PRECARI GAYLESBO: GLI ULTIMI TRA GLI ULTIMI
Ne parlano libri, film, canzoni. Il precariato è una condizione esistenziale con la quale tanti giovani devono fare i conti: a tempo indeterminato. Ma se le difficoltà valgono per la maggior parte dei giovani italiani, gay e lesbiche sono i più precari di
di GAY.tv 1.0 | Entertainment

La Legge 30 del 2003, dalla quale deriva l'attuale situazione dei lavoratori precari.
Lo Statuto del Lavoratore, che definisce i diritti dei lavoratori.
I giovani e il lavoro precario, pagina d'informazione sulle tipologie contrattuali.
Lavoro precario in Europa: l'analisi della CES (Confederazione Europea Sindacati).
Lavori Atipici: domande e risposte sul lavoro precario.
Precari News: notizie sul lavoro precario.
San Precario: "Oh San Precario, Protettore di noi precari della Terra, dacci oggi la maternità pagata, proteggi i dipendenti dalle catene commerciali..."
Quando si parla di precariato, il primo scenario che a molti viene in mente è quello del call-center: girone infernale per eccellenza dell'occupazione instabile, mal retribuita, spogliata dei più elementari diritti. Ma i lavoratori che versano in condizioni simili sono ovunque: nel mondo dello spettacolo, in quello della Pubblica Amministrazione, nelle aziende private, nelle fabbriche eccetera. Tra questi, c'è anche chi sfoga le proprie frustrazioni in rete, con un blog che magari finirà per diventare un libro. Un caso lampante è quello di Michela Murgia, autrice del bestseller "Il mondo deve sapere" (Isbn edizioni), resoconto tragicomico della sua esperienza di centralinista che ha ispirato l'ultimo film di Paolo Virzì, "Tutta la vita davanti". Infatti, il precariato è diventato anche un genere letterario e cinematografico, oltre che una condizione esistenziale con la quale fare i conti ogni giorno e - questa volta sì - a tempo indeterminato. Se tra i giovani dilagano il cinismo, la disillusione, la voglia di fuggire all'estero (come dimostrano le numerose statistiche), c'è chi obietta che la flessibilità fa parte di un nuovo modo di vivere il lavoro; che il nomadismo lavorativo dovrebbe essere vissuto come uno stimolo e che il vero problema risiede nella mancanza di iniziativa e di adattamento delle nuove generazioni. Sarà vero. Ma quando si ascoltano le storie di apprendistati che si protraggono da 10 anni; quando ci si imbatte nell'angoscia di lavoratori che non sanno se arriveranno a fine mese e che varcano la soglia dell'ufficio senza contratto, con una quotidiana spada di Damocle sulla testa, viene da pensare che ad un nuovo modo di intendere il lavoro dovrebbe corrispondere anche un nuovo Welfare. I cosiddetti lavoratori atipici fluttuano oggi in una zona grigia in cui tutto o quasi sembra permesso e dove diritti come una casa, la sanità, la formazione e la crescita dell'individuo sono spesso calpestati, grazie ad un sistema lavorativo in cui il vantaggio è unilaterale e riguarda le imprese che arruolano personale senza dover garantire certezze, a volte imponendo veri e propri ricatti; altre semplicemente prolungando all'infinito i tempi di assunzione. L'instabilità economica e lavorativa finisce per riflettersi sulla vita affettiva, data la difficoltà di trovare indipendenza dalla famiglia di origine e di progettare un futuro solido, concreto. Ne parla, con sensibilità e senza toni patetici, l'ultima opera della regista Anna Negri, che con "Riprendimi" traccia l'agonia della storia d'amore tra due trentenni, lavoratori atipici in bilico tra compromessi e frustrazioni che mineranno per sempre il loro rapporto. Forse molti giovani si rispecchieranno in questa vicenda semplice e attuale, ma c'è da domandarsi in quanti si potranno permettere il biglietto del cinema. E se per una coppia tradizionale il matrimonio è diventato una scommessa, l'assegnazione di una casa popolare un'utopia scandita da liste d'attesa infinite, l'idea di provvedere ad una ipotetica prole un azzardo, per una coppia gay la situazione è addirittura tragica. In un'Italia in cui si attende ancora una legge che tuteli le coppie di fatto, è impensabile che una giovane coppia omosessuale trovi la forza (economica, ma anche giuridica) di dare vita ad una famiglia tutelata, stabile e duratura. Dare il meglio di sè, amare il proprio lavoro ed essere un elemento produttivo della società diventa uno sforzo imponente, quando si è sfiancati da continui colpi bassi di un sistema lavorativo, politico, giuridico che, di fatto, ha più volte dimostrato di snobbare i diritti civili del mondo omosessuale, promettendo e ritrattando, illudendo e deludendo senza riguardo tante coppie che, pensando al futuro, covavano il desiderio di invecchiare insieme, in uno Stato laico, in cui il loro rapporto fosse tutelato e protetto: perché non dovrebbero esistere né lavori né amori di serie B. E invece le persone con un lavoro precario, lesbiche e i gay, soprattutto giovani, di questo paese sono gli ultimi tra gli ultimi.

shakleton lunedì 5 maggio 2008 - 0.00
Purtroppo è appena salito al potere Berlusconi che con la legge 30 quella piaga l´ha istituzionalizzata.
Per cui da questo punto di vista ci aspettano solo peggioramenti,Purtroppo gli italiani si sono affidati a chi farà tutto meno che gli interessi del paese.
Speriamo che la democrazia sopravviva.
Jun lunedì 5 maggio 2008 - 0.00
Posso solo tentare di immaginare, tremante, dove ci condurrà quella che si è già dimostrata essere una sciagurata politica del lavoro.
Ottima per le aziende ma pessima per i lavoratori.
Poichè di lavoro in definitiva ce ne è, però gravato da un´incipiente precarietà, quindi: scarsi giadagni, viscerale instabilità e, di conseguenza, nessuna concreta progettualità per l´individuo.
Di contributi e pensioni non ne parliamo neanche, di questo passo finiremo tutti alla caritas.
Jun lunedì 5 maggio 2008 - 0.00
Ma chissà come mai?...saranno dei geni?..misteri...
Errik_SS lunedì 5 maggio 2008 - 0.00
Qui servono progetti di lungo respiro, per esempio far tornare la formazione, l´istruzione, la ricerca, al centro del sistema paese. Da quanto tempo la scienza Italiana non fa brevetti?
Tutto quello che produciamo ,o quasi, proviene da ricerca fatta all´estero, eppure l´Italia abbonda di ottimi ricercatori.
Ritengo che non sia solo un fatto di soldi ma anche di merito. In questi ultimi anni la politica per non scontentare nessuno ha dato le stesse cose a tutti. Be questo modo di fare per il paese è deleterio, i benefici bisogna darli solo a chi se li merita.
Per esempio, nelle nostre scuole si tende a promuovere e far andare avanti tutti, cani e porci, disperdendo in mille rivoli le risorse che si sono e non sono poche.
La scuola e l´università sono trattate come carrozzoni pubblici dove impiegare più gente possibile, io studio lingue e su 23 esami solo 6 sono di lingua straniera, mi fanno studiare di tutto dalla letteratura alla psicologia, dall´informatica al diritto, disperdendo le mie energie in 100000 cose che nel lavoro non mi serviranno a nulla. E tutto questo perché c´è sempre un professore amico di qualche papavero dell´istruzione o della politica bisognoso di lavoro. Sono sicuro che nelle università serie si studia meno e meglio.
Secondo, cosa non meno importante la politica deve fare un passo indietro. Non può continuare a fare la piovra in tutti i settori vitali del paese.
I dirigenti scolastici, universitari, sanitari, dei tribunali, non possono continuare ad essere nominati in funzione di lottizzazioni politiche in barba
PEPO67 sabato 3 maggio 2008 - 0.00
skrivo quanto kazzo mi pare e diko quello ke kazzo mi pare e se ti da fastidio meglio ci godo pure hehehehe uhahahahah
le trans battono non perche le kostringa o stato i fascisti o dio kristo, battono perche tutte le operazioni ke si fanno per sembrare uno straccio di donna costano un botto e nessuno stipendio glilo potrebbe permettere per cui se non sai questo o non te ne vuoi rendere conto e´ solo perche sei una poraccia testa di kazzo lobotomizzata.
hai fatto la deskrizione di una trans ke e´ la + grossa kazzata ke io abbia mai sentito:
se un trans è vestito normalmente, senza trucco da film di Fellini, e non dice ogni due parole una parolaccia volgare(come sento spesso)...insomma se è trans con una sua femminilità o anche più mascolino, ma educato, che msler c´è in un negozio per bambini!
uhahahahahha ma dove lhai visto un trans cosi´ al supermerkato?´ e dove starebbero ste trans normali vestite da brave bambine edukande con un filo di trukko e ke non dikano parolacce?´ nei tuoi sogni fatti de krak forse....ma spara kazzate nel cesso ke fai + bella figura testikolo ambulante.
Giolove sabato 3 maggio 2008 - 0.00
solo insulti...
merda, cesso, testicolo ambulante ecc..
adesso tutti sanno di che pasta sei fatto Tu...
il Maestro il Professore, la Scienza infusa!
(un naziskin vicino a te sfigura...e meno male che sei gay e non razzista! meno male...)
complimenti!
PEPO67 sabato 3 maggio 2008 - 0.00
"Pepo sei cinico...e fai discorsi parecchio mediocri...
non un colpo di ali...nè di ideali...
come può vivere un giovane della ua età così?
sei già morto prima di cominciare...requiem
e poi, vedo che sei pure contraddittorio anche sul tuo, come si rispetti in chi parla in un modo e fa´ in un altro...
se dici nel tuo profilo personale che odi i sessuomani, non credi sia meglio evitare di mettere una tua foto nuda , a petto nudo, che stimola in genere prima di tutto e preferibilmente i sessuomani!?
eh già si predica bene e si razzola male...
vecchio vizio ...molto gay...di solito"
e poi:
sul fatto dei trans poi non commento perchè mi fai venire il vomito!
e ancora:
Comunque vedo che mentre prima non scrivevi mai qui adesso inondi di tuoi discorsi tuttologici ovunque il sito e la chat...
si vede che non hai nulla da fare...o che qualcosa è cambiato nella tua vita...
ma la frustrazone di un cinico è già una risposta in sè ad ogni discorso...
Sembri il grande guro del pensiero realista, uno che ha già l´esperienza di un 90 enne...e sinceramente il tuo tono da un fastidio tremendo, una saccenza e un´idea di verità in tasca che indigna parecchio...
Queste verit tienitele per te! ciao
e dulcis in fundo:
e poi i tuoi ehheheh e ahhahah mettitili in quel posto là....
dato che stiamo parlando di cose molto serie e non di bazzeccole...
eheheheh e ahahahah"
E adesso ke tho risposto per le rime merdaccia fai la vittima del sistema e hai il coraggio di dire a me che so solo kapace di vomitare parolacce e di ke pasta sarei fatto...
kara merdaccia inutile ki e´ kausa del suo mal pianga se stessa se invece di attakkare e sputare merda avessi semplicemente detto che non eri d´accordo argomentando invece di insultare per prima di certo io non avrei
chiccoroma sabato 3 maggio 2008 - 0.00
jennyles venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
PEPO67 venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
in culo alla balena jenny...io di solito porto fortuna agli altri ;)
goelx venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
PS Jenny, in bocca al lupo per il lavor, di cuore.
PEPO67 venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
PEPO67 venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
Giolove venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
non un colpo di ali...nè di ideali...
come può vivere un giovane della ua età così?
sei già morto prima di cominciare...requiem
e poi, vedo che sei pure contraddittorio anche sul tuo, come si rispetti in chi parla in un modo e fa´ in un altro...
se dici nel tuo profilo personale che odi i sessuomani, non credi sia meglio evitare di mettere una tua foto nuda , a petto nudo, che stimola in genere prima di tutto e preferibilmente i sessuomani!?
eh già si predica bene e si razzola male...
vecchio vizio ...molto gay...di solito
Giolove venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
se un trans è vestito normalmente, senza trucco da film di Fellini, e non dice ogni due parole una parolaccia volgare(come sento spesso)...insomma se è trans con una sua femminilità o anche più mascolino, ma educato, che msler c´è in un negozio per bambini!
E poi chissà perchè i moralisti parlan sempre di bambini!
tirano sempre in ballo i bambini!
che tra l´altro sono più intelligenti degli adulti, se stanno poco a contatto con la cattiveria dei grandi...
quando dici che un trans può solo fare il prostituto mi fai vomitare!
fallo tu il prostituto semmai... dato che sei cinico!
Cristo con le prostitute aveva uno sguardo e una attenzione di amore, già 2000 anni fa´ molto più di te e di noi tutti, in mezzo a ben più farisaiche e fanatiche genti!
Io ti rispondo che una società o uno Stato che costringe un transessuale (non solo un travestito che lo fa´ magari per piacere ludico) è uno Stato e una società barbarica...
Comunque vedo che mentre prima non scrivevi mai qui adesso inondi di tuoi discorsi tuttologici ovunque il sito e la chat...
si vede che non hai nulla da fare...o che qualcosa è cambiato nella tua vita...
ma la frustrazone di un cinico è già una risposta in sè ad ogni discorso...
Sembri il grande guro del pensiero realista, uno che ha già l´esperienza di un 90 enne...e sinceramente il tuo tono da un fastidio tremendo, una saccenza e un´idea di verità in tasca che indigna parecchio...
Queste verit tienitele per te! ciao
JOVI
Giolove venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
dato che stiamo parlando di cose molto serie e non di bazzeccole...
eheheheh e ahahahah
jennyles venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
COMUNQUE LA MIA BATTAGLIA è per tutti senza DIFFERENZE.
E POI RICORDIAMOCI CHE SI E´ EDUCATI O ISTRUITI NON DA TRANS O DA ETERO MA DA PERSONE CON IL CERVELLO
goleada22 venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
tengo a precisare questo.
Qui pero si sente solo la tua campana.
ESEMP:
venne da me un ragazzo, per un colloquio, avrebbe dovuto occupare un turno di notte.
insomma mi si presenta in stato brillo e cannato...
questa stessa persona ho saputo che si è sentita discriminata da me!
RIPETO JENNY
qui si sente solo la tua campana.
SOLIDARIZZO CMQ CON TE...mi dispiace solo che non potrei aiutarti.
jennyles venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
Hai RAGIONE ti ho risposto
goleada22 venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
non è sovvenzionata con soldi pubblici per far fronte a questi disagi?
Poi sbandiera le sue bandiere nei comizi insieme ad altre....ma io ste banderuole le brucerei tutte.
jennyles venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
jseu venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
A questo proposito mi è molto piaciuto rivedere questo video, tradotto in italiano, di un bellissimo discorso di Robert F. Kennedy sulla pericolosità della misurazione del valore di una nazione usando il metro del mero profitto economico: il PIL
http://it.youtube.com/watch?v=psKvwB_SZf4
Tuttavia, i lavoratori che hanno "scelto" la via della flessibilità non sono state le generazioni che erano stabilizzate nel posto di lavoro, ma è stato imposto a giovani disoccupati e neo assunti.
Quasi tutti coloro che sono nati dagli anni ottanta in poi sono stati scippati di diritti lavorativi e previdenziali.
E´ in atto un conflitto generazionale, diverso da quello ideologico, che ha visto i nostri padri contrapposti ai nostri nonni. E´ un conflitto per il diritto alla sopravvivenza e ad un´esistenza libera e dignitosa.
Si sono sacrificati i diritti lavorativi di intere generazioni per permettere a una generazione che non ha voluto rinunciare al suo standard di vita di continuare a dirigere la vita politica, sociale ed economica di questo paese, traendone profitto.
Molti giovani stanno pagando e pagheranno il prezzo di scelte sbagliate con la prospettiva di vivere peggio o molto peggio dei propri genitori.
In un contesto in cui in molte aziende l´età media dei lavoratori è superiore ai 45 anni, in comparti pubblici c´è il blocco delle assunzioni da oltre 15 anni, in organi ed istituzioni pubbliche l´età media dei rappresentanti supera abbondantemente i 50 anni, a chi importa dei giovani?
Aveva ragione Antonio Albanese che fa dire al suo personaggio Cetto Laqualunque, "I giovani non sono una risorsa, sono un problema" Dove il paradosso del personaggio viene superato dalla misera realtà del paese.
I giovani sono un problema per tutti coloro i quali li vedono con terrore come un pericolo per il proprio b
impatience venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
Tu hai fatto la tua scelta e devi esser felicie di ciò!!!!
Per via del lavoro che in certi luoghi si è disriminati è vero!sia per i gay....ma soppratutto per i trans!
boysa2 venerdì 2 maggio 2008 - 0.00
Le aziende (piccole o grandi) chiedono moltissimo: istruzione elevata, conoscenze informatiche professionali, anni di esperienza, master, flessibilità, turni, orari ... e ti spremono bene bene! Magari a nero, o con contrattini della carta igienica (di qualità scadente però, manco quella buona).
E come ti pagano? Con 4 soldi ... che loro ritengono tanto ... anzi tantissimo ... che quasio gli devi dire grazie e pagare una bella cena in un ristorante elegante.
E non si vogliono rendere conto che tu a momenti non vai + al cinema neanche una volta al mese perchè non arrivi + a fine mese.
Ci hanno riempito la vita di contrattini da 4 soldi, che ci discriminano (tutti gay o non gay).
Penso inoltre che sul lavoro è meglio non far capire che si è gay altrimenti ci marciano sopra. Battutelle a parte, credo che si sentano in diritto (perchè loro sono normali! ...mah)di tenerti sul filo di lama. Oggi lavori e domani kissà ...
non puoi fare un finanziamento per comprare i mobili o una macchinetta.
Lo chiamano lavoro, chiedono tanto e non danno quasi niente!
Laut giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
mau1 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
effortless giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
i gay sono gli ultimi? quando tutti i soldi che hanno vanno in beauty farm, discoteche e cazzate...
ma ai figli delle coppie etero non ci pensiamo?
non solo ai soldi spesi, ma anche al tempo dedicato ad essi, alle preoccupazioni.
qualsiasi lavoro un gay faccia, non dovrà mai dire al capo: mi scusi ma devo scappare, ho il bambino con 40 di febbre..."
no comment
jack
goleada22 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
MINCHIATA COL BOTTO!!!
ma dai non sapete costruire articoli migliori?
tipo la chiusura della sauna gay a torino perche spacciata,falsamente come casa chiusa?
Capricornus giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
Abito a Varese ma lavoro in una ditta in provincia di Varese.
I miei datori di lavoro, così come i miei colleghi, sono tutti provinciali.
Gente conformista, ignorante e meschina, che diffida di chi ragiona con la propria testa e che non a caso stravede per il signor Berlusconi.
Gay discriminati? Ma qui siamo ancora più indietro.
Qui è discriminato chi non è parente o amico di famiglia dei datori di lavoro.
E la meritocrazia? I miei datori di lavoro non sanno neanche cos´è.
In ditta lavorano due sorelle dei datori di lavoro: il loro cervello è più piccolo della loro vagina, eppure i loro stipendi sono i più alti.
PEPO67 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
IO ci lavoro in un call center...e da 12 anni ...anzi se aggiungo i 3 in uno precedente dove ero precario fanno 15. Posso tranquillamente affermare che ho una percentuale di gay intorno piuttosto elevata! Tanto che i pochi etero maskietti si sentono cirkondati e in qualke kaso anche a disagio heheheh. Al contrario posso affermare che anzi i gay sono in qualke modo privilegiati dai call center forse dovremmo metterlo nel curriculum per avere una corsia preferenziale, probabilmente e´ perche´ essendo quasi tutti single e senza prole facciamo gola, siamo + disponibili a turni ed orari non proprio canonici (vedi i classici turni ministeriali) siamo + disponibili agli spostamenti (vedi task anche fuori sede) non creiamo problemi del tipo: maternita´, le signore si fanno un annetto a casa annessi e connessi, poi i turni mamma e via dicendo, malattie dei figli, ritardi per portarli a scuola e via cosi´...tendenzialmene abbiamo una buona dialettica, siamo + educati e rispettosi (rispetto ai maschi etero) e dulcis in fundo siamo anche + empatici e visto che nei call center la presenza femminile e´ corposissima si instaura anche un ottimo rapporto quasi cameratesco. Insomma constatando la massiccia presenza di gay nel mio ed in altri call center direi che si puo affermare una preferenza non una diskriminazione. Non solo ma si fa anche carriera, da me almeno 4 o 5 gay sono team leader e una (lesbo power) e´ manager...
Ovvio che mi sto riferendo ad una realta´ che vivo e conosco direttamente pero´ vedere x credere...
Only giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
goleada22 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
io di solito nei miei rapporti di lavoro non parlo della mia natura sessuale.
questo articolo è una cagata...nel senso che relaziona tutto ad uno schema..uno schema un po troppo abusato:
gay lesbo=minoranza=discriminazione.
in tutto e per tutto....
E CONTINUO A DIRE CHE NON SONO DI DESTRA NE DI CENTRO NE DI SINISTRA NE GRILLIANO NE ESTREMISTA....
goleada22 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
io ho un call center....e preferibilmente assumo gay, ma non lo chiedo....lo capisco
goleada22 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
GLI UNICI AD ESSERE DISCRIMINATI NEI LAVORI SONO I TRANSESSUALI.
PEPO67 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
mbe non so se siano solo i trans ad essere diskriminati, probabilmente anche gay meno evidenti lo saranno ma, comunque un colloquio di lavoro e´ di per se diskrminante, si tratta di scegliere tra una rosa di candidati e se un datore di lavoro deve scegliere lo fa in base alle sue preferenze o per quello ke pensa sia + adatto a quel lavoro o a quel contesto, scegliere e´ una parola che puo´ essere tranquillamente avvicinata a discriminare...io ho solo detto che nei call center di solito si diskrimina a nostro favore, cioe´ si preferiskono i gay agli etero (maski) ma magari in altri contesti non e´ cosi´ non so...certo non so se sceglierei una trans per fare la commessa in un negozio di abbigliamento per bambini...heheheh non so...mettetevi anche un po nella parte di ki deve scegliere-diskriminare....odddio mo me ridanno del razzista omofobo....
impatience giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
Io mi sono sempre trovato bene in ogni ambito!!!in ogni struttura che ho cambiato!!!Sospetti ce ne sono,su altre persone,percui potrei immaginare pure per me!!!Ma il teatrino beatiful dietro le spalle non mi fa star male!Mi infervorano,i commenti se sento criticare altri miei colleghi!sia su gaylesbo,sia perchè non originari del posto!!!Menomale ci sono dipendenti coerenti pure!!!
Per il trans si credo sia ancor piu difficile!!!Bhe che dire per merito io mi trovo precario da otto anni....ho un 50%sui concorsi fatti di recente!!!In uno in fondo alla lista ci sono!!!nell´ altro si vedrà!!!!
Io metterei fissi per gavetta!!!lo studio che ho fatto m´è servito,ma per me stesso.....avanti c´è posto per chissa´!me lo chiedo spesso=)
jennyles giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
VORREI RACCONTARE UN STORIA REALE, E DI VITA NON VISSUTA, PROTAGONISTA ME STESSA.
SONO NATA 44 ANNI FA’ A MILANO, IN UNA FAMIGLIA DELL’ALTA BORGHESIA, E PURTROPPO NON ERO DONNA. FIN DAI PRIMI GIORNI CI SONO STATI EVIDENTI PROBLEMI, RELAZIONALI E OSEREI DIRE RAZZISTICI, PER IL MIO ESSERE E POI PER LE SCELTE CHE AVREI PRESO IN FUTURO, OVVERO OPERARMI, PER FINALMETE ESSERE ME STESSA, OLTRE CHE NELL’ANIMA NEL CUORE E NELLA TESTA, ANCHE FISICAMENTE.
COSI MI SONO TROVATA DAVANTI AD UNA DECISIONE TERRIBILE!!!!!!!!!!
E HA 17 ANNI SONO ANDATA VIA DI CASA E POTETE IMMAGINARE, COSA SIGNIFICHI, NON LO CONSIGLIO A NESSUNO, E LAVORANDO NELLA DITTA DI MIO PADRE, LOGICAMENTE ADDIO LAVORO!!!!!!!!
MA LA VOGLIA DI REALIZZARMI ERA COSI FORTE, CHE NON SO DOVE O TROVATO IL CORAGGIO E SOPRATTUTTO LE FORZE PER ANDARE AVANTI.
MA CE’ STATA UNA MIA CARISSIMA AMICA CHE HAI TEMPI AVEVA 40 E NON POTENDO AVERE FIGLI MI HA AIUTATA.
POI FINALMENTE ARRIVA IL GIORNO TANTO ATTESO, SIIIIIIIIIII. IL GIORNO CHE CAMBIA LA TUA VITA, O ALMENO CREDI, MI SONO OPERATA E FINALMENTE POTEVO ESSERE ME STESSA, E RECUPERARE QUEGLI ANNI ADOLESCIENZIALI PERSI, E SI PERSI, PERCHE’ NON MI PIACEVANO GLI UOMINI MA LE DONNE, SI AVETE CAPITO BENE SONO LESBICA CONVINTA.
MA DOPO QUEL GIORNO, CHE TI DEVE CAMBIARE LA VITA, TI RISVEGLI ALL’IMPROVVISO, DAI TUOI SOGNI, E TI TROVI IN UNA REALTA’ CHE NON FA’ ALTRO CHE ANGOSCIARTI E TRATTARTI A PESCI IN FACCIA.
SI PROPRIO COSI. PERCHE’ SEI SEMPRE VISTA PER QUELLO CHE ERI E NON PER QUELLO CHE SEI, E POI NON PARLIAMO NEL MONDO DEL LAVORO, DOVE COMUNQUE TUTTI TI GUARDANO STORTA E NON TI ASSUMUNO NEMMENO SE PAGHI. E COSI E’ COMINCIATO IL MIO SECONDO CALVARIO, QUELLO NEL MONDO DEL LAVORO, E DELLA SOCIETA’ COSI DETTA CIVILE, DOVE NON TROVI LAVORO E SE PER CASO LO TROVI, VIENI TRATTATA PEGGIO DI UN EXTRACOMUNITARIO, MA PER DI PIU’ CE’ DA AGGIUNGERE CHE SONO E SARANNO PIU’ I GIORNI, I MESI E GLI ANNI CHE PASSI DA DISOCCUPATA, PIUTTOSTO QUELLI CHE CON IL LAVORO . E
debbie giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
Alla persona transessuale,nel 99% dei casi considerata apriori una puttana,viene consentito l´accesso al lavoro solo se il suo aspetto e i suoi documenti non lasciano adito a dubbi circa la sua origine: l´alternativa e´ la morte per inedia o ...la prostituzione: come volevano dimostrare. E provate a rivolgervi ai servizi sociali AHAHAHAHA...o e´ da piangere?
Deborah, avvocato transessuale, ora segretaria a 700 euro al mese ( e 50 km al giorno per poterseli guadagnare senza rimborso spese)
perseo76 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
perseo76 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
Donne, transessuali e gay più visibili, purtroppo, coninuano ad avere grossi problemi in certi settori e non solo in campo lavorativo, cominciano a distruggerti sin dalla scuola. Le leggi contro l´omofobia servirebbero anche a questo...
njl giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
Proprio l´altro giorno pensavo che sto in una compagnia di amici sulla trentina tutti in situazione disagiata. Eppure sono persone stupende, ricche anche di personalità. Questa, mi sono detto, non può essere solo una coincidenza. Ma si sà, ci sarà giustizia quando gli ultimi saranno i primi. Io credo che sia una massima tutt´altro che fantasiosa.
jennyles giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
Per quanto riguarda l´articolo di GAY che fanno carriera e lavorano, behhhhhhh sono tutti liberi proffesionisti, che hanno avuto il modo, beati loro di studiare. Io lo avrei voluto fare ma, sai andando via di casa cosi giovane, o studiavo o vivevo.
BE CERTO PER MORIRE OGGI NELLA TOTALE IPOCRISIA DI QUESTO PAESE
PER QUANTO RIGUARDA IL MIO ASPETTO DALLA FOTO SI VEDE DONNA NORMALISSIMA
lucius72 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
jennyles giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
Giolove giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
se si muovono un po´ troppo, allora è finita!
figuriamoci i Transessuali!!!! (sono destinati a guadagnare soldi con il sesso!)
tranne se il loro capo o datore di lavore (o di altro...) non sia a sua volta gay.
In ITALIA ORMAI è finita Signori!
I GAY IN ITALIA LI VOGLIONO SOLO ANNIENTARE!
NESSUNO LI VUOLE, NIENTE!
SONO SINONIMO DI MALATTIA, VIZIO, DEPRAVAZIONE, PROMISCUITA´, AIDS , PEDOFILIA ecc.
tutto ciò a causa di due fattori congiunti: la propaganda omofoba della Chiesa cattolica e gli uomini di Governo che ragionano con questo pregiudizio radicato.
Quello che accade in tutto il resto dell´Europa non li sfiora nemmeno: anzi vanno avanti imperterriti nelle loro idee, credendosi i depositari della verità assoluta.
Per loro i GAY NON VANNO FAVORITI MAI, SEMMAI
ANNKIENTATI CIVILMENTE E SOCIALMENTE: in questo ci sono riusciti a meraviglia.ù
IL MOVIMENTO GAY è alle corde, ha fallito pressochè tutto!
L´Arcigay, il Circolo Mario Mieli si sono accorti di questo?
...abbandonati da tutti i lori interlocutori politici, istituzionali... dagli stessi mass media, i giornalisti che ci usano come un fenomeno da baracconi....gay come fenomeno di folcklore per il PRIDE di ogni anno (vuoto rito di culi e tette al vento!)
QUESTA E´ LA TRAGICA REALTA´ ITALIANA...
I GAY IN ITALIA NON ESISTONO! REQUIEM
e sarà sempre peggio, se non verrà una vera rivoluzione, anche cruenta purtroppo!
ricordiamoci che Luther King e Gandhi sono stati ammazzati per i diritti civili, e anche Malcom X, ciò che in Europa è avvenuto in modo pacifico, qui dovrà essere conquistato con il sangue (grazie ai fascisti e al Vaticano)
col sangue!
Non si conquistano diritti, purtroppo, senza spargimento di sangue!
Ed è più facile che sia il nostro sangue di gay, che quello di altri....omofobi!
jennyles giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
In ITALIA oltre alla CHIESA e agli UOMINI DI GOVERNO, ci sono anche i CITTADINI che devono impare l´ETIMOLOGIA delle PAROLE !!!!!!!!!!!!!!!
Giolove giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
infatti in inghilterra si dice donna gay...
gay woman
jennyles giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
dhemon giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
la situazione lavorativa del nostro paese è scandalosa per tutti gli individui..!
la smettiamo una volta per tutte di fare distinzioni?
se invece di incazzarsi una persona facesse capire a chi non ci arriva che non ci sono differenze staremmo tutti meglio!
ho visto troppe volte persone presentare la propria omosessualità come biglietto da visita ed usare la parola "omofobia" se non accettati per mille altri motivi...
BASTA!
pachito1 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
da mettere a lavore tutti i gay della terra e le lesbiche perchè rendono di più allora io dicco abasso alle coppi e wwwwwwwww i GAY E LE LESBICHE spero che tutti capiscono che i vari stati valgono le coppi di fatto che le coppi formato da uomo e donna
jennyles giovedì 1 maggio 2008 - 0.00
ALLORA SONO IO CHE MI GHETTIZZO O GLI STRONZI CHE MI ESCLUDONO????
PEPO67 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00