THOMAS BEATIE, L`UOMO INCINTO, POSA NUDO PER NEWS OF THE WORLD. GUARDA TUTTE LE FOTO >>
A pochi giorni dal parto il primo "mammo" della storia ha deciso di mettersi a nudo per il magazine britannico. E lo ha fatto in tutti i sensi: oltre a rilasciare un`intervista-fiume, ha posato senza veli mostrando il suo pancione e alcuni momenti di inti
di GAY.tv 1.0 | Entertainment
Era donna, diventa uomo e rimane incinta. Sul conto di Thomas Beatie, il primo trans ftm a diventare "mammo" vi abbiamo già raccontato tutto (leggi l'articolo >>).
Oggi, a meno di 4 settimane dal parto, ha deciso di mettersi a nudo per il magazine britannico News Of The World. E lo ha fatto in tutti i sensi: oltre a rilasciare un'intervista-fiume in cui racconta tutti i dettagli della sua gravidanza, ha posato senza veli mostrando il suo pancione e alcuni momenti di intimità vissuti con la moglie Nancy. "Mi sento benissimo, non vedo l'ora di vedere il viso del mio bambino", afferma Thomas, che già sta pensando ad avere altri figli.

Per leggere l'intervista per intero, clicca qui>. TUTTE LE FOTO A QUESTO LINK >>>
redazione@gay.tv


albeboy90 martedì 24 marzo 2009 - 15.11
olleg giovedì 1 gennaio 2009 - 0.00
ErikaCecchini venerdì 26 dicembre 2008 - 0.00
la verità è che il transessualismo è ancora un mistero fitto per moltissimi, compresi noi gay e lesbiche...
duretto domenica 16 novembre 2008 - 0.00
Ora c´è una donna lesbica che è e fa la madre
Conosco padri che si travestono e continuano a fare il padre.
Ora c´è una donna che non ha rinunciato in tutto allo spirito di madre.
Quindi ? Problema come al solito di abitudine. Siamo abituato a uomini donne ma non a donne uomini.
Basta riflettere un pochino e non farsi prendere dall´istinto.
Di sicuro i bimbi che nascono da questi genitori che passano da un´identità all´altra avranno problemi di integrazione. Concentriamoci su di loro e a non farli mai sentire dei diversi in nessun modo.
duretto domenica 16 novembre 2008 - 0.00
La vagina è un organo femminile, non maschile.
Una cosa è l´essere altra cosa è il sentirsi o il percepirsi.
La vagina è e rimane una vagina e non sarà mai un cazzo, per cui non confondiamo troppo le carte.
_StOnA_ venerdì 14 novembre 2008 - 0.00
divofolle venerdì 14 novembre 2008 - 0.00
gredase lunedì 23 giugno 2008 - 0.00
jun la storia degli occhiali... presente un post in cui dicevo che alcune cose la medicina le fa ripristinando una funzione che ha perso mentre in questo caso si attribuisce una funzione diversa? ecco la risposta agli occhiali è là.
vivi e lascia vivere, certo... però di certo esisterà una differenza se io voglio vivere la mia vita in un certo modo e faccio una scelta individuale e il fatto che questa mia scelta individuale non riguarda solo me ma anche mio figlio, in questo caso non scelgo più solo per me ma scelgo anche per un altro. secondo me è diversa la valutazione dei fatti.
il mio non è un punto di vista preconcetto. se tu avessi cercato di cogliere il senso di quello che ho detto dall´inizio avresti notato che ho cambiato punto di vista,che pur restando contrario a questa cosa, che ho cambiato argomenti, che da una repulsione istintiva ho cercato ragioni logiche, per te non è unapassaggio importante, per me lo è. è come il passaggio dal luddismo al marxismo.
Jun lunedì 23 giugno 2008 - 0.00
Sono convinto (come ho già detto) che, nel momento in cui si coinvolgono altri esseri nelle proprie scelte, è fondamentale assumersene le responsabilità, calmierando il proprio egotismo.
Tuttavia io non ritengo che sia lecito discriminare una realtà aprioristicamente, in modo preconcetto.
Nello specifico, Thomas Beatie non è aprioristicamente impedito al ruolo genitoriale in base alla sua condizione: potenzialmente ritengo sia un genitore valido, il futuro testimonierà se sarà in grado di esserlo.
Il tuo è un punto di vista preconcetto perchè osserva la situazione confontandola a dei principi e valori che definisci oggettivi (thomas è una donna che si finge uomo, sovverte l´ordine naturale delle cose, dispone di un equilibrio compromesso e allora la sua identità e le sue scelte sono illegittime), in quanto tale lo è.
Se hai superato l´indegno disgusto che hai palesato all´inizio, ne sono contento per te (in merito a quello Ruini stesso ti avrebbe tirato l´orecchio. Dove erano finiti l´amore, la carità, la compassione, ecc?)
gredase lunedì 23 giugno 2008 - 0.00
la tua idea è preconcetta in quanto fa riferimento a dei valori e ad una morale (soggettivista) che non è suscettibile di cambiamenti. in cosa hai cambiato le tue idee, o i processi argomentativi, in cosa ti ha arricchito questa discussione?
sei arrivato da dove sei partito e in questo la cosa ti è stata inutile, come tu ricordavi.
ma se tu ammetti che uno si debba assumere le responsabilità dei suoi atti c´è anche la possibilità che se lui vuole compiere un atto dannoso verso una persona indifesa un terzo abbia il diritto-dovere di intervenire. e se l´atto dannoso viene compiuto tramite gli strumenti che il terzo ha predisposto e lui (Il terzo) non fa nulla per impedirlo diviene complice.
non si può dire che questa cosa non coinvolga anche la società perchè la società entra pesantemente in campo per rendere possibile tale atto, quindi sulla discussione se questa è una cosa dannosa oppure no anche la società deve potersi esprimere.
è vero che la bontà o meno degli atti la puoi conoscere solo a posteriori, è anche vero però che non puoi sempre aspettare che tali atti siano stati posti in essere per intervenire.
esempio:
se io punto una pistola alla tempia di un uomo e c´è un´altra persona presente che potrebbe fermarmi ma non lo fa dicendo:
- non sono certo che il mio intervento sia necessario dato che la pistola potrebbe incepparsi, o il proiettile potrebbe attraversare il cranio di quell´uomo (esistono infinitesimali possibilità) senza produrre danni gravi
- non sono tenuto ad intervenire perchè se anche il danno fosse provocato io potrei far assumere le responsabilità al carnefice DOPO che il fatto è stato consumeto.
è evidente che su queste basi non possa costruir
Jun lunedì 23 giugno 2008 - 0.00
Il punto sta nel fatto che non ritengo che la condizione di Thomas Beatie costituisca di per se stessa una realtà pregiudicante il suo ruolo genitoriale.
Se avessi modo di accorgermi o intellegere che un inddividuo si rende responsabile di "violenze" nei confronti di un´altro individuo, magari il porprio figlio minore, interverrei e come in quanto terzo.
La situazione in questione non desta in me alcun allarme pregiudiziale.
La società deve potersi esprimere in ambiti e attraverso organi competenti che osservino le realtà stabilendo dei criteri non disciminatori nell´ambito di una società multiforme non cristalizzata.
Gli umori o gli eterogenei preconcetti popolari della società non credo siano argomenti cogenti e in alcun modo dirimenti, in questo come il altri casi.
Francamente inserisco le tue critiche opinioni in questa ultima categoria.
Il problema è che non ritengo che Thomas o la sua compagna stiano puntando contro il proprio bambino alcuna pistola, non più di quanto ciò non sia fatto da ogni altro genitore che sceglie di mettere al mondo un figlio in una condizione difficile per svariati motivi.
Francamente non posso dire che la discussione con te mi sia stata utile a "cambiare" le mie idee o ad arricchire le mie ragioni.
Non posso negare di essere rimasto sorpreso dalla rigidità (a mio modo di veder astratta) del tuo punto di vista.
Tutto ciò non fa che potenziare in me la volontà di lottare contro pregiudizi e preconcetti granitici, "verità naturali o logiche".
Altro è il porsi delle domande in merito alla reali capacità genitoriali di Thomas.
Se qualcuno proponesse di verificarle seriamente, di capire (perchè per me non è assolutamente chiaro a piori) se il suo percorso inficia in qualche modo la sua serenità, rendendolo inadeguato come genitore (come lo sarebbe un genitore depresso, per esempio), t
gredase lunedì 23 giugno 2008 - 0.00
io posso esprimermi a favore o contro una certa idea, ma come faccio a parlare di quella persona?
se l´ho fatto è stato mandandoti un messaggio privato.
le leggi sono generali ed astratte, le leggi ad personam, cioè che tengono conto delle caratteristiche personali di un determinato individuo, non sono la caratteristica generale del nostro ordinamento.
io rimanendo su questo mondo e con la logica che regola già le nostre vite, mi riferisco al metodo logico-razionale e a quelo giuridico, esprimo una opinione.
Jun lunedì 23 giugno 2008 - 0.00
Ed io rimanendo su questo mondo, a confronto critico con la "logica" che regola le nostre vite, ne esprimo un´altra di opinione.
Mi rallegro quantomeno del fatto che la "repulsività istintiva" e il "mostruoso" siano stati obliterati, se ho compreso bene.
chris125 sabato 21 giugno 2008 - 0.00
Ricordo che avevo letto di questo tempo fa, forse proprio su gay.tv, prciso che non l´hanno evirato appositamente, ma in seguito ad un incidente avvenuto poco dopo essere nato, perse i genitali, così decisero(i genitori e il medico che lo aveva in cura)di farlo crescere come una femmina(senza ovviamente rivelare nulla al soggetto) per dimostrare che l´identità di genere era dovuta a cause ambientali; tesi poi risultata sbagliata quando alla fine dopo anni di sofferenze psicologiche il bambino diventato adulto si suicidò.
per il resto come la penso lo sapete già, quindi vivi e lascia vivere...
Only sabato 21 giugno 2008 - 0.00
Jun venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
Se ne hai l´interesse e la voglia, rileggili con attenzione. Io l´ho fatto senza bisogno di commissionarti un bignami che sicuramente occulterebbe dei passaggi.
Del resto mi sembra che la tua memoria sia, eufemisticamente, "selettiva" e la tua immaginazione alquanto fervida:
1) il concetto di sofferenza non lo abbiamo prorio toccato (a parte un tuo breve cenno), al massimo poteva giacere sottointeso sotto le ceneri del discorso. Più che altro si è parlato di volontà e di desiderio come sinonimo della stessa.
2) l´accusa di idiozia che ti sarebbe stata rivoltà, dove sei andata a pescarla?
Questi sono solo due esempi.
gredase venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
il bignami (che non hai chiesto) del mio ragionamento è:
una persona non si riconosce, desidera cambiare, progetta di cambiare, si mette una barba finta e si veste in un altro modo.
dopo questo processo è cambiata o non è cambiata?
per me può sembrare che sia cambiata perchè ASSOMIGLIA a qualcos´altro ma non E´ diventato qualcos´altro.
questo ragionamento vale, indiscutibilmente, per chi si SENTE napoleone ma non E´ napoleone, vale per chi si SENTE un cane ma non E´ un cane, per chi si SENTE figlio di un conte ma invece E´ figlio di un operaio.
come avrebbero detto un tempo:
"L´ABITO NON FA IL MONACO" (e abito vuol dire sia veste sia abitudini ovvero comportamenti).
io non vedo la differenza fra questo mascheramento e gli altri tipi di mascheramento, se non come diceva chris se ben l´ho interpretato, che in questo caso il mascheramento non è antisociale,o ha un grado antisociale minimo (perchè lei può ancora "lavorare in fabbrica"), e siamo più facilmente propensi a tollerarlo. ma appunto la tolleranza sta dentro la società, non è qualcosa che appartenga alla persona che viene giudicata è un atteggiamento proprio dell´osservatore non dell´osservato.
se devi rispondere rispondi a questo perchè c´è davvero tutto il mio pensiero, gli altri erano esempi e distinguo per dimostrare questo misero assunto.
Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
... ergo, ritengo che il tuo discorso sull´essere in realtà qualcosa, mentre si crede di essere qualcos´altro, non sia pertinente al caso in questione e riguardi una tipologia che attiene, evidentemente, all´ambito delle patologie percettive!
gredase venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
cmq l´alterazione delle ercezioni può essere esterna, cioè percepire il mondo esterno in meniera inesatta (che so essere daltonici o scambiare la moglie per un cappello), o interna cioè percepire se stessi come qualcosa di diverso da quello che si è.
l´errore è identico solo che rivolto a due antità diverse, nel primo caso il mondo, nel secondo caso se stessi.
per quel che riguarda la causazione di un danno, siamo sicuri che non ci sia?
mi spiego.
a questo bambino capiterà più volte nella vita vedere suo padre, un uomo corpulento e barbuto, diventare una donna, ha dichiarato thomas che vuole avere altri figli quindi sospenderà di nuovo la cura ormonale quindi cambierà voce, gli cadrà la barba, snellirà il suo fisico.
ora non so a chi di voi è capitato, da piccolo, vedere un parente malato assumere farmaci, che so cortisonici, che ne snaturavano l´aspetto oppure affetti da tumori mettiamo al pancreas e cambiavano colore o facevano la chemio e perdevano i capelli, ma se vi è capitato da piccoli probabilmente saprete che non è esattamente una passeggiata non riconoscere quasi le persone che ti hanno messo al mondo perchè la loro faccia non è più quella del giorno prima.
questo trauma a me sembra molto minore di quello di vedere, mettiamo a due anni, mio padre diventare donna e poi ritornare uomo.
a me pare molto più grave far subire deliberatamente a mio figlio questo trauma rispetto al fatto che per caso e per ragioni da me non volute capitasse di farglielo sopportare.
in concreto io ho descritto in cosa si potrebbe sostanziare il danno procurato ad almeno un altro soggetto indifeso di una scelta basata sull´egoismo (perchè soddisfare i propri desideri ad ogni costo senza tener conto dei bisogni altrui si chiama così).
Jun venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
a te che importa di come egli/ella si definisce?
E´ un essere umano che, nato femmina, ha scelto di "diventare" maschio, mettendo in atto tutto quanto la medicina odierna consente per correggere il proprio aspetto in senso differente da quello originale.
Ovviamente non sostengo che è divenuta anatomicamente e fisiologicamente, ormonalmente identica a me a te.
E´ per altro evidente che neanche lei sostenga ciò (sono un maschio che rimane incinta o sono Napoleone), altrimenti non avrebbe sfruttato il suo corpo per rimanere incinta.
chris125, nel suo illuminante e bignamico intervento iniziale, ne ha interpretato pregevolmente le ragioni:
siamo una coppia, vogliamo avere un bambino e, visto che la mia compagna non ha la possibilità di cullare una gravidanza, scendo in campo io Thomas Beatie (donna, che ha voluto mettere in atto delle misure per assomigliare al sesso maschile in risposta alla propria intrinseca identità di genere, ma è anatomicamente e fisiologicamente ancora femmina e quindi può supportare una gravidanza).
Non è di certo rimasto incinta perchè crede che gli uomini possano farlo, ha solo sfruttato una caratteristica anatomica e fisiologica femminile di cui dispone per realizzare un progetto a cui teneva.
Il film che Thomas ritenga che esistano gli asini che volano, i cavalli che planano e gli uomini che rimangono incinta, te lo sei fatto tu, perchè era utile alla schematica squalifica della sua persona a pazzo ambulante.
Per Thomas credo che la situazione sia molto chiara.
2)Per te l´unico modo sano per diventare genitori è, se ho compreso bene:
-vivere nella piena consapevolezza (anche fenomenologica) del proprio sesso(se sei donna, percepirti, abbigliarti e proporti come tale, e se sei uomo altrettanto)alla quale meccanicamente adattare la
Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
E´ in ballo una diversa visione valoriale tra te e l´uomo incinto: io sono dalla parte dell´uomo incinto!
gredase venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
detto questo però se io scelgo di appartenere ad un genere io interpreto tutte le caratteristiche di quel genere. l´appartenenza a un genere è anche appartenere alla unzione sociale che quel genere ha, il genere maschile non ha la funzione di restare incinta quindi anche rispetto alla teoria dei generi siamo in presenza di un´anomalia.
è vero, i matti non sono rinchiusi negli ospedali psichiatrici per il fatto stesso di essere matti ma solo se sono pericolosi a livello sociale.
i genitori è vero che non si scelgono, ma qua siamo in presenza si una genitorialità che sarebbe impossibile se non fosse venuta in soccorso la società, i mezzi tecnologici per il mutamento di sesso prima e per l´inseminazione poi li ha forniti la società. ecco cosa me ne frega a me. io essendo parte di una società non ritengo opportuno che mezzi forniti anche da me siano utilizzati a questo fine.
il bambino avrà un genitore non convenzionale, amen!
non credo proprio. con i mezzi sociali che pure io le fornisco farà del male ad un bambino io sono contrario.
del resto non è vero che tutti i genitori non convenzionali possono crescere dei figli, lo possono fare finchè la loro "stravaganza" non leda il figlio. ci sono maree di esempi in cui i figli sono nsottratti ai genitori inquanto inadatti alla loro educazione quindi non è vero che la "diversità" dei genitori rispetto a certi canoni sia ininfluente.
il desiderare e il volere quando fanno, o c´è un alto rischio che posano far, male ad un altro non sono sentimenti cui acconsentire pacificamente.
e ripeto un´ultima cosa, a me se due donna vogliono stare insieme va bene. che una faccia finta di essere uomo va bene (e fa finta perchè se non lo è nè biologicamente nè geneticamente ma solo apparentemente allora altro non può fare che fingere), che uno pretenda di essere considera
Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
Non è mica detto! Ho fatto riferimento all´adattamento biologico NECESSARIO per sopravvenute esigenze e quindi non ho posto limiti alla variazione di modello (fosse per me, lo manderei a farsi fottere ´sto cazzo di CASTRANTE modello, buono per rassicurare idioti (ops: non mi riferivo a te gredase))!
gredase: "essendo parte di una società non ritengo opportuno che mezzi forniti anche da me siano utilizzati a questo fine".
Se a qualcuno venisse in mente di ritenere superflua, un "costo sociale troppo alto da mantenere" una tua libertà personale senza che vi sia riscontro effettivo di questo "alto prezzo pubblico da pagare" ma solo in base a pregiudizi di carattere personale, non credo che faresti salti di gioia!
gredase: "con i mezzi sociali che pure io le fornisco farà del male ad un bambino io sono contrario".
Secondo una tua personale visione questo genitore farà del male al bambino, per il solo fatto di averlo concepito coi moderni mezzi messi a disposizione dalla scienza: rimane da stabilire se affermi una cosa giusta (personalmente, non condivido la tua opinione)!
gredase: "non è vero che tutti i genitori non convenzionali possono crescere dei figli, lo possono fare finchè la loro "stravaganza" non leda il figlio".
Sono perfettamente d´accordo con te su questo punto e non mi pare di aver mai affermato il contrario! Credi forse che questa persona non possa essere un buon genitore soltanto perchè gestisce la sua identità e le sue funzioni riproduttive in una maniera non convenzionale?
Penso che questa tua eventuale conclusione sia altamente discutibile!
gredase: "che uno pretenda di essere considerato dagli altri come uomo va bene, seppure comporti dei costi per la società"
Gli unici costi che si pagano sono le lamentele di persone dalla mentalità retrograda e primitiva: non possiamo fermare il mondo o impedire agli altri di vivere a causa d
gredase venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
per il resto, il mutamento di genere è una concezione culturale che si può comprendere e condividere usando la testa.
un bambino di tre anni che vede suo padre che diventa sua madre e cambia fino a non riconoscerlo soffre.
Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
Per quanto riguarda la tua affermazione "un bambino di tre anni che vede suo padre che diventa sua madre e cambia fino a non riconoscerlo soffre", ti faccio osservare che il bambino soffre per i dentini che spuntano e per i problemi dovuti alla crescita: non credo che soffra per questioni inerenti all´identità sessuale del genitore! Se la questione lo tormenterà più avanti, da grandicello, sarà solo a causa del modello unico imposto (e non semplicemente "proposto") dalla società e dall´intransigenza deviata e deviante di persone che antepongono il formalismo convenzionale all´importanza della vita e alle sue REALI esigenze per il solo CINICO scopo di mantenere un COMODO ideale di riferimento che non gli faccia troppo spremere le meningi!
Se non rispetti il genitore, prova almeno a rispettare il figlio, che è innocente e che non ha scelto di nascere ...!
gredase venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
Nel travestitismo o transvestismo non vi è alcun serio tentativo di acquisire identità o comportamento del sesso opposto, ma solo il piacere di apparire come persona dell’altro sesso
quindi, da definizione, questa non è un uomo ma un travestito (si comporta da uomo e si veste da uomo ma se fosse seriamente intenzionata a cambiare genere ricorrerebbe agli opportuni interventi chirurgici e non diverebbe mamma). io l´ho detto e ripetuto questo passaggio, ma se vi servono le definizioni degli psichiatri non c´è problema, sebbene preferisco la logica al principio di autorità e ricorrere all´ipse dixit (degli psichiatri in questo caso).
non è affatto vero che il soffrire per il genere è causato dalla società. tu puoi educare un bambino evirato alla nascita ad essere donna, a vestirlo da donna, a farlo percepire come una donna. il risultato è che si suiciderà. analogamente la sofferenza per l´avere un genitore simile non sarà esclusivamente causata dalle reazioni degli omofobi bensì dal vedere che tua madre ha dei problemi a relazionarsi con se stessa.
il dolore a cui mi riferivo io era tuttavia un altro. se tu ad un bambino porti via il genitore egli soffre.
ora se il bambino va a letto vedendo suo padre, uomo virile, con la barba e voce maschia e si sveglia con un padre sbarbato, magro e con voce femminea l´effetto provocato saqrà simile a quello di vedersi sottratto il genitore e non capi
Jun venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
"detto questo però se io scelgo di appartenere ad un genere io interpreto tutte le caratteristiche di quel genere. l´appartenenza a un genere è anche appartenere alla unzione sociale che quel genere ha, il genere maschile non ha la funzione di restare incinta quindi anche rispetto alla teoria dei generi siamo in presenza di un´anomalia."
E chi l´ha detto che se scelgo di appartenere a un genere io devo strettamente interpretare tutte le caratteristiche di quel genere?
Da dove ricavi questa regola generale assoluta, questo piatto schematismo?
Perchè mai Thomas dovrebbe dimenticare una parte di quello che è?
Di fatti Thomas Beatie abbiamo chiarito che sessualmente, al di là della fenomenologia del suo aspetto, è ancora anatomicamente (ha un utero ecc) e fisiologicamente di sesso femminile. In base a ciò ha deciso di sfruttare determinate sue innate caratteristiche per procreare (in quanto donna ovviamente, non in quanto presunto uomo che procrea, la quale cosa è una etichetta sensazionalistica che gli abbiamo affibbiato noi).
Pasifae, l´uomo "mostruoso" che procrea è nella mente di chi osserva, nella tua mente, non in una corretta e analitica percezione della realtà.
"è vero, i matti non sono rinchiusi negli ospedali psichiatrici per il fatto stesso di essere matti ma solo se sono pericolosi a livello sociale"
Quale ordine sociale minerebbero? Il tuo?
"i genitori è vero che non si scelgono, ma qua siamo in presenza si una genitorialità che sarebbe impossibile se non fosse venuta in soccorso la società, i mezzi tecnologici per il mutamento di sesso prima e per l´inseminazione poi li ha forniti la società. ecco cosa me ne frega a me. io essendo parte di una società non ritengo opportuno che mezzi forniti anche da me siano utilizzati a questo fine"
Perfetto, TU non ritieni opportuno, ne prendiamo atto.
"il bambino avrà un genitore non convenzionale, amen!
non credo proprio. con i mezzi sociali che pure io le fornisco farà del male ad un bambino io so
gredase venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
gredase, Thomas non percepisce la sua identità come un problema e ha conservato ed usato le sue capacità riproduttive ricorrendo anche all´aiuto dei moderni mezzi sanitari in barba al tuo dissenso.
Io non ci trovo alcun problema nell´impostazione della sua scelta e ritengo che sia lui che la sua compagna e il loro bambino siano PERFETTAMENTE INTEGRABILI nel tessuto sociale e come me sono in tanti a pensarlo!
Se non vuoi ricorrere all´ipse dixit, non farlo: puoi argomentare tranquillamente senza uscire dai binari della logica, ampliando il discorso con documentate tesi scientifiche.
Fino a prova contraria, non ho motivi per ritenere che il bambino sarà traumatizzato o privato delle cure necessarie dal suo genitore! Se sviluppi negativi in tal senso dovessero verificarsi (mi auguro di no), argomenteremo opportunamente: per il momento, diversamente da te, non vedo premesse allarmanti e pregiudicanti l´equilibrio del nascituro al di là dell´atteggiamento intransigente e incivile che alcuni membri marci della società potrebbero causare allo stesso in futuro!
Non capisco come ti venga in mente di fare osservazioni del genere e di accostarle arbitrariamente al caso di Thomas: "tu puoi educare un bambino evirato alla nascita ad essere donna, a vestirlo da donna, a farlo percepire come una donna. il risultato è che si suiciderà".
Se qualcuno costringesse un bambino a un comportamento non spontaneo, commetterebbe reato: non mi pare che sia accettabile la tua operazione di attibuire a Thomas comportamenti immaginari pur di trovare conferme inesistenti alle tue tesi razziste e vergognose!
Jun venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
Sceglie di non comprendere il nostro punto di vista, come sceglie di non tentare nemmeno di capire le scelte di Thomas e della sua famiglia.
Sceglie di vedere Thomas come un mostro (rispetto al suo sistematico punto di vista preconcetto), sceglie di inquadrarlo come un pazzo, disadattato, "uomo incinto" ,traditore della società naturale (rispetto al suo sistematico punto di vista preconcetto), e sceglie di inquadrarlo come consapevole, solipsista e colpevole demiurgo di rischi "oggettivi" e premeditati per il figlio (sempre rispetto al suo sistematico punto di vista preconcetto).
Questo è quanto.
Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
gredase venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
il caso del ragazzo suicida è la storia della prima "cavia" di certi scienziati che come voi credevano alla fungibilità del genere e che esso fosse solo una costruzione culturale quindi c´entra eccome dato che se la prova del funzionamento della teoria dei generi si è suicidato (non adeguandosi alla teoria)anche la dimostrazione di quella teoria viene meno.
Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
gredase caro, se da bambino mi avessero evirato e imposto comportamenti non spontanei, anch´io mi sarei suicidato non appena avessi raggiunto l´età della ragione!
Una cosa è scegliere autonomamente di compiere un percorso che si ritiene giusto (operando su se stessi) e un´altra cosa, ben diversa, è imporre a un altro individuo comportamenti non consoni alla sua personalità: in quest´ultimo caso siamo in presenza di reato identico a quello che compivano i nazisti nei loro campi di sterminio! Trovo raccapriciante che uomini di scienza siano potuti arrivare a tanto: non starai inventando una quantità di frottole a suffraggio della tua tesi? Mi proccupi!
Ti riesce davvero facile inserire osservazioni così assurde in contesti che col caso da te riportato (ammettendo che sia successo davvero: stento a crederlo) non hanno nulla a che vedere?
Sembra che tu non sia in grado di scindere il tuo percorso da quello altrui: se Thomas ha operato delle scelte, ciò non significa che tu debba emularlo!
Mi viene un dubbio: vuoi aver ragione a tutti i costi anche a discapito di ogni evidenza logica? Davvero -ribadisco- trovo disumani e shoccanti certi tuoi paragoni con la situazione trattata!
Jun venerdì 20 giugno 2008 - 0.00
Non avrai anche "scelto" di leggere senza occhiali, in una titanica ribellione contro questi strumenti del demonio?
(STO SCHERZANDO! Lo specifico perchè non si sa mai).
Certo, quello che dico non ha senso rispetto al tuo sistematico punto di vista preconcetto.
Sì Only, spero che coloro i quali osservano la realtà come gredase, e cioè con gli occhi foderati di sistematici preconcetti, costituiscano una risicata minoranza, anzi una rimanenza di magazzino in via di estinzione.
gredase giovedì 19 giugno 2008 - 0.00
anche in questo caso infatti si è davanti ad una percezione di sè alterata rispetto alla realtà. ora o mi spieghi perchè gli elementi che giustificano l´alterazione di questa percezione valgono nel caso di una donna che si sente uomo (ma che si comporta da donna quindi tra l´altro tradisce il RUOLO che è una caratteristica del suo GENERE) e non valgono per tutte le alte alterazioni percettive.
CHE DIFFERENZA C´è TRA UNO CHE è UNA DONNA E SI SENTE UOMO E UNO CHE SI CREDE NAPOLEONE?
vuoi giudicare i reati secondo i sentimenti, dato che non ti auguri che io diventi mai giudice? benissimo, vorrà dire che reintrodurremo il delitto d´onore dove l´attenzione per il sentimento della vittima di tradimento giustificava in parte l´omicidio da lui commesso.
Jun giovedì 19 giugno 2008 - 0.00
Come prima di procedere al cambiamento chirurgico di sesso, bisogna ottenere il nulla osta di uno psichiatra, non valuteri così assurdo proporre un nuovo controllo (assolutamente non preconcetto) all´indomani di un evento come questo nell´interesse del nascituro.
Sarebbe insomma una osservazione, una riserva, una critica costruttiva.
Ma argomentare accostando eristicamente i processi di appartenenza di genere al disturbo di un individuo che si crede e si spaccia per Napoleone, risulta assolutamente sterile e preconcetta come operazione, premeditatamente incongrua con la realtà in questione.
I "dati" di cui tu ti fregi e le somiglianze che vorresti eleggere ad ossatura e impalcatura delle tue argomentazioni potrebbe trovar spazio in una sterile discussione, erudita e teorica (che veda nelle "somigianze" il proprio oggetto) non certo nell´ambito di un discorso serio che riguardi ed osservi la realtà di vita delle persone, visto che nessun psicoperapeuta serio accosterebbe un individuo che si crede e si spaccia per Napoleone con un individuo che affronta il difficile percorso dell´identità di genere.
chris125 giovedì 19 giugno 2008 - 0.00
gredase giovedì 19 giugno 2008 - 0.00
io ipeto che non date motivazioni di quello che dite.
sostenete che qualche psichiatra a detto che esistono i generie per ciò stesso bisogna credergli.
ottimo, io finchè non avrò sentito argomenti più convincenti non ci crederò.
e ripeto se il credersi qualcos´altro rispetto a quello che si è non va bene mi si deve dire quali sono le differenze che portano a dire che in alcuni casi la cosa va bene.
che spiegazione avete dato.
jun qual è il motivo? se non vedo la differenza tu non puoi dire la differenza c´è.
dovè!?
questa poi non ha cambiato chirurgicamente il sesso, è più simile ad una rettificazione anagrafica di sesso che ad un intervento chirurico di modifica.
io voglio solo sapere perchè un comportamento lo giustificate e un altro no.
qua è coma se si discutesse di una che ruba caramelle e che io paragono a uno che ruba cioccolatini (sia il lei che in quello che si crede Napoleone c´è un disagio interiore che li porta a considerarsi diversi da quel che sono) e voi dite no, nel primo caso non è un furto perchè rubare caramelle non è un furto.
e se vi chiedo perchè non lo è dite: perchè non lo è.
come posso coprendere un simile argomento? forse non sono io s non capire ma voi a non sapervi spiegare.
chris125 giovedì 19 giugno 2008 - 0.00
mentre una persona che sente di avere un´identità di genere differente dal proprio sesso anatomico può benissimo avercela una vita sociale(sempre che non venga discriminata da certi idioti...)
e la differenza più importate l´ha detta proprio degrase: che uno si SENTE "diverso", l´altro si CREDE!
chris125 giovedì 19 giugno 2008 - 0.00
gredase giovedì 19 giugno 2008 - 0.00
ma appunto allora la differenza fra uno che si crede napoleone (e non annulla per nulla la sua personalità in quanto si SENTE di essere Napoleone, o un cane o una bionda quando è mora o bella quando è brutta) non sta in un fattore oggettivo ma nel riconoscimento che quel mascheramento ottiene in una società. ed è quello che ho detto io, quella dei generi è una filosofia e come tutte le filosofie può essere accettata o meno ma di certo non porta in sè alcun elemetno che provi la sua veridicità o la sua bontà. io posso appartenere ad una filosfia minoritaria e dire che la filosofia maggioritaria è una gran cagata sostenendo appunto quel ce sostengo ovvero che i più accettano il mtamento di genere in quanto non gliene frega nulla della persona se essa riesce a produrre mentre escludono una persona che soffre di n disturbo analogo non perchè sia peggiore o migliore ma perchè non gli consente di "lavorare in fabbrica". è quindi una questione di utilitarismo non di attenzione all persona?
Jun giovedì 19 giugno 2008 - 0.00
Sta di fatto che il sofista qui sei tu, l´unico a danzare e giocare tra le righe di una dottrina filosofica, incapace di ascoltare umilmente la realtà che ti circonda.
Ora abbiamo squalificato anche quelli che gradase vede come poveri psichiatri ciarlatani che non forniscono argomenti "convincenti" ai suoi occhi, convincenti magari come le aride e indiscutibili somiglianze che lui pervicacemente ravvisa quale strumento imprescindibile di giudizio della realtà, natura, verità
Mah.
Il soggettivismo forse è un errore, una estremizzazione sfilacciante che disgrega la realtà, la soggettività ritengo sia un punto di vista fondamentale, oggettivamente fondante, per osservare, vivere e normare la dimensione in cui viviamo ed interagiamo.
Se tu neghi questo, per scelta, forse per insicurezza, e ti illudi di poterti ritirare in un iperuranio di forme assolute e rarefatte, di ragioni oggettive e monolitiche depurate dalle soggettività, secondo me ti illudi e vivi in un illusione e in un fraintendimento fuorviante.
gredase giovedì 19 giugno 2008 - 0.00
Only giovedì 19 giugno 2008 - 0.00
Jun giovedì 19 giugno 2008 - 0.00
Se vuoi ostinarti a non leggere criticamente e percepire i miei argomenti non è colpa mia, io, i signori Beatie e il loro bambino sopravviveremo lo stesso benissimo.
Inutile?..ma che strano, è la stessa definizione che si affaccia alla mia mente quando leggo un tuo intervento.
Non idiota ma inutile.
gredase giovedì 19 giugno 2008 - 0.00
Jun giovedì 19 giugno 2008 - 0.00
Lo ripeto, se ritieni di non potere o volere scorgerle tali argomentazioni, è un problema tuo.
Nel caso dovessi cambiare idea, hai a disposizione tutti gli strumenti: le pagine in calce all´articolo sono piene di miei commenti, sempre che almeno una volta tu li abbia letti.
gredase giovedì 19 giugno 2008 - 0.00
lei soffre perchè non si riconosce come donna e allora desidera essere uomo per non soffrire più, si convince di essere uomo, assume alcuni comportamenti maschili e per questo diventa uomo (come in molti posti avviene con la semplice rettificazione anagrafica).
sono queste?
se sono altre ripetimele perchè non le ho capite. ti ci vuole tanto a ripeterle sinteticamente invece di dire di andrmele a ricercdare in trecento pagine di commenti?
gredase mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00
al pride non vado, è anche troppo se mi ostino ad andare qua a milano. i discorsi idioti degli organizzatori (mancuso) non li sopporto più, dire cagate assurd davanti ad una piazza vuota (sarà stato il tempo ma la manifetsazione di legambiente era stracolma la christopher street deserta anche in confronto all´anno prima) e non accorgersi che la piazza è vuota perchè dici idiozie è un grave limite culturale e politico. mi è piciuto molto, invece, lo slogan e l´intervento di AGEDO.
chris125 mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00
sono felici e questo è quanto basta.
Jun mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00
Occhio Mr Bietie, se incontra gredase cambi marciapiede!
Rischia di essere inguainato in una longuette di armani!
No, io al pride bolognese ci sarò e ascolterò tutti.
Sono per altro ottimista riguardo i contenuti che saranno posti in essere.
Comunque sia, ascoltare tutti i giorni le gargantuesche pagliacciate del nostro attuale presidente del consiglio (non so se ridere o se piangere) ha emancipato la mia già vasta lungimiranza.
gredase mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00
chris125 mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00
se andiamo avanti di sto passo dovremmo credere(per esempio) che le coppie etero che la natura ha voluto sterili non dovrebbero nemmeno sognarsi di adottare un figlio...
Jun mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00
Allora, spero mi perdonerai se ti dico che ora in me si affaccia il dubbio che tu finga di non capire, o che quantomeno ti imponi di non farlo.
Tu dici che per molte caratteristiche anatomiche (riproduttive) e fisiologiche Thomas Beatie ha connotati fisici femminili, che lo inquadrano come femmina.
Ok, e infatti questo gli ha consentito di ospitare una gravidanza.
Poi dici che, per quanto ti riguarda, lui può abbigliarsi come meglio crede e gestire il suo aspetto e i suoi caratteri sessuali secondari a suo piacimento (tanto questo non cambia il fatto che anatomicamente e fisiologicamente lui è una femmina)ma in merito a svariati aspetti fondanti (la riproduzione) lui rimarrà una femmina.
E così lui ha fatto.
Da svariati commenti mi pare tu ti sia perso (e ho francamente mi assale il dubbio tu l´abbia fatto ad arte)nel disquirire eristicamente sull´appartenenza del protagonista dell´articolo alla dimensione riproduttiva femminile (ha un utero) o a quello maschile (produce spermatozoi).
Al di là della questione, che francamente mi pare poco interessante e sterile, di come il signor Beatie debba autodefinire se stesso, mi pare importante chiarire come noi intendiamo nello specifico la sua esperienza di vita, la cui anatomia è oramai stata ampliamente chiarita e discussa.
chris125 ha mirabilmente riassunto la vicenda:
"bah non vedo cosa ci sia di così complicato, Thomas è nato con la vagina, ma si sentiva un uomo intrappolato nel corpo di una femmina, col tempo ha adattato il suo corpo al suo sentirsi uomo(per quel che la tecnologia medica fino ad oggi permette) si è sposato con una donna e naturalmente come coppia desiderano un figlio, solo che lei(la moglie) per problemi me
gredase mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00
ma qua non si parla certo di leggi di natura. si parla di qualcosa che viene prima. è una cosa che riguarda la logica. e consiste in questo se una cosa è A io posso chiamarla anche B, ma il fatto che io ne cambi il nome non fa venir meno quello che è. chiederebbe shakespeare, cos´è un nome? e io ugualmente, chiamala come ti pare, travesti un gatto da cane il gatto sembrerà un cane ma sarà comunque un gatto. prendi una donna toglile le tette mettigli una barba finta e sembrerà un uomo.
la cosa è semplice, data la definizione di uomo che è comune a tutti i popoli della terra di tutte latitudini e di tutti i tempi e fondata su dati empirici verificabili e incontestabili, presenti in ogni individuo appartenente alla categoria, essa è uguale a quella di donna?
no.
considerati gli elementi sensibili di tale thomas essi ci dicono che la sua condizione sia definibile come maschile?
no.
considerati gli elementi sensibili di tale thomas essi ci dicono che la sua condizione sia femminile?
sì
perchè sì? perchè noi continuiamo a definire donna anche coloro cui è stato asportato il seno, il seno è un carattere sessuale secondario.
ma allo stesso tempo definiamo maschio un bambino anche se non ha la barba in quanto la barba non è il carattere decisivo per la attribuzone del sesso.
quindi se nè il seno nè la barba sono argomenti dirimenti, mentre argomento dirimente è l´apparato riproduttivo (non lo dico io, le donne baffute ci son sempre state e così le donne senza tette o gli uomini col seno) allora lei è una donna.
non è una costruzione mentale, è un fatto.
la costruzione mentale è dire che esistono femmine (biologiche) che sono uomini (culturalmente), e maschi (biologici)che sono donne (culturalmente). ma è appunto una cultura, come essere dark, e percepirsi e f
Jun mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00
Visto che la natura non è più un buon interlocutore, ora l´abbiamo scavalcata e siamo giunti al cospetto dell´atavica Logica (dio Quelo, per gli amici), in presenza della quale la natura stessa deve inchinarsi.
Ed Essa ha parlato per bocca del profeta gredase per illuminare le nostre illogiche menti.
Thomas, il Master ha parlato: se non rinsavisci e decidi da che parte della barricata stare, rischi di perdere i tuoi punti esperienza!
Occhio
gredase mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00
voi dite che male c´è, se gli va di fare una cosa perchè non potrebbe farla?
cazzo perchè se a me va di andare in giro nudo per la strada, e ti assicuro non ne morirebbe nessno, o di non raccogliere la cacca del mio cane, e ti assicuro le conseguenze non sarebbero gravi, non lo poss fare?
perchè la ragionevolezza del vivere civile dice che ci sono cose che posso e altre che non posso fare.
del resto non è mica colpa mia se dico, e lo formalizzo in maniera meno olgare, che se uno ha il cazzo e xy di cromosomi è un maschio mentre se non è così non lo è?
cacchio prenditela con la biologia, con l´antropologia, non fare il superiore, argomnta le tue tesi.
e s ti dico che un desiderio, una sensazione non determinano la realtà non dico cazzate. il papa voleva che la terra fosse fissa al centro del mondo, ma gli han detto che non è possibile nonostante i suoi desideri e le sue sensazini, perchè mai le sensazioni di uno sconosciuto dovrebbero valere di più di quelle del papa?
le sensazioni non provano nulla.
Jun mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00
Comunque, come ho detto , la estenuante questione è stata mirabilmente riassunta da chris125.
Le tue frustrazioni esistenziali, in merito a ciò che non ti somiglia e che ti imponi di non tentare nemmeno di capire (applicando degli accostamenti assurdi e a tratti deliranti, come la deontologia delle precedenze nelle file) risultano, a mio parere, fuorvinati e decisamente poco interessanti.
Mi sono permesso di porre a te, e ad altri interlocutori critici in merito alla esprienza di vita narrata dal sovrastrante articolo, delle cortesi domande, che tu altrettando cortesemente hai scelto di ignorare per ben due volte.
Infine, se non sei in grado o non vuoi distinguere la pacata ironia (spesso suggerita da "smile" che non sono segni d´interpunzione) da una "presa per il culo", non è di certo responsabilità mia.
gredase mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00
le tue argomentazioni sono: lei desidera, lei sente.
bene.
mi spieghi perchè se io desidero essere napoleone e mi sento Napoleone e mi travesto non divento napoleone, mentre lei se si sente uomo e desidera essere uomo e si maschera da uo mo dovrebbe diventarlo?
in definitiva perchè qualcosa che non giustifica la mia trasformazione dovrebbe far trasformare lei in un uomo?
ora dirai che son cose esilaranti. ripassati la storia della filosofia.
ti accorgerai che per spiegare i sillogismi si disse che socrate era un omaro. suvvia se tu sei limitato e non riesci a cogliere gli elementi comuni in due fatti diversi non è colpa mia. se infatti il tuo obiettivo è il gelato e superi la fila con artifici anche nel caso che il tuo obiettivo sia la pensione e ci arrivi 5 anni prima perchè hai usato l´artificio di diventare donna compi lo stesso atto. se tu non capisci la somiglianza tra queste due vicede non è colpa mia.
Jun mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00
Il fatto che tu riduca la vicenda a queste "somiglianze" dimostra, a mio parere, la tua non capacità o non volontà di discutere concretamente di una realtà umana ben più complessa e piena di tinte e variabili, in merito alla quale non hai strumenti di discernimento (come molti di noi) e non sembra che ti interessi il dotartene.
Di contro sembri ben propenso ad esprimere giudizi perentori.
Tutto ciò mi pare rientri in una smodata presunzione.
Ti consiglierei, tra un paragrafo e l´altro della storia della filosofia che tieni sotto mano, tra una fila e un sillogismo, di dirigere la tua attenzione verso la persona Thomas Beatie.
gredase mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00
bene io non ho detto lei è cattiva.
ho detto lei è mascherata in quanto se si guarda col suo vero volto nello specchio non si riconosce e allora si è messa una barba posticcia e siriconosce. lamia è una descrizione, su di essa posso esprimere dei giudizi. ma la persona thomas io non la coosco e nemmeno tu, quindi esprimo un giudizio non sulla persona, cosa impossibile ma su n disturbo che questa persona ha.
e torno a ripetere perchè se io mi credo napoleone non divento Napoleone anche se mi vesto come lui, mentre lei diventa un uomo se si veste da uomo?
a questa domanda non rispondi.
ti faccio notare che il tuo argomento, lei ha sofferto e in nome di questo dolore può far tutto purchè lo desideri, nonha alcun senso.
i giudic dell´universo mondo e la gente tutta può provare pietà per un uomo disadattato socialmente che compie crimini magari per traumi infantili, posso provare compassione non posso dire che una cosa che ritengo sbagliata sia giusta solo per compiacere un disgraziato. come non mi aspetto assolutamente che se un poliziotto mi trova in un parc mentre faccio sesso con un estraneo non mi dica niente perchè magari ho avuto un percorso difficile per accettare la mia omosessualità.
Jun mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00
Per favore, ti rngrazio ma non ho bisogno dei tuoi fuorvianti riassunti in merito alle mie parole.
Se rammento bene, la gran parte della nostra discussione si è articolata sul pro e contro natura a cui poi si aggiunta la logica (come se non fossimo già abbastanza), di cattiveria e della sua sofferenza non ne abbiamo aimè proprio discusso perchè tra un sillogismo e l´altro non ci sarebbe stato spazio.
In merito ad interventi lapidari e semplicistici di giudizio, ti consiglio di rileggere il tuo primo intervento, che così recita:
"MOSTRUOSO.
se i movimenti gay italiani vogliono questo per me possono anche chiudere.
capisco quelli di forza nuova molto di più che questa cosa con la Pancia che è stata fotografata.
bel modo di lucrare sui figli, povero bambino!"
Gredase, ma che c´antra Napoleone, Maria Antonietta o Alessandro Magno?
Stiamo parlando di identità di genere (sentirsi maschi, sentirsi femmine, sentirsi a metà, avere molti dubbi).
Evidentemente tu li consideri malattie mentali, disturbi invalidanti dell´essere umano. Allora perchè non l´omosessualità? Così ci danno due celle imbottite l´una vicino all´altra.
Esiste una vasta letteratura scientifica e non in merito all´identità di genere.
Se non l´hai già fatto, ti consiglio di leggerla, lì troverai tutte le risposte e sarai libero poi di essere daccordo o meno.
LadyNeutrone martedì 17 giugno 2008 - 0.00
Quindi qualche errore scappa, al di là che non me ne frega un cazzo della grammatica quando rispondo a commenti in una community in prevalenza di checche decerebrate.
Altra cosa, la mia professione è ancoa sviluppare software e non scrivere romanzi o saggi.
Attacarmi attacandoti agli errori di batttitura dimostra ancora che mente hai :) ahahahah, ridicola .
LadyNeutrone martedì 17 giugno 2008 - 0.00
Ma gredase o non capisce o non vuole capire non sarò certo io o tu che riuscirà a rompere i muri spessi in cemento armato che ha tra un neurone e l´altro.
gredase hai ragione tu.
gredase martedì 17 giugno 2008 - 0.00
Jun martedì 17 giugno 2008 - 0.00
Magari, nel caso dovessi tenerci, rimanda la tua pennuta trasformazione a dopo il pride.
Buon volo!
LadyNeutrone domenica 15 giugno 2008 - 0.00
"Ma se è "incinto" allora non è un uomo. Che io sappia solo le donne possono rimanere incinte. Risolto il problema no?"
Ma quanto sei stupido o quanto sei ignorante o tutte due le cose.
Le femmine possono rimanere incinta e non le donne.
Lui è un uomo ma non è un maschio troppo difficile da capire ?
Se lo è difficile per te, sei proprio tagliato fuori.
In tal caso invece di sparare stronzate taci finchè il tuo livello mentale si sarà accresciuto.
gredase domenica 15 giugno 2008 - 0.00
Tuttavia non pare che la natura si sia mai posta l’obiettivo di far partorire i maschi, quindi ne dovrebbe conseguire che un maschio che partorisce, con l’ausilio di strumentazioni artificiali sofisticatissime, compie un atto contro natura. Ora se è vero che non è possibile produrre un giudizio morale di alcun tipo riguardo questo comportamento poiché siamo privi di una morale collettiva tale che ci permetta di formularlo io resto perplesso e condanno, da un punto di vista morale tale atto per almeno un motivo.
Posto che noi ci muoviamo in un universo naturale ogni atto contro naturale contrasta questo sistema ordinato, questa logica, all’interno della quale mi muovo. Se un atto è illogico, dato il sistema, ed è anche un atto molto importante, come dare alla luce un figlio, il sistema non potrà non tenerne conto in quanto l’atto contro natura è in antitesi col resto del cosmo.
Se immaginiamo il sistema come
LadyNeutrone domenica 15 giugno 2008 - 0.00
Ci sono poche persone che lo capiscono o lo intuiscono non vivendolo sulla propria pelle.
Come ci sono poche persone che capiscono che significa essere omosessuali pur non vivendolo sulla propria pelle.
Thomas non finge di essere Thomas ma invece è susanna, non è mica un pazzo.
Chi cambia genere sottolineo genere e non sesso
, perchè tecnologicamente ancora non si può fare lo fà mica perchè quella mattina gli andava, perchè la sofferenza è tale che in alternativa al suicidio lo si fà.
Dopo questi presupposto le tue affermazioni una per una decadono la tua logica non regge le tue ipotesi sono solo ilazioni distorte di un ignorante in materia.
Thomas e sua moglie non hanno una relazione omosessuale, ma eterosessuale.
Thomas non è una donna e in logica retroattiva non è mai stato una donna, quindi non è una donna che si è fatta crescere la barba.
Il tuo illogico castello crolla mi spiace.
Il rimanere incinto è solo un mezzo egoistico di coppia e un gesto altruista verso sua moglie.
Certo che se c´erano gli uteri artificiali tutta sta manfrina non sarebbe venuta fuori.
Certo se oltre che cambiare genere si potesse cambiare sesso tutta sta manfrina non sarebbe venuta fuori.
gredase domenica 15 giugno 2008 - 0.00
due persone che si leccano la fica non sono eterosessuali anche se uno d loro ha la barba e fa l´uomo.
io se mi percepisco come napoleone altrimenti soffro non è che divento napoleone, non lo divento neppure se c´è una legge che dice che posso farlo.
se tu parli di eterosessuali dicendo però che sono dello stesso sesso ma di genere diverso, e il genre riguarda la percezioone che uno ha di sè e il ruolo sociale che di conseguenza assume, sbagli perchè per definizione eterosessuale vuol dire di sesso diverso. quindi questedue sono omosessuali al massimo con genere diverso tipo: "eterogenee".
LadyNeutrone domenica 15 giugno 2008 - 0.00
"Per quel che riguarda in maniera concreta il tema del mascheramento posso solo dire che se vedo per strada una donna calva e con i baffi non penserò mai che essa sia un uomo. Non lo penserò perché, a livello innato, riesco a distinguere quelli che sono i caratteri sessuali primari da quelli secondari."
Ma cosa stai scrivendo renditi conto, riconosci i caratteri primari da quelli secondari, cioè hai gli occhi a raggi x e gli guardi in mezzo alle gambe e hai anche il detector mentale del cariotipo ma per piacere, sei ridicolo scrivi libri fantasy che è meglio
gredase scrive :
"Così come non dirò che un ragazzo senza peli e coi capelli lunghi è una donna non posso dire che una donna con la barba è un uomo. Se io sono una donna e sono confusa circa il mio essere, nel senso che la mia testa mi suggerisce che sono un uomo finito nel corpo di una femmina, nessuno mi impedisce di percepirmi come voglio io, tuttavia, oltre la mia confusione personale io resto donna."
Thomas non è confuso e non è una donna, quello confuso sei tu :) ahahahahahahahaha.
Continui a sbrodolare concetti sempre più contorti e senza logica e senso, aspetto che ti accartocerai su te stesso :).
LadyNeutrone domenica 15 giugno 2008 - 0.00
"brutalmente:
due persone che si leccano la fica non sono eterosessuali anche se uno d loro ha la barba e fa l´uomo.
io se mi percepisco come napoleone altrimenti soffro non è che divento napoleone, non lo divento neppure se c´è una legge che dice che posso farlo.
se tu parli di eterosessuali dicendo però che sono dello stesso sesso ma di genere diverso, e il genre riguarda la percezioone che uno ha di sè e il ruolo sociale che di conseguenza assume, sbagli perchè per definizione eterosessuale vuol dire di sesso diverso. quindi questedue sono omosessuali al massimo con genere diverso tipo: "eterogenee"."
Proseguendo brutalmente, allora anche la coppia dove lui lo mette in culo a lei che ha la figa non sono una coppia eterosessuale, le tue logiche sono deboli.
Sei limitato, sei limitato.
Se Thomas evesse potuto cambiare anche sesso avrebbe avuto un cazzo con cui penetrare la figa.
Ma se Thomas munito di cazzo lo avrebbe messo in culo a lei sarebbe comunque una donna che si sarebbe fatta crescere la barba e sarebbero una coppia omosessuale di lesbiche.
Io parlo di genere e non di sesso, io intendo che due sono omosessuali quando sono di genere uguale, il genere sta nel cervello è il cervello e non sta in mezzo alle gambe.
Tu parli di pezzi carne, peccato che è il cervello che ci caratterizza e non la carne che cè al di sotto.
ivan14 domenica 15 giugno 2008 - 0.00
La morale per me deve essere in parte soggettiva,personale.Per me non è contro morale che ora lui sia incinta.Ma poi sono fatti suoi,io lo vedo felice,ed anke sua moglie,allora perchè negargli questa felicità?anke se mi sarei aspettato di più ke la moglie uscisse incinta..ma vabbè se sono felici nulla da obiettare.Chi siamo noi per impedirlo?IO nn ci sono mai stato in quella situazione e neanche voi,per questo NON possiamo giudicare.Se fossimo noi nei suoi panni cosa ne sappiamo che non proveremmo le stesse cose?Cosa ne sappiamo che non vorremmo un figlio nostro?Thomas non nuoce a nessuno,dà alla luce un figlio,una vita.E il bimbo si spera a vrà la cura di ogni bambino...
"se non nuoce a nessuno,fa quel che vuoi",no?=)
Cmq x Lady Neutrone:Piantala di attaccare tutti,e piuttosto spiegami xkè usi termini così "appropriati",così "tecnici",e poi scrivi "fa"con l´apostrofo??E la punteggiatura è andata a battere?BOH!?
Jun domenica 15 giugno 2008 - 0.00
Se Thomas Beatie ha potuto concepire lo ha fatto perchè il suo corpo è dotato degli strumenti anatomici e fisiologici atti alla fecondazione.
La natura non ha interesse a interloquire con noi in merito alle categorie e ai generi, come la morte, non guarda alcuno in faccia.
Essa evidentemente parla un´altra lingua (sempre che ne "parli" una).
Alla Natura poco ha importato e importa, evidentemente, che il soggetto in questione si senta e ritenga femmina o maschio, che usufruisca degli strumenti messi a disposizione dalla moderna medicina per intervenire su ciò.
L´essere umano Beatie dispone degli strumenti minimi per procreare e quindi lo fa, al di là dei titoli e delle etichette che riguardano la nostra esistenza, la nostra società, il nostro dialogo, le nostre polemiche, e al di là della realtà naturale a cui noi frequentemente e deliberatamente attribuiamo una logica, un sistema (vettoriale), un diritto, un immagine, ecc ecc.
E´ sciocco, secondo me, ed è sempre stato sciocco (anche se un esercizio intellettuale di tutto rispetto, una mirabile ginnastica mentale) il tentare di schematizzarla, di attribuirle dei connotati, una volontà (nell´accezione umana), una logica, delle costanti interpretabili e tacitamente dettate all´umano di cui molti hanno tentato (più o meno sinceramente) di farsi lettori e latori generosi, ecc ecc.
Cosa ci dovrebbe fare presuntuosamente pensare che la natura sia un sistema ordinato, descrivibile secondo categorie intellettualemnte catturabili e organizzabili?
Tu immagini la natura come tale, come un sistema di vettori unidirezionali. E se, volendo intervenire nell´immagine che tu ci proponi, questi "vettori" fossero multidirezionali, questa logica crollerebbe, insieme all´identificazione di un vettore ribelle, di un atto controcorrente e quindi contronatura.
L´animale, l´essere umano, Beatie, vivendo un contrasto di identità di genere, ha messo un moto un processo sup
gredase domenica 15 giugno 2008 - 0.00
il fatto è, e lo ripeto, che se io vdoi in giro a dire che sono Napoleone e mi comporto dando ordini alla gente credendomi un imperatore tutti mi prendono per matto perchè il mio cervello dice che sono una persona che invece non sono.
il punto non è che prorei, il punto è che percepisca se stesso in maniera erronea, come l´uomo che percepiuva sua mglie pert un capello.
questo essere umano per giunta avendo a disposizione gli strumenti per correggere questa sua disparità di percezione non li ha usati in toto.
il concetto di genere, che voi amate tnto, è poi soltanto una filosofia o credenza come la metempsicosi, a reincarnazione o il clinamen, è una costruzione mentale per far giustificare ideolgicamente una percezione sbagliata. ma ripeto, nè essere dqaltonici, nè considerare la propria moglie un cappello, nè sentirsi donna quando si è uomini faranno diventare il rosso verde, la moglie un cappello e un uomo una donna. non sono nè isentimenti nè le prcezioni a dire come stano le cse, come non conta nulla che io percepisca la terra come immobile e al centro dell´universo. non è cambiando le etihette che si trasforma l´acqua in vino, o si fa un miracolo o l´acqua resta tale anche se la coloro di rosso. così questa donna sembra un uomo e lei stessa si crede tale tuttavia è una donna incinta.
Jun domenica 15 giugno 2008 - 0.00
E una donna lesbica?
Più che altro ha gli stessi strumenti anatomici e fisiologici di una donna lescica, di una donna.
Strumenti che gli hanno consentito di riumanere incinta e procreare con l´evidente avvallo della natura.
Quindi se il problema, che finalmente abbiamo enucleato è che lei si definisca una "donna lesbica", a prescindere dalla barba, è una questione squisitamente culturale, antropologico (l´antropologia di gredase) e sociale.
Non chiamiamo in causa ad arte la Natura, attribuendole dei giudizi che non si è mai sognata di dare.
La donna, lesbica ribelle, dotata di barba, con annessi e connessi, è incinta.
Tra te e la natura vi un più che evidente disaccordo e, se tutto va come deve, tra un pò lo sentiremo anche piangere.
gredase domenica 15 giugno 2008 - 0.00
cmq il fatto che non ti capisca non toglie che questa sia una donna, come è donna una a cui viene asportato il seno a causa di un tumore e che magari non resta incinta perchè in menopausa.
costruzioni mentali non ne vedo. dire che il rosso è rosso indipendentemente da come lo pecepisco non è una costruzione mentale è una realtà.
il problema è che lei si definisca uomo pur essendo donna, come se io mi definissi sirena essendo un uomo e volessi comportarmi, solo per essermi messo delle pinne ai piedi, come una sirena.
Jun domenica 15 giugno 2008 - 0.00
L´unico dato di fatto è che Thomas Beatie ha i requisiti anatomici e fisiologici fondamentali per procreare.
Perdomani gredase,non ti sottovalutare ;), secondo me hai compreso benissimo.
La natura se ne infischia delle definizioni, tu no.
Jun sabato 14 giugno 2008 - 0.00
cerchiamo di ricostruire questo argomento in merito alla medicina, pechè risulti un pò confuso.
Partendo dall´aggettivo mostruoso o innaturale, usato da molti, ho voluto sottolineare il fatto che oggi come oggi il termine naturale passa attraverso un filtro dalle maglie ben più fitte: il tanto decantato concetto di "morte naturale" sottointende in numerosi casi, il pesante intervento della scenza e della medicina.
Da questo mio riferimento, tu hai applicato un distinguo tra criteri diversi nell´applicazione della medicina stessa.
I due ambiti che tu hai distinto non sono certo la stessa cosa, però entrambi concorrono a deformare, oggi come oggi, il concetto di naturalità applicato alla vita umana.
In questo ambito coincidono.
In merito al "fatto che poi la natura renda possibile questa cosa è un fatto", avevo specificato anch´io, sinteticamente, quanto tu hai sottolineato. Quindi, se sei daccordo, quando utilizziamo questo aggettivo, partiamo dal pacifico presupposto che intendiamo tale termine come ampliamente supportato dalla realtà medico/scientifica.
Il principio del tuo discorso sull´identità può avere una validità, se però condotto in maniera aperta. Cosa ti rende così sicuro nell´affermare che una persona come Thomas Beatie finge di essere qualcosa di diverso da quello che è?
Non ti pare un pò avventata questa affermazione?
Qui immagino sappiamo tutti quanto possa essere complicata e a tratti tormentata la sensazione e l´elaborazione dell´identità personale.
Parlare, per esempio, di maschersarsi ritengo sia proprio fuorviante nell´argomento, al di là della propria opinione.
:) Lungi da me il desiderio di rinnegare la nostra cultura, purchè si viva e si respiri in chiave dinamica e essenzialmente evolutiva.
Quello che però mi preme sapere da te e dagli altri interlocutori: come vi rapportereste a tale realtà e ad ognuno dei suoi componenti?
Premessa cioè tutta la vostra criticità nel merito, come vi comportereste con il frutto di questa gravida
Jun sabato 14 giugno 2008 - 0.00
Jun sabato 14 giugno 2008 - 0.00
" cerchiamo di ricostruire questo argomento, perchè risulti un pò meno confuso."
L´ora tarda non collabora
nnnicholasss sabato 14 giugno 2008 - 0.00
Ma non capisco perchè sembra scontato che un gay in quanto gay debba per forza "appoggiare" la scelta di questa coppia...
Sinceramente il gesto l´ho trovato un pò troppo pubblicizzato, (forse per volere della stessa coppia?).
Ma in questi casi non è sempre valida la regola del "Purchè se ne parli".
La vicenda, dai media, non è stata fatta passare come un esempio di "amore" o di libera scelta, bensì come un evento "fantascientifico" che diventa realtà; gli articoli parlavano di "uomo incinto" e facevano pensare più al film con Schwarzenegger che a altro.
Purtroppo secondo me questa vicenda non è stata vista in modo positivo, anzi ha contribuito ancora di più a inculcare nelle persone superficiali la visione gay=individuo contro natura=baraccona
FormicaBianca sabato 14 giugno 2008 - 0.00
Io e fortunatamente altri, troviamo RIDICOLO che un gay vado a dire che una cosa del genere sia contro natura, da non fare ecc. ecc. ecc.
Proprio perchè essendo gay, fa parte di una categoria che spesso è accusata da omofobi di essere contro natura ecc. ecc.
FormicaBianca venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
genuino venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
posso dare un modestissimo consiglio? sperimentate.
il 90% di quello che fate e farete nella vita lo hanno già fatto miliardi di persone senza grandi risultati. sperimentate. la natura dà la possibilità di creare quelli che chiamate mostri perchè, se funzionano, la vita trova una via nuova per sollevarsi dal caos. lo dico contro la mia attitudine, io preferisco l´ovvia degradazione umana. allora.. w il nano mafioso! w gli italiani autocastrati! è una battuta, ovviamente.
nudo401 venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
l´articolo?
preferisco non leggere la massiccia sequenza di sciocchezze che vi possano esserVi scritte...
ma dai...........!
da dove lo tirerebbe fuori?
vabbè!!! il cesario?
e quando sarebbe il momento giusto?
come decidere il giorno della sua nascita e quindi dei successivi compleanni?
come mai di questo se ne legge solo qui e nemmeno un cenno a qualsivoglia tg televisivo?
non credete che una notizia del genere sarebbe ricorsa dai media per formare trasmissioni che avrebbero un forte indice di ascolto?
che businness sarebbe per queste trasmissioni per non rinunciarvi?
io non credo alla gallery...
ciao
Luca
gredase venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
UN UOMO INCITA è UN MOSTRO COME è UN MOSTRO IL FIGLIO DI PASIFAE
Djinn venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
fai male a commentare gli articoli che non hai voglia di leggere.
Thomas è una donna sottoposta a cura ormonale, cura sospesa per la gravidanza.
Gridare al "mostro" solo perchè ha i capelli corti e il testosterone ha fatto crescere i peli; è un problema più vostro che suo.
gredase venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
Only venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
Djinn venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
Allora ha tutti gli SVANTAGGI delle due condizioni: "lavorerà col sudore della sua fronte" (fino a 65 anni) e "partorirà nel dolore".
Gredase, solo tu potresti invidiare il Peccato Originale, ahahah!
gredase venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
-schifo
-conapevolezza che se voglio vivere con gli altri non posso fare uello che mi pare ma devo ener conto anche dei loro bisogni
-consapevolezza che la mia libertà quando si concretizza in un mondo reale deve tener conto dei limiti che le situazioni oggettive le pongono
-ricerca di una chiarezza, la scelte che faccio devono essere locighe fra loro, così come non posso voler due cose fra loro opposte (nel nostro caso essere sia maschio che femmina in un universo in cui sipuò essere o maschi o femmine
-non è invidia, è non voler essere sopraffatto da quelli che fanno i furbi. io non sono invidioso di uno che se sono in coda a comprare il gelato mi passa avanti facendo il maleducato. io cercherò di impedirgli di passarmi avanti, ovvero di fare una cosa che in una società organica non deve essere fatto. non è una morale di principi alti derivanti agari da Dio, è una morale minima, utilitarista ma indispensabile per vivere in una collettività.
Djinn venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
L´universo in cui i maschi fanno i maschi e vanno con le femmine e viceversa?
Questo è l´Universo che vuoi rispettare per "utilità"?
Essere femmina e fare il maschio o essere maschio e non andare con le femmine, significa "fare i furbi"? Come passare davanti a qualcuno in una fila?
Mi ricordi quella nonna che disse al nipote: "Facile essere gay, tu vuoi solo farti mantenere da un uomo per non lavorare".
Jun venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
Mostruoso, non mostruoso.
Se è rimasto incinta significa che ciò è stato naturalmente possibile.
Se mi si obietta che, in varie fasi del suo percorso di vita, la scienza gli ha dovuto dare una mano, possiamo allora affermare che questo evento è tanto naturale come quella serie di accorgimenti che tengono in vita persone praticamente vegetali solo per venire incontro ad un asettico e cieco principio di "rispetto della vita".
Risulta davvero complicato stare alle costole della "logica" propugnata da gredase.
Sento le tue unghie scivolare inesorabilmente sulla superficie della specchio all´ordine del giorno.
I bisogni degli altri? Sono allibito. E quali bisogni altrui avrebbe messo in discussione.
I limiti che le situazioni oggettive le pongono? Quali limiti? Quelli costruiti ad arte da chi crede nell´asfissiante, antidiluviano e storicamente e ontologicamente pretestuoso argomento del diritto naturale.
E´ rimasto incinta, di quali limiti stiamo parlando?
L´esempio dell´utente di fila indisciplinato ha poi dell´esilarante, sembra tratto da uno sketch di Corrado Guzzanti.
Potremmo installare una macchinetta stilla numerini così, quando sopraggiunge il tuo turno naturale nessuno te lo tocca, gredase.
fostur venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
gredase venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
gli occhiali non aggiungono nulla al mio essere, ripristinano solo una condizione ottimale che era venuta meno. Ora se invece cambio sesso una delle caratteristiche che mi identificano muta. Io capisco che uno potrebbe opporre a tale argomentazione che la elezione di una caratteristica identificativa è relativa dato che dipende non dalla cosa ma da chi quella cosa guarda ed interpreta e si potrebbe dire che l’importanza dell’essere maschio o femmina deriva da una concezione culturale, tuttavia a me pare che nei mammiferi, ma di certo nella maggior parte degli animali, l’appartenenza ad un determinato sesso sia correlata ad una condizione sociale e che i sessi siano distinti da fattori fisici. Se c’è questa differenza di forme vuol dire che biologicamente, ragionando da darwiniano, l’evoluzione ritiene essere un comportamento premiante e positivo quello che non si faccia confusione fra individui di sessi diversi. È una differenziazione innata quella di cui parlo, non consegue a una scelta culturale. Quindi nel complesso si può dire che se un paio di occhiali serve a far vedere 10/10 ad un apparato che è nato per vedere 10/10, e poi per disfunzioni varie ha perso questa capacità o non l’ha mai avuta per problemi accidentali, esso non snatura il senso degli occhi. La medicina che impone ad un cuore di battere non snatura il senso del cuore poiché quella è la funzione del cuore. Intervenire mutando il sesso invece cambia la destinazione originaria di un individuo e ovviamente la sua percezione sociale. Che questo sia un bene o un male non mi interessa, però è vero che un trans ha generalmente una vita più difficile di un gay alm
Jun venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
Il tuo lungo panegirico è intriso di imagines naturalis (fotografate dall´uomo e etichettate dallo stesso) e di "diritto naturale".
Chi dice che una azione "coaudiativa" e sostitutiva della medicina sia lecita mentre una trasformativa non lo è?
E´ un presupposto teorico, un distinguo qualitativo, un partito preso che può essere lungamente e analiticamente argomentato, ma tale rimane.
Il signor Thomas Beatie ha potuto concepire ed ora porta avanti una gravidanza.
Questo FATTO naturale (visto che è avvenuto) risulta culturalmente e socialmente abominevole.
Io in questo (con in miriadi di altri esempi) vedo un campo di battaglia dove lottare strenuamente per raggiungere un progresso e tener dietro alla natura che evidentemente e giustamente corre molto più veloce di noi e non possiede preconcetti.
Quando sembra che abbia costituito una regola, la disfa o la contraddice.
Eppure non cessa la presunzione umana di volersi fare interprete di essa, trascrivere le presunte regole dettate sul Monte Sinai.
Non sappiamo che figlio sarà il nascituro, non sappiamo che genitori saranno i suoi e che rapporto li legherà, ma già definiamo il tutto come paradossale e mostruoso perchè ci preoccuperemo noi a renderlo tale.
E lo facciamo rispetto ad un presupposto che definiamo immutabile, inviolabile.
E se il nascituro dovrà scontrarsi con l´esecrabile disgusto della società, la colpa non è di coloro che lo investiranno con miriadi di nefandezze, ma è di coloro che hanno scelto di metterlo al mondo.
Questa logica (presunta tale) è per me abominevole.
L´abominio esiste per il diritto naturale, esiste per i granitici preconcetti e presupposti culturali e sociali.
La natura ne ha consentito il concepimento e non credo abbia letto le opere di Kant o Aristotele.
Mi domando se per lei sia un abominio.
Mi domando se lei ragioni per abomini e mostruosità o se us
FormicaBianca venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
"
-schifo
-conapevolezza che se voglio vivere con gli altri non posso fare uello che mi pare ma devo ener conto anche dei loro bisogni
-consapevolezza che la mia libertà quando si concretizza in un mondo reale deve tener conto dei limiti che le situazioni oggettive le pongono
-ricerca di una chiarezza, la scelte che faccio devono essere locighe fra loro, così come non posso voler due cose fra loro opposte (nel nostro caso essere sia maschio che femmina in un universo in cui sipuò essere o maschi o femmine
"
Se le dice un etero a te tu che fai? Diventi etero?
kuzko venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
non mi piace e non mi piacera´ e semplicemente disgustoso e orribile
gredase venerdì 13 giugno 2008 - 0.00
" La medicina che impone ad un cuore di battere non snatura il senso del cuore poiché quella è la funzione del cuore. Intervenire mutando il sesso invece cambia la destinazione originaria di un individuo e ovviamente la sua percezione sociale. Che questo sia un bene o un male non mi interessa..."
capito? non mi interessa se sia bene o male se la medicina coadiuva o fa altro, solo che non si può dire che faccia la stessa cosa, compie operazioni differenti, difficilmente due cose diverse possono essere giudicate allo stesso modo.
il fatto che poi la natura renda possibile questa cosa è un fatto (seppure non mi pare naturale che una persona cambi sesso e un uomo resti incinta nè che possa conseguire tale stato senza un atto sessuale direi che queste cose nonsono per nulla naturali ma sono artificiali proprio come un paio di occhiali), ma è un fatto che quella persona sia una donna on la barba, chi sovverte l´evidenza è chi si ostina a dire che è un uomo. si frodano le etichette, si mente pur di acconentare una persona e la sua stravaganza. per me questo non è una cosa positiva. mascherarsi, far finta di essere qualcosa di diverso da quell che si è non va ene, non va bene per un gay represso ma non va bene neppure per una donna che non riesce ad accettarsi per quello che è e alla fine resta sospesa tra il passato e il divenire. per il resto ti comunico che a differenza degli animal che non hanno avuro Kant e Aristotele, o degli altri uomini che vivono allo stato primordiale nella foresta amazzonica, noi abbiamo una cultura che è il dato che ci distingue dalle bestie molto più del nostro patrimonio genetico. rinnegare quella cultura vuole semplicemete dire tornare allo stato bestiale animati soltanto daulsioni e desideri, del resto queste donne qua ne sono unesempio lampante, un´estrema conoscenza tenica, unamentalità animalesca (cerca di non connotare negativamente il termine animalesco, vuol dire che si basano solo sugli istinti).
bruno299 giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
FormicaBianca giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
Ma robe da pazzi...
bruno299 giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
FormicaBianca giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
La tizia è diventata uomo, ad un certo punto ha sentito l´istinto di maternità e visto che ha l´utero giustamente è voluta rimanere incinta.
Ti ricordo tra l´alto che anche un omofobo dice che il tuo comportamento è "sbagliato e confuso" quindi prima di dirlo ad un´altro, dovresti un minimo ragionare...
biodoctor giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
biodoctor giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
Only giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
"Ma io non li capisco gli omosessuali! Che schifo! Ma come fa un uomo a fare sesso con un altro uomo o una donna a fare sesso con un´altra donna? E´ contronatura! Questi gay sono malati a mi fanno schifo! Figurarsi che vogliono anche adottare dei bambini: dove arriveremo? Io bambini a loro, sporchi, zozzi, perversi e contronatura, non glieli darei!".
Frasi simili le trovo scritte quì da altri gay nei confronti di questo uomo incinto e mi viene naturale domandarvi quanto segue: "con che diritto chiedete agli etero omofobi e ai gay repressi (talvolta travestiti da etero) rispetto se riproducete i loro stessi comportamenti discriminatori nei confronti di altri diversi da voi?".
Se questa persona, che voi criticate tanto, ha gli organi genitali femminili e può procreare con l´assistenza medica opportuna, rimane un solo sentimento che spiega il vostro disprezzo: razzismo nei confronti del "diverso", del "non omologato"! A nulla è servito l´aver provato sulla vostra pelle l´assurdità di questo folle comportamento, evidentemente ...!
hazel giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
si estinguerebbe sicuramente la specie umana.
garantito!
hazel giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
ci stanno prendendo tutti per il culo.
se proprio volevano un figlio , vivendo negli stati uniti ,potevano benissimo usare una terza donna come utero in affitto.
scusate , seconda donna.
quella incinta si ritiene uomo.
fossi un trans la considererei come una traditrice , un trans che alla fine rinuncia , torna indietro , e rivendica quel che era, ma che ormai non c è piu´.è uomo!
ma io non sono un trans e faccio fatica a capirle , ed alla fine sono solo uno spettatore di questo spettacolo massmediatico.
Dakeron giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
DottorZoidberg giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
perseo76 giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
FormicaBianca giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
Che cosa ridicola...
Only giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
N.B.
Ovviamente anche io trovo assurde le tue posizioni DottorZoidberg, ma a differenza tua, che ti senti in diritto di affermare che io guardo il mondo alla rovescia ("only... vabbè ormai mi arrendo con te... u munn u vit proprt all´ammers"), non mi interessa dirti come dovresti pensarla!
Only giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
FormicaBianca giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
Giuro che sti froci bacchettoni, razzisti ed omofobi li manderei ad istambul dove per loro c´è l´arresto...
DottorZoidberg giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
1) Istambul non esiste, al massimo è IstaNbul
2) in turchia non c´è il reato di omosessualità, quindi nessun carcere
Per il resto... nn rispondo a only prcè tand, nan capisc nudd... :P pero´ per quelli che magari si possano fare una sbagliata idea del mondo, uno puo´ essere incoerente quanto vuole con se stesso, problemi suoi... Ma il bambino che nasce allora? ma qst evidentemente sarà giusto un piccolo particolare da mettere in secondo piano rispetto alla propria voglia di incoerenza? Io sarò razzista (cosa che non c´azzecca niente) o omofobo (ricchione e omofobo... hmmm... sarò papa) ma certamente non sono nè egoista... nè pazzo
Only p piaciair, nan m si scr´venn chiù r papir lung 4 metr ca nan r lesc´k! LOL
FormicaBianca giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
Il bambino se avrà dei problemi, molto probabilmente non saranno dovuti al fatto che sia nato dal "padre" ma dal fatto che bigotti come te giudicheranno i genitori e consideranno quel bambino figlio di "una cosa strana che non doveva nascere"...
Capisco che sarai molto occupato a ciucciar cazzi, ma tra una ciucciata e l´altra, ricordati che c´è chi dice a te che sei sbagliato e che non dovresti ciucciarli quindi magari prima di giudicare e di dire ad un´altro come si deve comportare, fatti un esamino di coscienza e capirai subito che spesso le novità pssono sembrare sbagliate ma se ci si sofferma a pensare, si capisce che poi tanto sbagliate non sono e tu.. essendo frocio lo dovresti capire prima di tutti...
DottorZoidberg giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
Caro Gesù Bambino,
qst anno visto che sono stata buona, non farmi venire le mestruazioni, falle venire al fratellino, poi voglio rimanere sempre bella e femminile ma voglio i muscoli di un maschietto forte forte; ancora, da grande voglio i figli,pero´ fammeli portare in uno scatolone, che non mi va di partorire, sai con tutta la storia del dolore e delle smagliature... Poi visto che ci sei portami anche un pene montabile che così quando voglio fare pipì lo monto e la faccio in piedi e non mi spocco il culetto! Ah, posso avere semprel´orgasmo che così non devo fingere ogni volta come fanno tutte le mie amichette?!?
Gianni, l´opportunismo è il profumo della vita!
Vita?!
DottorZoidberg giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
hmmmm
Sarò proprio sbagliato, e sì avete proprio ragione voi... o_O
Fisicaccio giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
gredase giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
se i movimenti gay italiani vogliono questo per me possono anche chiudere.
capisco quelli di forza nuova molto di più che questa cosa con la Pancia che è stata fotografata.
bel modo di lucrare sui figli, povero bambino!
Jun giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
Prova a mostrare la tua amena foto che campeggia qui sotto, vedrai come "ti capiranno".
Jun giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
Prova a mostrare la tua amena foto, che campeggia qui sotto, a quelli di forza nuova, vedrai come "ti capiranno"."
sblomie giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
Only giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
Un bacio amico mio!
FormicaBianca giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
RIDICOLO no?
Tra l´altro mi chiedo un gay come fa a dire che capisce molto di più Lega Nord che questa tizia rimasta incinta...
Ok, quando Lega Nord li bastonerà loro non faranno una piega visto che li capiscono...
Sono fermamente convinto che nella vita tutto torni e quello che tornerà ai gay bigotti, omofobi e bacchettoni sarà proprio una cosa...
FormicaBianca giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
Only giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
A quanto pare alcuni individui, che nei fatti non applicano la coerenza quando chiedono rispetto per la loro diversità e nel contempo non ne hanno per la diversità altrui, con la stessa incredibile faccia tosta fanno i moralisti e rimproverano agli altri mancanza di coerenza (mica in ambito pubblico, ma, quel che è più assurdo, in ambito di scelte intime private, come il desiderio di genitorialità e il relazionarsi con la prole) ...! Pazzesco!!!!!!! Nemmeno si pongono il problema di farsi un esamino di coscienza. Come si fa a ragionare con persone del genere? Bisogna lasciarle perdere!
Only giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
Ma tutti costoro che dicono di capire lega nord, forza nuova e i fascisti, mi pare che si guardino bene dal proporsi a queste associazioni in veste di omosessuali! UAO, quando si dice la "COERENZA" ...!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
perseo76 giovedì 12 giugno 2008 - 0.00
cruda mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
personalmente non trovo piacevoli le foto della gestante mentre si rade oppure mentre attraversa a torso nudo una strada...con tutti i significati simbolici che puo´ avere la foto.
ma è un parere personale.
MAIONCHI DOCET
paradiseboy88 mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
Djinn mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
il parallelismo "depilata/siliconato" e "barbuta/mastectomizzata" riguarda solo la Naturalità del processo.
Dire "bellezza" o "cambio di sesso" è un contenuto culturale o simbolico che poco c´azzecca con la realtà dei fatti.
Il nostro impegno consiste nel "normalizzare la situazione" per il futuro benessere del bambino.
La provocazione di Thomas è quella di fornirci gli strumenti per questa battaglia culturale.
I "bambini in provetta" sono decisamente più "innaturali"; anche se sul piano simbolico sono d´impatto meno forte.
:::VESPINO::: mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
ombrabiancaWS mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
Se noi omosessuali abbiamo bisogno di visibilità, figuriamoci un trans...in particolare uno che non ha compiuto totalmente la sua transizione!
Io lo ammiro estremamente prima e dopo servizio fotografico.
Sapete quanto costa una mastectomia?
e le cure ormonali?
ed una eventuale fallo o clitoridoplastica dopo l´asportazione degli organi interni?
Per ora io vedo una pancia, non un bambino.
FormicaBianca mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
Ragazzi vorrei ricordare a tutti VOI che siete FROCI come me e per alcuni siete anche voi CONTRO NATURA...
Ma noi gay come facciamo a progredire se al nostro interno ci stanno persone che per primi si sentono DIVERSI e CONTRO NATURA????
Che tristezza.... fatemi andare in palestrà và che è meglio!
FormicaBianca mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
FormicaBianca mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
Ciao sono :::VESPINO::: lo prendo in culo e sono nato da un uomo e una donna...
C´è differenza c´è da " ciao sono luca, sono nato da un uomo"
Mi chiedo quando molti gay se la smettereanno di valutare la "normalità" secondo i loro canoni...
Come possiamo poi pretendere che lo facciano gli etero rispetto a noi?
Falcor83 mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
Se uno nascesse fisicamente donna ma si sentisse uomo ha tutto il diritto di poter cambiare sesso.
Ora detto questo, so che a molti gay aver figli può non interessare,ma ad altri si, penso che un po´ ci sarebbe da invidiarlo questo mammo...
Un uomo a cui la natura ha dato la possibilità (x uno strano gioco del destino)di procreare.
L´unica mia preoccupazione è per il bambino (non per come verrà cresciuto) ma...con tutta la cura
Only mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
golden_25 mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
romeboy23 mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
FormicaBianca mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
Avrà fin troppe persone che penseranno a lui.
Ciao
ombrabiancaWS mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
Si rompe tanto per la famiglia normale composta da un UOMO E DA UNA DONNA come vorrebbe imporre la società....e questa cos´è?
una famiglia!e basta
GiRliNtErRuPtEd mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
E´ grandioso, auguro tutto il bene di questo mondo al piccolo e ai suoi genitori :)
hazel mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00
elendil martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Il_Saltatempo martedì 10 giugno 2008 - 0.00
jiorda martedì 10 giugno 2008 - 0.00
matte.. martedì 10 giugno 2008 - 0.00
nickleo martedì 10 giugno 2008 - 0.00
darko_inside martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Il_Saltatempo martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Djinn martedì 10 giugno 2008 - 0.00
e si fa crescere la barba;
non è diversa
- per la Natura -
da una donna che si depila
e si fa siliconare le tette.
Giuro che la Natura
non si è sentita "presa in giro".
Lo so per certo, mi ha telefonato.
Mi ha anche detto che Lei
è seriamente preoccupata
ma per faccende assolutamente diverse
che "barba" o "silicone"...
FormicaBianca martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Certo che leggere da gay frasi del tipo "è contro natura" è veramente ridicolo...
sasy111 martedì 10 giugno 2008 - 0.00
85nik85 martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Andreastrano92 martedì 10 giugno 2008 - 0.00
marcotat martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Il_Saltatempo martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Zerobianco martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Djinn martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Per potervi mandare a quel paese.
Da grande quel bambino avrà dei problemi.
E quei "problemi" sarete voi.
GeG martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Anche la checca più comunista e radicale si dovrebbe indignare davanti a ciò...
Che schifo!!!
(spero tanto che quel bambino non possa nascere!)
filippo86 martedì 10 giugno 2008 - 0.00
tante le contraddizioni e un bel sorriso, quello del bimbo/a che nascera!
una risata vi seppellirà!
Lucky* martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Pensavo si fosse finalmente riusciti a impiantare un embrione nell´addome di un uomo!
Io concordo sul fatto che sia contronatura...però, tenendo conto che ´sto mondo va a rotoli, non so quanto sia meglio avere mamma e papà definiti sessualmente, ma una situazione familiare orrenda o sia meglio focalizzarsi sull´amore e l´armonia, almeno l´equilibrio...cose che ormai sono sempre più rare da trovare e tralasciare queste divisioni!
Tanto in terapia si rischia di finirci cmq anche con due genitori Maschio e Femmina meravigliosi!
Only martedì 10 giugno 2008 - 0.00
njl martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Djinn martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Come si fa ad augurare un aborto?
Il Mostro ce lo avete dentro voi.
Only martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Jun martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Ma del resto tutto nasce e parte dall´ignoranza e dal qualunquismo in questa nostra puerile società.
Misera la stoltezza che impone a molti di sentirsi, deo gratias, "normali" sulle spalle degli altri.
E´ fatale: per sentirsi parte di un branco allineato, è necessario porre alla gogna ciò che è più "diverso" da noi, d i s c r i m i n a z i o n e..come possiamo vedere può nascere ovunque, da qualsiasi anfratto, anche da chi ha la memoria troppo corta o un´ insufficiente intelligenza per ricordare come ci si sente ad essere investiti da lei.
Che immane tristezza..
GeG, augurare la morte, come hai fatto, credo sia semplicemente disgustoso nonchè criminale. Non avrasti un angolo in casa dove nasconderti per i prossimi dieci o dodici anni?
Andreastrano92 martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Andreastrano92 martedì 10 giugno 2008 - 0.00
zaza89 martedì 10 giugno 2008 - 0.00
springroll martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Jun martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Senza balle nulla sarebbero.
ulisse26 martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Ducanero martedì 10 giugno 2008 - 0.00
ombrabiancaWS martedì 10 giugno 2008 - 0.00
però un pò lo invidio in tutti sensi
Error_86 martedì 10 giugno 2008 - 0.00
Ungoliant martedì 10 giugno 2008 - 0.00
perseo76 martedì 10 giugno 2008 - 0.00
LadyNeutrone sabato 30 dicembre 1899 - 0.00
fostur scrive:
<
Ma quanto sei stupido o quanto sei ignorante o tutte due le cose.
Le femmine possono rimanere incinta e non le donne.
Lui è un uomo ma non è un maschio troppo difficile da capire ?
Se lo è difficile per te, sei proprio tagliato fuori.
In tal caso invece di sparare stronzate taci finchè il tuo livello mentale si sarà accresciuto.