Vacanze gay: quest'estate vado a Teheran

Dove va in ferie il gay vacanziero? Ovviamente in una località gay friendly. O forse è meglio di no?

di | Lifestyle

Arriva l'estate, è tempo di fuggire dalla città, dal caldo, dalle zanzare e dall'omofobia. Il piccolo gay che per tutto l'anno, causa impegni lavorativi o scolastici, si è dovuto sorbire la vicina di pianerottolo ottuagenaria che lo guardava con riprovazione ogni sabato sera quando usciva vestito per andare a ballare e ogni domenica mattina quando rientrava magari accompagnato da "un amico", accoglie le ferie con un senso di liberazione, come un orizzonte di libertà. Addio vecchia vicina pettegola: quest'estate mene vado in vacanza in una località gay friendly.

 

vacanze gay

 

Possiamo immaginarci il piccolo speranzoso gay in questione, mentre prepara lo zaino o la valigia, piegando i costumi, appallottolando le calze, stivando progetti, magliette attillate, film su ipotetici amori vacanzieri che si consumeranno tra luna e falò. Possiamo immaginare i suoi pensieri adolescenziali mentre sceglie la crema solare adatta al suo fenotipo di pelle: Vediamo un po', dove posso andare quest'anno a vivere senza rotture di palle la mia omosessualità?

Risposta numero uno, ovvio: vado a Torre del Lago. La friendly Versilia, come il nome suggerisce, dovrebbe essere un posto dove i gay vengono "amichevolmente" lasciati in pace al pari di tutte e umane creature che si sono guadagnate il diritto sacrosanto alle ferie. Dovrebbe essere così in tutta Italia, è vero: ma il piccolo gay vacanziero è speranzoso, mica scemo, per cui accantona momentaneamente il sogno di un Paese migliore e si accontenta di rifugiarsi in un'oasi di "friendship" lgbt. Quando lo zaino è pronto, i biglietti sono stati comprati, i gatti affidati agli amici e il piccolo gay vacanziero si avvia alla stazione, ecco che un titolo sul giornale demolisce ogni sua fatua speranza.
Vergogna: minaccia multa per bacio gay a Torre del Lago.
Una coppia di ragazzi gay è stata pesantemente redarguita, pubblicamente umiliata nonché pecuniariamente minacciata di sanzione per essersi baciata sulla spiaggia di Torre del Lago.

 

vacanze gay

 

Ma come? Ma non era una "località gay friendly"? Il piccolo gay vacanziero un po' deluso e molto sbigottito torna a casa con il suo zaino i spalla, ancora non disposto ad arrendersi. Dato che il budget non è elevatissimo (i soldi del biglietto per la Versilia sono stato un investimento a perdere), urge trovare una soluzione low cost. E qui il piccolo gay è illuminato da un'epifania. Le spiagge del fiume Piave, in particolare quella dalle parti di un remoto paesino del Veneto di nome, Spresiano, sono recensite da anni come una delle località "più gay friendly d'Italia" come ricorda anche il presidente regionale Arcigay Zan.
Già lanciato nel sogno di una vacanza bucolica sul greto del Piave, il piccolo gay vacanziero si precipita a comprare accessori da camping e litri di anti-zanzare. Tutto è infine pronto per la partenza verso l'agognata meta "gay friendly", quand'ecco che, aprendo l'homepage di GAY.tv, il piccolo campeggiatore incappa in un'altra triste notizia.
I gay sono malati": sesso vietato sul Piave.
Sembra che il sindaco del paese abbia fatto propria la crociata moral-leghista di debellare la piaga omosessuale dalle ridenti spiagge del suo territorio, addicendo la sua personale opinione sui gay "sono malati".

A questo punto il povero piccolo gay vacanziero ne ha le proverbiali scatole piene delle cosiddette "località gay friendly"; se questi sono i posti "amici" dei gay, allora tanto vale andare in vacanza dai "nemici". E così, rassegnato e più stressato che mai, il gay vacanziero se ne va in ferie a Teheran. E si porta anche la vicina di pianerottolo.

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  • Commenti

Ingegnerizzato venerdì 30 luglio 2010 - 20.03

Ironico. Vero. Ma di pessimo gusto. Nei confronti di persone, i gay iraniani, che vengono UCCISI per essere gay. Che persino nel muoversi in rete devono fare attenzione all'anonimato. Fare un paragone tra Italia e Iran mi sembra raccapricciante,

Sopratutto visto che in Italia moltissimi omosessuali hanno votato, votano e voteranno, chi appoggia quella gerarchia ecclesiastica che mantiene il paese nell'arretratezza.

Translator1968 mercoledì 28 luglio 2010 - 22.28

Errata CORRIGE: sono gayfriendly all'ITALIANA cioè lo sono solo per chi fa propaganda sul gayfriendly pensando che dicendo così lo diventi per forza. Ricordo che la stessa cosa avvenne anni fa in Romagna: siccome c'erano giunte di sinistra dovevano essere gayfriendly E invece successe di tutto con buona pace di GRillini quando i vari comitati dei comuni protestavano sulle coppie gay in spiaggia.
L'omofobia c'è ovunque non dipende dal colore della giunta, dalla sponsorizzazione di manifestazioni gay o promozione turistica.
Io vado ALL'ESTERO DOVE I GAY SONO TUTELATI DAGLI OMOFOBI ITALIANI: se qualcuno osa fare quello che è successo a Torre del Lago lo viene a prendere la polizia. E questo in Spagna, Portogallo, Francia, Svizzera, Germania, Olanda, Belgio, Inghilterra, Danimarca, Svezia, Norvegia Austria... ecc. ecc. ecc.
Noi Italiani non siamo la patria della civiltà: siamo LA VERGOGNA D'EUROPA.

effortless mercoledì 28 luglio 2010 - 14.14

la vicina si può fottere... chi non sa che farsene della propria vita guarda quella degli altri...
quanto a torre del lago spero proprio che nessun altro posto di mare in italia si trasformi così. è il luogo più trezzo e tamarro mai visitato in vita mia

peyote87MI martedì 27 luglio 2010 - 16.23

ma che lascia lì questa vicina!=D

celia martedì 27 luglio 2010 - 13.22

io avevo pensato allo yemen in verità
magari faccio un salto !

Only martedì 27 luglio 2010 - 9.02

ahahahahhahahahahahahahah Francesca for President ! ^_^

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