Essere bisex: finzione o realtà?
Uno studio conferma: i bisex si eccitano sia con donne che con uomini. La parola definitiva?
La bisessualità: esiste o no?
Da anni si dibatte sul tema senza raggiungere nessuna conclusione: chi sostiene senza alcun dubbio che i bisex sono solo dei criptogay che hanno paura di dichiararsi gay; chi, invece, rivendica il fatto di potersi innamorare sia di donne che di uomini. L’ultimo tentativo di studio scientifico sulla questione, del 2005, lasciava aperta la domanda: l’esperimento non era riuscito a dimostrare la veridicità o meno della bisessualità. Il risultato dello studio aveva sconcertato molti bisex, che lo accusavano di supportare lo stereotipo - di cui parlavamo prima - che vede gli uomini bisessuali come degli omosessuali repressi. Di certo, molti casi celebri non sembrano aiutare la causa bisex: quanti presunti bisex del mondo dello spettacolo fingevano una bisessualità che non era loro solo per non ammettere di essere semplicemente gay - "si, vado con i maschi però mi piacciono anche le donne. guardatemi, sono ancora un virilissimo uomo vero".
Finalmente, però, due nuovi studi della Northwestern University, uno appena pubblicato online sulla rivista Biology Psychology, l’altro dello scorso marzo, sembrano dare una risposta definitiva: i bisessuali esistono e non mentono, sono veramente attratti e innamorarati di persone di entrambi i sessi. Per il primo esperimento, i ricercatori dell’istituto americano hanno coinvolto 100 maschi, che si dichiaravano alternativamente gay, etero o bisex, e li hanno fatti guardare dei video erotici, sia con donne che con uomini, monitorando costantemente, durante la proiezione, la loro risposta “intima”. I risultati dello studio mostrerebbero chiaramente come le persone che si dichiaravano bisessuali erano eccitate sessualmente da entrambi i video, sia maschili che femminili, mentre questo non valeva per gay e etero.
Lo studio dello scorso marzo era un altro esperimento molto simile: si faceva vedere ad un gruppo di uomini non solo dei classici video erotici con uomini o con donne, ma anche scene bisex, con scene di sesso di uomini con donne e uomini. I risultati dimostravano come gli uomini bisessuali si eccitavano di più guardando questo tipo di video, rispetto agli eterosessuali o ai gay.
La psicologa Lisa Diamond, professoressa all’Università dello Utah, esperta in orientamenti sessuali, è convinta che questi due studi siano un grande passo avanti: “Molti miei pazienti soffrono immensamente per il fatto che la loro famiglia non riconosca la loro bisessualità, ma la considerino una fase di confusione o uno stato di rifiuto”. In realtà, dalla comunità bisessuale arrivano anche molte critiche; Ellyn Ruthstrom, presidente del “Centro di ricerca Bisessuale”, anche se ammette che i risultati possono aiutare i bisex che ancora lottano per accettare se stessi, non riesce a evitare il sarcasmo: “Finalmente sono arrivati a capire che la bisessualità esiste, è quello che cerchiamo di dire da anni. E’ insultante e frustrante quando la gente dubita di una persona che vuole solamente dire chi è“
Ci sarebbe forse da criticare anche il tipo di esperimento; come sostiene Ellyn “Questi test riducono la sessualità e le relazioni alla semplice eccitazione biologica” . Sembra quasi che la scienza voglia catalogare l’attrazione amorosa dentro piccole scatole sigillate, ermetiche e chiuse. Questo non ha senso: le persone esprimono la loro bisessualità, omosessualità, eterosessualità in modi diversissimi. Questa è la cosa affascinante: l’eccitazione sessuale è un’esperienza straordinariamente complicata e caotica, che si vive giorno dopo giorno, in tutta la sua confusione. Delimitarla, definirla è inutile quando dannoso. O no?
Leggi qui - Essere bisex: una moda e una realtà che attira tutti
Fonte: Nytimes

Translator1968 domenica 28 agosto 2011 - 0.39
Vive la difference! Ma dove sarebbe la novità?
pacuvio domenica 28 agosto 2011 - 0.18
polinesia giovedì 25 agosto 2011 - 22.47
effortless giovedì 25 agosto 2011 - 13.22
mi preoccupa di più il "dopo": è doveroso sentirsi minacciati dalla componente bisex del proprio compagno? quanto facilmente questa "potenzialità" potrebbe tramutarsi in fatti? i bisex sono naturalmente destinati alla coppia aperta?
_blackhole_ mercoledì 24 agosto 2011 - 21.05
peyote87MI mercoledì 24 agosto 2011 - 19.50