Rihanna in concerto a Torino e Milano: meglio di Lady Gaga e Britney! LEGGI

Un lettore di GAY.tv ci scrive entusiasta. Reduce dal concerto milanese di Rihanna non ha dubbi: ha scoperto il segreto del successo della diva. E' meglio di Britney e Lady Gaga: mette d'accordo etero e gay. E noi che l'abbiamo vista a Torino concordiamo!

di | Entertainment

rihanna thumb

Non c’è Britney o Lady Gaga che tenga: solo Rihanna riesce a mettere d’accordo tutti quanti: etero, gay e indecisi. Cosa potrà mai piacere così tanto a quella miriade di ragazzi che ieri hanno accompagnato le fidanzate al suo concerto di Milano? L’alone di mistero che avvolge le motivazioni per cui è stata nominata ambasciatrice dei giovani e della cultura delle Barbados? Oppure il suo passato di cadetto di un programma sub-militare barbadiano? Saranno forse i ritmi trascinanti delle sue canzoni? O il fatto che, smessi gli abiti hip-hop di Pon de replay, Rihanna si sia velocemente liberata di tutti gli stracci non necessari per donarsi al pubblico con soltanto la sua “incantevole” voce scalando velocemente, come per magia, le classifiche di tutto il mondo? Direi l’ultima.

Anche ieri, infatti, la “good girl gone bad” non si è smentita e, salendo sul palco a ritmo di “The Only Girl in The World”, ha continuato a cantare per più di un’ora senza troppe interruzioni, ma, soprattutto, senza mai rinunciare a quello che ormai è il suo unico e vero marchio di fabbrica: quel trash inaudito e privo di limiti, capace di spingersi sempre verso nuove e inesplorate frontiere del cattivo gusto grazie a nuovi e impensabili colpi di genio. Dopo il videoclip di “S&M” (per cantare la quale la pop star si è fatta incatenare sul palcoscenico) sembrava che non avrebbe potuto esserci nulla di peggio. Invece, con “We found love”, Riri è riuscita a smentirci ancora una volta e, ricorrendo all’uso di raffinate tecnologie, ci ha portato nei bassi fondi di un quartiere malfamato dove fumava erba color dell’arcobaleno e vomitava tonalità di viola in stile “barbapapà”. L’ultimo vero tocco di stile, in ordine cronologico, è stato però il parrucchino biondo platino - modello Raffaella Carrà o Lady Gaga - con cui si è esibita anche a Torino.

Per Milano, invece, si è optato per un look più “sobrio”: la solita enorme cascata di ricci rossi a cui ormai ci ha abituato. Com’è Rihanna dal vivo? Sicuramente una ragazza di poche parole (ma non sono mancate le tradizionali “ciao Milano” e “come stai” – grandi assenti, invece, “pizza” e “mandolino”) e libera dal giogo del buon costume come testimoniano i rapidi cambi d’abito ( o meglio, di “slip”). D’altra parte, è proprio questo quello ci piace di lei e il concerto di ieri è stato semplicemente la celebrazione di tutto ciò per cui la cantante barbadiana - in positivo o in negativo, a seconda dei gusti - è diventata nota. La vera protagonista della serata di ieri è stata proprio la sua musica: tutti i suoi successi dagli esordi agli ultimi singoli estratti dagli album Loud e Talk That Talk. Breve il tempo di attesa, pochi gli intermezzi tra una sessione e l’altra, ma - soprattutto - ben poco marketing: così si fa, la musica deve promuoversi da sola. Insomma, che vi piaccia oppure no, Rihanna è una ragazza che non si prende troppo sul serio (e come potrebbe?) ma è proprio questo a renderla un’irresistibile forza in grado di far ballare un intero stadio.

Andrea

PS: noi di GAY.tv abbiamo avuto il piacere di vederla a Torino domenica sera, con tanto di parrucchino platinato con ricrescita, che un po' sbatte col suo incarnato, ma soprattutto con le litrate di sudore che la sua esuberante professionalità le provoca. E confermiamo tutto. Trash, senza troppi fronzoli - o per lo meno solo quelli che ci si aspetta da lei - porca q.b. (prelevare una fan dal pubblico ad ogni data a dominarla con tanto di mani sulle tette è solo da artisti autoironici!) , sorridente e giovane. Ecco cosa abbiamo visto: una giovane ragazza, che ama quello che fa, che lo vive senza mitizzazioni, concetrata sul pubblico, empatica, e con una gran voce che non ha mai deluso, né nelle ballate (troppo lente) né in "Rude Girl" che è stato di certo il pezzo che l'ha fatta più faticare. Che stesse con i tacchi fluo per terra o volasse in aria su un pianoforte, Rihanna ci ha convinto.

Arianna Panacea

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  • Commenti

peyote87MI martedì 13 dicembre 2011 - 19.02

secondo me ha sbagliato concerto. =P

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