THOMAS BEATIE, L`UOMO INCINTO, POSA NUDO PER NEWS OF THE WORLD. GUARDA TUTTE LE FOTO >>

A pochi giorni dal parto il primo "mammo" della storia ha deciso di mettersi a nudo per il magazine britannico. E lo ha fatto in tutti i sensi: oltre a rilasciare un`intervista-fiume, ha posato senza veli mostrando il suo pancione e alcuni momenti di inti

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Era donna, diventa uomo e rimane incinta. Sul conto di Thomas Beatie, il primo trans ftm a diventare "mammo" vi abbiamo già raccontato tutto (leggi l'articolo >>).



Oggi, a meno di 4 settimane dal parto, ha deciso di mettersi a nudo per il magazine britannico News Of The World. E lo ha fatto in tutti i sensi: oltre a rilasciare un'intervista-fiume in cui racconta tutti i dettagli della sua gravidanza, ha posato senza veli mostrando il suo pancione e alcuni momenti di intimità vissuti con la moglie Nancy. "Mi sento benissimo, non vedo l'ora di vedere il viso del mio bambino", afferma Thomas, che già sta pensando ad avere altri figli.



Per leggere l'intervista per intero, clicca qui>. TUTTE LE FOTO A QUESTO LINK >>>



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albeboy90 martedì 24 marzo 2009 - 15.11

lei molto uomo:-)

olleg giovedì 1 gennaio 2009 - 0.00

chiedo scusa,ma io lo trovo inguardabile, mi fà nausea non riesco a capire mi rifiuto.

ErikaCecchini venerdì 26 dicembre 2008 - 0.00

il mio dubbio sorge di fronte al fatto che questa transgender non è andata fino in fondo con le operazioni, preferendo restare a metà tra sesso F e M. cioè, in pratica è una donna coi peli e il vocione. però il fatto che si senta uomo fa di lei un uomo legalmente, infatti nei documenti risulta uomo, così come Luxuria credo risulti donna pur non avendo asportato il pene. quindi alla fine cioè...boh! perché alcuni trans si trasformano a metà?
la verità è che il transessualismo è ancora un mistero fitto per moltissimi, compresi noi gay e lesbiche...

duretto domenica 16 novembre 2008 - 0.00

Molti uomini gay (anche effemminati) sono e fanno il padre.
Ora c´è una donna lesbica che è e fa la madre
Conosco padri che si travestono e continuano a fare il padre.
Ora c´è una donna che non ha rinunciato in tutto allo spirito di madre.
Quindi ? Problema come al solito di abitudine. Siamo abituato a uomini donne ma non a donne uomini.
Basta riflettere un pochino e non farsi prendere dall´istinto.
Di sicuro i bimbi che nascono da questi genitori che passano da un´identità all´altra avranno problemi di integrazione. Concentriamoci su di loro e a non farli mai sentire dei diversi in nessun modo.

duretto domenica 16 novembre 2008 - 0.00

In ogni modo non è stato un uomo a partorire ma una donna. La notizia è stata riportata in modo disgustoso.
La vagina è un organo femminile, non maschile.
Una cosa è l´essere altra cosa è il sentirsi o il percepirsi.
La vagina è e rimane una vagina e non sarà mai un cazzo, per cui non confondiamo troppo le carte.

_StOnA_ venerdì 14 novembre 2008 - 0.00

Secondo me si stà esagerando..Anche se alla nascita risulta femmina, si è lei stessa dichiarata un maschio, facendo anche varie operazioni.. Con tutto il rispetto, lasciamo alle donne il compito di procreare per favore.

divofolle venerdì 14 novembre 2008 - 0.00

Non ci sono parole x descrivere quanto sia vergognoso usare un essere innocente x degli scopi personali, e x giunta metterlo in pubblico come se fossero eventi di normale amministrazione... forse nn ci si rende conto che anche a l´essere gay c´è un limite, ma a quanto pare ogniuno sfoga il proprio ego senza fregarsene.... bella società, continuiamo così chissà dove finiremo....

gredase lunedì 23 giugno 2008 - 0.00

scusa only, ma la parola cavia era fra virgolette e siccome dell´argomento avevo postato milioni di commenti, in cui mi riferivo anche al bambino evirato, credevo, dato che mi dicevate di leggere la letteratura sulla teoria dei generi, che foste informati e che l´accenno fosse comprensibile.

jun la storia degli occhiali... presente un post in cui dicevo che alcune cose la medicina le fa ripristinando una funzione che ha perso mentre in questo caso si attribuisce una funzione diversa? ecco la risposta agli occhiali è là.

vivi e lascia vivere, certo... però di certo esisterà una differenza se io voglio vivere la mia vita in un certo modo e faccio una scelta individuale e il fatto che questa mia scelta individuale non riguarda solo me ma anche mio figlio, in questo caso non scelgo più solo per me ma scelgo anche per un altro. secondo me è diversa la valutazione dei fatti.

il mio non è un punto di vista preconcetto. se tu avessi cercato di cogliere il senso di quello che ho detto dall´inizio avresti notato che ho cambiato punto di vista,che pur restando contrario a questa cosa, che ho cambiato argomenti, che da una repulsione istintiva ho cercato ragioni logiche, per te non è unapassaggio importante, per me lo è. è come il passaggio dal luddismo al marxismo.

Jun lunedì 23 giugno 2008 - 0.00

Ricordo e ho compreso il distonguo da te fatto in merito ai diversi criteri di destinazione della medicina, la parentesi sottostante di fatti esplicitava il tono precipuamente scherzoso del mio commento partendo dal presupposto, non scherzoso, che leggi con estrema parzialità e trascuratezza i contenuti posti in essere dai tuoi interlucutori, estrapolando, deformando, equivocando, banalizzando spesso.

Sono convinto (come ho già detto) che, nel momento in cui si coinvolgono altri esseri nelle proprie scelte, è fondamentale assumersene le responsabilità, calmierando il proprio egotismo.
Tuttavia io non ritengo che sia lecito discriminare una realtà aprioristicamente, in modo preconcetto.
Nello specifico, Thomas Beatie non è aprioristicamente impedito al ruolo genitoriale in base alla sua condizione: potenzialmente ritengo sia un genitore valido, il futuro testimonierà se sarà in grado di esserlo.

Il tuo è un punto di vista preconcetto perchè osserva la situazione confontandola a dei principi e valori che definisci oggettivi (thomas è una donna che si finge uomo, sovverte l´ordine naturale delle cose, dispone di un equilibrio compromesso e allora la sua identità e le sue scelte sono illegittime), in quanto tale lo è.
Se hai superato l´indegno disgusto che hai palesato all´inizio, ne sono contento per te (in merito a quello Ruini stesso ti avrebbe tirato l´orecchio. Dove erano finiti l´amore, la carità, la compassione, ecc?)

gredase lunedì 23 giugno 2008 - 0.00

il mio definire qualcosa come oggettivo non è riferito ai valori ma ai fatti. è un fatto, ed è oggettivo, che una donna che si mette una barba finta resti una donna è un fatto, non un´strazione. renato zero non è diventato donna perchè si vestiva da donna (sebbene su questo argomento ci siano dei dubbi).

la tua idea è preconcetta in quanto fa riferimento a dei valori e ad una morale (soggettivista) che non è suscettibile di cambiamenti. in cosa hai cambiato le tue idee, o i processi argomentativi, in cosa ti ha arricchito questa discussione?
sei arrivato da dove sei partito e in questo la cosa ti è stata inutile, come tu ricordavi.

ma se tu ammetti che uno si debba assumere le responsabilità dei suoi atti c´è anche la possibilità che se lui vuole compiere un atto dannoso verso una persona indifesa un terzo abbia il diritto-dovere di intervenire. e se l´atto dannoso viene compiuto tramite gli strumenti che il terzo ha predisposto e lui (Il terzo) non fa nulla per impedirlo diviene complice.
non si può dire che questa cosa non coinvolga anche la società perchè la società entra pesantemente in campo per rendere possibile tale atto, quindi sulla discussione se questa è una cosa dannosa oppure no anche la società deve potersi esprimere.

è vero che la bontà o meno degli atti la puoi conoscere solo a posteriori, è anche vero però che non puoi sempre aspettare che tali atti siano stati posti in essere per intervenire.
esempio:
se io punto una pistola alla tempia di un uomo e c´è un´altra persona presente che potrebbe fermarmi ma non lo fa dicendo:
- non sono certo che il mio intervento sia necessario dato che la pistola potrebbe incepparsi, o il proiettile potrebbe attraversare il cranio di quell´uomo (esistono infinitesimali possibilità) senza produrre danni gravi
- non sono tenuto ad intervenire perchè se anche il danno fosse provocato io potrei far assumere le responsabilità al carnefice DOPO che il fatto è stato consumeto.

è evidente che su queste basi non possa costruir

Jun lunedì 23 giugno 2008 - 0.00

Io ammetto che l´individuo deve assumersi le sue responsabilità in genere, ma a maggior ragione quando sceglie di occuparsi della formazione di un altro essere.
Il punto sta nel fatto che non ritengo che la condizione di Thomas Beatie costituisca di per se stessa una realtà pregiudicante il suo ruolo genitoriale.
Se avessi modo di accorgermi o intellegere che un inddividuo si rende responsabile di "violenze" nei confronti di un´altro individuo, magari il porprio figlio minore, interverrei e come in quanto terzo.
La situazione in questione non desta in me alcun allarme pregiudiziale.
La società deve potersi esprimere in ambiti e attraverso organi competenti che osservino le realtà stabilendo dei criteri non disciminatori nell´ambito di una società multiforme non cristalizzata.
Gli umori o gli eterogenei preconcetti popolari della società non credo siano argomenti cogenti e in alcun modo dirimenti, in questo come il altri casi.
Francamente inserisco le tue critiche opinioni in questa ultima categoria.

Il problema è che non ritengo che Thomas o la sua compagna stiano puntando contro il proprio bambino alcuna pistola, non più di quanto ciò non sia fatto da ogni altro genitore che sceglie di mettere al mondo un figlio in una condizione difficile per svariati motivi.

Francamente non posso dire che la discussione con te mi sia stata utile a "cambiare" le mie idee o ad arricchire le mie ragioni.
Non posso negare di essere rimasto sorpreso dalla rigidità (a mio modo di veder astratta) del tuo punto di vista.
Tutto ciò non fa che potenziare in me la volontà di lottare contro pregiudizi e preconcetti granitici, "verità naturali o logiche".
Altro è il porsi delle domande in merito alla reali capacità genitoriali di Thomas.
Se qualcuno proponesse di verificarle seriamente, di capire (perchè per me non è assolutamente chiaro a piori) se il suo percorso inficia in qualche modo la sua serenità, rendendolo inadeguato come genitore (come lo sarebbe un genitore depresso, per esempio), t

gredase lunedì 23 giugno 2008 - 0.00

ho già detto perchè jun, io non posso esprimere opinioni in merito alla capacità materna di thomas, io non la conosco, che elmenti ho per valutare lei?
io posso esprimermi a favore o contro una certa idea, ma come faccio a parlare di quella persona?
se l´ho fatto è stato mandandoti un messaggio privato.
le leggi sono generali ed astratte, le leggi ad personam, cioè che tengono conto delle caratteristiche personali di un determinato individuo, non sono la caratteristica generale del nostro ordinamento.
io rimanendo su questo mondo e con la logica che regola già le nostre vite, mi riferisco al metodo logico-razionale e a quelo giuridico, esprimo una opinione.

Jun lunedì 23 giugno 2008 - 0.00

Benissimo.
Ed io rimanendo su questo mondo, a confronto critico con la "logica" che regola le nostre vite, ne esprimo un´altra di opinione.
Mi rallegro quantomeno del fatto che la "repulsività istintiva" e il "mostruoso" siano stati obliterati, se ho compreso bene.

chris125 sabato 21 giugno 2008 - 0.00

purtroppo l´esperimento del bambino evirato a cui fa riferimento gredase è vero!
Ricordo che avevo letto di questo tempo fa, forse proprio su gay.tv, prciso che non l´hanno evirato appositamente, ma in seguito ad un incidente avvenuto poco dopo essere nato, perse i genitali, così decisero(i genitori e il medico che lo aveva in cura)di farlo crescere come una femmina(senza ovviamente rivelare nulla al soggetto) per dimostrare che l´identità di genere era dovuta a cause ambientali; tesi poi risultata sbagliata quando alla fine dopo anni di sofferenze psicologiche il bambino diventato adulto si suicidò.
per il resto come la penso lo sapete già, quindi vivi e lascia vivere...

Only sabato 21 giugno 2008 - 0.00

Ah ecco, grazie chris125: adesso i conti tornano! Non l´hanno evirato per sperimentare, ma in seguito a un incidente: la sperimentazione è stata un evento successivo! Povero figlio: immagino che situazione terribile deve aver vissuto ...!

Jun venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

gredase, abbiamo dialogato nel corso di 4 pagine (non 300) nell´ambito di una quarantina di commenti (tra i miei e i tuoi).
Se ne hai l´interesse e la voglia, rileggili con attenzione. Io l´ho fatto senza bisogno di commissionarti un bignami che sicuramente occulterebbe dei passaggi.
Del resto mi sembra che la tua memoria sia, eufemisticamente, "selettiva" e la tua immaginazione alquanto fervida:
1) il concetto di sofferenza non lo abbiamo prorio toccato (a parte un tuo breve cenno), al massimo poteva giacere sottointeso sotto le ceneri del discorso. Più che altro si è parlato di volontà e di desiderio come sinonimo della stessa.

2) l´accusa di idiozia che ti sarebbe stata rivoltà, dove sei andata a pescarla?

Questi sono solo due esempi.

gredase venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

ma chi se ne frega se mi hai dato dell´idiota o no, non è questo il tema.

il bignami (che non hai chiesto) del mio ragionamento è:

una persona non si riconosce, desidera cambiare, progetta di cambiare, si mette una barba finta e si veste in un altro modo.
dopo questo processo è cambiata o non è cambiata?
per me può sembrare che sia cambiata perchè ASSOMIGLIA a qualcos´altro ma non E´ diventato qualcos´altro.

questo ragionamento vale, indiscutibilmente, per chi si SENTE napoleone ma non E´ napoleone, vale per chi si SENTE un cane ma non E´ un cane, per chi si SENTE figlio di un conte ma invece E´ figlio di un operaio.
come avrebbero detto un tempo:
"L´ABITO NON FA IL MONACO" (e abito vuol dire sia veste sia abitudini ovvero comportamenti).
io non vedo la differenza fra questo mascheramento e gli altri tipi di mascheramento, se non come diceva chris se ben l´ho interpretato, che in questo caso il mascheramento non è antisociale,o ha un grado antisociale minimo (perchè lei può ancora "lavorare in fabbrica"), e siamo più facilmente propensi a tollerarlo. ma appunto la tolleranza sta dentro la società, non è qualcosa che appartenga alla persona che viene giudicata è un atteggiamento proprio dell´osservatore non dell´osservato.

se devi rispondere rispondi a questo perchè c´è davvero tutto il mio pensiero, gli altri erano esempi e distinguo per dimostrare questo misero assunto.

Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

gredase non ti viene in mente che l´uomo incinto se ne possa fregare altamente dell´opinione esterna e persegua un dialogo interiore senza porsi il problema di essere quello che non è, ma pretendendo un riconoscimento (non un´approvazione) esterno solo al fine di veder garantito il libero svolgersi del suo percorso privato? In questo caso, probabilmente, andiamo addirittura oltre la passione. Infatti, mi son fatto l´idea che egli si senta uomo: non mi pare che la sua sia una scelta (anche se fosse una scelta, una passione, il discorso non cambierebbe granchè, per come la vedo io)! E´ come un uomo che si sente donna: sa di non esserlo e che non gli spunteranno le ovaie, ma decide di assecondare la sua identità di genere con la consapevolezza che questa non corrisponde all´identità sessuale! Anche sentirsi affine a una personalità storica come Napoleone e adattare al personaggio la propria interiorità, tenendo conto che non si è Napoleone e che non si vive nella sua epoca, è un´operazione che riguarda percorsi privati, che, magari, avranno pubblica evidenza ma che non determineranno pubblico inganno o danno. Io posso vestirmi da Napoleone e concentrarmi su tutti i dettagli del suo tempo e del suo pensiero, ma se non sono dissociato e se sono conscio della realtà, allora la mia si configura come passione (la passione è il sale della vita, a mio modesto parere) e se questa cosa non va bene ad altri, pur non danneggiandoli, posso tranquillamente fregarmene: è un problema loro! La vita è della persona alla quale appartiene e le scelte private, se non condizionano coattivamente l´altrui sfera vitale e di diritto, non necessitano dell´approvazione esterna! Ci persone, invece, che dell´approvazione esterna ne fanno una ragione di vita arrivando ad annullare se stesse ...!

Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00


... ergo, ritengo che il tuo discorso sull´essere in realtà qualcosa, mentre si crede di essere qualcos´altro, non sia pertinente al caso in questione e riguardi una tipologia che attiene, evidentemente, all´ambito delle patologie percettive!


gredase venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

d´accordo con te only, sei coerente. non c´è differenza tra uno che si SENTE napoleone e una che si SENTE uomo, se la secondo può SENTIRSI tale anche al primo è permesso.

cmq l´alterazione delle ercezioni può essere esterna, cioè percepire il mondo esterno in meniera inesatta (che so essere daltonici o scambiare la moglie per un cappello), o interna cioè percepire se stessi come qualcosa di diverso da quello che si è.

l´errore è identico solo che rivolto a due antità diverse, nel primo caso il mondo, nel secondo caso se stessi.

per quel che riguarda la causazione di un danno, siamo sicuri che non ci sia?
mi spiego.
a questo bambino capiterà più volte nella vita vedere suo padre, un uomo corpulento e barbuto, diventare una donna, ha dichiarato thomas che vuole avere altri figli quindi sospenderà di nuovo la cura ormonale quindi cambierà voce, gli cadrà la barba, snellirà il suo fisico.
ora non so a chi di voi è capitato, da piccolo, vedere un parente malato assumere farmaci, che so cortisonici, che ne snaturavano l´aspetto oppure affetti da tumori mettiamo al pancreas e cambiavano colore o facevano la chemio e perdevano i capelli, ma se vi è capitato da piccoli probabilmente saprete che non è esattamente una passeggiata non riconoscere quasi le persone che ti hanno messo al mondo perchè la loro faccia non è più quella del giorno prima.
questo trauma a me sembra molto minore di quello di vedere, mettiamo a due anni, mio padre diventare donna e poi ritornare uomo.
a me pare molto più grave far subire deliberatamente a mio figlio questo trauma rispetto al fatto che per caso e per ragioni da me non volute capitasse di farglielo sopportare.

in concreto io ho descritto in cosa si potrebbe sostanziare il danno procurato ad almeno un altro soggetto indifeso di una scelta basata sull´egoismo (perchè soddisfare i propri desideri ad ogni costo senza tener conto dei bisogni altrui si chiama così).

Jun venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

1)Ma è ovvio che in parte è cambiata (nella sua fenomenologia e nei suoi caratteri sessuali secondari) e in parte no (nella sua anatomia e fisiologia quantomeno a livello riproduttivo, ancora femminili), ma il punto per me è:
a te che importa di come egli/ella si definisce?
E´ un essere umano che, nato femmina, ha scelto di "diventare" maschio, mettendo in atto tutto quanto la medicina odierna consente per correggere il proprio aspetto in senso differente da quello originale.
Ovviamente non sostengo che è divenuta anatomicamente e fisiologicamente, ormonalmente identica a me a te.
E´ per altro evidente che neanche lei sostenga ciò (sono un maschio che rimane incinta o sono Napoleone), altrimenti non avrebbe sfruttato il suo corpo per rimanere incinta.
chris125, nel suo illuminante e bignamico intervento iniziale, ne ha interpretato pregevolmente le ragioni:
siamo una coppia, vogliamo avere un bambino e, visto che la mia compagna non ha la possibilità di cullare una gravidanza, scendo in campo io Thomas Beatie (donna, che ha voluto mettere in atto delle misure per assomigliare al sesso maschile in risposta alla propria intrinseca identità di genere, ma è anatomicamente e fisiologicamente ancora femmina e quindi può supportare una gravidanza).
Non è di certo rimasto incinta perchè crede che gli uomini possano farlo, ha solo sfruttato una caratteristica anatomica e fisiologica femminile di cui dispone per realizzare un progetto a cui teneva.
Il film che Thomas ritenga che esistano gli asini che volano, i cavalli che planano e gli uomini che rimangono incinta, te lo sei fatto tu, perchè era utile alla schematica squalifica della sua persona a pazzo ambulante.
Per Thomas credo che la situazione sia molto chiara.

2)Per te l´unico modo sano per diventare genitori è, se ho compreso bene:
-vivere nella piena consapevolezza (anche fenomenologica) del proprio sesso(se sei donna, percepirti, abbigliarti e proporti come tale, e se sei uomo altrettanto)alla quale meccanicamente adattare la

Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

gredase ipotizziamo che un soggetto abbia un´alterazione percettiva interna, come affermi tu! Il punto è il seguente: si determinano, a causa del disturbo sopra citato, danni sociali ad opera di questo individuo? Se si determinano, allora si cerca di intervenire dall´esterno (se uno è matto e aggredisce le persone, si cerca di impedirglielo coattivamente). Rimane da considerare cosa possa essere socialmente dannoso e cosa no. Adesso ti chiedo: siamo sicuri dall´essere esenti, noi per primi, da qualsiasi tipo di distorsione percettiva? Esistono malattie, disturbi e quant´altro e DOBBIAMO CONVIVERE CON NOI STESSI E CON GLI ALTRI nel modo migliore! Qual´è il modo migliore? Spesso è opinabile! Infatti, credo che non esista un modello ideale di riferimento, ma, come studiosi illustri hanno teorizzato e DIMOSTRATO, la vita è caratterizzata da un continuo adattamento biologico alle mutevoli esigenze fisiche ed ambientali. Il bambino avrà un genitore non convenzionale? Amen! Comunque sia, il bambino questo genitore lo avrà! Ricordati che i genitori non scelgono i figli, così come i figli non scelgono i genitori ...! Così va la vita! Non è l´identità di questo genitore ciò che dovrebbe garantire felicità al nascituro, ma è, a mio modesto parere, l´amore che questa persona saprà dargli a determinare il suo grado di serenità.
E´ in ballo una diversa visione valoriale tra te e l´uomo incinto: io sono dalla parte dell´uomo incinto!

gredase venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

è ovvio che tutti noi ci percepiamo in maniera diversa da quello che realmente siamo e che il mondo ci percepisca in maniera diversa da quello che noi stessi ci pecepiamo.

detto questo però se io scelgo di appartenere ad un genere io interpreto tutte le caratteristiche di quel genere. l´appartenenza a un genere è anche appartenere alla unzione sociale che quel genere ha, il genere maschile non ha la funzione di restare incinta quindi anche rispetto alla teoria dei generi siamo in presenza di un´anomalia.

è vero, i matti non sono rinchiusi negli ospedali psichiatrici per il fatto stesso di essere matti ma solo se sono pericolosi a livello sociale.

i genitori è vero che non si scelgono, ma qua siamo in presenza si una genitorialità che sarebbe impossibile se non fosse venuta in soccorso la società, i mezzi tecnologici per il mutamento di sesso prima e per l´inseminazione poi li ha forniti la società. ecco cosa me ne frega a me. io essendo parte di una società non ritengo opportuno che mezzi forniti anche da me siano utilizzati a questo fine.

il bambino avrà un genitore non convenzionale, amen!
non credo proprio. con i mezzi sociali che pure io le fornisco farà del male ad un bambino io sono contrario.
del resto non è vero che tutti i genitori non convenzionali possono crescere dei figli, lo possono fare finchè la loro "stravaganza" non leda il figlio. ci sono maree di esempi in cui i figli sono nsottratti ai genitori inquanto inadatti alla loro educazione quindi non è vero che la "diversità" dei genitori rispetto a certi canoni sia ininfluente.

il desiderare e il volere quando fanno, o c´è un alto rischio che posano far, male ad un altro non sono sentimenti cui acconsentire pacificamente.

e ripeto un´ultima cosa, a me se due donna vogliono stare insieme va bene. che una faccia finta di essere uomo va bene (e fa finta perchè se non lo è nè biologicamente nè geneticamente ma solo apparentemente allora altro non può fare che fingere), che uno pretenda di essere considera

Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

gredase: "se io scelgo di appartenere ad un genere io interpreto tutte le caratteristiche di quel genere".

Non è mica detto! Ho fatto riferimento all´adattamento biologico NECESSARIO per sopravvenute esigenze e quindi non ho posto limiti alla variazione di modello (fosse per me, lo manderei a farsi fottere ´sto cazzo di CASTRANTE modello, buono per rassicurare idioti (ops: non mi riferivo a te gredase))!

gredase: "essendo parte di una società non ritengo opportuno che mezzi forniti anche da me siano utilizzati a questo fine".

Se a qualcuno venisse in mente di ritenere superflua, un "costo sociale troppo alto da mantenere" una tua libertà personale senza che vi sia riscontro effettivo di questo "alto prezzo pubblico da pagare" ma solo in base a pregiudizi di carattere personale, non credo che faresti salti di gioia!

gredase: "con i mezzi sociali che pure io le fornisco farà del male ad un bambino io sono contrario".

Secondo una tua personale visione questo genitore farà del male al bambino, per il solo fatto di averlo concepito coi moderni mezzi messi a disposizione dalla scienza: rimane da stabilire se affermi una cosa giusta (personalmente, non condivido la tua opinione)!

gredase: "non è vero che tutti i genitori non convenzionali possono crescere dei figli, lo possono fare finchè la loro "stravaganza" non leda il figlio".

Sono perfettamente d´accordo con te su questo punto e non mi pare di aver mai affermato il contrario! Credi forse che questa persona non possa essere un buon genitore soltanto perchè gestisce la sua identità e le sue funzioni riproduttive in una maniera non convenzionale?
Penso che questa tua eventuale conclusione sia altamente discutibile!

gredase: "che uno pretenda di essere considerato dagli altri come uomo va bene, seppure comporti dei costi per la società"

Gli unici costi che si pagano sono le lamentele di persone dalla mentalità retrograda e primitiva: non possiamo fermare il mondo o impedire agli altri di vivere a causa d

gredase venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

La persona transessuale, per la scienza medica odierna, soffre di "Disturbo dell´Identità di Genere" (D.I.G.), patologia psichiatrica secondo il DSM IV edizione, ovvero il Manuale di Classificazione dei Disturbi Mentali, redatto dall´Associazione Americana degli Psichiatri, ed anche secondo l´ICD 10 edizione a cura dell´Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in questo caso sotto il nome di "Disforia di Genere".


per il resto, il mutamento di genere è una concezione culturale che si può comprendere e condividere usando la testa.
un bambino di tre anni che vede suo padre che diventa sua madre e cambia fino a non riconoscerlo soffre.

Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

Per quanto riguarda il primo aspetto da te posto, ti faccio notare che non mi pare che i trans, con la loro "disforia di genere" abbiano mai costituito un pericolo pubblico: l´unico pericolo pubblico che intravedo, sono i razzisti e gli omofobi! Se hai qualcosa in contrario nei confronti dell´integrazione dei trans nel tessuto sociale, allora devo dedurne che tu soffra di transfobia!

Per quanto riguarda la tua affermazione "un bambino di tre anni che vede suo padre che diventa sua madre e cambia fino a non riconoscerlo soffre", ti faccio osservare che il bambino soffre per i dentini che spuntano e per i problemi dovuti alla crescita: non credo che soffra per questioni inerenti all´identità sessuale del genitore! Se la questione lo tormenterà più avanti, da grandicello, sarà solo a causa del modello unico imposto (e non semplicemente "proposto") dalla società e dall´intransigenza deviata e deviante di persone che antepongono il formalismo convenzionale all´importanza della vita e alle sue REALI esigenze per il solo CINICO scopo di mantenere un COMODO ideale di riferimento che non gli faccia troppo spremere le meningi!
Se non rispetti il genitore, prova almeno a rispettare il figlio, che è innocente e che non ha scelto di nascere ...!



gredase venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

Nell’omosessualità l’individuo, pur manifestando comportamenti caratteristici del sesso opposto, non ha il desiderio né la convinzione di appartenere al sesso opposto né ha alcuna intenzione di intervenire per modificare i propri caratteri ed attributi sessuali. Su invito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 1974 i membri dell’American Psychiatric Association (A.P.A.) hanno deciso di eliminare l’omosessualità dall’elenco dei disordini mentali e tale termine è stato eliminato anche dal Manuale Diagnostico e Statistico dei disordini Mentali a partire dalla terza edizione (DSM III, 1980).
Nel travestitismo o transvestismo non vi è alcun serio tentativo di acquisire identità o comportamento del sesso opposto, ma solo il piacere di apparire come persona dell’altro sesso


quindi, da definizione, questa non è un uomo ma un travestito (si comporta da uomo e si veste da uomo ma se fosse seriamente intenzionata a cambiare genere ricorrerebbe agli opportuni interventi chirurgici e non diverebbe mamma). io l´ho detto e ripetuto questo passaggio, ma se vi servono le definizioni degli psichiatri non c´è problema, sebbene preferisco la logica al principio di autorità e ricorrere all´ipse dixit (degli psichiatri in questo caso).

non è affatto vero che il soffrire per il genere è causato dalla società. tu puoi educare un bambino evirato alla nascita ad essere donna, a vestirlo da donna, a farlo percepire come una donna. il risultato è che si suiciderà. analogamente la sofferenza per l´avere un genitore simile non sarà esclusivamente causata dalle reazioni degli omofobi bensì dal vedere che tua madre ha dei problemi a relazionarsi con se stessa.

il dolore a cui mi riferivo io era tuttavia un altro. se tu ad un bambino porti via il genitore egli soffre.
ora se il bambino va a letto vedendo suo padre, uomo virile, con la barba e voce maschia e si sveglia con un padre sbarbato, magro e con voce femminea l´effetto provocato saqrà simile a quello di vedersi sottratto il genitore e non capi

Jun venerdì 20 giugno 2008 - 0.00




"detto questo però se io scelgo di appartenere ad un genere io interpreto tutte le caratteristiche di quel genere. l´appartenenza a un genere è anche appartenere alla unzione sociale che quel genere ha, il genere maschile non ha la funzione di restare incinta quindi anche rispetto alla teoria dei generi siamo in presenza di un´anomalia."

E chi l´ha detto che se scelgo di appartenere a un genere io devo strettamente interpretare tutte le caratteristiche di quel genere?
Da dove ricavi questa regola generale assoluta, questo piatto schematismo?
Perchè mai Thomas dovrebbe dimenticare una parte di quello che è?
Di fatti Thomas Beatie abbiamo chiarito che sessualmente, al di là della fenomenologia del suo aspetto, è ancora anatomicamente (ha un utero ecc) e fisiologicamente di sesso femminile. In base a ciò ha deciso di sfruttare determinate sue innate caratteristiche per procreare (in quanto donna ovviamente, non in quanto presunto uomo che procrea, la quale cosa è una etichetta sensazionalistica che gli abbiamo affibbiato noi).
Pasifae, l´uomo "mostruoso" che procrea è nella mente di chi osserva, nella tua mente, non in una corretta e analitica percezione della realtà.

"è vero, i matti non sono rinchiusi negli ospedali psichiatrici per il fatto stesso di essere matti ma solo se sono pericolosi a livello sociale"

Quale ordine sociale minerebbero? Il tuo?

"i genitori è vero che non si scelgono, ma qua siamo in presenza si una genitorialità che sarebbe impossibile se non fosse venuta in soccorso la società, i mezzi tecnologici per il mutamento di sesso prima e per l´inseminazione poi li ha forniti la società. ecco cosa me ne frega a me. io essendo parte di una società non ritengo opportuno che mezzi forniti anche da me siano utilizzati a questo fine"

Perfetto, TU non ritieni opportuno, ne prendiamo atto.

"il bambino avrà un genitore non convenzionale, amen!
non credo proprio. con i mezzi sociali che pure io le fornisco farà del male ad un bambino io so

gredase venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

va bene avete ragione.

Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00


gredase, Thomas non percepisce la sua identità come un problema e ha conservato ed usato le sue capacità riproduttive ricorrendo anche all´aiuto dei moderni mezzi sanitari in barba al tuo dissenso.

Io non ci trovo alcun problema nell´impostazione della sua scelta e ritengo che sia lui che la sua compagna e il loro bambino siano PERFETTAMENTE INTEGRABILI nel tessuto sociale e come me sono in tanti a pensarlo!

Se non vuoi ricorrere all´ipse dixit, non farlo: puoi argomentare tranquillamente senza uscire dai binari della logica, ampliando il discorso con documentate tesi scientifiche.

Fino a prova contraria, non ho motivi per ritenere che il bambino sarà traumatizzato o privato delle cure necessarie dal suo genitore! Se sviluppi negativi in tal senso dovessero verificarsi (mi auguro di no), argomenteremo opportunamente: per il momento, diversamente da te, non vedo premesse allarmanti e pregiudicanti l´equilibrio del nascituro al di là dell´atteggiamento intransigente e incivile che alcuni membri marci della società potrebbero causare allo stesso in futuro!

Non capisco come ti venga in mente di fare osservazioni del genere e di accostarle arbitrariamente al caso di Thomas: "tu puoi educare un bambino evirato alla nascita ad essere donna, a vestirlo da donna, a farlo percepire come una donna. il risultato è che si suiciderà".
Se qualcuno costringesse un bambino a un comportamento non spontaneo, commetterebbe reato: non mi pare che sia accettabile la tua operazione di attibuire a Thomas comportamenti immaginari pur di trovare conferme inesistenti alle tue tesi razziste e vergognose!

Jun venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

Aimè Only, è inutile.
Sceglie di non comprendere il nostro punto di vista, come sceglie di non tentare nemmeno di capire le scelte di Thomas e della sua famiglia.
Sceglie di vedere Thomas come un mostro (rispetto al suo sistematico punto di vista preconcetto), sceglie di inquadrarlo come un pazzo, disadattato, "uomo incinto" ,traditore della società naturale (rispetto al suo sistematico punto di vista preconcetto), e sceglie di inquadrarlo come consapevole, solipsista e colpevole demiurgo di rischi "oggettivi" e premeditati per il figlio (sempre rispetto al suo sistematico punto di vista preconcetto).
Questo è quanto.

Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

Per fortuna noi la pensiamo diversamente da lui Jun e non siamo i soli! Forza Thomas, siamo con te AMORE!

gredase venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

non è che non comprendo, ma se dici cose assurde ti dico ok capisco benissimo quello che dici ma non ha senso.

il caso del ragazzo suicida è la storia della prima "cavia" di certi scienziati che come voi credevano alla fungibilità del genere e che esso fosse solo una costruzione culturale quindi c´entra eccome dato che se la prova del funzionamento della teoria dei generi si è suicidato (non adeguandosi alla teoria)anche la dimostrazione di quella teoria viene meno.

Only venerdì 20 giugno 2008 - 0.00


gredase caro, se da bambino mi avessero evirato e imposto comportamenti non spontanei, anch´io mi sarei suicidato non appena avessi raggiunto l´età della ragione!

Una cosa è scegliere autonomamente di compiere un percorso che si ritiene giusto (operando su se stessi) e un´altra cosa, ben diversa, è imporre a un altro individuo comportamenti non consoni alla sua personalità: in quest´ultimo caso siamo in presenza di reato identico a quello che compivano i nazisti nei loro campi di sterminio! Trovo raccapriciante che uomini di scienza siano potuti arrivare a tanto: non starai inventando una quantità di frottole a suffraggio della tua tesi? Mi proccupi!
Ti riesce davvero facile inserire osservazioni così assurde in contesti che col caso da te riportato (ammettendo che sia successo davvero: stento a crederlo) non hanno nulla a che vedere?

Sembra che tu non sia in grado di scindere il tuo percorso da quello altrui: se Thomas ha operato delle scelte, ciò non significa che tu debba emularlo!

Mi viene un dubbio: vuoi aver ragione a tutti i costi anche a discapito di ogni evidenza logica? Davvero -ribadisco- trovo disumani e shoccanti certi tuoi paragoni con la situazione trattata!

Jun venerdì 20 giugno 2008 - 0.00

Infatti gredase io ho scritto più volte "sceglie di non comprendere".
Non avrai anche "scelto" di leggere senza occhiali, in una titanica ribellione contro questi strumenti del demonio?
(STO SCHERZANDO! Lo specifico perchè non si sa mai).

Certo, quello che dico non ha senso rispetto al tuo sistematico punto di vista preconcetto.

Sì Only, spero che coloro i quali osservano la realtà come gredase, e cioè con gli occhi foderati di sistematici preconcetti, costituiscano una risicata minoranza, anzi una rimanenza di magazzino in via di estinzione.

gredase giovedì 19 giugno 2008 - 0.00

Napoleone c´entra.
anche in questo caso infatti si è davanti ad una percezione di sè alterata rispetto alla realtà. ora o mi spieghi perchè gli elementi che giustificano l´alterazione di questa percezione valgono nel caso di una donna che si sente uomo (ma che si comporta da donna quindi tra l´altro tradisce il RUOLO che è una caratteristica del suo GENERE) e non valgono per tutte le alte alterazioni percettive.

CHE DIFFERENZA C´è TRA UNO CHE è UNA DONNA E SI SENTE UOMO E UNO CHE SI CREDE NAPOLEONE?

vuoi giudicare i reati secondo i sentimenti, dato che non ti auguri che io diventi mai giudice? benissimo, vorrà dire che reintrodurremo il delitto d´onore dove l´attenzione per il sentimento della vittima di tradimento giustificava in parte l´omicidio da lui commesso.

Jun giovedì 19 giugno 2008 - 0.00

Se tu sollevi il dubbio (senza però avere il minimo preconcetto già stampigliato in testa) che Tuomas Beatie possa non aver risolto i suoi problemi di appartenenza di genere, allora sì che si potrebbe avere un punto di partenza fertile e sensato per salpare alla volta di una discussione produttiva.
Come prima di procedere al cambiamento chirurgico di sesso, bisogna ottenere il nulla osta di uno psichiatra, non valuteri così assurdo proporre un nuovo controllo (assolutamente non preconcetto) all´indomani di un evento come questo nell´interesse del nascituro.
Sarebbe insomma una osservazione, una riserva, una critica costruttiva.
Ma argomentare accostando eristicamente i processi di appartenenza di genere al disturbo di un individuo che si crede e si spaccia per Napoleone, risulta assolutamente sterile e preconcetta come operazione, premeditatamente incongrua con la realtà in questione.
I "dati" di cui tu ti fregi e le somiglianze che vorresti eleggere ad ossatura e impalcatura delle tue argomentazioni potrebbe trovar spazio in una sterile discussione, erudita e teorica (che veda nelle "somigianze" il proprio oggetto) non certo nell´ambito di un discorso serio che riguardi ed osservi la realtà di vita delle persone, visto che nessun psicoperapeuta serio accosterebbe un individuo che si crede e si spaccia per Napoleone con un individuo che affronta il difficile percorso dell´identità di genere.

chris125 giovedì 19 giugno 2008 - 0.00

jun lascia stare se non ci arriva non ci arriva, è inutile perdere tempo...

gredase giovedì 19 giugno 2008 - 0.00

ok non ci arrivo.

io ipeto che non date motivazioni di quello che dite.

sostenete che qualche psichiatra a detto che esistono i generie per ciò stesso bisogna credergli.

ottimo, io finchè non avrò sentito argomenti più convincenti non ci crederò.

e ripeto se il credersi qualcos´altro rispetto a quello che si è non va bene mi si deve dire quali sono le differenze che portano a dire che in alcuni casi la cosa va bene.

che spiegazione avete dato.

jun qual è il motivo? se non vedo la differenza tu non puoi dire la differenza c´è.

dovè!?

questa poi non ha cambiato chirurgicamente il sesso, è più simile ad una rettificazione anagrafica di sesso che ad un intervento chirurico di modifica.

io voglio solo sapere perchè un comportamento lo giustificate e un altro no.
qua è coma se si discutesse di una che ruba caramelle e che io paragono a uno che ruba cioccolatini (sia il lei che in quello che si crede Napoleone c´è un disagio interiore che li porta a considerarsi diversi da quel che sono) e voi dite no, nel primo caso non è un furto perchè rubare caramelle non è un furto.
e se vi chiedo perchè non lo è dite: perchè non lo è.

come posso coprendere un simile argomento? forse non sono io s non capire ma voi a non sapervi spiegare.

chris125 giovedì 19 giugno 2008 - 0.00

comunque la differenza tra una femmina che si sente uomo e uno che si crede napoleone sta nel fatto che chi si crede di essere napoleone non può certo avere una vita sociale in quanto non potrebbe lavorare, avere una famiglia ecc. visto che non ha pensieri ed idee suoi;(te l´immagini uno che si crede d´essere napoleone lavorare in fabbrica o in ufficio?)visto appunto che ha quelle di una persona morta?
mentre una persona che sente di avere un´identità di genere differente dal proprio sesso anatomico può benissimo avercela una vita sociale(sempre che non venga discriminata da certi idioti...)
e la differenza più importate l´ha detta proprio degrase: che uno si SENTE "diverso", l´altro si CREDE!

chris125 giovedì 19 giugno 2008 - 0.00

o per spiegarmi meglio, nel primo caso(donna/uomo) il soggetto non annulla la propria personalità; mentre nel secondo caso(napoleone) viene annullata la propria personalità assumendone quella di un´ altra, peraltro morta..

gredase giovedì 19 giugno 2008 - 0.00

la percezione sociale, bella risposta...

ma appunto allora la differenza fra uno che si crede napoleone (e non annulla per nulla la sua personalità in quanto si SENTE di essere Napoleone, o un cane o una bionda quando è mora o bella quando è brutta) non sta in un fattore oggettivo ma nel riconoscimento che quel mascheramento ottiene in una società. ed è quello che ho detto io, quella dei generi è una filosofia e come tutte le filosofie può essere accettata o meno ma di certo non porta in sè alcun elemetno che provi la sua veridicità o la sua bontà. io posso appartenere ad una filosfia minoritaria e dire che la filosofia maggioritaria è una gran cagata sostenendo appunto quel ce sostengo ovvero che i più accettano il mtamento di genere in quanto non gliene frega nulla della persona se essa riesce a produrre mentre escludono una persona che soffre di n disturbo analogo non perchè sia peggiore o migliore ma perchè non gli consente di "lavorare in fabbrica". è quindi una questione di utilitarismo non di attenzione all persona?

Jun giovedì 19 giugno 2008 - 0.00

Non ci arrivi, o forse scegli di non arrivarci..dubbio forse insolubile.
Sta di fatto che il sofista qui sei tu, l´unico a danzare e giocare tra le righe di una dottrina filosofica, incapace di ascoltare umilmente la realtà che ti circonda.

Ora abbiamo squalificato anche quelli che gradase vede come poveri psichiatri ciarlatani che non forniscono argomenti "convincenti" ai suoi occhi, convincenti magari come le aride e indiscutibili somiglianze che lui pervicacemente ravvisa quale strumento imprescindibile di giudizio della realtà, natura, verità
Mah.

Il soggettivismo forse è un errore, una estremizzazione sfilacciante che disgrega la realtà, la soggettività ritengo sia un punto di vista fondamentale, oggettivamente fondante, per osservare, vivere e normare la dimensione in cui viviamo ed interagiamo.
Se tu neghi questo, per scelta, forse per insicurezza, e ti illudi di poterti ritirare in un iperuranio di forme assolute e rarefatte, di ragioni oggettive e monolitiche depurate dalle soggettività, secondo me ti illudi e vivi in un illusione e in un fraintendimento fuorviante.

gredase giovedì 19 giugno 2008 - 0.00

ok sono idiota. ma se tu sei intelligente e mi vuoi far capire una cosa me la spieghi e forse qualcosa io potrò capire, ma se continui a ripetere che sono idiota e non dici altro vabbè sei inutile.

Only giovedì 19 giugno 2008 - 0.00

gredase la persona in questione sa chi è e cosa vuole essere! L´uomo incinto ha realizzato un progetto che alcuni ritengono socialmente condivisibile ed altri come te ci vedono, invece, una minaccia sociale! A mio modesto parere, sono le persone coraggiose (da non confondere con le persone folli: non mi pare che sia questo il caso, anche se tu la pensi diversamente), che con le loro scelte PRIVATE rimettono in discussione convenzioni a volte negativamente limitanti, a fare in modo che la società progredisca, si evolva! La diversità è una risorsa della biologia, una ricchezza per la vita (è una vera e propria strategia attuata dalla natura e messa alla luce da studiosi del campo) ...! Credo che tu ed altri vogliate forzare la mano, in maniera aggressiva e intollerante, limitando lo sviluppo di nuove tipologie socio-biologiche - evidentemente integrabili nel contesto attuale -, per preservare i riferimenti ideali: sembrate preferire la comodità delle vecchie sicurezze al coraggio di nuove scelte che tengono conto di mutate esigenze! "Nascondere la polvere sotto al tappeto" rinunciando a interagire col dinamismo vitale, è un´opzione che non mi alletta e che trovo, alla lunga, MICIDIALE per l´equilibrio biologico!


Jun giovedì 19 giugno 2008 - 0.00

Se ti punge vaghezza definirti in tal senso, fai pure, ma è una tua iniziativa, farina del tuo sacco, qui mi pare nessuno l´abbia scritto (se non nella tua soggettiva rielaborazione ed interpretazione di ciò che leggi) nè io pensato.
Se vuoi ostinarti a non leggere criticamente e percepire i miei argomenti non è colpa mia, io, i signori Beatie e il loro bambino sopravviveremo lo stesso benissimo.
Inutile?..ma che strano, è la stessa definizione che si affaccia alla mia mente quando leggo un tuo intervento.
Non idiota ma inutile.

gredase giovedì 19 giugno 2008 - 0.00

jun tu non hai argomentato, hai detto che il metro non esiste, che ogni scelta è soggettiva e che in definitiva non si può parlare di nulla tanto le scelte sono individuali e non ci riguardano. se non è così correggimi.

Jun giovedì 19 giugno 2008 - 0.00

Io ho argomentato e come, nella maniera che ho ritenuto appropriata all´argomento.
Lo ripeto, se ritieni di non potere o volere scorgerle tali argomentazioni, è un problema tuo.
Nel caso dovessi cambiare idea, hai a disposizione tutti gli strumenti: le pagine in calce all´articolo sono piene di miei commenti, sempre che almeno una volta tu li abbia letti.

gredase giovedì 19 giugno 2008 - 0.00

ho chiesto le tue argomentazioni sono:
lei soffre perchè non si riconosce come donna e allora desidera essere uomo per non soffrire più, si convince di essere uomo, assume alcuni comportamenti maschili e per questo diventa uomo (come in molti posti avviene con la semplice rettificazione anagrafica).

sono queste?

se sono altre ripetimele perchè non le ho capite. ti ci vuole tanto a ripeterle sinteticamente invece di dire di andrmele a ricercdare in trecento pagine di commenti?

gredase mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

certo che ci provo, anche se l´uomo dice da sempre che non conta il ritenersi un uccello per poter volare, icaro insegna questo, se sei una cosa non puoi esserne contemporaneamente un´altra.

al pride non vado, è anche troppo se mi ostino ad andare qua a milano. i discorsi idioti degli organizzatori (mancuso) non li sopporto più, dire cagate assurd davanti ad una piazza vuota (sarà stato il tempo ma la manifetsazione di legambiente era stracolma la christopher street deserta anche in confronto all´anno prima) e non accorgersi che la piazza è vuota perchè dici idiozie è un grave limite culturale e politico. mi è piciuto molto, invece, lo slogan e l´intervento di AGEDO.

chris125 mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

bah non vedo cosa ci sia di così complicato, Thomas è nato con la vagina, ma si sentiva un uomo intrappolato nel corpo di una femmina, col tempo ha adattato il suo corpo al suo sentirsi uomo(per quel che la tecnologia medica fino ad oggi permette) si è sposato con una donna e naturalmente come coppia desiderano un figlio, solo che lei(la moglie) per problemi medici non può, per cui hanno deciso che a restare incinta fosse lui, visto che il suo corpo lo permette.
sono felici e questo è quanto basta.

Jun mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

Vabbene gredase, abbiamo compreso che, quando incontreri il signor Beatie per strada, tenterai con ogni mezzo di fargli indossare una gonna, riportando nei ranghi la sua vita equivoca, anzi equivocata ;)
Occhio Mr Bietie, se incontra gredase cambi marciapiede!
Rischia di essere inguainato in una longuette di armani!

No, io al pride bolognese ci sarò e ascolterò tutti.
Sono per altro ottimista riguardo i contenuti che saranno posti in essere.
Comunque sia, ascoltare tutti i giorni le gargantuesche pagliacciate del nostro attuale presidente del consiglio (non so se ridere o se piangere) ha emancipato la mia già vasta lungimiranza.

gredase mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

non c´è nulla di complicto infatti. se nasco uomo e mi sento cane non divento un cane nemmeno se cammino a gattoni e mi faccio crescere i peli. sono un uomo che si sente un cane, come lei una donna che si sente uomo. non è certo il sentimento che fa cambiare la realtà. questo no capite, e non volete capire, 1+1=2 anche se voglio che faccia 4 (e Dio solo sa quate volte l´ho volto quando prendevo 4 al compito di matematica che diventasse almeo 6). non è quello che voglio o che percepisco, le cose son quello che sono non quello che appaiono. che poi una donna si senta uomo lo posso cpire, ma che per diventare uomo, per dimostrare a sè che è uomo rimanga incinta lo trovo davvere incomgruente. ah guarda per m ti puoi vestire come ti pare, non è l´abito ce fa il monaco e nemmeno la volontà di farlo, m il farlo e lei non lo sta facendo.

chris125 mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

devo dire che mi trovo sconcertato dall´ipocrisia di molti gay che definiscono contro natura(che poi trovatemi dove sono scritte ste leggi della natura..)il fatto che thomas essendo diventato uomo deve accettare anche il fatto di non poter essere incinta, che poi sono gli stessi che vorrebbero i stessi diritti degli etero(compreso matrimonio ed adozione)per i gay...
se andiamo avanti di sto passo dovremmo credere(per esempio) che le coppie etero che la natura ha voluto sterili non dovrebbero nemmeno sognarsi di adottare un figlio...

Jun mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

Sono io che non riesco a capire, gredase, poichè tra le varie volte in cui ci è capitato in sorte di confrontarci su svariati argomenti, in calce a codesti articoli, mi è parso, seppur in aperto dissenso nei vari meriti, di aver a che fare con una persona intelligente, dotata di spiccate qualità critiche e discernenti.
Allora, spero mi perdonerai se ti dico che ora in me si affaccia il dubbio che tu finga di non capire, o che quantomeno ti imponi di non farlo.
Tu dici che per molte caratteristiche anatomiche (riproduttive) e fisiologiche Thomas Beatie ha connotati fisici femminili, che lo inquadrano come femmina.
Ok, e infatti questo gli ha consentito di ospitare una gravidanza.
Poi dici che, per quanto ti riguarda, lui può abbigliarsi come meglio crede e gestire il suo aspetto e i suoi caratteri sessuali secondari a suo piacimento (tanto questo non cambia il fatto che anatomicamente e fisiologicamente lui è una femmina)ma in merito a svariati aspetti fondanti (la riproduzione) lui rimarrà una femmina.
E così lui ha fatto.
Da svariati commenti mi pare tu ti sia perso (e ho francamente mi assale il dubbio tu l´abbia fatto ad arte)nel disquirire eristicamente sull´appartenenza del protagonista dell´articolo alla dimensione riproduttiva femminile (ha un utero) o a quello maschile (produce spermatozoi).
Al di là della questione, che francamente mi pare poco interessante e sterile, di come il signor Beatie debba autodefinire se stesso, mi pare importante chiarire come noi intendiamo nello specifico la sua esperienza di vita, la cui anatomia è oramai stata ampliamente chiarita e discussa.
chris125 ha mirabilmente riassunto la vicenda:
"bah non vedo cosa ci sia di così complicato, Thomas è nato con la vagina, ma si sentiva un uomo intrappolato nel corpo di una femmina, col tempo ha adattato il suo corpo al suo sentirsi uomo(per quel che la tecnologia medica fino ad oggi permette) si è sposato con una donna e naturalmente come coppia desiderano un figlio, solo che lei(la moglie) per problemi me

gredase mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

del pari io son sconcertato di quelli che siccome vogliono ottenere qualcosa ma gli è negata in quanto contro natura (sebbene in Italia nessuno si opponga ai diritti gay usanto tale argomento) dice che nulla è contro natura.
ma qua non si parla certo di leggi di natura. si parla di qualcosa che viene prima. è una cosa che riguarda la logica. e consiste in questo se una cosa è A io posso chiamarla anche B, ma il fatto che io ne cambi il nome non fa venir meno quello che è. chiederebbe shakespeare, cos´è un nome? e io ugualmente, chiamala come ti pare, travesti un gatto da cane il gatto sembrerà un cane ma sarà comunque un gatto. prendi una donna toglile le tette mettigli una barba finta e sembrerà un uomo.
la cosa è semplice, data la definizione di uomo che è comune a tutti i popoli della terra di tutte latitudini e di tutti i tempi e fondata su dati empirici verificabili e incontestabili, presenti in ogni individuo appartenente alla categoria, essa è uguale a quella di donna?
no.
considerati gli elementi sensibili di tale thomas essi ci dicono che la sua condizione sia definibile come maschile?
no.
considerati gli elementi sensibili di tale thomas essi ci dicono che la sua condizione sia femminile?


perchè sì? perchè noi continuiamo a definire donna anche coloro cui è stato asportato il seno, il seno è un carattere sessuale secondario.
ma allo stesso tempo definiamo maschio un bambino anche se non ha la barba in quanto la barba non è il carattere decisivo per la attribuzone del sesso.
quindi se nè il seno nè la barba sono argomenti dirimenti, mentre argomento dirimente è l´apparato riproduttivo (non lo dico io, le donne baffute ci son sempre state e così le donne senza tette o gli uomini col seno) allora lei è una donna.
non è una costruzione mentale, è un fatto.
la costruzione mentale è dire che esistono femmine (biologiche) che sono uomini (culturalmente), e maschi (biologici)che sono donne (culturalmente). ma è appunto una cultura, come essere dark, e percepirsi e f

Jun mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

La garbata prepotenza e la saccenza presenti nell´ultimo commento di gredase sono strabialinti.
Visto che la natura non è più un buon interlocutore, ora l´abbiamo scavalcata e siamo giunti al cospetto dell´atavica Logica (dio Quelo, per gli amici), in presenza della quale la natura stessa deve inchinarsi.
Ed Essa ha parlato per bocca del profeta gredase per illuminare le nostre illogiche menti.

Thomas, il Master ha parlato: se non rinsavisci e decidi da che parte della barricata stare, rischi di perdere i tuoi punti esperienza!
Occhio

gredase mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

non dire idiozie jun. io quello che dico lo argomento voi lo asserite e stop. in voi c´è il fideismo in una filosofia in me c´è la ricerca. io non ti prendo per il culo. ma è evidente che dovrei farlo.
voi dite che male c´è, se gli va di fare una cosa perchè non potrebbe farla?
cazzo perchè se a me va di andare in giro nudo per la strada, e ti assicuro non ne morirebbe nessno, o di non raccogliere la cacca del mio cane, e ti assicuro le conseguenze non sarebbero gravi, non lo poss fare?
perchè la ragionevolezza del vivere civile dice che ci sono cose che posso e altre che non posso fare.
del resto non è mica colpa mia se dico, e lo formalizzo in maniera meno olgare, che se uno ha il cazzo e xy di cromosomi è un maschio mentre se non è così non lo è?
cacchio prenditela con la biologia, con l´antropologia, non fare il superiore, argomnta le tue tesi.
e s ti dico che un desiderio, una sensazione non determinano la realtà non dico cazzate. il papa voleva che la terra fosse fissa al centro del mondo, ma gli han detto che non è possibile nonostante i suoi desideri e le sue sensazini, perchè mai le sensazioni di uno sconosciuto dovrebbero valere di più di quelle del papa?
le sensazioni non provano nulla.

Jun mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

Nei miei precedenti commenti vi sono tutte le argomentazioni necessarie ad esprimere le mie idee, non sento il bisogno di affastellare dati e dilapidare parole come evidetemente a te aggrada tanto fare.
Comunque, come ho detto , la estenuante questione è stata mirabilmente riassunta da chris125.
Le tue frustrazioni esistenziali, in merito a ciò che non ti somiglia e che ti imponi di non tentare nemmeno di capire (applicando degli accostamenti assurdi e a tratti deliranti, come la deontologia delle precedenze nelle file) risultano, a mio parere, fuorvinati e decisamente poco interessanti.
Mi sono permesso di porre a te, e ad altri interlocutori critici in merito alla esprienza di vita narrata dal sovrastrante articolo, delle cortesi domande, che tu altrettando cortesemente hai scelto di ignorare per ben due volte.
Infine, se non sei in grado o non vuoi distinguere la pacata ironia (spesso suggerita da "smile" che non sono segni d´interpunzione) da una "presa per il culo", non è di certo responsabilità mia.

gredase mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

e io ho posto a te una domanda. una emplicissima domanda. ma non hai mai risposto.
le tue argomentazioni sono: lei desidera, lei sente.
bene.
mi spieghi perchè se io desidero essere napoleone e mi sento Napoleone e mi travesto non divento napoleone, mentre lei se si sente uomo e desidera essere uomo e si maschera da uo mo dovrebbe diventarlo?
in definitiva perchè qualcosa che non giustifica la mia trasformazione dovrebbe far trasformare lei in un uomo?
ora dirai che son cose esilaranti. ripassati la storia della filosofia.
ti accorgerai che per spiegare i sillogismi si disse che socrate era un omaro. suvvia se tu sei limitato e non riesci a cogliere gli elementi comuni in due fatti diversi non è colpa mia. se infatti il tuo obiettivo è il gelato e superi la fila con artifici anche nel caso che il tuo obiettivo sia la pensione e ci arrivi 5 anni prima perchè hai usato l´artificio di diventare donna compi lo stesso atto. se tu non capisci la somiglianza tra queste due vicede non è colpa mia.

Jun mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

Io, al contrario di te, non ho detto che non capisco quello che scrivi o detto invece che non lo condivido.
Il fatto che tu riduca la vicenda a queste "somiglianze" dimostra, a mio parere, la tua non capacità o non volontà di discutere concretamente di una realtà umana ben più complessa e piena di tinte e variabili, in merito alla quale non hai strumenti di discernimento (come molti di noi) e non sembra che ti interessi il dotartene.
Di contro sembri ben propenso ad esprimere giudizi perentori.
Tutto ciò mi pare rientri in una smodata presunzione.
Ti consiglierei, tra un paragrafo e l´altro della storia della filosofia che tieni sotto mano, tra una fila e un sillogismo, di dirigere la tua attenzione verso la persona Thomas Beatie.

gredase mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

tu non condividi, ma non offri motivazioni valide per non condividere, dici solo he siccome è una persona che ha fatto un certo percorso e siccome ha sofferto e probabilmente ancora oggi soffre non debba essere giudicata.
bene io non ho detto lei è cattiva.
ho detto lei è mascherata in quanto se si guarda col suo vero volto nello specchio non si riconosce e allora si è messa una barba posticcia e siriconosce. lamia è una descrizione, su di essa posso esprimere dei giudizi. ma la persona thomas io non la coosco e nemmeno tu, quindi esprimo un giudizio non sulla persona, cosa impossibile ma su n disturbo che questa persona ha.
e torno a ripetere perchè se io mi credo napoleone non divento Napoleone anche se mi vesto come lui, mentre lei diventa un uomo se si veste da uomo?
a questa domanda non rispondi.
ti faccio notare che il tuo argomento, lei ha sofferto e in nome di questo dolore può far tutto purchè lo desideri, nonha alcun senso.
i giudic dell´universo mondo e la gente tutta può provare pietà per un uomo disadattato socialmente che compie crimini magari per traumi infantili, posso provare compassione non posso dire che una cosa che ritengo sbagliata sia giusta solo per compiacere un disgraziato. come non mi aspetto assolutamente che se un poliziotto mi trova in un parc mentre faccio sesso con un estraneo non mi dica niente perchè magari ho avuto un percorso difficile per accettare la mia omosessualità.

Jun mercoledì 18 giugno 2008 - 0.00

Motivazioni valide? Ma di che tipo? Eppure abbiamo discusso a lungo. Se lo desderi, ti consiglio di recuperarne lettura.
Per favore, ti rngrazio ma non ho bisogno dei tuoi fuorvianti riassunti in merito alle mie parole.
Se rammento bene, la gran parte della nostra discussione si è articolata sul pro e contro natura a cui poi si aggiunta la logica (come se non fossimo già abbastanza), di cattiveria e della sua sofferenza non ne abbiamo aimè proprio discusso perchè tra un sillogismo e l´altro non ci sarebbe stato spazio.
In merito ad interventi lapidari e semplicistici di giudizio, ti consiglio di rileggere il tuo primo intervento, che così recita:

"MOSTRUOSO.

se i movimenti gay italiani vogliono questo per me possono anche chiudere.
capisco quelli di forza nuova molto di più che questa cosa con la Pancia che è stata fotografata.
bel modo di lucrare sui figli, povero bambino!"

Gredase, ma che c´antra Napoleone, Maria Antonietta o Alessandro Magno?
Stiamo parlando di identità di genere (sentirsi maschi, sentirsi femmine, sentirsi a metà, avere molti dubbi).
Evidentemente tu li consideri malattie mentali, disturbi invalidanti dell´essere umano. Allora perchè non l´omosessualità? Così ci danno due celle imbottite l´una vicino all´altra.
Esiste una vasta letteratura scientifica e non in merito all´identità di genere.
Se non l´hai già fatto, ti consiglio di leggerla, lì troverai tutte le risposte e sarai libero poi di essere daccordo o meno.

LadyNeutrone martedì 17 giugno 2008 - 0.00

gredase, per come cazzo scrivo, non mi dovrei neanche giustificare, quando rispondo ad ottusi come te è l´amigdala che prevale insieme all´adrenalina.
Quindi qualche errore scappa, al di là che non me ne frega un cazzo della grammatica quando rispondo a commenti in una community in prevalenza di checche decerebrate.
Altra cosa, la mia professione è ancoa sviluppare software e non scrivere romanzi o saggi.
Attacarmi attacandoti agli errori di batttitura dimostra ancora che mente hai :) ahahahah, ridicola .



LadyNeutrone martedì 17 giugno 2008 - 0.00

Daviz è inutile che ti impegni con quello che hai scritto lo capirebbe un bambino.
Ma gredase o non capisce o non vuole capire non sarò certo io o tu che riuscirà a rompere i muri spessi in cemento armato che ha tra un neurone e l´altro.
gredase hai ragione tu.

gredase martedì 17 giugno 2008 - 0.00

bah, io mi percepisco come un pellicano, domani prenderò il volo grazie a delle ali bioniche che mi farò impiantare sulla schiena.

Jun martedì 17 giugno 2008 - 0.00

Puoi provarci, se ne sei convinto.
Magari, nel caso dovessi tenerci, rimanda la tua pennuta trasformazione a dopo il pride.
Buon volo!

LadyNeutrone domenica 15 giugno 2008 - 0.00

fostur scrive:
"Ma se è "incinto" allora non è un uomo. Che io sappia solo le donne possono rimanere incinte. Risolto il problema no?"

Ma quanto sei stupido o quanto sei ignorante o tutte due le cose.
Le femmine possono rimanere incinta e non le donne.
Lui è un uomo ma non è un maschio troppo difficile da capire ?
Se lo è difficile per te, sei proprio tagliato fuori.
In tal caso invece di sparare stronzate taci finchè il tuo livello mentale si sarà accresciuto.

gredase domenica 15 giugno 2008 - 0.00

Ribadisco. La differenza, fra naturale e non, non è negli strumenti, in questa ottica nulla sarebbe naturale, ma nei fini. Se gli occhi son fatti per vedere se io con mezzi artificiali intervengo per sanare un danno che essi hanno subito e ripristinare una vista corretta io agisco sotto il profilo strumentale in maniera artificiale, ma sotto l’aspetto dei fini secondo natura in quanto è la natura (o se non si crede ad un “progetto intelligente” la sua corrente e costante interpretazione, nel senso che se seguo Hume posso dire che tutte le leggi naturali sono casuali o meglio che i dati che utilizzo per identificare quelle leggi giustificano solo loro stessi e da essi non posso generalizzare ma, con Kant, posso dire che è vero che ha ragione Hume però considerato che tutti vedono attraverso le stesse lenti, la realtà è interpretabile non per quello che essa è ma per come gli uomini la percepiscono grazie appunto alle categorie) che determina lo standard. Si potrebbe dire che l’intervento artificiale aiuta la natura quando essa non ce la fa da sola ad arrivare dove lei stessa si è proposta di arrivare.
Tuttavia non pare che la natura si sia mai posta l’obiettivo di far partorire i maschi, quindi ne dovrebbe conseguire che un maschio che partorisce, con l’ausilio di strumentazioni artificiali sofisticatissime, compie un atto contro natura. Ora se è vero che non è possibile produrre un giudizio morale di alcun tipo riguardo questo comportamento poiché siamo privi di una morale collettiva tale che ci permetta di formularlo io resto perplesso e condanno, da un punto di vista morale tale atto per almeno un motivo.
Posto che noi ci muoviamo in un universo naturale ogni atto contro naturale contrasta questo sistema ordinato, questa logica, all’interno della quale mi muovo. Se un atto è illogico, dato il sistema, ed è anche un atto molto importante, come dare alla luce un figlio, il sistema non potrà non tenerne conto in quanto l’atto contro natura è in antitesi col resto del cosmo.
Se immaginiamo il sistema come

LadyNeutrone domenica 15 giugno 2008 - 0.00

gredase tu non capisci una cosa fondamentale, del motivo per cui Thomas non si è mai sentito una donna.
Ci sono poche persone che lo capiscono o lo intuiscono non vivendolo sulla propria pelle.
Come ci sono poche persone che capiscono che significa essere omosessuali pur non vivendolo sulla propria pelle.
Thomas non finge di essere Thomas ma invece è susanna, non è mica un pazzo.
Chi cambia genere sottolineo genere e non sesso
, perchè tecnologicamente ancora non si può fare lo fà mica perchè quella mattina gli andava, perchè la sofferenza è tale che in alternativa al suicidio lo si fà.
Dopo questi presupposto le tue affermazioni una per una decadono la tua logica non regge le tue ipotesi sono solo ilazioni distorte di un ignorante in materia.
Thomas e sua moglie non hanno una relazione omosessuale, ma eterosessuale.
Thomas non è una donna e in logica retroattiva non è mai stato una donna, quindi non è una donna che si è fatta crescere la barba.
Il tuo illogico castello crolla mi spiace.
Il rimanere incinto è solo un mezzo egoistico di coppia e un gesto altruista verso sua moglie.
Certo che se c´erano gli uteri artificiali tutta sta manfrina non sarebbe venuta fuori.
Certo se oltre che cambiare genere si potesse cambiare sesso tutta sta manfrina non sarebbe venuta fuori.













gredase domenica 15 giugno 2008 - 0.00

brutalmente:
due persone che si leccano la fica non sono eterosessuali anche se uno d loro ha la barba e fa l´uomo.

io se mi percepisco come napoleone altrimenti soffro non è che divento napoleone, non lo divento neppure se c´è una legge che dice che posso farlo.

se tu parli di eterosessuali dicendo però che sono dello stesso sesso ma di genere diverso, e il genre riguarda la percezioone che uno ha di sè e il ruolo sociale che di conseguenza assume, sbagli perchè per definizione eterosessuale vuol dire di sesso diverso. quindi questedue sono omosessuali al massimo con genere diverso tipo: "eterogenee".

LadyNeutrone domenica 15 giugno 2008 - 0.00

gredase scrive :
"Per quel che riguarda in maniera concreta il tema del mascheramento posso solo dire che se vedo per strada una donna calva e con i baffi non penserò mai che essa sia un uomo. Non lo penserò perché, a livello innato, riesco a distinguere quelli che sono i caratteri sessuali primari da quelli secondari."
Ma cosa stai scrivendo renditi conto, riconosci i caratteri primari da quelli secondari, cioè hai gli occhi a raggi x e gli guardi in mezzo alle gambe e hai anche il detector mentale del cariotipo ma per piacere, sei ridicolo scrivi libri fantasy che è meglio

gredase scrive :
"Così come non dirò che un ragazzo senza peli e coi capelli lunghi è una donna non posso dire che una donna con la barba è un uomo. Se io sono una donna e sono confusa circa il mio essere, nel senso che la mia testa mi suggerisce che sono un uomo finito nel corpo di una femmina, nessuno mi impedisce di percepirmi come voglio io, tuttavia, oltre la mia confusione personale io resto donna."
Thomas non è confuso e non è una donna, quello confuso sei tu :) ahahahahahahahaha.
Continui a sbrodolare concetti sempre più contorti e senza logica e senso, aspetto che ti accartocerai su te stesso :).

LadyNeutrone domenica 15 giugno 2008 - 0.00

gredase scrive :
"brutalmente:
due persone che si leccano la fica non sono eterosessuali anche se uno d loro ha la barba e fa l´uomo.
io se mi percepisco come napoleone altrimenti soffro non è che divento napoleone, non lo divento neppure se c´è una legge che dice che posso farlo.
se tu parli di eterosessuali dicendo però che sono dello stesso sesso ma di genere diverso, e il genre riguarda la percezioone che uno ha di sè e il ruolo sociale che di conseguenza assume, sbagli perchè per definizione eterosessuale vuol dire di sesso diverso. quindi questedue sono omosessuali al massimo con genere diverso tipo: "eterogenee"."

Proseguendo brutalmente, allora anche la coppia dove lui lo mette in culo a lei che ha la figa non sono una coppia eterosessuale, le tue logiche sono deboli.
Sei limitato, sei limitato.
Se Thomas evesse potuto cambiare anche sesso avrebbe avuto un cazzo con cui penetrare la figa.
Ma se Thomas munito di cazzo lo avrebbe messo in culo a lei sarebbe comunque una donna che si sarebbe fatta crescere la barba e sarebbero una coppia omosessuale di lesbiche.
Io parlo di genere e non di sesso, io intendo che due sono omosessuali quando sono di genere uguale, il genere sta nel cervello è il cervello e non sta in mezzo alle gambe.
Tu parli di pezzi carne, peccato che è il cervello che ci caratterizza e non la carne che cè al di sotto.










ivan14 domenica 15 giugno 2008 - 0.00

Morale,morale,morale...
La morale per me deve essere in parte soggettiva,personale.Per me non è contro morale che ora lui sia incinta.Ma poi sono fatti suoi,io lo vedo felice,ed anke sua moglie,allora perchè negargli questa felicità?anke se mi sarei aspettato di più ke la moglie uscisse incinta..ma vabbè se sono felici nulla da obiettare.Chi siamo noi per impedirlo?IO nn ci sono mai stato in quella situazione e neanche voi,per questo NON possiamo giudicare.Se fossimo noi nei suoi panni cosa ne sappiamo che non proveremmo le stesse cose?Cosa ne sappiamo che non vorremmo un figlio nostro?Thomas non nuoce a nessuno,dà alla luce un figlio,una vita.E il bimbo si spera a vrà la cura di ogni bambino...
"se non nuoce a nessuno,fa quel che vuoi",no?=)

Cmq x Lady Neutrone:Piantala di attaccare tutti,e piuttosto spiegami xkè usi termini così "appropriati",così "tecnici",e poi scrivi "fa"con l´apostrofo??E la punteggiatura è andata a battere?BOH!?

Jun domenica 15 giugno 2008 - 0.00

E´ evidente che la Natura non si pone i problemi che ci poniamo noi, che ti poni tu gredase.
Se Thomas Beatie ha potuto concepire lo ha fatto perchè il suo corpo è dotato degli strumenti anatomici e fisiologici atti alla fecondazione.
La natura non ha interesse a interloquire con noi in merito alle categorie e ai generi, come la morte, non guarda alcuno in faccia.
Essa evidentemente parla un´altra lingua (sempre che ne "parli" una).
Alla Natura poco ha importato e importa, evidentemente, che il soggetto in questione si senta e ritenga femmina o maschio, che usufruisca degli strumenti messi a disposizione dalla moderna medicina per intervenire su ciò.
L´essere umano Beatie dispone degli strumenti minimi per procreare e quindi lo fa, al di là dei titoli e delle etichette che riguardano la nostra esistenza, la nostra società, il nostro dialogo, le nostre polemiche, e al di là della realtà naturale a cui noi frequentemente e deliberatamente attribuiamo una logica, un sistema (vettoriale), un diritto, un immagine, ecc ecc.
E´ sciocco, secondo me, ed è sempre stato sciocco (anche se un esercizio intellettuale di tutto rispetto, una mirabile ginnastica mentale) il tentare di schematizzarla, di attribuirle dei connotati, una volontà (nell´accezione umana), una logica, delle costanti interpretabili e tacitamente dettate all´umano di cui molti hanno tentato (più o meno sinceramente) di farsi lettori e latori generosi, ecc ecc.
Cosa ci dovrebbe fare presuntuosamente pensare che la natura sia un sistema ordinato, descrivibile secondo categorie intellettualemnte catturabili e organizzabili?
Tu immagini la natura come tale, come un sistema di vettori unidirezionali. E se, volendo intervenire nell´immagine che tu ci proponi, questi "vettori" fossero multidirezionali, questa logica crollerebbe, insieme all´identificazione di un vettore ribelle, di un atto controcorrente e quindi contronatura.
L´animale, l´essere umano, Beatie, vivendo un contrasto di identità di genere, ha messo un moto un processo sup

gredase domenica 15 giugno 2008 - 0.00

ha gli strumeti per essere fecondata? ovvio è una donna lesbica.
il fatto è, e lo ripeto, che se io vdoi in giro a dire che sono Napoleone e mi comporto dando ordini alla gente credendomi un imperatore tutti mi prendono per matto perchè il mio cervello dice che sono una persona che invece non sono.
il punto non è che prorei, il punto è che percepisca se stesso in maniera erronea, come l´uomo che percepiuva sua mglie pert un capello.
questo essere umano per giunta avendo a disposizione gli strumenti per correggere questa sua disparità di percezione non li ha usati in toto.

il concetto di genere, che voi amate tnto, è poi soltanto una filosofia o credenza come la metempsicosi, a reincarnazione o il clinamen, è una costruzione mentale per far giustificare ideolgicamente una percezione sbagliata. ma ripeto, nè essere dqaltonici, nè considerare la propria moglie un cappello, nè sentirsi donna quando si è uomini faranno diventare il rosso verde, la moglie un cappello e un uomo una donna. non sono nè isentimenti nè le prcezioni a dire come stano le cse, come non conta nulla che io percepisca la terra come immobile e al centro dell´universo. non è cambiando le etihette che si trasforma l´acqua in vino, o si fa un miracolo o l´acqua resta tale anche se la coloro di rosso. così questa donna sembra un uomo e lei stessa si crede tale tuttavia è una donna incinta.

Jun domenica 15 giugno 2008 - 0.00

Te ne prego gredase, i tuoi scritti sono stracolmi di costruzioni mentali.
E una donna lesbica?
Più che altro ha gli stessi strumenti anatomici e fisiologici di una donna lescica, di una donna.
Strumenti che gli hanno consentito di riumanere incinta e procreare con l´evidente avvallo della natura.
Quindi se il problema, che finalmente abbiamo enucleato è che lei si definisca una "donna lesbica", a prescindere dalla barba, è una questione squisitamente culturale, antropologico (l´antropologia di gredase) e sociale.
Non chiamiamo in causa ad arte la Natura, attribuendole dei giudizi che non si è mai sognata di dare.
La donna, lesbica ribelle, dotata di barba, con annessi e connessi, è incinta.
Tra te e la natura vi un più che evidente disaccordo e, se tutto va come deve, tra un pò lo sentiremo anche piangere.

gredase domenica 15 giugno 2008 - 0.00

non ho capito jun.
cmq il fatto che non ti capisca non toglie che questa sia una donna, come è donna una a cui viene asportato il seno a causa di un tumore e che magari non resta incinta perchè in menopausa.
costruzioni mentali non ne vedo. dire che il rosso è rosso indipendentemente da come lo pecepisco non è una costruzione mentale è una realtà.

il problema è che lei si definisca uomo pur essendo donna, come se io mi definissi sirena essendo un uomo e volessi comportarmi, solo per essermi messo delle pinne ai piedi, come una sirena.

Jun domenica 15 giugno 2008 - 0.00

.."cmq il fatto che non ti capisca non toglie che questa sia una donna, come è donna una a cui viene asportato il seno a causa di un tumore e che magari non resta incinta perchè in menopausa.."
L´unico dato di fatto è che Thomas Beatie ha i requisiti anatomici e fisiologici fondamentali per procreare.
Perdomani gredase,non ti sottovalutare ;), secondo me hai compreso benissimo.
La natura se ne infischia delle definizioni, tu no.

Jun sabato 14 giugno 2008 - 0.00

gredase,
cerchiamo di ricostruire questo argomento in merito alla medicina, pechè risulti un pò confuso.
Partendo dall´aggettivo mostruoso o innaturale, usato da molti, ho voluto sottolineare il fatto che oggi come oggi il termine naturale passa attraverso un filtro dalle maglie ben più fitte: il tanto decantato concetto di "morte naturale" sottointende in numerosi casi, il pesante intervento della scenza e della medicina.
Da questo mio riferimento, tu hai applicato un distinguo tra criteri diversi nell´applicazione della medicina stessa.
I due ambiti che tu hai distinto non sono certo la stessa cosa, però entrambi concorrono a deformare, oggi come oggi, il concetto di naturalità applicato alla vita umana.
In questo ambito coincidono.

In merito al "fatto che poi la natura renda possibile questa cosa è un fatto", avevo specificato anch´io, sinteticamente, quanto tu hai sottolineato. Quindi, se sei daccordo, quando utilizziamo questo aggettivo, partiamo dal pacifico presupposto che intendiamo tale termine come ampliamente supportato dalla realtà medico/scientifica.

Il principio del tuo discorso sull´identità può avere una validità, se però condotto in maniera aperta. Cosa ti rende così sicuro nell´affermare che una persona come Thomas Beatie finge di essere qualcosa di diverso da quello che è?
Non ti pare un pò avventata questa affermazione?
Qui immagino sappiamo tutti quanto possa essere complicata e a tratti tormentata la sensazione e l´elaborazione dell´identità personale.
Parlare, per esempio, di maschersarsi ritengo sia proprio fuorviante nell´argomento, al di là della propria opinione.

:) Lungi da me il desiderio di rinnegare la nostra cultura, purchè si viva e si respiri in chiave dinamica e essenzialmente evolutiva.

Quello che però mi preme sapere da te e dagli altri interlocutori: come vi rapportereste a tale realtà e ad ognuno dei suoi componenti?
Premessa cioè tutta la vostra criticità nel merito, come vi comportereste con il frutto di questa gravida

Jun sabato 14 giugno 2008 - 0.00

Scusate :D, coe mio solito ho fatto un errore di invio

Jun sabato 14 giugno 2008 - 0.00

correzione:

" cerchiamo di ricostruire questo argomento, perchè risulti un pò meno confuso."

L´ora tarda non collabora

nnnicholasss sabato 14 giugno 2008 - 0.00

Boh non ho seguito molto la vicenda nè la discussione...
Ma non capisco perchè sembra scontato che un gay in quanto gay debba per forza "appoggiare" la scelta di questa coppia...
Sinceramente il gesto l´ho trovato un pò troppo pubblicizzato, (forse per volere della stessa coppia?).
Ma in questi casi non è sempre valida la regola del "Purchè se ne parli".
La vicenda, dai media, non è stata fatta passare come un esempio di "amore" o di libera scelta, bensì come un evento "fantascientifico" che diventa realtà; gli articoli parlavano di "uomo incinto" e facevano pensare più al film con Schwarzenegger che a altro.
Purtroppo secondo me questa vicenda non è stata vista in modo positivo, anzi ha contribuito ancora di più a inculcare nelle persone superficiali la visione gay=individuo contro natura=baraccona

FormicaBianca sabato 14 giugno 2008 - 0.00

nnnicholasss: nessuno dice che un gay, in quanto gay, debba appoggiare la scelta di questa coppia...

Io e fortunatamente altri, troviamo RIDICOLO che un gay vado a dire che una cosa del genere sia contro natura, da non fare ecc. ecc. ecc.
Proprio perchè essendo gay, fa parte di una categoria che spesso è accusata da omofobi di essere contro natura ecc. ecc.

FormicaBianca venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

C´hai proprio ragione... molti gay sono moralisti solo dal tramonto all´alba... ;)

genuino venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

cè chi occupa la propria vita a commentare le trasmissioni tv(a parer mio, passatempo ignobile e degradante) e chi ha la voglia, il coraggio e la forza di essere e fare quello che vuole REALMENTE, nell´unica vita che ha.

posso dare un modestissimo consiglio? sperimentate.

il 90% di quello che fate e farete nella vita lo hanno già fatto miliardi di persone senza grandi risultati. sperimentate. la natura dà la possibilità di creare quelli che chiamate mostri perchè, se funzionano, la vita trova una via nuova per sollevarsi dal caos. lo dico contro la mia attitudine, io preferisco l´ovvia degradazione umana. allora.. w il nano mafioso! w gli italiani autocastrati! è una battuta, ovviamente.

nudo401 venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

io non ci credo molto alle foto cxhe go visto...
l´articolo?
preferisco non leggere la massiccia sequenza di sciocchezze che vi possano esserVi scritte...
ma dai...........!
da dove lo tirerebbe fuori?
vabbè!!! il cesario?
e quando sarebbe il momento giusto?
come decidere il giorno della sua nascita e quindi dei successivi compleanni?
come mai di questo se ne legge solo qui e nemmeno un cenno a qualsivoglia tg televisivo?
non credete che una notizia del genere sarebbe ricorsa dai media per formare trasmissioni che avrebbero un forte indice di ascolto?
che businness sarebbe per queste trasmissioni per non rinunciarvi?
io non credo alla gallery...
ciao
Luca

gredase venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

i movimenti gay possono anche non tenere conto delle mie opinioni. facciano pure. io ho visto gli ultimi tre pride milano... presenze decresceni. l´anno prossimo se vanno avanti così sarà dura che ci siano 10 persone oltre gli organizzatori. sta loro accadendo la stessa cosa che è successa alla "sinistra radicale", si stanno estinguendo e non perchè non ci sia più ente di sinistra o nel nostro caso i gay, ma solo perchè dicono cose assurde e fanno proposte improponibili o che rigurdano minoranze così esigue da non rapopresentare affatto i loro teorici referenti.
UN UOMO INCITA è UN MOSTRO COME è UN MOSTRO IL FIGLIO DI PASIFAE

Djinn venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

Nudo401,
fai male a commentare gli articoli che non hai voglia di leggere.
Thomas è una donna sottoposta a cura ormonale, cura sospesa per la gravidanza.

Gridare al "mostro" solo perchè ha i capelli corti e il testosterone ha fatto crescere i peli; è un problema più vostro che suo.

gredase venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

no djin, perchè io son daccordo che sia una donna, ma risulta uomo e si percepisce uomo. è il concetto di genere che entra in campo non quello biologico di maschio e femmina. cmq ai fini legali è un uomo o no? del tipo, lei va in pensione a 65 anni o a 60? il fatto che disturba è che una persona possa scegliere tutti i vantaggi di una condizine e anche quella dell´altra senza esserne responsabile mentre gli altri sono costretti a subire gli svantaggi. io lo trovo socialmente ingiusto.

Only venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

gredase, ma allora la tua è invidia?

Djinn venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

Il problema è l´età a cui va in pensione?

Allora ha tutti gli SVANTAGGI delle due condizioni: "lavorerà col sudore della sua fronte" (fino a 65 anni) e "partorirà nel dolore".

Gredase, solo tu potresti invidiare il Peccato Originale, ahahah!

gredase venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

la mia è:
-schifo
-conapevolezza che se voglio vivere con gli altri non posso fare uello che mi pare ma devo ener conto anche dei loro bisogni
-consapevolezza che la mia libertà quando si concretizza in un mondo reale deve tener conto dei limiti che le situazioni oggettive le pongono
-ricerca di una chiarezza, la scelte che faccio devono essere locighe fra loro, così come non posso voler due cose fra loro opposte (nel nostro caso essere sia maschio che femmina in un universo in cui sipuò essere o maschi o femmine
-non è invidia, è non voler essere sopraffatto da quelli che fanno i furbi. io non sono invidioso di uno che se sono in coda a comprare il gelato mi passa avanti facendo il maleducato. io cercherò di impedirgli di passarmi avanti, ovvero di fare una cosa che in una società organica non deve essere fatto. non è una morale di principi alti derivanti agari da Dio, è una morale minima, utilitarista ma indispensabile per vivere in una collettività.

Djinn venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

Quali bisogni degli altri vorresti rispettare, Gredase? Il LORO bisogno di SEMPLICITA´?

L´universo in cui i maschi fanno i maschi e vanno con le femmine e viceversa?
Questo è l´Universo che vuoi rispettare per "utilità"?

Essere femmina e fare il maschio o essere maschio e non andare con le femmine, significa "fare i furbi"? Come passare davanti a qualcuno in una fila?

Mi ricordi quella nonna che disse al nipote: "Facile essere gay, tu vuoi solo farti mantenere da un uomo per non lavorare".

Jun venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

Naturale, non naturale.
Mostruoso, non mostruoso.
Se è rimasto incinta significa che ciò è stato naturalmente possibile.
Se mi si obietta che, in varie fasi del suo percorso di vita, la scienza gli ha dovuto dare una mano, possiamo allora affermare che questo evento è tanto naturale come quella serie di accorgimenti che tengono in vita persone praticamente vegetali solo per venire incontro ad un asettico e cieco principio di "rispetto della vita".
Risulta davvero complicato stare alle costole della "logica" propugnata da gredase.
Sento le tue unghie scivolare inesorabilmente sulla superficie della specchio all´ordine del giorno.
I bisogni degli altri? Sono allibito. E quali bisogni altrui avrebbe messo in discussione.
I limiti che le situazioni oggettive le pongono? Quali limiti? Quelli costruiti ad arte da chi crede nell´asfissiante, antidiluviano e storicamente e ontologicamente pretestuoso argomento del diritto naturale.
E´ rimasto incinta, di quali limiti stiamo parlando?
L´esempio dell´utente di fila indisciplinato ha poi dell´esilarante, sembra tratto da uno sketch di Corrado Guzzanti.
Potremmo installare una macchinetta stilla numerini così, quando sopraggiunge il tuo turno naturale nessuno te lo tocca, gredase.

fostur venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

Ma se è "incinto" allora non è un uomo. Che io sappia solo le donne possono rimanere incinte. Risolto il problema no?

gredase venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

A me pare che la cosa sia lapalissiana. La medicina che tiene in vita la gente è ben diversa da quella che ha permesso a questo essere (djin dice che è una donna barbuta, il resto del mondo che è un uomo) di restare incinta. La differenza è che mentre la medicina si sostituisce o coadiuva della funzioni normali del nostro organismo in questo caso fa un’altra cosa. Quello che dico è chiaro:
gli occhiali non aggiungono nulla al mio essere, ripristinano solo una condizione ottimale che era venuta meno. Ora se invece cambio sesso una delle caratteristiche che mi identificano muta. Io capisco che uno potrebbe opporre a tale argomentazione che la elezione di una caratteristica identificativa è relativa dato che dipende non dalla cosa ma da chi quella cosa guarda ed interpreta e si potrebbe dire che l’importanza dell’essere maschio o femmina deriva da una concezione culturale, tuttavia a me pare che nei mammiferi, ma di certo nella maggior parte degli animali, l’appartenenza ad un determinato sesso sia correlata ad una condizione sociale e che i sessi siano distinti da fattori fisici. Se c’è questa differenza di forme vuol dire che biologicamente, ragionando da darwiniano, l’evoluzione ritiene essere un comportamento premiante e positivo quello che non si faccia confusione fra individui di sessi diversi. È una differenziazione innata quella di cui parlo, non consegue a una scelta culturale. Quindi nel complesso si può dire che se un paio di occhiali serve a far vedere 10/10 ad un apparato che è nato per vedere 10/10, e poi per disfunzioni varie ha perso questa capacità o non l’ha mai avuta per problemi accidentali, esso non snatura il senso degli occhi. La medicina che impone ad un cuore di battere non snatura il senso del cuore poiché quella è la funzione del cuore. Intervenire mutando il sesso invece cambia la destinazione originaria di un individuo e ovviamente la sua percezione sociale. Che questo sia un bene o un male non mi interessa, però è vero che un trans ha generalmente una vita più difficile di un gay alm

Jun venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

Lasciamo stare l´esemplificazione e la generalizzazione, i tuoi precedenti esempi e "riserve" continuo a ritenerli esilaranti.
Il tuo lungo panegirico è intriso di imagines naturalis (fotografate dall´uomo e etichettate dallo stesso) e di "diritto naturale".
Chi dice che una azione "coaudiativa" e sostitutiva della medicina sia lecita mentre una trasformativa non lo è?
E´ un presupposto teorico, un distinguo qualitativo, un partito preso che può essere lungamente e analiticamente argomentato, ma tale rimane.
Il signor Thomas Beatie ha potuto concepire ed ora porta avanti una gravidanza.
Questo FATTO naturale (visto che è avvenuto) risulta culturalmente e socialmente abominevole.
Io in questo (con in miriadi di altri esempi) vedo un campo di battaglia dove lottare strenuamente per raggiungere un progresso e tener dietro alla natura che evidentemente e giustamente corre molto più veloce di noi e non possiede preconcetti.
Quando sembra che abbia costituito una regola, la disfa o la contraddice.
Eppure non cessa la presunzione umana di volersi fare interprete di essa, trascrivere le presunte regole dettate sul Monte Sinai.

Non sappiamo che figlio sarà il nascituro, non sappiamo che genitori saranno i suoi e che rapporto li legherà, ma già definiamo il tutto come paradossale e mostruoso perchè ci preoccuperemo noi a renderlo tale.
E lo facciamo rispetto ad un presupposto che definiamo immutabile, inviolabile.
E se il nascituro dovrà scontrarsi con l´esecrabile disgusto della società, la colpa non è di coloro che lo investiranno con miriadi di nefandezze, ma è di coloro che hanno scelto di metterlo al mondo.
Questa logica (presunta tale) è per me abominevole.
L´abominio esiste per il diritto naturale, esiste per i granitici preconcetti e presupposti culturali e sociali.
La natura ne ha consentito il concepimento e non credo abbia letto le opere di Kant o Aristotele.
Mi domando se per lei sia un abominio.
Mi domando se lei ragioni per abomini e mostruosità o se us

FormicaBianca venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

Gradese bè ma queste tue affermazioni

"
-schifo
-conapevolezza che se voglio vivere con gli altri non posso fare uello che mi pare ma devo ener conto anche dei loro bisogni
-consapevolezza che la mia libertà quando si concretizza in un mondo reale deve tener conto dei limiti che le situazioni oggettive le pongono
-ricerca di una chiarezza, la scelte che faccio devono essere locighe fra loro, così come non posso voler due cose fra loro opposte (nel nostro caso essere sia maschio che femmina in un universo in cui sipuò essere o maschi o femmine
"

Se le dice un etero a te tu che fai? Diventi etero?

kuzko venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

io... io... non ho parole... non sono puritano ma questo mi fa venire la nausea... e´ piu´ di ogni altra cosa non solo contro la natura ma prima di tutto contro l´umanita´

non mi piace e non mi piacera´ e semplicemente disgustoso e orribile

gredase venerdì 13 giugno 2008 - 0.00

jun, rileggiti meglio quello che ho scritto:
" La medicina che impone ad un cuore di battere non snatura il senso del cuore poiché quella è la funzione del cuore. Intervenire mutando il sesso invece cambia la destinazione originaria di un individuo e ovviamente la sua percezione sociale. Che questo sia un bene o un male non mi interessa..."
capito? non mi interessa se sia bene o male se la medicina coadiuva o fa altro, solo che non si può dire che faccia la stessa cosa, compie operazioni differenti, difficilmente due cose diverse possono essere giudicate allo stesso modo.
il fatto che poi la natura renda possibile questa cosa è un fatto (seppure non mi pare naturale che una persona cambi sesso e un uomo resti incinta nè che possa conseguire tale stato senza un atto sessuale direi che queste cose nonsono per nulla naturali ma sono artificiali proprio come un paio di occhiali), ma è un fatto che quella persona sia una donna on la barba, chi sovverte l´evidenza è chi si ostina a dire che è un uomo. si frodano le etichette, si mente pur di acconentare una persona e la sua stravaganza. per me questo non è una cosa positiva. mascherarsi, far finta di essere qualcosa di diverso da quell che si è non va ene, non va bene per un gay represso ma non va bene neppure per una donna che non riesce ad accettarsi per quello che è e alla fine resta sospesa tra il passato e il divenire. per il resto ti comunico che a differenza degli animal che non hanno avuro Kant e Aristotele, o degli altri uomini che vivono allo stato primordiale nella foresta amazzonica, noi abbiamo una cultura che è il dato che ci distingue dalle bestie molto più del nostro patrimonio genetico. rinnegare quella cultura vuole semplicemete dire tornare allo stato bestiale animati soltanto daulsioni e desideri, del resto queste donne qua ne sono unesempio lampante, un´estrema conoscenza tenica, unamentalità animalesca (cerca di non connotare negativamente il termine animalesco, vuol dire che si basano solo sugli istinti).

bruno299 giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

a me queste foto fanno venire in mente solo una cosa..quanto l´egoismo umano faccia schifo...diventa uomo rinunciando alla propria femminilità per poi invece compiacersi della maternità.

FormicaBianca giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

bruno299: Un padre in una coppia etero, non si compiace della maternità della moglie?

Ma robe da pazzi...

bruno299 giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

finiamola di fare i falsi progressisti...è una cosa assurda ...e non parlo del bene del bambino che potrà avere dei problemi o meno...ma di lui che non si riconosce in un corpo femminile (e fin qui posso anche capire il disagio)ma poi ne sfrutta le potenzialità. Lo trovo un comportamento sbagliato,confuso, egoista e opportunista.

FormicaBianca giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

bruno299: gauarda caro che se tutti gli uomoni etero, da domani, potessero partorire... sai quanti lo farebbero?

La tizia è diventata uomo, ad un certo punto ha sentito l´istinto di maternità e visto che ha l´utero giustamente è voluta rimanere incinta.

Ti ricordo tra l´alto che anche un omofobo dice che il tuo comportamento è "sbagliato e confuso" quindi prima di dirlo ad un´altro, dovresti un minimo ragionare...

biodoctor giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

La voglia di maternità è un sentimento prettamente femminile, quindi mi risulta alquanto difficile capire cosa è passato per la testa di questa scema quando ha voluto assumere sembianze mascoline...ecco, in questi casi sono d´accordo con i conservatori. o meglio, se vuoi diventare uomo, hai tutto il mio benestare, ma FAI L´UOMO E BASTA.

biodoctor giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

Ah, ai commossi dalle foto voglio ricordare la speculazione che invece il soggetto ha fatto della sua immagine...a me viene da piangere nel senso opposto..ricordo che in america le riviste fanno le aste per aggiudicarsi foto simili...

Only giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

Immagino una tipologia fraseologica di qualche etero deficiente o di qualche gay represso nei confronti di gay che si accettano:

"Ma io non li capisco gli omosessuali! Che schifo! Ma come fa un uomo a fare sesso con un altro uomo o una donna a fare sesso con un´altra donna? E´ contronatura! Questi gay sono malati a mi fanno schifo! Figurarsi che vogliono anche adottare dei bambini: dove arriveremo? Io bambini a loro, sporchi, zozzi, perversi e contronatura, non glieli darei!".

Frasi simili le trovo scritte quì da altri gay nei confronti di questo uomo incinto e mi viene naturale domandarvi quanto segue: "con che diritto chiedete agli etero omofobi e ai gay repressi (talvolta travestiti da etero) rispetto se riproducete i loro stessi comportamenti discriminatori nei confronti di altri diversi da voi?".

Se questa persona, che voi criticate tanto, ha gli organi genitali femminili e può procreare con l´assistenza medica opportuna, rimane un solo sentimento che spiega il vostro disprezzo: razzismo nei confronti del "diverso", del "non omologato"! A nulla è servito l´aver provato sulla vostra pelle l´assurdità di questo folle comportamento, evidentemente ...!

hazel giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

se i maschi etero potessero rimaner incinti ?
si estinguerebbe sicuramente la specie umana.
garantito!

hazel giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

e poi basta con ste due speculatrici.
ci stanno prendendo tutti per il culo.
se proprio volevano un figlio , vivendo negli stati uniti ,potevano benissimo usare una terza donna come utero in affitto.
scusate , seconda donna.
quella incinta si ritiene uomo.
fossi un trans la considererei come una traditrice , un trans che alla fine rinuncia , torna indietro , e rivendica quel che era, ma che ormai non c è piu´.è uomo!
ma io non sono un trans e faccio fatica a capirle , ed alla fine sono solo uno spettatore di questo spettacolo massmediatico.

Dakeron giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

che perplessità...

DottorZoidberg giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

Non riuscirò mai e poi mai a capire ed accttare qst storia... Quando si prende una decisione nella vita la si accetta nei suoi vantaggi e svantaggi, sapendosi assumere le proprie responsabilità. Hai deciso di diventare un uomo? ok, perfetto, la vita è tua, ma non puoi mica giocare con la natura e con la vita degli altri come e quando vuoi, come piu´ ti fa comodo! E i gay che dicono che ciò sia normale perchè puo´ concepire... ma siate meno egoisti e pensate a quel povero bambino che nascerà! per only... vabbè ormai mi arrendo con te... u munn u vit proprt all´ammers

perseo76 giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

Più assolutisti degli etero. Se sei maschio sei maschio. Se sei femmina sei femmina. Se sei maschio ma ti senti femmina e decidi di fare un transito allora la scelta è quella e non puoi tornare indietro. Come se fosse facile. Pensate che dopo l´operazione sia tutto risolto? Il viaggio è appena cominciato. E che dire delle persone che non completano il transito? Insomma alla fine alcuni di noi hanno una mentalità talmente retrograda e chiusa che sono peggio dei maschi eterosessuali. Speculazioni? Può darsi ma non mi venite a parlare di natura, in natura ci sono speci che cambiano sesso a seconda del bisogno. è innaturale? Io trovo che l´unica cosa innaturale siano i vostri pregiudizi.

FormicaBianca giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

Maaaaaaa ancora commenti omofobi fatti da gay...
Che cosa ridicola...

Only giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

DottorZoidberg tu e tutti quelli che pretendono "coerenza" da chi compia un percorso trans, potete sempre fare in modo da impedirgli di tornare sui propri passi, nel caso alcuni trans cambiassero idea, magari usando la frusta e intimandogli di comportarsi come un "trans coerente"! Siamo arrivati ad imporre parametri di coerenza nella vita privata delle persone? Non si dovrebbe essere liberi di compiere il proprio percorso di vita e di interagire col proprio corpo e con la propria sfera emotivo-cognitiva tenendo conto soltanto delle proprie intime aspirazioni e del rispetto delle condivisibili (non invasive al di là dell´ambito dei diritti umani inalienabili) regole di civile convivenza? Cosa cambia nelle vostre vite se questa persona fa una cosa che la natura le permette? Il figlio avrebbe genitori migliori se fossero genitori tradizionali? Non mi pare che le famiglie tradizionali siano così infallibili ...! Dopo aver letto i vostri commenti, me ne farò una ragione del razzismo omofobico di alcuni etero e di alcuni gay repressi. Infatti, se arrivano ad avere atteggiamenti così intransigenti e discriminatori dei gay consapevoli (presumo che non vi sareste registrati a questo sito, se fosse stato altrimenti), discriminati a loro volta, immagino quanto possano essere irrecuperabili gli omofobi.
N.B.
Ovviamente anche io trovo assurde le tue posizioni DottorZoidberg, ma a differenza tua, che ti senti in diritto di affermare che io guardo il mondo alla rovescia ("only... vabbè ormai mi arrendo con te... u munn u vit proprt all´ammers"), non mi interessa dirti come dovresti pensarla!

Only giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

Credo che non sia difficile realizzare che una coerenza condivisa ha da essere solo la coerenza pubblica. Infatti la sfera intima di un individuo può avere tante di quelle variabili (avvertibili in base a percezioni autonome, che avvengono nella coscienza del diretto interessato), che una "coerenza" applicata dall´esterno e non in sintonia coi reali processi interni può risultare una violenza vera e propria sulla persona ...!

FormicaBianca giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

Only per fortuna te che dice 2 cose sensate ;)

Giuro che sti froci bacchettoni, razzisti ed omofobi li manderei ad istambul dove per loro c´è l´arresto...

DottorZoidberg giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

Madò n altro che va appresso ad Only è uscito fuori?! xD
1) Istambul non esiste, al massimo è IstaNbul
2) in turchia non c´è il reato di omosessualità, quindi nessun carcere

Per il resto... nn rispondo a only prcè tand, nan capisc nudd... :P pero´ per quelli che magari si possano fare una sbagliata idea del mondo, uno puo´ essere incoerente quanto vuole con se stesso, problemi suoi... Ma il bambino che nasce allora? ma qst evidentemente sarà giusto un piccolo particolare da mettere in secondo piano rispetto alla propria voglia di incoerenza? Io sarò razzista (cosa che non c´azzecca niente) o omofobo (ricchione e omofobo... hmmm... sarò papa) ma certamente non sono nè egoista... nè pazzo
Only p piaciair, nan m si scr´venn chiù r papir lung 4 metr ca nan r lesc´k! LOL

FormicaBianca giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

DottorZoidberg: quando ci si mette a correggere gli errori ortografici significa che si è proprio arrivati alla frutta...

Il bambino se avrà dei problemi, molto probabilmente non saranno dovuti al fatto che sia nato dal "padre" ma dal fatto che bigotti come te giudicheranno i genitori e consideranno quel bambino figlio di "una cosa strana che non doveva nascere"...

Capisco che sarai molto occupato a ciucciar cazzi, ma tra una ciucciata e l´altra, ricordati che c´è chi dice a te che sei sbagliato e che non dovresti ciucciarli quindi magari prima di giudicare e di dire ad un´altro come si deve comportare, fatti un esamino di coscienza e capirai subito che spesso le novità pssono sembrare sbagliate ma se ci si sofferma a pensare, si capisce che poi tanto sbagliate non sono e tu.. essendo frocio lo dovresti capire prima di tutti...

DottorZoidberg giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

Hmmmm
Caro Gesù Bambino,
qst anno visto che sono stata buona, non farmi venire le mestruazioni, falle venire al fratellino, poi voglio rimanere sempre bella e femminile ma voglio i muscoli di un maschietto forte forte; ancora, da grande voglio i figli,pero´ fammeli portare in uno scatolone, che non mi va di partorire, sai con tutta la storia del dolore e delle smagliature... Poi visto che ci sei portami anche un pene montabile che così quando voglio fare pipì lo monto e la faccio in piedi e non mi spocco il culetto! Ah, posso avere semprel´orgasmo che così non devo fingere ogni volta come fanno tutte le mie amichette?!?

Gianni, l´opportunismo è il profumo della vita!
Vita?!

DottorZoidberg giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

hmmm... io sono arrivato alla frutta perchè correggo un errore su una bufala che è stata detta... pensavo che si arrivasse alla frutta parlando di cazzi ciucciati....mah
hmmmm
Sarò proprio sbagliato, e sì avete proprio ragione voi... o_O

Fisicaccio giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

Due sole parole: CHE SCHIFO!!!

gredase giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

MOSTRUOSO.

se i movimenti gay italiani vogliono questo per me possono anche chiudere.
capisco quelli di forza nuova molto di più che questa cosa con la Pancia che è stata fotografata.
bel modo di lucrare sui figli, povero bambino!

Jun giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

I movimenti gay terranno in serio conto le tue considarazioni, gredase.

Prova a mostrare la tua amena foto che campeggia qui sotto, vedrai come "ti capiranno".

Jun giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

I movimenti gay terranno in serio conto le tue considarazioni, gredase.

Prova a mostrare la tua amena foto, che campeggia qui sotto, a quelli di forza nuova, vedrai come "ti capiranno"."

sblomie giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

ma se qst ha deciso d diventare maskio xkè rimanere incinti??´è uno skifo totale x me

Only giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

FormicaBianca anche tu hai ribadito un concetto molto importante: le novità a volte possono dar fastidio, ma poi le persone si dividono in chi cerca di capire cosa c´è dietro e in chi, invece, si ferma alle apparenze, applicando il pregiudizio al posto del ragionamento! Andare oltre le apparenze è ciò che permette di abbandonare l´ignoranza espressa dai luoghi comuni e che ci avvicina alla consapevolezza di noi stessi e del mondo che ci circonda!

Un bacio amico mio!

FormicaBianca giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

Only il problema però è che molti gay sono i primi a fermarsi all´apparenza e poi non vogliono che gli altri si fermano alla loro apparenza...

RIDICOLO no?

Tra l´altro mi chiedo un gay come fa a dire che capisce molto di più Lega Nord che questa tizia rimasta incinta...

Ok, quando Lega Nord li bastonerà loro non faranno una piega visto che li capiscono...

Sono fermamente convinto che nella vita tutto torni e quello che tornerà ai gay bigotti, omofobi e bacchettoni sarà proprio una cosa...

FormicaBianca giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

sblomie un etero potrebbe dire che visto che hai il pisello, è uno schifo totale per lui che ciucci cazzi... Sta cosa ti va bene?

Only giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

FormicaBianca la penso esattamente come te!
A quanto pare alcuni individui, che nei fatti non applicano la coerenza quando chiedono rispetto per la loro diversità e nel contempo non ne hanno per la diversità altrui, con la stessa incredibile faccia tosta fanno i moralisti e rimproverano agli altri mancanza di coerenza (mica in ambito pubblico, ma, quel che è più assurdo, in ambito di scelte intime private, come il desiderio di genitorialità e il relazionarsi con la prole) ...! Pazzesco!!!!!!! Nemmeno si pongono il problema di farsi un esamino di coscienza. Come si fa a ragionare con persone del genere? Bisogna lasciarle perdere!

Only giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

P.S.
Ma tutti costoro che dicono di capire lega nord, forza nuova e i fascisti, mi pare che si guardino bene dal proporsi a queste associazioni in veste di omosessuali! UAO, quando si dice la "COERENZA" ...!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

perseo76 giovedì 12 giugno 2008 - 0.00

Gredase non fatico a credere che tu ti senta più vicino a forza nuova che ai movimenti glbt su questa situazione. Fate tanto i moralisti, i bacchettoni, i "normalizzanti" e poi vi basta passare le vostre serate in qualche battuage. Quello che ha fatto questa persona è un gesto d´amore alla faccia dei benpensanti, dei fascisti e dei bacchettoni. Potete dire "che schifo" quanto vi pare. Siamo persone libere. Di certo non grazie ad individui come voi.

cruda mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

per me i figli sono di chi se li puo´ fare...per cui son cazzi loro.
personalmente non trovo piacevoli le foto della gestante mentre si rade oppure mentre attraversa a torso nudo una strada...con tutti i significati simbolici che puo´ avere la foto.
ma è un parere personale.
MAIONCHI DOCET

paradiseboy88 mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

che figata pero ! Sono curioso di vedere la nascita di questo speciale bambino :)

Djinn mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

Caro Ginko,
il parallelismo "depilata/siliconato" e "barbuta/mastectomizzata" riguarda solo la Naturalità del processo.
Dire "bellezza" o "cambio di sesso" è un contenuto culturale o simbolico che poco c´azzecca con la realtà dei fatti.

Il nostro impegno consiste nel "normalizzare la situazione" per il futuro benessere del bambino.
La provocazione di Thomas è quella di fornirci gli strumenti per questa battaglia culturale.

I "bambini in provetta" sono decisamente più "innaturali"; anche se sul piano simbolico sono d´impatto meno forte.

:::VESPINO::: mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

Ma io mi dico..è voluto diventare uomo, bene...ma xke deve fare il bambino? Ok la moglie è sterile...pazienza si adotta, xke questo è solo egoismo puro e vero...dai gente non si può tollerare una cosa così, la natura ha un certo corso, è giusto modificarne in alcuni ambiti.ma non questo...vi immaginate " ciao sono luca, sono nato da un uomo" ..ma

ombrabiancaWS mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

ma cosa centra? mettere in vendita..levatevi questi paraocchi!
Se noi omosessuali abbiamo bisogno di visibilità, figuriamoci un trans...in particolare uno che non ha compiuto totalmente la sua transizione!
Io lo ammiro estremamente prima e dopo servizio fotografico.
Sapete quanto costa una mastectomia?
e le cure ormonali?
ed una eventuale fallo o clitoridoplastica dopo l´asportazione degli organi interni?

Per ora io vedo una pancia, non un bambino.

FormicaBianca mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

Dal mio pirmo commento su questo post ormai 3 pagine fa vedo che si sono susseguiti altri commenti di disprezzo e di "contro natura"...

Ragazzi vorrei ricordare a tutti VOI che siete FROCI come me e per alcuni siete anche voi CONTRO NATURA...

Ma noi gay come facciamo a progredire se al nostro interno ci stanno persone che per primi si sentono DIVERSI e CONTRO NATURA????

Che tristezza.... fatemi andare in palestrà và che è meglio!

FormicaBianca mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

GeG secondo me ti dovresti un tantinello vergognare!

FormicaBianca mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

:::VESPINO:::

Ciao sono :::VESPINO::: lo prendo in culo e sono nato da un uomo e una donna...

C´è differenza c´è da " ciao sono luca, sono nato da un uomo"

Mi chiedo quando molti gay se la smettereanno di valutare la "normalità" secondo i loro canoni...

Come possiamo poi pretendere che lo facciano gli etero rispetto a noi?

Falcor83 mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

"Ci ho riflettuto un po´ devo ammetterlo ma son giunto ad un parere.
Se uno nascesse fisicamente donna ma si sentisse uomo ha tutto il diritto di poter cambiare sesso.
Ora detto questo, so che a molti gay aver figli può non interessare,ma ad altri si, penso che un po´ ci sarebbe da invidiarlo questo mammo...
Un uomo a cui la natura ha dato la possibilità (x uno strano gioco del destino)di procreare.
L´unica mia preoccupazione è per il bambino (non per come verrà cresciuto) ma...con tutta la cura

Only mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

Falcor83 la tua domanda è legittima e non razzista. Spero che i medici abbiano considerato quest´evenienza. Infatti nell´articolo non si fa riferimento ad eventuali controindicazioni prescritte per il nascituro (probabilmente se ci fossero state, l´articolo le avrebbe menzionate per dovere di cronaca, dato che il diretto interessato ha provveduto a pubblicizzare l´evento, non a nasconderlo)! Sono felice per loro e mi auguro che il bambino, che non ho dubbi per ritenere che sarà amato e curato, non subisca indebite pressioni esterne da parte di invadenti e inopportuni componenti della società INCIVILE! Il problema per questo bebè e per molti di noi non si trova in casa, ma fuori, dato che viviamo (come si può evincere da alcuni commenti discriminatori anche quì, in un sito gay) in una società troppo spesso ingiusta, incivile, violenta e priva di tatto e rispetto!

golden_25 mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

è stranissimo vedere un uomo con il pancione...però pur essendo una cosa inusuale è da ammirare quello che sta facendo...ci vogliono le palle!!!e molte persone che si prendono la libertà di giudicare se le possono solo sognare!!!!!!!!

romeboy23 mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

Ma che coraggio e coraggio...a volte ci vanno le cose più strane, ma non è detto che dobbiamo dare retta al nostro istinto...questa frase presa direttamente dal telefilm L word credo che possa essere la più giusta in questa occasione...Qualcuno ci ha pensato, ci pensa e ci penserà al bambino?!!

FormicaBianca mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

romeboy23: ma secondo te quel bambino non sarà seguito dagli assistenti sociali dal primo giorno della nascita????

Avrà fin troppe persone che penseranno a lui.

Ciao

ombrabiancaWS mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

non penso proprio che il bambino avrà problemi.
Si rompe tanto per la famiglia normale composta da un UOMO E DA UNA DONNA come vorrebbe imporre la società....e questa cos´è?
una famiglia!e basta

GiRliNtErRuPtEd mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

io trovo queste immagini semplicemente meravigliose. Stava quasi per venirmi da piangere mentre guardavo la gallery.
E´ grandioso, auguro tutto il bene di questo mondo al piccolo e ai suoi genitori :)

hazel mercoledì 11 giugno 2008 - 0.00

se è il concetto e non la forma sono appunto le immagini che non dovrebbero provocarci alcuna emozione.

elendil martedì 10 giugno 2008 - 0.00

a dir poco orrendo.

Il_Saltatempo martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Mica è Demi Moore.

jiorda martedì 10 giugno 2008 - 0.00

l´essere umano è proprio un essere folle

matte.. martedì 10 giugno 2008 - 0.00

non vedo ne orrore ne follia

nickleo martedì 10 giugno 2008 - 0.00

primo passo verso un nuovo genere umano dove le discriminazione sessuale sarà solo un ricordo, lui o lei rimarà nella storia noi no

darko_inside martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Oddio sembra un ubriacone altro che incinto... che panza! Cmq non approvo questa cosa... l´uomo non ha utero, è una forzatura contro natura e la natura aggiusterà a modo suo.

Il_Saltatempo martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Io sono contro la discriminazione, credo che ognuno possa, anzi, debba poter effettuare le proprie scelte di vita senza venire ostacolato ingiustificatamente... ma qui a me sembra ci sia solo un grosso abuso di libertà. Sembra che si voglia prendere per il culo la biologia solo perché si è in grado di farlo.

Djinn martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Una donna che si fa togliere le mammelle
e si fa crescere la barba;
non è diversa
- per la Natura -
da una donna che si depila
e si fa siliconare le tette.

Giuro che la Natura
non si è sentita "presa in giro".

Lo so per certo, mi ha telefonato.
Mi ha anche detto che Lei
è seriamente preoccupata
ma per faccende assolutamente diverse
che "barba" o "silicone"...


FormicaBianca martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Io la trovo molto bella come cosa...

Certo che leggere da gay frasi del tipo "è contro natura" è veramente ridicolo...

sasy111 martedì 10 giugno 2008 - 0.00

ke skifo....

85nik85 martedì 10 giugno 2008 - 0.00

certo che a leggere alcuni commenti viene proprio da piangere!! aprite gli occhi e non riempitevi la bocca di frasi inutili e deleterie come "è contro natura" ect ect..... finiamola con queste critiche sterili altrimenti cosa dovremmo dire di quei gay che usano il rimmel e altri cosmetici??

Andreastrano92 martedì 10 giugno 2008 - 0.00

nn c è nulla d orrendo e parlo a quelli ke la pensano cm ELENDIL nn c è csa piu bella al mondo d essere mamma sentire una piccola creatura dentro d se sentirla tua csa ke noi gay nn potremo mai sentire... anke se nn capisco xkè nn ha fatto fare l inseminazione alla sua compagna se lui ha ruolo d uomo bhe possono essere tante le spiegazioni e noi nn possiamo permetterci d giudicare la loro scelta

marcotat martedì 10 giugno 2008 - 0.00

normale??nulla di scandaloso??ma qui stiamo diventando tutti scemi??oohh!!!svegliatevi!!da sempre un figlio nasce dalla pancia della mamma e vuole una madre e un padre!vuole la normalità!cavolo ma è tanto difficile da capire?e qst qui vuole avere altri figli...ma siamo matti!ma che faccia l´uomo visto che ha faticato tanto x diventarlo....e adesso vuole rimanere ancora incinta/o!!io mi rifuto categoricamente di capire!robe da matti!ROBE DA MATTI!bello il ca...o!non mi stupirei se da grande quel figlo avrà bisogno di uno psicoanalista!sul serio...

Il_Saltatempo martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Ma chi è che ha detto che è contro natura? °_°

Zerobianco martedì 10 giugno 2008 - 0.00

A "vederla/o" sembra una cosa nuova curiosa...certo se fosse viva mia nonna gli si raddrizzerebbero i capelli dall´incredula faccenda, ma poi nella realtà quella è donna, certo non l´ha messa incinta la moglie!E il figlio a chi chiamerà mammma e a chi papà???

Djinn martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Vorrei essere suo figlio.
Per potervi mandare a quel paese.

Da grande quel bambino avrà dei problemi.
E quei "problemi" sarete voi.

GeG martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Scusatemi... ma ciò è alquanto disgustoso, contronatura e volgarmente forzato!!!
Anche la checca più comunista e radicale si dovrebbe indignare davanti a ciò...
Che schifo!!!
(spero tanto che quel bambino non possa nascere!)

filippo86 martedì 10 giugno 2008 - 0.00

credo che le più crosse cotraddizioni e problemi ce le avrà da una civiltà che non ha fatto ancora i conti con il potere che accumula avanzando ocn la tecnica! abituata com´è a crescere bulimicamente nel suo potere e nel suo dominio. credo che fa le faccie del controllo sulla natura questa sia fra le più piacevoli e gradite a lui (sottolineo lui) e a l´intera comunità di persone nel mondo che voglio progredire nella scienza.
tante le contraddizioni e un bel sorriso, quello del bimbo/a che nascera!

una risata vi seppellirà!

Lucky* martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Peccato che era una donna!
Pensavo si fosse finalmente riusciti a impiantare un embrione nell´addome di un uomo!
Io concordo sul fatto che sia contronatura...però, tenendo conto che ´sto mondo va a rotoli, non so quanto sia meglio avere mamma e papà definiti sessualmente, ma una situazione familiare orrenda o sia meglio focalizzarsi sull´amore e l´armonia, almeno l´equilibrio...cose che ormai sono sempre più rare da trovare e tralasciare queste divisioni!
Tanto in terapia si rischia di finirci cmq anche con due genitori Maschio e Femmina meravigliosi!

Only martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Noi omosessuali, in virtù del fatto che proviamo sulla nostra pelle la discriminazione quotidiana, dovuta alla nostra condizione, non dovremmo essere più umani, civili e comprensivi nei confronti della diversità? Alcuni di noi mostrano nei confronti di questo uomo incinto lo stesso intransigente disprezzo che alcuni etero esprimono nei nostri confronti ...!

njl martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Come può ciò che succede essere contro-natura? Diciamo piuttosto che è contrario ad un certo concetto di natura, ad un certa visione del mondo limitata, limitante ed auto-limitante. L´uomo non ha poteri sovra-naturali, che trascendono la natura. Le sue capacità sono circoscritte dalla natura. Può fare solo ciò che può fare. Se non ci fossero novità non ci sarebbe futuro per la vita.

Djinn martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Dentro il Mostro c´è un Bambino.

Come si fa ad augurare un aborto?

Il Mostro ce lo avete dentro voi.

Only martedì 10 giugno 2008 - 0.00

GeG, quando affermi "spero tanto che quel bambino non possa nascere", non trovo condivisibile questo disprezzo assoluto e che mi pare di stampo nazista!

Jun martedì 10 giugno 2008 - 0.00

"contro natura"..che pseudoconcetto banale, abusato, presuntuoso, acritico nonchè ignorante.
Ma del resto tutto nasce e parte dall´ignoranza e dal qualunquismo in questa nostra puerile società.

Misera la stoltezza che impone a molti di sentirsi, deo gratias, "normali" sulle spalle degli altri.
E´ fatale: per sentirsi parte di un branco allineato, è necessario porre alla gogna ciò che è più "diverso" da noi, d i s c r i m i n a z i o n e..come possiamo vedere può nascere ovunque, da qualsiasi anfratto, anche da chi ha la memoria troppo corta o un´ insufficiente intelligenza per ricordare come ci si sente ad essere investiti da lei.
Che immane tristezza..

GeG, augurare la morte, come hai fatto, credo sia semplicemente disgustoso nonchè criminale. Non avrasti un angolo in casa dove nasconderti per i prossimi dieci o dodici anni?

Andreastrano92 martedì 10 giugno 2008 - 0.00

ma ke cazzo vi interessa se il bambino avrà bisogno d uno psicanalista? Se sarà confuso? Se nn sapra ki kiamare mamma o papà? Nessuna famiglia è perfetta! Se loro hanno fatto qsta scelta saranno consapevoli d quello ke andranno in contro! Quindi fatevi gli affaracci vostri! Dovete essere felici x questa creatura ke sta x nascere c potrà aiutare a farci accettare poi nn vi lamentate x i razzisti xkè i primi razzisti siete voi!

Andreastrano92 martedì 10 giugno 2008 - 0.00

sto dicendo qsto a ki è contro la nascita del bambino/a voi nn siete nessuno x dire spero ke nn nasca vergogna!

zaza89 martedì 10 giugno 2008 - 0.00

cioèèè ... aspettate.... scusate! altro ke bambino!! qui serve a me lo psicanalista!! NN HO KAPITO NULLA DI QST COSAAA???????? ma sto thomas è uomo donna o trans?? cioè Booo!! ora cm ora nn c´ho kapito n´a mazza!! O.o ... CERCASI UTENTE DI GAY.TV KE ME LO SPIEGHI CN PAZIENZA!!! IO ESSERE RAGAZZA CN GRANDE CARENZA DI NEURONI!!! graaaazie!!

springroll martedì 10 giugno 2008 - 0.00

gentile redazione di gay.tv ma vi sembra cosi opportuno avere come sponsor pubblicitario una azienda che si sceglie sgarbi come testimonial? dico....dopo tutto quello che è successo? io non sarei molto proud della scelta, visto che di pride in questi giorni si parla.buona giornata

Jun martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Di balle Essi si nutrono e ingrassano, dolphin.
Senza balle nulla sarebbero.

ulisse26 martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Mi stupisce ancora una volta la superficialità che si aggira fra di noi...persone che non sanno niente della storia di questa persona che sentenziano (veri IGNORANTI nel senso corretto del termine). marcotat: sei tanto giovane, datti ancora delle possibilità...di ragionare, di utilizzare il cervello, intendo.non sai assolutamente nulla del perchè o per come qs tipo è ´incinto´, cosa cazzo spari a zero?!?e vogliamo invece parlare di quelli che parlano di ruoli?!?tutti sicuramente psicologi dell´età evolutiva o grandi peadagogisti...sì, dei miei co.glio.ni!Ho sempre avuto estrema fiducia nelle nuove generazioni, ma vedendo l´età delle persone che commentano qui e sentenziano come degli squadristi di forza nuova mi sto ricredendo.ma come si fa a pretendere diritti quando la maggior parte di noi mostra solo superficialità, ottusità e omofobia interiorizzata?un pò autocoscienza ragazzi, sveglia!

Ducanero martedì 10 giugno 2008 - 0.00

certo che leggere certi commenti e certe parole come "contro natura" "orrore" ecc..mi fa ridere detto da gay...ed i trans cosa sono? e noi gay cosa siamo? cmq io nn giudico le scelte fatte da questa coppia! io posso solo dire che nn avro e nn voglio figli miei x una mia decision personl..quell che faranno gli altri gay nn mi frega..cmq se nn vale x loro avere un bimbo penso che nn vale neppure x una coppia gay allora....sera Duca

ombrabiancaWS martedì 10 giugno 2008 - 0.00

di certo quello che sta facendo lui è un grosso sacrificio e lo capisco benissimo..
però un pò lo invidio in tutti sensi

Error_86 martedì 10 giugno 2008 - 0.00

Vergognoso. Tra poco ci fanno The Truman Show

Ungoliant martedì 10 giugno 2008 - 0.00

io dico una cosa sola..... O DENTRO O FUORI... seti senti uomo e hai deciso di diventarlo lo devi essere fino in fondo...e gli uomini nn possono rimanere incinti. questo è un bambino fatto per puro spirito egoistico.

perseo76 martedì 10 giugno 2008 - 0.00

La sessualità non è una linea retta, non devi decidere per forza di stare da una parte o dall´altra. Forse anche noi siamo caduti nel gioco degli schemi. Se sei etero non puoi andare con un uomo. Se sei gay non puoi andare con una donna. Insomma non è così semplice, la sessualità evolve, cambia. Ci sono transessuali non operate che si sentono lesbiche. Ci sono transgender che non necessariamente affrontano il transito in modo completo o che si sentono di appartenere solo ad un sesso o ad un altro. E ci sono persone, come me, che si riconoscono in una fisicità maschile ma non nella mentalità e quindi pur essendo uomo detesto la mentalità maschile.

LadyNeutrone sabato 30 dicembre 1899 - 0.00


fostur scrive:
<>

Ma quanto sei stupido o quanto sei ignorante o tutte due le cose.

Le femmine possono rimanere incinta e non le donne.

Lui è un uomo ma non è un maschio troppo difficile da capire ?

Se lo è difficile per te, sei proprio tagliato fuori.

In tal caso invece di sparare stronzate taci finchè il tuo livello mentale si sarà accresciuto.



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