Costantino Della Gherardesca si mette a dieta sul web: ecco "InGranForma"

Costantino Della Gherardesca ha aperto un canale youtube per documentare la sua lotta contro i chili di troppo. L'idea, non tanto originale, non sarebbe pessima. Se non fosse che il sito è piuttosto cheap. Non trash. Cheap, che è peggio.

di | Lifestyle

costa

Costantino Della Gherardesca è sempre stato bello rotondetto. Non possiamo neanche dire che abbia fatto niente per nasconderlo viste le mise improbabili che ha sfoggiato in questi anni di apparizioni televisive.

Ma la musica è cambiata: Costa ha deciso di perdere peso e di mettere in piazza i suoi sforzi. Ha creato un sito web, InGranForma.com (clicca qui) su cui carica i video che lo vedono alle prese con la dieta. Ora, l'idea non sarebbe neanche malaccio. Si suppone che l'obiettivo non sia certo quello di ergerlo a mentore del benessere. E' più uno spazio personale, una finestra sulla sua debosciata vita per rinfrescarne un po' l'immagine (e la memoria del pubblico).

Da semplici utenti ficcanaso le uniche due cose che ci sentiamo di dire sono:

1. Il design del sito è piuttosto brutto. I colori sono accostati in modo abominevole. Le sagomine nere che fanno stretching su fondo rosa shocking sono imbarazzanti.

2. I video sono montati un po' alla cialtrona: una youtuber dodicenne che fa tutorial per infilare braccialettini di pasta farebbe di meglio.

Però non abbiamo dubbi che il genio creativo di Costantino, saprà tirare fuori dal cilindro delle idea che ribalteranno questo concetto di sito cheap. In effetti parlando di diete, meglio concentrarsi sulla sostanza che sulla copertina no? Andremo ad indagare più a fondo, per ora lasciamo il giudizio a voi. Ed un applauso però per "il coraggio". Uomini, diete e grasso sono un trinomio complicato anche per chi è un po' famoso...

 

 

 

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  • Commenti

Translator1968 martedì 15 novembre 2011 - 21.49

Giuliano mI sa che l'autore è lupetto69 o un suo amico.

Giuliano_Federico martedì 15 novembre 2011 - 8.36

Costa genio, non so chi abbia scritto l'articolo, sarebbe stata carina la firma.

Stef79 martedì 15 novembre 2011 - 0.22

Dopo l'indigestione di internet complice la crisi presto salteranno tanti bei siti graficamente perfetti, ma che non generano un centesimo di Lira Egiziana di valore.
Paradossalmente rischiano di sopravvivere siti o blog brutti, e sparire quelli anche belli ma inutili.
Il sito del grassone non è bello ma è un blog personale questo sito di una società di un gruppo che fa miliardi ha una serie di pecche che ci vorrebbe un dizionario.

peyote87MI lunedì 14 novembre 2011 - 19.51

ci riuscirà?!=D

lupetto69 lunedì 14 novembre 2011 - 17.01

translator..fatte 'na canna...o scopa di più

Translator1968 lunedì 14 novembre 2011 - 16.02

Vorrei ricordare ai giovani e meno giovani (quindi proprio impreparati) redattori la storia di google, cioè di un tizio che da zero ha creato un valore di miliardi di euro. E' stato bravo: ma anche fortunato. All'inizio google era solo uno dei tanti motori di ricerca che nascevano in una arena competitiva ancora da definirsi, c'erano ancora molti portali che svolgevano lo stesso ruolo e anche siti di informazioni e news o provider di posta.
Il colpo di fortuna fu che google aveva un cliente un bel po' rompicoglioni come il sottoscritto, ma anche con due neuroni combinati insieme, che gli mandava una volta alla settimana una mail il cui oggetto e il cui contenuto erano identici e consistevano in un numero.
Sì un numero. 78 questa settimana, 123 la successiva, 224 quella dopo ancora alla fine quelli di google capirono che quel numero consisteva nel numero di parole presenti sulla pagina.
Dato che un portale di ricerca deve avere il MENO parole e GRAFICHE possibili per essere caricato velocemente e funzionare tipo turbo e quindi capirono che doveva essere un sito rivoluzionario: cioè praticamente una home page di 13-14 parole. Fu la ragione del successo mondiale insuperato e impareggiato di google.
Siccome qui l'ignoranza del marketing è crassa, temo che poi qualcuno pensi che sul web non si applichino le stesse regole che da decenni valgono per qualunque prodotto, compreso un sito: fare un sito graficamente chic e super animato anche se molti hanno internet ad alta velocità può paralizzare il download del sito e sicuramente entra in conflitto con i motori di ricerca.
Non è detto che un sito graficamente bellissimo vada bene per presentare un blog di dieta personale: magari invece un sito povero e fatto dall'amico malaccio funziona benissimo.
Dipende ovviamente dal target: siete sicuri che il potenziale lettore del nostro Costantino faccia parte dei poveri dementi fashion grafici e non del pubblico che si innervosisce a vedere troppa grafica?
Mi rendo conto che parlare con chi ha perso in tre anni due anni a rifare due volte graficamente il sito (che funziona peggio della prima versione) è come discutere di filosofia con le galline, ma le cose stanno così. Diciamo che voi di gay.tv avete un motore di una ferrari, ma la macchina va a pezzi. E che vi serve avere un 12 cilindri da formula uno?
Insomma: siccome questa è una community e non una rivista di tendenza ovvero siccome si fa tendenza se la community e il sito funzionano, allora è vero che mettere la chat è l'ultima delle vostre preoccupazioni, però il fatto che la trascuriate denota che non avete capito cosa porta un sito-community a diventare un sito di tendenza: innanzitutto che funzioni!!!

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