soli, davanti al cannone.
In questi giorni campeggia sui giornali la querelle Fabri Fibra VS Marco Mengoni: Per chi fosse appena tornato da un lungo viaggio all'estero, il motivo del contendere sono gli ultimi versi della canzone "Non ditelo" - quelli riportati all'inizio dell'articolo - che Fabri Fibra dedica al vincitore di X Factor. "Secondo me Mengoni è gay ma non può dirlo": questa frase si à trasformata, sui titoli dei giornali in "Fabri Fibra: insulti a Marco Mengoni", ed è stata seguita da minacce di pesanti ritorsioni legali da parte di Mengoni.
Su Facebook intanto nasce un gruppo contro il testo di "Non Ditelo" ritenuto offensivo per la comunità omosessuale; numerose realtà e siti gay sostengono questa posizione, affermando che l'invito "a non dire" possa intralciare ulteriormente il cammino per le rivendicazioni lgbt.
Qualche tempo fa, Marco Mengoni rilasciò un'intervista al sito Gay.it, rifiutandosi però di rispondere ad alcune domande che potremmo definire "a sfondo lgbt". Tra queste figuravano domande sui diritti dei gay, sulle unioni omosessuali, e soprattutto sul fenomeno dell'omofobia, e sul possibile contributo che gli artisti potrebbero dare alla lotta contro l'odio e la violenza. Nessuno in quell'occasione chiese a Mengoni di fare coming out: ma lui si rifiutò di parlare di diritti, di matrimonio, di cronaca: di società insomma. In quell'occasione fu lui a dire "Non Ditelo".
Marco Mengoni gay o no: questo non importa. L'importante è non dirlo. Non ditelo. Cosa? La parola da non dire è "gay". Ma davvero l'Italia e gli italiani hanno il coraggio, anzi la mancanza di pudore, di stupirsi di fronte a una canzone che dice "Tizio Caio è gay, ma non può dirlo/Perché poi non venderebbe più una copia"? Ma è davvero possibile guardarsi in faccia e, mantenendosi seri, affermare che in tutta coscienza questa non è esattamente la verità? Che le cose, a prescindere dall'orientamento sessuale di Mengoni, non vanno proprio in questo modo? Siamo in una Paese dove persino Renato Zero dice di essere eterosessuale. Dove se dici che sei gay, non ci piove, ci perdi dei soldi. Avere un'aria gay, per un cantante, è figo. Esserlo è un suicidio discografico.
GAY.tv è con Fabri Fibra, che ha solo detto una verità talmente palese da essere, in definitiva, anche un po' banale. E la verità non è che Marco Mengoni è gay. La verità è che non può dirlo.

frflloneamoroso giovedì 2 settembre 2010 - 9.59
A parte questo, io non capisco a cosa dobbiamo tutta sta paura di fare coming out in Italia. E' proprio vero che ostacolerebbe la carriera del cantante in questione? Elton John ha forse visto ostacolata la sua carriera dal suo? O Jimmy Somerville, o Boy George? Ehm ... avete ragione, sono tutti stranieri. Ma non abbiamo noi un politico gay dichiarato, la cui popolarità non è messa minimamente in ombra da questo dettaglio della sua vita personale? Se un politico può fare coming out, potrà benissimo farlo un cantante, un attore, uno scrittore. Ripeto, non capisco questa paura di rovinarsi la carriera con un coming out. Qualcuno me la può spiegare?
itopito venerdì 30 luglio 2010 - 0.56
Gli sembra arte la sua? MAh.....avrei qualche dubbio!!!
Non è necessario usare nomi e cognomi per raccontare verità indicibili.
Ascoltasse qualche pezzo di De André prima di scrivere le sue cazzate ...forse ne trarrebbe qualche lezione di stile
bluindiano giovedì 29 luglio 2010 - 21.42
matplace giovedì 29 luglio 2010 - 15.39
Lo_81 martedì 27 luglio 2010 - 20.41
Visto che evidentemente molti di voi se la sono persa, la risposta di Marco Mengoni è stata questa: "Non ho alcuna intenzione di rispondere per vie legali. Nessuna querela, niente di niente da parte mia,Viviamo in un Paese libero e ognuno è libero di dire quello che vuole. Così come io sono e mi sento un uomo libero, così deve essere anche per lui. Detto francamente, di questa cosa non mi frega assolutamente nulla, non mi cambia per niente. Non lo conosco, non sono mai andato a un suo concerto. È un suo problema: poteva scrivere una canzone contro la guerra o qualsiasi altra cosa, ha deciso di fare un testo così, fatti suoi. Non ha nemmeno importanza che abbia detto il vero o il falso, in qualunque caso sono fatti miei. L’unica cosa che ora mi importa davvero è il mio lavoro, sono concentrato sul tour, sulla mia musica. Il resto è fuffa" ("Corriere della Sera",23/07/10). P.s. Davide_Rombini, chi citi nel tuo post?
Lo_81 martedì 27 luglio 2010 - 20.40
Davide_Bombini martedì 27 luglio 2010 - 11.30
e s’è vero che odi i gay è perché in fondo una po’ lo sei…”
My_way lunedì 26 luglio 2010 - 23.32
Se Fabri Fibra avesse fatto quell'affermazione tra amici, e ad es. Gay.tv l'avesse riportata, ci saremmo occupati solo del merito dell'affermazione, e credo che tutti saremmo stati concordi sul fatto che effettivamente sia difficile ancora oggi dichiararsi gay per un personaggio pubblico.
Però, così come giustamente è stata fatta tanta dietrologia sul testo di Povia e sul personaggio in generale, altrettanto mi sembra da saggi, e non da stolti, fare qualche considerazione più approfondita sull'uscita pubblica di questo tizio, che peraltro ha duettato con la Nannini, e quindi mi sarebbe sembrato più opportuno ed onesto tirare in ballo lei.
P.S. Nel post precedente non intendevo dire che personalmente ritengo che dare del 'gay' sia offensivo o diffamante, ma che oggettivamente può essere detto con tale intento e che può altrettanto essere percepito come diffamatorio da chi ne è etichettato.
Non a caso credo che siamo tutti d'accordo sul fatto che Fabri Fibra abbia scoperto l'acqua calda, e cioè che persino auto-dichiararsi gay può avere serie conseguenze lavorative e relazionali.
E cmq, per inciso, di recente un tribunale ha affermato che il termine 'gay' è considerato diffamatorio quando detto con tale intento, pronunciandosi su una causa tra due carabinieri.
anto6847 lunedì 26 luglio 2010 - 22.57
Il_Saltatempo lunedì 26 luglio 2010 - 18.29
Comunque, perché non capisco cosa c'entri tutto questo con l'importanza dell'outing da parte dei personaggi famosi?
Lulù84 lunedì 26 luglio 2010 - 17.36
Lulù84 lunedì 26 luglio 2010 - 17.31
Il_Saltatempo lunedì 26 luglio 2010 - 13.43
Ma perché invece, ad esempio, negli US problemi del genere non esistono?
lorsi lunedì 26 luglio 2010 - 13.26
CHI E’ la cantante cui vi riferite e che definite giovane, target di livello intellettuale medio-alto, che guadagna milioni di euro grazie allo zoccolo duro del suo pubblico omosessuale?
Avete scritto: GAY.tv è con Fabri Fibra
Dunque fate come lui e FATE NOME E COGNOME.
Se non dite chi è allora date pienamente ragione a me e a chi come me sostiene che ciascuno deve fare il proprio coming out e che nessuno deve farlo al posto suo.
Ommadawn lunedì 26 luglio 2010 - 13.04
bauduchi88 lunedì 26 luglio 2010 - 12.21
Il_Saltatempo lunedì 26 luglio 2010 - 12.01
In che modo lede la sua reputazione? Beh certo, in Italia lede di sicuro la sua reputazione, perché se dici che uno è gay praticamente gli rovini la carriera.
In Italia, però.
Tralaltro la libertà di espressione non credo possa arrivare alla calunnia, che è una querela.
Fabri Fibra non ha e non avrebbe comunque alcun interesse per "la nostra causa", ha solo utilizzato un'affermazione scomoda ma vera per decorare la sua canzonetta.
E se Mengoni fosse una persona seria, invece di essere un italiota qualunque pronto a mettere in atto la denuncia alla Forum con la Dalla Chiesa, se ne fregherebbe.
My_way lunedì 26 luglio 2010 - 1.55
Quanto all'articolo, mi sembra un autogol pazzesco, poichè legittima in pratica l'outing e l'invasione altrui nella sfera sessuale privata di chicchesia.
Se Fabri Fibra fosse stato in buona fede, e quindi avesse voluto puntare l'attenzione su una delle ipocrisie della nostra società, avrebbe potuto farlo enunciando quella stessa valutazione in modo generico, senza fare uno specifico nome e cognome. Allora sì, che avrebbe detto una verità condivisibile (anche se per noi oramai assodata). E cmq anche in quel caso, sarebbe stato cmq opportuno chiedersi cosa ci fosse dietro una simile presa di posizione da parte di un etero. ... Da dove gli viene tanto interesse per la nostra causa? Questo sarebbe stato più che legittimo chiederselo, prima di appoggiare così pubblicamente un personaggio che già in passato mi sembra sia stato accusato di aver manifestato idee omofobiche.
Il_Saltatempo lunedì 26 luglio 2010 - 0.31
Niente, in Italia non ce la facciamo proprio con la libertà d'espressione di ogni tipo, eh.
Già siamo in crisi con la libertà di informazione e d'opinione, mettiamoci pure quella d'espressione...
Maiself88 domenica 25 luglio 2010 - 17.34
Only domenica 25 luglio 2010 - 17.11
Maiself88 domenica 25 luglio 2010 - 15.32
Only domenica 25 luglio 2010 - 15.17
Maiself88 domenica 25 luglio 2010 - 14.36
lorsi domenica 25 luglio 2010 - 10.44
E se vuoi fare questo devi proprio cominciare da un cantante che è agli inizi? Un ragazzo di 20 anni?
No, è una bastardata e basta perché può fargli male davvero.
Magari c’è qualcosa dietro che non sappiamo, perché ha scelto proprio lui?
Comunque, leggo:
GAY.tv è con Fabri Fibra. Bene, dimostratelo!!!!
Chi è la cantante giovane, target di livello intellettuale medio-alto, che guadagna milioni di euro grazie allo zoccolo duro del suo pubblico omosessuale?
Nome e cognome please se no quello che avete scritto non vale nulla.
Only domenica 25 luglio 2010 - 9.14
Humbert domenica 25 luglio 2010 - 8.42
Ma andate a quel paese!! E non è Gran Canaria, Ibizia, o Torre del Lago! Ma quell'altro paese!!! eheheh :P
Humbert domenica 25 luglio 2010 - 8.34
PER SE STESSI, PER LA COMUNITA' GAY, PER IL PROGRESSO CIVILE DI UN PAESE.
SE TUTTI I GAY FAMOSI, O BISEX CHE SIANO, LO DICESSERO, MAGARI TUTTI NELLO STESSO MOMENTO, NELLA STESSA ORA, ALLA STESSA CONFERENZA STAMPA, IL MONDO POTREBBE DAVVERO CAMBIARE....
INVECE.... E MOLTI GAY LI DIFENDONO!
VERGOGNATEVI, VASSALLI DEL SISTEMA!
elratonrubio domenica 25 luglio 2010 - 3.24
Vero è che ciascuno della propria sessualità fa quel che vuole, ma non possiamo far le velate e poi lamentarci perché ci pestano, perché c'è l'omofobia, perché non abbiamo diritti civili riconosciuti, eccetera eccetera.
Sono proprio coloro che sono in posizione privilegiata che dovrebbero gettare il proprio peso sulla bilancia, solo così forse qualcosa cambierà, visto che quando si va a votare i gay non sono capaci di far fronte comune, e ancor peggio, chi eleggiamo se ne strafotte di noi!
lorsi sabato 24 luglio 2010 - 15.50
Perché dal momento in cui l’ha detto ha avuto proposte di lavoro molto meno importanti tanto che alla fine dell’intervista dava un consiglio ai giovani attori gay :
«Mentite e tenete segreta la vostra sessualità altrimenti rischiate di fare la mia stessa fine».
Penso che fare pressioni su un giovane (giovanissimo) cantante sia solo una bastardata.
Non parlo da fan di Mengoni perché nemmeno mi piace ma Fabri Fibra con questo “altrui outing” mette in difficoltà un ragazzo che è solo agli inizi.
Un bruttissimo comportamento da censurare.
Che ne direste, e mi riferisco a chi non è “rivelato”, se qualcuno entrasse in azienda o in università e additandovi dicesse “lui è gay”?
Diverso è il comportamento di Carmen Consoli (vi riferivate a lei? se siete coerenti fare il nome!!!) o di Renato Zero. Loro sono affermati e nel nascondersi deludono un po’.
anto6847 sabato 24 luglio 2010 - 13.38
Astrix sabato 24 luglio 2010 - 13.20
elratonrubio sabato 24 luglio 2010 - 13.06
Gredase, io non voglio che i personaggi pubblici salvino i gay, o che si ergano a paladini della causa frocia. Vorrei solo che la piantassimo con questa fottutissima ipocrisia, con questa mentalità da cattolici beceri del "si fa, ma non si dice", con questa tacita connivenza che in sostanza ci ha portati dove siamo. Ovvero, a essere considerati - alla meglio - una simpatica minoranza di gente strana. Basta! Se i signori che stanno in televisione, sui palchi, dietro le cattedre, lasciassero cadere quel maledetto velo di conformismo e omertà, stai pur tranquillo che le cose cambierebbero, perché sono talmente tanti che il mercato non riuscirebbe più a buttarli fuori. Io non vengo valutato perché sono gay, ma perché sono un buon traduttore e con la mia testa di cazzo ho costruito qualcosa. Mengoni sta facendo carriera per la sua voce, non perché - passatemi la volgarità - è un mago del cunnilingus. Zero ha fatto i soldi per le sue canzoni, non perché faceva sesso con qualunque cosa camminasse. Però un loro coming out darebbe una bella picconata alla mentalità italiota. Meditate, gente, meditate.
super90 sabato 24 luglio 2010 - 13.01
gredase sabato 24 luglio 2010 - 12.40
FormicaBianca sabato 24 luglio 2010 - 12.33
Non credo che tutti si debbano dichiarare se non lo vogliono ma ma ad esempio tizino ferro non va a rilascire interviste dove dice che gli pice la fic..
Carta, Scanu, Mengoni, Zero invece fanno le kekke perse e poi vanno a rilasciare interviste dove dicono che gli piacciono le donne...
Allora poi se li prendono per il culo non si possono lamentare...
11Mattia sabato 24 luglio 2010 - 11.53
Trovo la canzone un tentativo di ribalta mediatico e non scaturito da un interesse per il panorama in cui versa la nazione.
E' denigratoria, sfacciatamente volgare.
Penso che Bindi nella fattispecie e Wilde per altri aspetti possano insegnare.
Mia Martini veniva tacciata di portare sfortuna ed emarginata dal mercato, Tecno al Festival della Canzone Italiana arrivò al suicidio per via di un mancato apprezzamento da parte del grande pubblico e Bindi, il grande Umberto Bindi, il maestro degli arrangiamenti dopo aver dichiarato nel 88 al Maurizio Costanzo Show di essere omosessuale venne emarginato morì in miseria nel 2002 e a poco valsero gli aiuti dell'amico Gino Paoli.
Marco Mengoni a me pare un talento strepitoso. Ha una vocalità raffinata e presente.
Pungente e intima allo stesso tempo.
E' un trasformista.
Non si vedeva da tempo sulle scene un ragazzo così talentuoso.
A me piace la sua voce, il suo carisma e il suo modo di porsi indipendentemente dalla sua presunta omessualità. Quella lasciamola rilegata alla cronaca. La musica è altro!
nancyboy89 sabato 24 luglio 2010 - 11.42
Una cosa però ho visto stridere nell'articolo:alla fine del secondo spezzone si dice che così i gay rimangono senza riferimenti,ma perchè si deve per forza avere delle icone?Prima era Britney,poi Madonna,adesso GaGa.. a cosa servono in realtà e all'atto pratico?come influiscono veramente sulla nostra vita quando si spegne lo stereo?
marco9777 sabato 24 luglio 2010 - 11.28
perché avere un'opinione in merito alla sessualità di qualcun altro?
La sua canzone avrebbe potuto finire con "Marco Menegoni sei felice? Io sono felice per te".
Gioisca, Fibra, della felicità altrui.
Non è obbligatorio avere un'opinio su qualunque argomento. Semmai, poi, Menegoni avesse voluto conoscere la sua opinione, stia tranquillo, gliela avrebbe chiesta :-)
E con ciò auguro ad ambedue gli artisti citati di poter continuare ad essere felici cantando canzonette.
A noi non resta che ricercare emozioni ascoltando qualcun altro meno sguaiato, ed appena più meritevole di essere incontrato nel percorso di vita
dert86 sabato 24 luglio 2010 - 11.15
Only sabato 24 luglio 2010 - 9.20
Lo_81 sabato 24 luglio 2010 - 5.05
felixgarbege sabato 24 luglio 2010 - 2.50
Feelgood85 venerdì 23 luglio 2010 - 19.08
Oregonasile venerdì 23 luglio 2010 - 18.06
peyote87MI venerdì 23 luglio 2010 - 17.39
FuStAkKiOnS venerdì 23 luglio 2010 - 14.53