Busi: "Ho scop*** tanti uomini, ma non sono gay"
Dagospia pubblica una serie di sms con Aldo Busi a dir poco shockanti. Lo scrittore amante della provocazione non si riconosce nei gay di oggi, problematici quanto le donne e che non fanno nemmeno più sesso.
Aldo Busi, si sa, comunica attraverso la provocazione, o provoca per comunicare, ma quanto reso pubblico dal sito "Dagospia" è a dir poco shockante. Lo scrittore ormai sessantenne si lancia in una riflessione sul gay contemporaneo, molto soggettiva, ma che di certo non passa inosservata.
Il tutto è nato dall'amore di Busi per la giornalista del Tg1 Laura Chimenti, dalla quale si dice "folgorato"...
SMS 1 - Busi, tarda sera del giorno 7 settembre: "Dago! Sai come si chiama quello splendore mai eguagliato di bionda che sta presentando il Tg1? Ed è pure bravissima, di un gelo infuocato, una visione di bellezza all'altezza dell'intelligenza che emana. Che mi abbia letto?"
SMS 2 - Dago: "Laura Chimenti - ora però non mi diventa' un qualunque etero..."
SMS 3 - Busi: "Ma che c'entra? A me non sono mai piaciuti nemmeno gli uomini, è che si confacevano di più al mio senso pratico, anzi, spiccio."SMS 4 - Dago: "Maddai: solo x questo? Sono meno problematici delle donne?"
SMS 5 - Busi: "Lo erano, aproblematici, si sborrava tra maschi e addio, adesso sono tutti gay, doppiamente problematici e triplamente anorgasmici, proprio come normali donne etero. Mentre prima i gay erano una parodia delle donne, oggi gli uomini lo sono dei gay. Per esempio, le troie di regime non sono tutti uomini disintegrati e pertanto mezze fighe? Non mi sono fatto mancare niente, io, dagli indios agli aborigeni ai democristiani, se ora dico uffa e resto folgorato dalla Chimenti, dov'è l'attrito se non nella tua testolina dove scoppiettano solo vecchie scintille che si spengono nel solito spartiacque sessista e mai producono un altro fuoco? Io, poi, finalmente sono anche vecchio e, oltretutto, non scrivendo più e quindi non scrivendone, non sono più tenuto a scopare, a documentarmi, ecco. Senza rimpianto o nostalgia o voglie in agguato. Il sesso a 63 anni è ridicolo come l'astinenza a 36... cioè, per un uomo scopare a 63 anni è ridicolo come non farsi scopare a 36. Pensateci in tempo! E baci."
Un ricordo dei tempi che furono, dell'epoca in cui i gay erano meno emancipati, ma più goderecci, uno spaccato di vita che molti non conoscono, ma che tanti altri, anche oggi, inseguono. Un'opinione discutible, ma una lente che mette bene a fuoco alcuni problemi dei rapporti umani oggi. Non trovate? Leggete tra le righe e poi diteci come la pensate.
Fonte: Dagospia

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