Facebook ci ha reso tutti stalker e lobotomizzati. E se non fosse mai esistito? LEGGI
Facebook ha trasformato il nostro modo di entrare in contatto con gli altri. E se scomparisse improvvisamente come nel falso trailer di "The Social Network 2"? Smetteremmo di fare gli stalker e torneremmo al vecchio e sano pettegolezzo.
C'è un video che gira su internet da qualche ora: è il falso trailer di "The Social Network 2" il finto sequel del film di David Fincher uscito nelle sale l'anno scorso.
Lo scenario è quello di un mondo in cui improvvisamente Mark Zuckerberg cancella Facebook dalla faccia della rete e si spara una pallottola in testa. Come se in un mondo di eroinomani scomparissero d'un tratto tutte le droghe pesanti. Scene di panico, crisi di astinenza (d'altronde è stato provato: Facebook è una droga e come tale crea dipendenza), gruppi di auto-aiuto, delirio collettivo, patologie psichiatriche decimano una popolazione mondiale già abbondantemente lobotomizzata. Il video è fatto bene, il tipico trailer americano apocalittico dal sottofondo da tragedia imminente. Credibilissimo e piuttosto efficace. Me lo guardo due volte. Resto in silenzio. Ok, è una parodia ma mi lascia addosso una certa inquietudine.
Nella sua demenzialità, la Nice Piece Productions ha colto perfettamente il punto: Facebook ha degli effetti profondi nell nostro modo di rapportarci con noi stessi e con gli altri. Io l'ho notato. Ultimamente in quasi tutte le mie conversazioni con gli amici Facebook viene tirato in ballo in un modo o nell'altro.
Esempio 1. Che facciamo questo week-end? Andiamo alla mostra fotografica di Marco. Mostra fotografica? Sì, non ti ha mandato l'invito? No, ma quale? Quello che Sara ha condiviso in bacheca? Sì. Ma lei non ci sarà, anzi, forse parteciperà. Ma sarà un pacco. No, 800 invitati hanno confermato la loro presenza.
Esempio 2. Cavolo, mi piace troppo Marco. Ma è fidanzato ufficialmente con Marta Lady Gaga Fragolini. Non lo so, solo due giorni fa lei era in una relazione complicata con Sara Tuttifrutti Esposito quindi non è una cosa seria. Ma lui ha postato un video dei Coldplay sul suo wall e ha taggato anche lei. Staranno insieme di sicuro.
Esempio 3. Marco mi sta troppo addosso. Mi riempie di poke e a tutti i link che sharo sul wall mi fa il like. Ma no, vai tra, è solo che è sempre su Facebook, sai, ha appena smesso di lavorare presso Pincopallo Spa dove lavorava come account manager insieme a Luigi ChuckNorris Costantini e Nonho Unnome Gennari.
Fai una torta? Posta la foto. Bevi un caffè al bar? Shara il video. Ammazzi una zanzara? Immortala la scia di sangue sul muro, mettici un filtro lomo e postalo sul wall dell'amica animalista.
Ma anche le conversazioni più triviali subirebbero conseguenze devastanti. Se potessi mettere il silenziatore a tutte le frasi che ho pronunciato durante quest'ultimo anno e che hanno implicato l'esistenza di Facebook, per quanto mi riguarda, sarei stata in silenzio per mesi. Fateci caso.
Nel trailer si vedono ragazze sull'orlo di una crisi di nervi perché hanno spasmodicamente bisogno di mostrare la loro tortina a qualcuno e che questo qualcuno dica loro che la tortina spacca, ragazzi che, non essendo abituati a dichiarare la propria omosessualità parlando si scrivono sulla schiena che cercano uomini, gente che scrive sui muri di casa degli amici. Esilarante. Tragicomico.
Ma lasciamo da parte il risvolto psicologico della questione. Apriamo e chiudiamo velocemente un aspetto fondamentale ed innegabile: Facebook ci ha trasformato in stalker. Lo siamo tutti. Oh, sì, anche tu che apri il tuo profilo SOLO una volta al giorno. Tutti, ci scopriamo improvvisamente interessati alle vite degli altri. Selezioniamo le nostre vittime e visitiamo i loro profili tutti i giorni. Anche se le conosciamo poco ci affezioniamo quasi (nella migliore delle ipotesi). Non è vero che Facebook è uno strumento in più per quelli che l'istinto del guardone l'hanno sempre avuto. FALSO. La dinamica è: della vita degli altri non ci interessa un fico secco. E' il fatto che queste stesse vite siano lì a portata di mano che ci ha fatto entrare in questo loop. Nel trailer, chi stalka su Facebook inizia a stalkare anche nella vita. Io penso invece che se Facebook scomparisse torneremmo ad occuparci dei fatti nostri e se proprio volessimo ficcare il naso nella vita degli altri (che a quel punto si limiterebbero ad un gruppetto selezionato con criteri logici) torneremmo al vecchio e sano pettegolezzo di una volta. Quello fatto di supposizioni, spesso false, ma vuoi mettere il brivido?
Viola Afrifa

peyote87MI domenica 27 novembre 2011 - 11.37
coletarner87 domenica 27 novembre 2011 - 3.45
Io e così il 90 percento delle persone che ho fra i miei contatti uso face per contattare chi non vive vicino a me , per mantenere rapporti a prezzi accessibili (impox con cellulari).
Se devo partecipare a qualche evento o festa non uso face.
Mi informo tramite conoscenti e al max usiamo face per ricordarci dell'appuntamento.
La maggior parte della gente usa il social network come mezzo per facilitare in COSTi e TEMPI, comunicazione e appuntamenti.
I soliti "bimbiminkia" magari possono rientrare nella piccola categoria che è stata descritta nell'articolo.
Only sabato 26 novembre 2011 - 18.20
alessino sabato 26 novembre 2011 - 14.11