Silvio Berlusconi morto e sorridente in una teca di vetro. Questa l'opera controversa esposta a Palazzo Ferrajoli, a poche centinaia di metri da Palazzo Chigi, realizzata da Antonio Garullo e Mario Ottocento. I due artisti sono la prima coppia gay di italiani sposati ad Amsterdam nel 2002 ed hanno intitolato la statua, interamente realizzata in silicone, "Il sogno degli italiani".

Un macabro doppio senso ispirato ufficialmente alle parole usate da Silvio Berlusconi per descrivere se stesso al telefono con le amiche di burlesque.
Abbiamo pensato Berlusconi , il suo corpo, l’idea stessa che noi tutti spettatori ci siamo fatti in questi anni del leader italiano, chiuso in una teca riservata nella tradizione cristiana alla conservazione dei corpi dei santi, ma anche da una prospettiva laica alla conservazione dei corpi dei potenti e degli eroi (dalla mummia di Mazzini a quelle di Mao e Lenin) per sottolineare il culto della personalità di cui egli è stato e forse sarà oggetto negli anni a venire. E allo stesso modo porre un diaframma tra la realtà contingente e il giudizio storico. Se gli italiani sono in ultima analisi “Un popolo di santi, di poeti,di navigatori..” allora l’arcitaliano Silvio ne costituisce degno simulacro», scrivono i due autori nella presentazione dell'installazione.



Il_Saltatempo mercoledì 30 maggio 2012 - 10.32
lincemiope martedì 29 maggio 2012 - 13.46