Il GAY-RADAR esiste davvero: nel cellulare
Ecco come capire se il ragazzo della porta accanto è gay.
E' facile per i single eterosessuali. Si svegliano la mattina, con le loro facciacce stanche per le notti semi insonni, fanno la loro abbondante colazione, si lavano, si vestono, scendono per andare al lavoro, si fermano al bar a prendere il secondo caffé del giorno alle 9.00 e... Si innamorano della ragazza che sta immergendo la sua calda brioche integrale nel cappuccio senza zucchero. A loro basta fissarla, quella ragazza, proprio mentre, addentando il dolce, avvolge con le sue labbra la pasta sfoglia del cornetto. Giorno dopo giorno, un croissat inzuppato dopo l'altro si presentano,si abbracciano, si baciano, si fidanzano, si ingravidano, si sposano e vissero insieme per sempre felici e contenti. E questo succede al bar, dal fruttivendolo di fiducia, all'Esselunga, al tabacchi o anche in chiesa. Sì pure in chiesa, cazzo! Beatrice fu concepita da Dante in una cornice così e con un solo cenno riuscì a farlo innamorare rendondolo beato d'un semplice sorriso, d'uno sguardo affettuoso.
E' dura invece la nostra vita, condannati a cercare lo sguardo di quel ragazzo che ci pare ci stia guardando, condannati a fissare intensamente il passante che però accelera. Come siamo patetici quando diciamo alla nostra amica che fa lo struscio con noi in centro città, "quello era gay, sicuro". Col cazzo che era gay! 98 su 100 era eterissimo. E' vero che a volte il trucco della brioche funziona pure con noi ma non prendiamoci per il culo: non è la stessa cosa, per il semplice fatto che siamo meno. Non giriamoci troppo intorno: siamo una minoranza. Siamo circondati da una miriade di eterosessuali. E' una questione di probabilità: come tante palline in un sacchetto e la teoria della collisione elettronica.
Non è che ci si possa fare molto, (purtroppo) non esiste (per il momento) la tossina gay che infetta le persone facendole diventare così splendidamente gay. E allora ci affidiamo alla dura legge della statistica fissando più ragazzi possibili, girandoci sempre per vedere se quel ragazzo che ci ha stimolato i sentimenti mentre camminiamo veloce si gira per ricambiare la "mirada", mettendoci un anello al pollice, vestendoci esageratamente, sparando la Carrà a tutto volume sulla macchina (sai mai che quello che accosta di fianco a noi al semaforo rosso non sia un fan della Rettore...) oppure rinchiudendoci in ghetti gay del fine settimana dove, comunque, ci si veste esageratamente, si balla la Carrà, si fissano intesamente le persone e ci si gira sempre a vedere se pure l'altro s'è girato. Come se avessimo il timore di essere in minoranza anche nelle discoteche gay.
E poi, fermi tutti, abbiamo il gay-radar. "Ah no, io lo capisco al volo quando uno è gay". E non ditemi che non è vero. Già vi vedo passeggiare con i vostri amici e cercare affannatamente nei negozi, per strada, nei bar, nei supermercati i ragazzi della nostra stessa parrocchia, anche solo per commentare: "dio com'è vestito male". E tutti i nostri amici eterosessuali ce lo invidiano il nostro gayradar, vallo a capire poi che cosa se ne fanno di un gayradar i miei amici etero. Ma c'è da dire che il mio non ha mai funzionato troppo bene e come me c'è un esercito di altri gay a cui l'omosexradar fa cilecca.
Ma siete antichi! (E qui dovrebbe partire la musichetta allegra delle pubblicità- televendita). Da oggi c'è Grindr! Cos'è Grindr?? Grindr è una applicazione per cellulari (iPhone) per "gay, bisex e curiosi" che si connette al GPS o a internet e trova in modo facile e veloce tutti gli altri "gay-bisex-curiosi" che usano la stessa applicazione. La cosa bella è che Grindr fa comparire i ragazzi gay che lo usano sul tuo schermo in ordine di distanza da te. Dal più vicino al più lontano. Da oggi la scopata garantita è a portata di mano, sotto casa tua. E "ETEROCURIOSO" può stare anche a 0 km da te, ti basta svoltare l'angolo. Si può mandare la posizione precisa in cui ti trovi con google maps, puoi scambiare foto private, tenere tra i preferiti anche contatti lontani che hai trovato mentre eri in trasferta e non vuoi perdere e puoi bloccare gli utenti che ti stanno antipatici. In fondo ci eravamo tutti stufati di andare a conoscere delle persone conosciute in chat che abitavano lontanissimo, no? In fondo ci eravamo stufati di giocare al gioco di sguardi, no?
"Una volta non funzionava così, vero?" ha detto mia madre a mio padre quando, tutto felice, gli ho fatto vedere l'applicazione e poi ha aggiunto "ma non è un po' troppo semplice?"
... e mi sa che, come sempre, le mamme hanno (quasi) sempre ragione!
Applicazione cancellata, sono tornato a mettermi l'anello al pollice, che è molto più intrigante.

jacckko sabato 17 aprile 2010 - 20.11
Ma te l'ho già detto, quando ci scrivemmo per quanto poche volte... ;-)
pentagrammadelv lunedì 15 marzo 2010 - 19.42
GAYardo giovedì 4 febbraio 2010 - 17.05
GAYardo giovedì 4 febbraio 2010 - 17.04
pegasobianco giovedì 4 febbraio 2010 - 16.47
d'altronde l'Iphone non e' mica oggetto solo nostro .
elendil giovedì 4 febbraio 2010 - 16.27
Lù, avrei 2 cose da ricordarti: una è la domanda ( che ovviamente tu già conosci e che non dirò ) che mi sorge dalla frase "ha detto mia madre a mio padre" ( lol ) la seconda è che tu la fede al dito ce l'hai con me!!!! CAPITO!?!? guai a chi te tocca che lo tronco. -.-
giùgiù.. ma che "top".. lo sappiamo che sei bottom. XD ( come tutti qui del resto!! )
GAYardo mercoledì 3 febbraio 2010 - 19.31
Giuliano_Federico mercoledì 3 febbraio 2010 - 18.34
York76 mercoledì 3 febbraio 2010 - 14.23
La mia idea è che secondo me nessuno è etero al 100% e quindi viviti la vita e cerca di rimorchiare anche chi secondo lui non è bsx.:)
Io lo faccio, non è facile ma a volte ci riesco e credimi è molto soddisfacente
Comunque questa applicazione la trovo molto interessante ci rifletterò.
Callas_Lo mercoledì 3 febbraio 2010 - 13.03
GAYardo martedì 2 febbraio 2010 - 20.50
Questione di gusti, no?
Fercorradi23 martedì 2 febbraio 2010 - 7.05
paoletto87 martedì 2 febbraio 2010 - 0.11
GAYardo lunedì 1 febbraio 2010 - 20.03
GAYardo lunedì 1 febbraio 2010 - 20.02
silenzioassenzio lunedì 1 febbraio 2010 - 18.58
Sicuramente ne faranno anche una versione per gli etero.
Mi viene da pormi una domanda però: se gli etero curiosi in quel momento sono in compagnia della loro ehm fidanzata??? Sarebbe una figata un allarme che suona nel momento in cui ti avvicini a tot metri!!! ahahahahahah
Bravo Luca, è un articolo molto interessante, ben fatto e divertente!!! :-)
kiremaw386 lunedì 1 febbraio 2010 - 15.34
i.neon lunedì 1 febbraio 2010 - 15.34
purtroppo è così la vita di noi gay! sarebbe bello poterci provare con il solo gioco di sguardi! invece siamo costretti a conoscere le persone in chat, oppure affidarsi alle solite voci che circolano fra amiche... e poi se non è gay ci becchiamo la solita cotta per un eterosessuale... :(
un pò come quando faccio io quando compro le scarpe... avendo il piede grande prima guardo tutte le scarpe della mia misura, e poi scelgo il modello fra le scarpe che avanzano... che spesso non piacciono! :( che tristezza...
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comunque qualcuno mi deve spiegare assolutamente cos'è questa storia dell'anello al pollice!:S io proprio non la conoscevo! O.O
manuss lunedì 1 febbraio 2010 - 14.13