PRECARI GAYLESBO: GLI ULTIMI TRA GLI ULTIMI

Ne parlano libri, film, canzoni. Il precariato è una condizione esistenziale con la quale tanti giovani devono fare i conti: a tempo indeterminato. Ma se le difficoltà valgono per la maggior parte dei giovani italiani, gay e lesbiche sono i più precari di

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La Legge 30 del 2003, dalla quale deriva l'attuale situazione dei lavoratori precari.



Lo Statuto del Lavoratore, che definisce i diritti dei lavoratori.



I giovani e il lavoro precario, pagina d'informazione sulle tipologie contrattuali.



Lavoro precario in Europa: l'analisi della CES (Confederazione Europea Sindacati).



Lavori Atipici: domande e risposte sul lavoro precario.




Precari News: notizie sul lavoro precario.



San Precario: "Oh San Precario, Protettore di noi precari della Terra, dacci oggi la maternità pagata, proteggi i dipendenti dalle catene commerciali..."




Quando si parla di precariato, il primo scenario che a molti viene in mente è quello del call-center: girone infernale per eccellenza dell'occupazione instabile, mal retribuita, spogliata dei più elementari diritti. Ma i lavoratori che versano in condizioni simili sono ovunque: nel mondo dello spettacolo, in quello della Pubblica Amministrazione, nelle aziende private, nelle fabbriche eccetera. Tra questi, c'è anche chi sfoga le proprie frustrazioni in rete, con un blog che magari finirà per diventare un libro. Un caso lampante è quello di Michela Murgia, autrice del bestseller "Il mondo deve sapere"  (Isbn edizioni), resoconto tragicomico della sua esperienza di centralinista che ha ispirato l'ultimo film di Paolo Virzì, "Tutta la vita davanti". Infatti, il precariato è diventato anche un genere letterario e cinematografico, oltre che una condizione esistenziale con la quale fare i conti ogni giorno e - questa volta sì - a tempo indeterminato. Se tra i giovani dilagano il cinismo, la disillusione, la voglia di fuggire all'estero (come dimostrano le numerose statistiche), c'è chi obietta che la flessibilità fa parte di un nuovo modo di vivere il lavoro; che il nomadismo lavorativo dovrebbe essere vissuto come uno stimolo e che il vero problema risiede nella mancanza di iniziativa e di adattamento delle nuove generazioni. Sarà vero. Ma quando si ascoltano le storie di apprendistati che si protraggono da 10 anni; quando ci si imbatte nell'angoscia di lavoratori che non sanno se arriveranno a fine mese e che varcano la soglia dell'ufficio senza contratto, con una quotidiana spada di Damocle sulla testa, viene da pensare che ad un nuovo modo di intendere il lavoro dovrebbe corrispondere anche un nuovo Welfare. I cosiddetti lavoratori atipici fluttuano oggi in una zona grigia in cui tutto o quasi sembra permesso e dove diritti come una casa, la sanità, la formazione e la crescita dell'individuo sono spesso calpestati, grazie ad un sistema lavorativo in cui il vantaggio è unilaterale e riguarda le imprese che arruolano personale senza dover garantire certezze, a volte imponendo veri e propri ricatti; altre semplicemente prolungando all'infinito i tempi di assunzione. L'instabilità economica e lavorativa finisce per riflettersi sulla vita affettiva, data la difficoltà di trovare indipendenza dalla famiglia di origine e di progettare un futuro solido, concreto. Ne parla, con sensibilità e senza toni patetici, l'ultima opera della regista Anna Negri, che con "Riprendimi" traccia l'agonia della storia d'amore tra due trentenni, lavoratori atipici in bilico tra compromessi e frustrazioni che mineranno per sempre il loro rapporto. Forse molti giovani si rispecchieranno in questa vicenda semplice e attuale, ma c'è da domandarsi in quanti si potranno permettere il biglietto del cinema. E se per una coppia tradizionale il matrimonio è diventato una scommessa, l'assegnazione di una casa popolare un'utopia scandita da liste d'attesa infinite, l'idea di provvedere ad una ipotetica prole un azzardo, per una coppia gay la situazione è addirittura tragica. In un'Italia in cui si attende ancora una legge che tuteli le coppie di fatto, è impensabile che una giovane coppia omosessuale trovi la forza (economica, ma anche giuridica) di dare vita ad una famiglia tutelata, stabile e duratura. Dare il meglio di sè, amare il proprio lavoro ed essere un elemento produttivo della società diventa uno sforzo imponente, quando si è sfiancati da continui colpi bassi di un sistema lavorativo, politico, giuridico che, di fatto, ha più volte dimostrato di snobbare i diritti civili del mondo omosessuale, promettendo e ritrattando, illudendo e deludendo senza riguardo tante coppie che, pensando al futuro, covavano il desiderio di invecchiare insieme, in uno Stato laico, in cui il loro rapporto fosse tutelato e protetto: perché non dovrebbero esistere né lavori né amori di serie B. E invece le persone con un lavoro precario, lesbiche e i gay, soprattutto giovani, di questo paese sono gli ultimi tra gli ultimi.


laura.baiardi@gay.tv

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  • Commenti

shakleton lunedì 5 maggio 2008 - 0.00

n effetti il precariato è la vera piaga delle società moderne.
Purtroppo è appena salito al potere Berlusconi che con la legge 30 quella piaga l´ha istituzionalizzata.
Per cui da questo punto di vista ci aspettano solo peggioramenti,Purtroppo gli italiani si sono affidati a chi farà tutto meno che gli interessi del paese.
Speriamo che la democrazia sopravviva.

Jun lunedì 5 maggio 2008 - 0.00

Condivido i tuoi timori shakleton.
Posso solo tentare di immaginare, tremante, dove ci condurrà quella che si è già dimostrata essere una sciagurata politica del lavoro.
Ottima per le aziende ma pessima per i lavoratori.
Poichè di lavoro in definitiva ce ne è, però gravato da un´incipiente precarietà, quindi: scarsi giadagni, viscerale instabilità e, di conseguenza, nessuna concreta progettualità per l´individuo.
Di contributi e pensioni non ne parliamo neanche, di questo passo finiremo tutti alla caritas.

Jun lunedì 5 maggio 2008 - 0.00

Eppure chiccoroma, sono convinto che i figli (o anche i nipoti ormai) del signor Padoa Schioppa, emerito autore del "simpatico" appellativo, non siano disoccuati, nè precari nè bamboccioni.
Ma chissà come mai?...saranno dei geni?..misteri...

Errik_SS lunedì 5 maggio 2008 - 0.00

Credo che il precariato sia una grande piaga dei nostri giorni (anche se penso che questo non valga in tutti i settori), in teoria dovrebbe venire incontro ad un sistema produttivo che stupidamente rincorre al ribasso i paesi emergenti nel produrre manufatti. I politici e il nostro capitalismo non hanno capito che noi questa gara al ribasso siamo destinati a perderla perché non possiamo competere con un cinese o un indiano che prende 200 euro al mese.
Qui servono progetti di lungo respiro, per esempio far tornare la formazione, l´istruzione, la ricerca, al centro del sistema paese. Da quanto tempo la scienza Italiana non fa brevetti?
Tutto quello che produciamo ,o quasi, proviene da ricerca fatta all´estero, eppure l´Italia abbonda di ottimi ricercatori.

Ritengo che non sia solo un fatto di soldi ma anche di merito. In questi ultimi anni la politica per non scontentare nessuno ha dato le stesse cose a tutti. Be questo modo di fare per il paese è deleterio, i benefici bisogna darli solo a chi se li merita.
Per esempio, nelle nostre scuole si tende a promuovere e far andare avanti tutti, cani e porci, disperdendo in mille rivoli le risorse che si sono e non sono poche.
La scuola e l´università sono trattate come carrozzoni pubblici dove impiegare più gente possibile, io studio lingue e su 23 esami solo 6 sono di lingua straniera, mi fanno studiare di tutto dalla letteratura alla psicologia, dall´informatica al diritto, disperdendo le mie energie in 100000 cose che nel lavoro non mi serviranno a nulla. E tutto questo perché c´è sempre un professore amico di qualche papavero dell´istruzione o della politica bisognoso di lavoro. Sono sicuro che nelle università serie si studia meno e meglio.

Secondo, cosa non meno importante la politica deve fare un passo indietro. Non può continuare a fare la piovra in tutti i settori vitali del paese.
I dirigenti scolastici, universitari, sanitari, dei tribunali, non possono continuare ad essere nominati in funzione di lottizzazioni politiche in barba

PEPO67 sabato 3 maggio 2008 - 0.00

niente di kekke isterike e´ pieno sto posto vedo, quella skronda di merda di giolove je rode il culo sfondato perche ho messo le foto sul profilo a petto nudo e allora?? ke kazzo c´entra col fatto ke odio i sessuomani testa di kazzo fatti curare perche di kazzate ne spari kome le skuregge....
skrivo quanto kazzo mi pare e diko quello ke kazzo mi pare e se ti da fastidio meglio ci godo pure hehehehe uhahahahah
le trans battono non perche le kostringa o stato i fascisti o dio kristo, battono perche tutte le operazioni ke si fanno per sembrare uno straccio di donna costano un botto e nessuno stipendio glilo potrebbe permettere per cui se non sai questo o non te ne vuoi rendere conto e´ solo perche sei una poraccia testa di kazzo lobotomizzata.
hai fatto la deskrizione di una trans ke e´ la + grossa kazzata ke io abbia mai sentito:
se un trans è vestito normalmente, senza trucco da film di Fellini, e non dice ogni due parole una parolaccia volgare(come sento spesso)...insomma se è trans con una sua femminilità o anche più mascolino, ma educato, che msler c´è in un negozio per bambini!
uhahahahahha ma dove lhai visto un trans cosi´ al supermerkato?´ e dove starebbero ste trans normali vestite da brave bambine edukande con un filo di trukko e ke non dikano parolacce?´ nei tuoi sogni fatti de krak forse....ma spara kazzate nel cesso ke fai + bella figura testikolo ambulante.

Giolove sabato 3 maggio 2008 - 0.00

hai visto... di isterico e magari kekko e non kekka (dato che sei proprio macho) ci sei anche tu qui... e tutti hanno potuto leggere caro Pepo, come non sai far altro che vomitare parolacce...
solo insulti...
merda, cesso, testicolo ambulante ecc..
adesso tutti sanno di che pasta sei fatto Tu...
il Maestro il Professore, la Scienza infusa!
(un naziskin vicino a te sfigura...e meno male che sei gay e non razzista! meno male...)
complimenti!

PEPO67 sabato 3 maggio 2008 - 0.00

a stronzetta con me kaski male, hai cominciato te ad attaccare ed insultare senza motivo visto che io avevo solo espresso un mio parere senza offendere nessuno ti riporto i tuoi delicati interventi su di me stronzetta:
"Pepo sei cinico...e fai discorsi parecchio mediocri...
non un colpo di ali...nè di ideali...
come può vivere un giovane della ua età così?
sei già morto prima di cominciare...requiem
e poi, vedo che sei pure contraddittorio anche sul tuo, come si rispetti in chi parla in un modo e fa´ in un altro...
se dici nel tuo profilo personale che odi i sessuomani, non credi sia meglio evitare di mettere una tua foto nuda , a petto nudo, che stimola in genere prima di tutto e preferibilmente i sessuomani!?
eh già si predica bene e si razzola male...
vecchio vizio ...molto gay...di solito"
e poi:
sul fatto dei trans poi non commento perchè mi fai venire il vomito!
e ancora:
Comunque vedo che mentre prima non scrivevi mai qui adesso inondi di tuoi discorsi tuttologici ovunque il sito e la chat...
si vede che non hai nulla da fare...o che qualcosa è cambiato nella tua vita...
ma la frustrazone di un cinico è già una risposta in sè ad ogni discorso...
Sembri il grande guro del pensiero realista, uno che ha già l´esperienza di un 90 enne...e sinceramente il tuo tono da un fastidio tremendo, una saccenza e un´idea di verità in tasca che indigna parecchio...
Queste verit tienitele per te! ciao
e dulcis in fundo:
e poi i tuoi ehheheh e ahhahah mettitili in quel posto là....
dato che stiamo parlando di cose molto serie e non di bazzeccole...
eheheheh e ahahahah"

E adesso ke tho risposto per le rime merdaccia fai la vittima del sistema e hai il coraggio di dire a me che so solo kapace di vomitare parolacce e di ke pasta sarei fatto...
kara merdaccia inutile ki e´ kausa del suo mal pianga se stessa se invece di attakkare e sputare merda avessi semplicemente detto che non eri d´accordo argomentando invece di insultare per prima di certo io non avrei

chiccoroma sabato 3 maggio 2008 - 0.00

beh ragazzi posso provare tutta la mia solidarietà verso di voi, io pure sono un precario, grazie al pacchetto Treu prima e poi la legge 30, hanno favorito il precariato qui in italia, che poi oggi i ragazzi vengono chiamati bamboccioni :-) ma smettetela per cortesia e iniziate ad assumere a tempo indeterminato ho al limite permettete che chi finisca il lavoro temporaneo gli sia pagato lo stipendio in modo che così possa sopravvivee degnamente :-)

jennyles venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

Caro PEPO67, ho sempre lavorato, è solo ultimamente da 9 mesi che non trovo e fidati che è stata una vuta di sacrifici per ottemer i rusultati, che ho ottenuto senza prostituirsi. Ma ora cerosolo un lavoro che faccia vivere: quale??? Fare le pulizie fare i sacchi, va bene tutto

PEPO67 venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

ho un´amika ke lavora all´ama pero´ fa turni di notte...un po´ massakrante, hai provato nelle agenzie di interinali?? da noi li prendono sempre e qualkuno ha il contratto rinnovato certo sempre a tempo determinato...pero´ meglio di niente, al momento hanno rinnovato a tempo indeterminato solo persone di categorie protette...
in culo alla balena jenny...io di solito porto fortuna agli altri ;)

goelx venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

Cosa mi tocca leggere..."non so se sceglierei una trans per fare da commessa in un negozio di vestiti per bambini"....Pepo sei talmente "chiuso" (x non dire peggio) mentalmente che non cerco neanche di farti cambiare idea. Dico solo che viviamo in un Paese bigotto, omofobo ed egoista. Le stesse persone che vengono discreiminate non solidarizzano ma fanno differenze in una assurda e patetica guerra tra poveri discriminati. Basta che nella gerarchia delle discriminazioni e delle miserie lavorative e umane vi sia una gerarchia e l´equilibrio viene mantenuto. Tutto ciàà è il risultato di una società meschina ed egoista che non conosce neanche in astratto il termine solidarietà e giustizia sociale. Se non si ha nemmeno cognizione del problema (la precarizzazione del lavoro come metodo sistematico per ridurre salari e diritti dei lavoratori delle fasce meno qualificate ma non solo visto che succede anche ad altir livelli), la situazione non può cambiare e se lo farà succederà in peggio.

PS Jenny, in bocca al lupo per il lavor, di cuore.

PEPO67 venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

sono pienamente d´akkordo ma, non credo ke i gay e le lesbike italiani lo faranno mai, sono kapaci solo di piangere e lagnarsi che negli altri paesi le kose kambiano e qui no e non hanno ankora kapito ke dipende quasi esklusivamente da loro il cambiamento. Ne deduco che non hanno veramente voglia di farlo per cui che smettessero anche di lamentarsi diventano noiosi, grazie.

PEPO67 venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

uhahhahaha cro goelx di bei discorsi buonisti e retorici qui sopra e´ pieno ma non servono a molto....io sono sincero non finto buonista ad oltranza e dico tranquillamente che avrei qualke dubbio ad assumere come commessa una trans se avessi un negozio di abbigliamento per bambini....ovviamente non ce lho il negozio era un esempio ma credo calzante, un negozio campa coi clienti ed avere una trans potrebbe turbare o infastidire la clientela, conseguenza niente clienti e chiusura del negozio..ma non assumerei nemmeno un tipo coi dredd e 10.000 tatuaggi..sarebbe una scelta coraggiosa sicuramente da parte di un datore di lavoro e probabilmente poco produttiva...mentre magari in un call center probabilmente avrebbe molti meno problemi la trans di cui sopra....poi puoi tranquillamente darmi del chiuso o del razzista omofobo..ormai va di moda qua sopra hehehe

Giolove venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

Pepo sei cinico...e fai discorsi parecchio mediocri...
non un colpo di ali...nè di ideali...
come può vivere un giovane della ua età così?
sei già morto prima di cominciare...requiem
e poi, vedo che sei pure contraddittorio anche sul tuo, come si rispetti in chi parla in un modo e fa´ in un altro...
se dici nel tuo profilo personale che odi i sessuomani, non credi sia meglio evitare di mettere una tua foto nuda , a petto nudo, che stimola in genere prima di tutto e preferibilmente i sessuomani!?
eh già si predica bene e si razzola male...
vecchio vizio ...molto gay...di solito

Giolove venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

sul fatto dei trans poi non commento perchè mi fai venire il vomito!
se un trans è vestito normalmente, senza trucco da film di Fellini, e non dice ogni due parole una parolaccia volgare(come sento spesso)...insomma se è trans con una sua femminilità o anche più mascolino, ma educato, che msler c´è in un negozio per bambini!
E poi chissà perchè i moralisti parlan sempre di bambini!
tirano sempre in ballo i bambini!
che tra l´altro sono più intelligenti degli adulti, se stanno poco a contatto con la cattiveria dei grandi...
quando dici che un trans può solo fare il prostituto mi fai vomitare!
fallo tu il prostituto semmai... dato che sei cinico!
Cristo con le prostitute aveva uno sguardo e una attenzione di amore, già 2000 anni fa´ molto più di te e di noi tutti, in mezzo a ben più farisaiche e fanatiche genti!
Io ti rispondo che una società o uno Stato che costringe un transessuale (non solo un travestito che lo fa´ magari per piacere ludico) è uno Stato e una società barbarica...
Comunque vedo che mentre prima non scrivevi mai qui adesso inondi di tuoi discorsi tuttologici ovunque il sito e la chat...
si vede che non hai nulla da fare...o che qualcosa è cambiato nella tua vita...
ma la frustrazone di un cinico è già una risposta in sè ad ogni discorso...
Sembri il grande guro del pensiero realista, uno che ha già l´esperienza di un 90 enne...e sinceramente il tuo tono da un fastidio tremendo, una saccenza e un´idea di verità in tasca che indigna parecchio...
Queste verit tienitele per te! ciao
JOVI

Giolove venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

e poi i tuoi ehheheh e ahhahah mettitili in quel posto là....
dato che stiamo parlando di cose molto serie e non di bazzeccole...
eheheheh e ahahahah

jennyles venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

Voma potremmo mai uscire, da questa situazione di DISCRIMINAZIONE, se anche tra noi cè la GUERRA DEI POVERI, e l´ognoranza delle parole??? Si caro PEPO vai prima a veder l´ETIMOLOGIA di TRANS e poi, ma solo dopo aver capito, spara a zero, che non assumeresti mai una TRANS im un negozio per bambini. Inanzitutto SONO DONNA, fisicamente e sui documenti, poi che sia LESCBICA è solo un fattore mio, ma ciò non toglie che non riesca a trovare lavoro, nemmeno per fare i SACCHI DELL?IMMONDIZIA, e li non ci sono bambini. oi sappi che di BAMBINI in torno a me ne girano tantissimi, e sono den contenti di stare con la ZIA JENNY. Ma loro la BOCCA DELLA VERITA non discriminano. Poi per quanto riguarda l´UNIONE FA LA FORZA, basta veder QUI´ ??? Dove è e dove si trova l´UNIONE se ci sputa addosso.
COMUNQUE LA MIA BATTAGLIA è per tutti senza DIFFERENZE.

E POI RICORDIAMOCI CHE SI E´ EDUCATI O ISTRUITI NON DA TRANS O DA ETERO MA DA PERSONE CON IL CERVELLO

goleada22 venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

jennyles...ho un gran rispetto per te e la tua situazione,quella lavorativa, s´intende.
tengo a precisare questo.
Qui pero si sente solo la tua campana.
ESEMP:
venne da me un ragazzo, per un colloquio, avrebbe dovuto occupare un turno di notte.
insomma mi si presenta in stato brillo e cannato...
questa stessa persona ho saputo che si è sentita discriminata da me!
RIPETO JENNY
qui si sente solo la tua campana.
SOLIDARIZZO CMQ CON TE...mi dispiace solo che non potrei aiutarti.

jennyles venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

Caro GOLEADA22 sono un donna tranquilla che fuma solo MARLBORO ROSSE, e a cena beve ARANCIATA, al massimo la BIRRA quando si va al ristorante, non ho mai fatto un INCIDENTE in 26 ani di patente.

Hai RAGIONE ti ho risposto

goleada22 venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

ma insomma...l´arcigay non dovrebbe occuparsi di queste situazioni?
non è sovvenzionata con soldi pubblici per far fronte a questi disagi?
Poi sbandiera le sue bandiere nei comizi insieme ad altre....ma io ste banderuole le brucerei tutte.

jennyles venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

Tutti buoni a chiedere ma aquanto dare!!!!!!!!! Non cè nessuno

jseu venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

La precarietà nel lavoro è stata qualcosa che ci è stata spacciata come flessibilità per un´esigenza produttiva a cui tutti i lavoratori dovevano soggiacere.

A questo proposito mi è molto piaciuto rivedere questo video, tradotto in italiano, di un bellissimo discorso di Robert F. Kennedy sulla pericolosità della misurazione del valore di una nazione usando il metro del mero profitto economico: il PIL

http://it.youtube.com/watch?v=psKvwB_SZf4

Tuttavia, i lavoratori che hanno "scelto" la via della flessibilità non sono state le generazioni che erano stabilizzate nel posto di lavoro, ma è stato imposto a giovani disoccupati e neo assunti.

Quasi tutti coloro che sono nati dagli anni ottanta in poi sono stati scippati di diritti lavorativi e previdenziali.

E´ in atto un conflitto generazionale, diverso da quello ideologico, che ha visto i nostri padri contrapposti ai nostri nonni. E´ un conflitto per il diritto alla sopravvivenza e ad un´esistenza libera e dignitosa.

Si sono sacrificati i diritti lavorativi di intere generazioni per permettere a una generazione che non ha voluto rinunciare al suo standard di vita di continuare a dirigere la vita politica, sociale ed economica di questo paese, traendone profitto.

Molti giovani stanno pagando e pagheranno il prezzo di scelte sbagliate con la prospettiva di vivere peggio o molto peggio dei propri genitori.

In un contesto in cui in molte aziende l´età media dei lavoratori è superiore ai 45 anni, in comparti pubblici c´è il blocco delle assunzioni da oltre 15 anni, in organi ed istituzioni pubbliche l´età media dei rappresentanti supera abbondantemente i 50 anni, a chi importa dei giovani?

Aveva ragione Antonio Albanese che fa dire al suo personaggio Cetto Laqualunque, "I giovani non sono una risorsa, sono un problema" Dove il paradosso del personaggio viene superato dalla misera realtà del paese.

I giovani sono un problema per tutti coloro i quali li vedono con terrore come un pericolo per il proprio b

impatience venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

m´ ha colpito la storia diJenny....mi spiace di questa tua situazione,non sò aggiungere altro!!!e per le cose brutte che ti sono successe poi!!!
Tu hai fatto la tua scelta e devi esser felicie di ciò!!!!
Per via del lavoro che in certi luoghi si è disriminati è vero!sia per i gay....ma soppratutto per i trans!

boysa2 venerdì 2 maggio 2008 - 0.00

Credo che ci sia una situazione di precariato altissimo! noi lavoratori non siamo mai e dico MAI coperti da nessun tipo di garanzia.

Le aziende (piccole o grandi) chiedono moltissimo: istruzione elevata, conoscenze informatiche professionali, anni di esperienza, master, flessibilità, turni, orari ... e ti spremono bene bene! Magari a nero, o con contrattini della carta igienica (di qualità scadente però, manco quella buona).

E come ti pagano? Con 4 soldi ... che loro ritengono tanto ... anzi tantissimo ... che quasio gli devi dire grazie e pagare una bella cena in un ristorante elegante.

E non si vogliono rendere conto che tu a momenti non vai + al cinema neanche una volta al mese perchè non arrivi + a fine mese.

Ci hanno riempito la vita di contrattini da 4 soldi, che ci discriminano (tutti gay o non gay).

Penso inoltre che sul lavoro è meglio non far capire che si è gay altrimenti ci marciano sopra. Battutelle a parte, credo che si sentano in diritto (perchè loro sono normali! ...mah)di tenerti sul filo di lama. Oggi lavori e domani kissà ...

non puoi fare un finanziamento per comprare i mobili o una macchinetta.

Lo chiamano lavoro, chiedono tanto e non danno quasi niente!

Laut giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

Secondo me non è vero che siamo ultimi tragli ultimi. Siamo proprio tali e quali in questo senso. Non avere un "diritto" come le coppie etero di sposarci non centra in questo caso perchè, per quanto si voglia dire, per fare una famiglia e mandare avanti una casa, macchina etc etc ci vogliono i soldi, non un contratto di matrimonio. Per averi i soldi un lavoro, fisso, continuativo e non da ultimo adeguatamente remunerato (parlando sempre di persone oneste ovviamente). Questo è il vero problema sia per gli etero che per noi (che viene giustamente denunciato nell´articolo, ma con una piega un po´ troppo del tipo "siccome io ho un problema in piu´ allora il mio è piu´ problema del tuo"). Che poi a questo ci si aggiungano altri diritti, come la successione e sgravi fiscali vari riconosciuti nel matrimonio..beh è il discorso che viene subito dopo.

mau1 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

Che dire...io non credo che il problema del precariato sia piu´ grave per un gay che per un etero...e´ vero che mancando ogni tipo di tutela per le coppie di fatto gay e lesbiche la situazione si complica ma ho tanto amici etero il cui matrimonio e´ andato all´aria per le frustazioni derivanti da tale situazione e che hanno anche il "problema" dei figli...e´ brutto dire che un figlio sia un problema ma in tale situazioni purtroppo lo diventano...il discorso e´ che questo stato se ne frega di noi gente comune, se ne frega ancora di piu se sei un gay che avresti bisogno di tutele, qui in Italia( ma non credo che nel resto del mondo, pochi casi a parte, le cose siano diverse, un esempio la tanto decantata democrazia americana...) vincono le caste, i ricconi e i potenti, come succedeva piu´ spudoratamente nel medioevo succede oggi con la differenza di un ipocrisia generale in chi ci governa...sento le stesse cose da quando avevo 15 anni, ne ho 46 e non e´ cambiato nulla, sono ormai nella fase della rassegnazione e del disincanto, so x certo che non cambiera´ mai nulla e che in questa vita le poche cose belle dobbiamo ricercarcele da soli...quando si arriva a capire che nella vita si e´ cmq soli, CMQ SOLI, (non parlo di mancanza di affetti..) si capiscono molte cose...inutile affannarsi tanto la situazione non cambiera´ mai...

effortless giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

questo articolo, permettetemi, è a dir poco scandaloso.
i gay sono gli ultimi? quando tutti i soldi che hanno vanno in beauty farm, discoteche e cazzate...
ma ai figli delle coppie etero non ci pensiamo?
non solo ai soldi spesi, ma anche al tempo dedicato ad essi, alle preoccupazioni.
qualsiasi lavoro un gay faccia, non dovrà mai dire al capo: mi scusi ma devo scappare, ho il bambino con 40 di febbre..."
no comment
jack

goleada22 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

questo articolo lo definirei in due parole,anzi in tre:
MINCHIATA COL BOTTO!!!
ma dai non sapete costruire articoli migliori?
tipo la chiusura della sauna gay a torino perche spacciata,falsamente come casa chiusa?

Capricornus giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

goleada22, veda di imparare a esprimersi come si deve, altrimenti stia zitto che è meglio.
Abito a Varese ma lavoro in una ditta in provincia di Varese.
I miei datori di lavoro, così come i miei colleghi, sono tutti provinciali.
Gente conformista, ignorante e meschina, che diffida di chi ragiona con la propria testa e che non a caso stravede per il signor Berlusconi.
Gay discriminati? Ma qui siamo ancora più indietro.
Qui è discriminato chi non è parente o amico di famiglia dei datori di lavoro.
E la meritocrazia? I miei datori di lavoro non sanno neanche cos´è.
In ditta lavorano due sorelle dei datori di lavoro: il loro cervello è più piccolo della loro vagina, eppure i loro stipendi sono i più alti.

PEPO67 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

mannaggia...come al solito mi tokka fare il bastian contrario...ma non lo faccio apposta!!
IO ci lavoro in un call center...e da 12 anni ...anzi se aggiungo i 3 in uno precedente dove ero precario fanno 15. Posso tranquillamente affermare che ho una percentuale di gay intorno piuttosto elevata! Tanto che i pochi etero maskietti si sentono cirkondati e in qualke kaso anche a disagio heheheh. Al contrario posso affermare che anzi i gay sono in qualke modo privilegiati dai call center forse dovremmo metterlo nel curriculum per avere una corsia preferenziale, probabilmente e´ perche´ essendo quasi tutti single e senza prole facciamo gola, siamo + disponibili a turni ed orari non proprio canonici (vedi i classici turni ministeriali) siamo + disponibili agli spostamenti (vedi task anche fuori sede) non creiamo problemi del tipo: maternita´, le signore si fanno un annetto a casa annessi e connessi, poi i turni mamma e via dicendo, malattie dei figli, ritardi per portarli a scuola e via cosi´...tendenzialmene abbiamo una buona dialettica, siamo + educati e rispettosi (rispetto ai maschi etero) e dulcis in fundo siamo anche + empatici e visto che nei call center la presenza femminile e´ corposissima si instaura anche un ottimo rapporto quasi cameratesco. Insomma constatando la massiccia presenza di gay nel mio ed in altri call center direi che si puo affermare una preferenza non una diskriminazione. Non solo ma si fa anche carriera, da me almeno 4 o 5 gay sono team leader e una (lesbo power) e´ manager...
Ovvio che mi sto riferendo ad una realta´ che vivo e conosco direttamente pero´ vedere x credere...

Only giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

Poi dicono che la camorra e la mafia sono solo al sud: assunzioni tra parenti e amici e meritocrazia annientata in quella meschina e primitiva provincia chiamata "profondo nord Italia" ...! Che squallore infinito di gente ...!

goleada22 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

capricornus...ma fammi capire il discorso meritocrazia con il discorso gay lesbica precariato!
io di solito nei miei rapporti di lavoro non parlo della mia natura sessuale.
questo articolo è una cagata...nel senso che relaziona tutto ad uno schema..uno schema un po troppo abusato:
gay lesbo=minoranza=discriminazione.
in tutto e per tutto....
E CONTINUO A DIRE CHE NON SONO DI DESTRA NE DI CENTRO NE DI SINISTRA NE GRILLIANO NE ESTREMISTA....

goleada22 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

MANNAGGIO PEPO DEVO DARTI RAGIONE.
io ho un call center....e preferibilmente assumo gay, ma non lo chiedo....lo capisco

goleada22 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

l´unico ad aver ragione è REBELEVEL.
GLI UNICI AD ESSERE DISCRIMINATI NEI LAVORI SONO I TRANSESSUALI.

PEPO67 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

hehehhe finalemente trovo un po di consenso!!!!
mbe non so se siano solo i trans ad essere diskriminati, probabilmente anche gay meno evidenti lo saranno ma, comunque un colloquio di lavoro e´ di per se diskrminante, si tratta di scegliere tra una rosa di candidati e se un datore di lavoro deve scegliere lo fa in base alle sue preferenze o per quello ke pensa sia + adatto a quel lavoro o a quel contesto, scegliere e´ una parola che puo´ essere tranquillamente avvicinata a discriminare...io ho solo detto che nei call center di solito si diskrimina a nostro favore, cioe´ si preferiskono i gay agli etero (maski) ma magari in altri contesti non e´ cosi´ non so...certo non so se sceglierei una trans per fare la commessa in un negozio di abbigliamento per bambini...heheheh non so...mettetevi anche un po nella parte di ki deve scegliere-diskriminare....odddio mo me ridanno del razzista omofobo....

impatience giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

E´ vero!!!sono i piu´ discriminati,,poi conforma l´ambito lavorativo bisogna ammettere!!!
Io mi sono sempre trovato bene in ogni ambito!!!in ogni struttura che ho cambiato!!!Sospetti ce ne sono,su altre persone,percui potrei immaginare pure per me!!!Ma il teatrino beatiful dietro le spalle non mi fa star male!Mi infervorano,i commenti se sento criticare altri miei colleghi!sia su gaylesbo,sia perchè non originari del posto!!!Menomale ci sono dipendenti coerenti pure!!!
Per il trans si credo sia ancor piu difficile!!!Bhe che dire per merito io mi trovo precario da otto anni....ho un 50%sui concorsi fatti di recente!!!In uno in fondo alla lista ci sono!!!nell´ altro si vedrà!!!!
Io metterei fissi per gavetta!!!lo studio che ho fatto m´è servito,ma per me stesso.....avanti c´è posto per chissa´!me lo chiedo spesso=)

jennyles giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

RAZZISMO E SOLITUDINE

VORREI RACCONTARE UN STORIA REALE, E DI VITA NON VISSUTA, PROTAGONISTA ME STESSA.

SONO NATA 44 ANNI FA’ A MILANO, IN UNA FAMIGLIA DELL’ALTA BORGHESIA, E PURTROPPO NON ERO DONNA. FIN DAI PRIMI GIORNI CI SONO STATI EVIDENTI PROBLEMI, RELAZIONALI E OSEREI DIRE RAZZISTICI, PER IL MIO ESSERE E POI PER LE SCELTE CHE AVREI PRESO IN FUTURO, OVVERO OPERARMI, PER FINALMETE ESSERE ME STESSA, OLTRE CHE NELL’ANIMA NEL CUORE E NELLA TESTA, ANCHE FISICAMENTE.
COSI MI SONO TROVATA DAVANTI AD UNA DECISIONE TERRIBILE!!!!!!!!!!
E HA 17 ANNI SONO ANDATA VIA DI CASA E POTETE IMMAGINARE, COSA SIGNIFICHI, NON LO CONSIGLIO A NESSUNO, E LAVORANDO NELLA DITTA DI MIO PADRE, LOGICAMENTE ADDIO LAVORO!!!!!!!!
MA LA VOGLIA DI REALIZZARMI ERA COSI FORTE, CHE NON SO DOVE O TROVATO IL CORAGGIO E SOPRATTUTTO LE FORZE PER ANDARE AVANTI.
MA CE’ STATA UNA MIA CARISSIMA AMICA CHE HAI TEMPI AVEVA 40 E NON POTENDO AVERE FIGLI MI HA AIUTATA.
POI FINALMENTE ARRIVA IL GIORNO TANTO ATTESO, SIIIIIIIIIII. IL GIORNO CHE CAMBIA LA TUA VITA, O ALMENO CREDI, MI SONO OPERATA E FINALMENTE POTEVO ESSERE ME STESSA, E RECUPERARE QUEGLI ANNI ADOLESCIENZIALI PERSI, E SI PERSI, PERCHE’ NON MI PIACEVANO GLI UOMINI MA LE DONNE, SI AVETE CAPITO BENE SONO LESBICA CONVINTA.
MA DOPO QUEL GIORNO, CHE TI DEVE CAMBIARE LA VITA, TI RISVEGLI ALL’IMPROVVISO, DAI TUOI SOGNI, E TI TROVI IN UNA REALTA’ CHE NON FA’ ALTRO CHE ANGOSCIARTI E TRATTARTI A PESCI IN FACCIA.
SI PROPRIO COSI. PERCHE’ SEI SEMPRE VISTA PER QUELLO CHE ERI E NON PER QUELLO CHE SEI, E POI NON PARLIAMO NEL MONDO DEL LAVORO, DOVE COMUNQUE TUTTI TI GUARDANO STORTA E NON TI ASSUMUNO NEMMENO SE PAGHI. E COSI E’ COMINCIATO IL MIO SECONDO CALVARIO, QUELLO NEL MONDO DEL LAVORO, E DELLA SOCIETA’ COSI DETTA CIVILE, DOVE NON TROVI LAVORO E SE PER CASO LO TROVI, VIENI TRATTATA PEGGIO DI UN EXTRACOMUNITARIO, MA PER DI PIU’ CE’ DA AGGIUNGERE CHE SONO E SARANNO PIU’ I GIORNI, I MESI E GLI ANNI CHE PASSI DA DISOCCUPATA, PIUTTOSTO QUELLI CHE CON IL LAVORO . E

debbie giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

La differenza sostanziale e´ che una persona omosessuale potrebbe essere discriminata solo nel momento in cui il suo orientamento diventa noto.
Alla persona transessuale,nel 99% dei casi considerata apriori una puttana,viene consentito l´accesso al lavoro solo se il suo aspetto e i suoi documenti non lasciano adito a dubbi circa la sua origine: l´alternativa e´ la morte per inedia o ...la prostituzione: come volevano dimostrare. E provate a rivolgervi ai servizi sociali AHAHAHAHA...o e´ da piangere?
Deborah, avvocato transessuale, ora segretaria a 700 euro al mese ( e 50 km al giorno per poterseli guadagnare senza rimborso spese)

perseo76 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

Ma come sulla stampa di qualche settimana fa c´era tanto di articolo che esaltava i gay come coloro che hanno ottimi lavori e sono spendaccioni e verso i quali si sta muovendo il marketing e adesso scopriamo che abbiamo gli stessi problemi degli etero, anzi peggio? Mi sembra un chiaro esempio di come la stampa sfrutti l´immagine dei gay a proprio piacimento.

perseo76 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

In alcuni posti di lavoro ti devi ancora nascondere e credo che il problema riguardi soprattutto le donne (in quanto tali a prescindere che siano etero o lesbiche visto il maschilismo imperante) e le transgender e transessuali. Il discorso degli etero con ifigli mi fa un po´ incazzare, nessuno obbliga nessuno a fare figli e, al di la dei problemi materiali, è vero che le famiglie "normali" e riconosciute da questo stato vergognoso hanno anche molte agevolazioni. Io al lavoro mi sento continuamente dire :" ma io ho una figlia...." e allora? Un single ( gay o etero) non piò avere problemi anche più gravi?
Donne, transessuali e gay più visibili, purtroppo, coninuano ad avere grossi problemi in certi settori e non solo in campo lavorativo, cominciano a distruggerti sin dalla scuola. Le leggi contro l´omofobia servirebbero anche a questo...

njl giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

Fin quando il profitto sarà il metro del benessere e del giudizio e la selezione del partner avverrà in base alla garanzia di benessere economico non ci sarà una società pacifica, giusta. La nostra società è avara di solidarietà, è sterile, vaccinata contro i sentimenti che non fanno andare avanti. Si cerca l´omologo - quì lancio una provocazione -, l´uguale o comunque un individuo che possa garantirci una vita longeva e benestante - sentimenti umani di base. Chi pensa in questo modo non si lamenti se l´insoddisfazione e l´angoscia emerge. Non faccia l´ipocrita, non mi venga a parlare di amore, abbia il coraggio delle proprie scelte.
Proprio l´altro giorno pensavo che sto in una compagnia di amici sulla trentina tutti in situazione disagiata. Eppure sono persone stupende, ricche anche di personalità. Questa, mi sono detto, non può essere solo una coincidenza. Ma si sà, ci sarà giustizia quando gli ultimi saranno i primi. Io credo che sia una massima tutt´altro che fantasiosa.

jennyles giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

Non è un problema, di documenti o aspetto fisico, perchè essendo in regola da 25 anni e LESBICA non mi certo come vogliono i maschietti etero, ma non trovo lavoro lo stesso perchè, la gente in questo paese è MERDA, non ti da il lavoro, e poi usa il numero di cellulare sul curriculum, chamando in anonimo per offrire prestazioni non lavorative. Ecco in che schifo siamo.
Per quanto riguarda l´articolo di GAY che fanno carriera e lavorano, behhhhhhh sono tutti liberi proffesionisti, che hanno avuto il modo, beati loro di studiare. Io lo avrei voluto fare ma, sai andando via di casa cosi giovane, o studiavo o vivevo.

BE CERTO PER MORIRE OGGI NELLA TOTALE IPOCRISIA DI QUESTO PAESE

PER QUANTO RIGUARDA IL MIO ASPETTO DALLA FOTO SI VEDE DONNA NORMALISSIMA

lucius72 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

commento x la prima volta manifestando la mia situazione personale: sono artigiano (muratore),nessuno mi paga se mi ammalo, non accantono liquidazione, non ho ferie o permessi retribuiti, non ho garanzia di lavoro continuativo ma le tasse le devo pagare sempre e se come in questi ultimi due mesi resto fermo mi trovo a dovermi inventare un nuovo lavoro a 36 anni, vi pare? capisco chi dice che se un attivita´ non rende e´ meglio cessarla, ma se non esistono sistemi di reinserimento che prescindano dall´eta´ e dalla preparazione uno non si puo´ permettere di buttare tutto all´aria dalla sera alla mattina (e´ anche su questo che la lega e silvio hanno costruito la vittoria)

jennyles giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

Si certo sono d´accordo l´Italia finpo a oggi ha sbagliato a guardato, solo all´assistenzialismo, ol clientarismo e non ha pensato al reinserimento. Ma ha avuto tanto tempo per pensare al RAZZISMO, ed è la cosa che meglio gli è RIUSCITA´

Giolove giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

I GAY SE NON PARLANO ALLORA SOPRAVVIVONO...
se si muovono un po´ troppo, allora è finita!
figuriamoci i Transessuali!!!! (sono destinati a guadagnare soldi con il sesso!)
tranne se il loro capo o datore di lavore (o di altro...) non sia a sua volta gay.
In ITALIA ORMAI è finita Signori!
I GAY IN ITALIA LI VOGLIONO SOLO ANNIENTARE!
NESSUNO LI VUOLE, NIENTE!
SONO SINONIMO DI MALATTIA, VIZIO, DEPRAVAZIONE, PROMISCUITA´, AIDS , PEDOFILIA ecc.
tutto ciò a causa di due fattori congiunti: la propaganda omofoba della Chiesa cattolica e gli uomini di Governo che ragionano con questo pregiudizio radicato.
Quello che accade in tutto il resto dell´Europa non li sfiora nemmeno: anzi vanno avanti imperterriti nelle loro idee, credendosi i depositari della verità assoluta.
Per loro i GAY NON VANNO FAVORITI MAI, SEMMAI
ANNKIENTATI CIVILMENTE E SOCIALMENTE: in questo ci sono riusciti a meraviglia.ù
IL MOVIMENTO GAY è alle corde, ha fallito pressochè tutto!
L´Arcigay, il Circolo Mario Mieli si sono accorti di questo?
...abbandonati da tutti i lori interlocutori politici, istituzionali... dagli stessi mass media, i giornalisti che ci usano come un fenomeno da baracconi....gay come fenomeno di folcklore per il PRIDE di ogni anno (vuoto rito di culi e tette al vento!)
QUESTA E´ LA TRAGICA REALTA´ ITALIANA...
I GAY IN ITALIA NON ESISTONO! REQUIEM
e sarà sempre peggio, se non verrà una vera rivoluzione, anche cruenta purtroppo!
ricordiamoci che Luther King e Gandhi sono stati ammazzati per i diritti civili, e anche Malcom X, ciò che in Europa è avvenuto in modo pacifico, qui dovrà essere conquistato con il sangue (grazie ai fascisti e al Vaticano)
col sangue!
Non si conquistano diritti, purtroppo, senza spargimento di sangue!
Ed è più facile che sia il nostro sangue di gay, che quello di altri....omofobi!

jennyles giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

Caro, però vedo che in ITALIA l´IGNORANZA DILAGA, non sono TRANSESSUALE, na sono DONNA e LESBICA.

In ITALIA oltre alla CHIESA e agli UOMINI DI GOVERNO, ci sono anche i CITTADINI che devono impare l´ETIMOLOGIA delle PAROLE !!!!!!!!!!!!!!!

Giolove giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

tra i gay, ci meto le donne lesbiche,
infatti in inghilterra si dice donna gay...
gay woman

jennyles giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

Si lo so ma mi riferivo alla parola TRANSESSUALE

dhemon giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

se la smettessimo per una volta di ghettizzarci...
la situazione lavorativa del nostro paese è scandalosa per tutti gli individui..!
la smettiamo una volta per tutte di fare distinzioni?
se invece di incazzarsi una persona facesse capire a chi non ci arriva che non ci sono differenze staremmo tutti meglio!
ho visto troppe volte persone presentare la propria omosessualità come biglietto da visita ed usare la parola "omofobia" se non accettati per mille altri motivi...

BASTA!

pachito1 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

Per menn mi sembra giusto tutto questo, perchè se uno è gay o lesbica allora dobbiamo morir di fame, ansi le aziende dovrebbero essere più sicure con noi perchè almeno nn ci sono problemi se io fosse un dirigente di un´ azien-
da mettere a lavore tutti i gay della terra e le lesbiche perchè rendono di più allora io dicco abasso alle coppi e wwwwwwwww i GAY E LE LESBICHE spero che tutti capiscono che i vari stati valgono le coppi di fatto che le coppi formato da uomo e donna

jennyles giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

Non credo di essere una persona che si GHETTIZZA e tanto meno che OSTENTA di essere LESBICA, ma capita che quando faccio un COLLOQUIO, o meglio ad ogni COLLOQUIO, mi dicono: "MA JENNY E´ ILò TUO NOME DI BATTESIMO???" Comportamento molto strano da parte di un PIRLA qualunque e per giunta davanti ad un documento regolare emesso dalla autorità competente.

ALLORA SONO IO CHE MI GHETTIZZO O GLI STRONZI CHE MI ESCLUDONO????

PEPO67 giovedì 1 maggio 2008 - 0.00

boooo addirittura quello vuole fare larivoluzione gay!!! uhahahahaha stamo fori coll´accuso....booo io sono gay da quando sono nato eppure ho sempre trovato lavoro, ho fatto un po di tutto, il rappresentante il commesso e poi in un call center prima come precario e poi fisso, sinceramente nn ho mai visto ne sentito ne su di me ne su altri gay diskriminazione in quanto tali, anzi ripeto nei call center i gay hanno una corsia preferenziale e dove lavoro io ce ne so a kili e + di uno hanno fatto anche karriera...forse vivo su un altro pianeta eppure vivo a Roma e conosko una marea di gente ma non conosco nessun gay o lesbika disokkupato/a.....probabile ke per le trans sia ben + problematiko, ma e´ anche vero ke per farsi tutte le operazioni ke si fanno nnon kredo possa bastare lo stipendio da impiegato...mi pare un po´ inevitabile ke si prostituiskano a meno ke non so rikke di famiglia...

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