PENE DA CALCIATORI

Un calciatore rischia l`evirazione durante una partita: 4 punti di sutura al pene. Una gallery dimostra quanto esposte siano le zone intime dei calciatori.

di | Entertainment





Per poco non ci lasciava il pene. Chavdar Yankow, 26enne giocatore bulgaro dell'Hannover, si è visto i tacchetti del suo avversario Köhler lacerargli 4 centimetri di pelle del pene, durante un incontro di Bundesliga contro l'Eintracht Frankfurt. Eccolo sopra nella foto dolorante.

IL FATTACCIO
Al decimo minuto della prima frazione di gioco i due si scontrano. Yankow avverte un dolore fortissimo nelle zone intime, ma resiste stoicamente. Dopo qualche minuto però si accorge di avere i pantaloncini completamente imbrattati di sangue. L'arbitro dà disposizione di uscire dal terreno di gioco. Yankow si precipita negli spogliatoi e si accorge, con il medico legale, di avere la cute del pene lacerata per quattro centimetri. Una velocissima medicazione e parecchio ghiaccio spray consentono al giocatore di recuperare le forze e tornare in campo. La partita va avanti. Il nostro eroe segna anche un goal nel secondo tempo. L'Hannover vince la partita. Yankow si precipita di nuovo nell'infermeria dello stadio e lascia finalmente che qualcuno apponga sul suo pene i quattro punti di sutura necessari a cucire la ferita. Un vero eroe.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE
La protezione delle zone intime è un annoso problema per tutti i calciatori. Il calcio è uno sport piuttosto violento. Gli scontri non si risparmiano e, a differenza di alcuni altri sport, i calciatori non possono utilizzare protettori rigidi per le delicate ed esposte zone intime. Ecco dunque che, oltreché bersaglio di calci, pugni e botte casuali, il pene e i testicoli dei calciatori diventano spesso anche oggetto di strategici dispetti reciproci. Spesso i fotografi sportivi da bordo campo ritraggono insolenti difensori che tengono l'attaccante letteralmente per le palle, guardandosi bene dal farsi vedere da arbitro e guardalinee. Ecco una gallery singolare che dimostra come spesso i calciatori siano interessati alle rispettive zone intime. Guardare per credere. (fonte: bilde.de)








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redazione@gay.tv

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  • Commenti

odisseo55 venerdì 25 agosto 2006 - 0.00

sono molto belle, io da tempo non uso le mutande

odisseo55 venerdì 25 agosto 2006 - 0.00

sono molto belle le palle, pecato che non mi sono trovato vicino

odisseo55 venerdì 25 agosto 2006 - 0.00

le foto sono interessanti ... è bene tenere le pallo libere

maverick_ sabato 26 novembre 2005 - 0.00

Adesso ho capito perchè nel calcio si parla di "fallo"...

Sabu-chan lunedì 10 ottobre 2005 - 0.00

perche non si pososno mettere tutti delle belle mutande che trattengono la pendenza che scappa? XD

giacco martedì 27 settembre 2005 - 0.00

Complimenti veramente una bella galleria di persone ke ci fanno mancare l´aria solo a vederli in campo..figuriamoci in queste Svesti!Bravi!^-^

ComeWillde domenica 25 settembre 2005 - 0.00

Ma quanto è figo Kakà? Nasconde qualcosa?? Lo spero...

_Ldv_ venerdì 23 settembre 2005 - 0.00

Andranno fuori moda, anche le mutande, grazie a questi fantastici esempi di intelligenza... Bah... Poi ci si lamenta di Totti, almeno lui usa gli slip!! Ahahahahahah!!
Noto, comunque, con piacere, che je piace toccarsi tra loro ai calciatori, bravi bravi...

Ducanero giovedì 22 settembre 2005 - 0.00

sarà ma io cmq tra tutti questi piselli preferisco TOTTI in mutande...ehehehe

DeadMoonBoy mercoledì 21 settembre 2005 - 0.00

ma...le mutande no? non si mettono più?

N3rV|T3s| mercoledì 21 settembre 2005 - 0.00

..a parte le mutande...c´è ki gli fa pija proprio aria!:D

Severino domenica 9 novembre 2003 - 0.00

come sempre lo trovo"grande!!!!!!" il Zero di sempre capace ancora di comuovermi.
Vorrei che Fabio Canino leggesse queste email.
Viva Renato

CARLO mercoledì 5 novembre 2003 - 0.00

Più che l´outing di questi giorni, Renato va ringraziato per il solo fatto di esserci stato in tutti questi anni, di aver resistito a provocazioni e aggressioni fisiche, soprattutto quando negli anni ´60 si esibiva in piccoli locali romani e, a quanto mi raccontano, gli tiravano i sampietrini! Per molti più grandi di me ha rappresentato un rifugio, una speranza, un punto di riferimento in un mondo grigio e sempre pronto a giudicare forse perchè invidioso.
Gli va riconosciuto di aver avuto, di avere oggi e nel futuro, un ruolo importante nella crescita della coscienza civica. Su molti portali gay si era ironizzato sul fatto che avesse adottato un ragazzo, segno che la cattiveria non ha sesso... oggi scopriamo che suo figlio si sposa...
Ah dimenticavo, dalle canzoni che ho sentito finora CATTURA è un capolavaro, il tuo disco più bello.
Un motivo in più per dirti Grazie.

claudio martedì 4 novembre 2003 - 0.00

Renato è un grande le canzoni del nuovo album sono "ariose" e luccicanti piene di poesia....ben tornato Renato!!!!! (sara ospite da Panariello sabato sera nn perdetelo mi raccomando)

massimiliano martedì 4 novembre 2003 - 0.00

UNICO COME SEMPRE, in tempi dove solo andarlo a vedere nel tendone venivi marchiato, è stato un pioniere per questo merita rispetto anche da parte di quelli a cui non piace. Renato Zero è stato se non l´unico colui che ha dato un balcone sul mondo omosessuale con simpatia , autocritica, generosità e determinazione. Oggi fare o essere gay è molto più facile ma negli anni 70 dove gente come pasolini ci ha lasciato la pelle strasgredire, giocare sull´ambiguità, era duro,io ricordo il mio primo concerto di renato: avevo 15 anni nel 1987 credo in gennaio il tour era quello dell´album ZERO nonostante era un pò in calo rispetto qualche anno precedente riusciva a mettere insieme 10.000 persone al palasport di genova e la gioia era di stare a vecchi fan quelli storici dei primi album che ti accoglievano con grande affetto dipinti come lui, mi sembrava di vedere tanti "renato" e per chi come me ha scoperto o meglio accettato la sua "diversità"solo a 30 anni tornare nella propria via, tra i propri amici col biglietto di renato tra i sberleffi degli amici non era facile.Certo una minoranza perchè renato raccoglieva e raccoglie consensi da tutti i generi ma negli anni 80 e sopratutto nei 70 non veniva accettato sopratutto in città chiuse come genova. Auguri Renato mi hai fatto crescere e come me migliaia di persone. Ci hai aiutato (a noi nascosti)a portare avanti queste personalità così vigliacche e fragili davanti ai parenti ,amici, non vergognandoci mai di aver ascoltato la tua poesia.

francesco martedì 4 novembre 2003 - 0.00

QUESTO CONFERMA CHE GLI ANNI DELLA MIA VITA CHE HO DEDICATO E STO DEDICANDO A QUESTA PERSONA SONO STATI SPESI BENE... INVESTITI DIREI!
GRAZIE DI ESSERE COME SEI RENATINO!!

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