`Gay Icons` in mostra a Londra: scegli la tua icona gay >
I curatori della mostra hanno chiesto a personaggi gay di spicco di indicare le loro icone personali: accanto ad Harvey Milk anche Alan Turing, Rostropovich, Nelson Mandela, Joe Dalessandro. E tu chi sceglieresti?
di GAY.tv 1.0 | Lifestyle
“Gay Icons”: è questo il semplice nome della mostra curata dalla scrittrice e giornalista televisiva Sandi Toksvig. Ospitata alla National Portrait Gallery di Londra il prossimo giugno, la mostra esporrà 60 ritratti di altrettante personalità importanti per il mondo gay. “Sarà una mostra in cui storie pubbliche e private si incrociano. Storie di coraggio raccontate attraverso le fotografie scelte dai selettori che, devo dire, sono a loro volta delle vere icone” ha detto Sandy Nairne, direttrice della National Portrait Gallery. Infatti i 60 volti che comporranno la mostra sono stati scelti da altrettante icone più o meno famose del mondo gay.

Quentin Crisp, 1989
L'intento della Toskvig è quello di fare una raccolta di testimonianze personali, non di stilare una “raccolta” di icone gay universale. Per questo la soggettività ha tirato un brutto scherzo agli esclusi: chi si aspetta (forse per l'uso e l'abuso che solitamente viene fatto del termine 'icona') di vedere Kylie Minogue, Judy Garland o Barbra Streisand, dovrà ricredersi. "Ciascuno dei selezionatori - ha detto la Toksvig - ha avuto un periodo in cui è stato difficile essere gay e ciò di cui hanno avuto bisogno sono state persone che le ispirassero ad andare avanti. Spero che questa mostra darà coraggio alle persone che ancora soffrono per la loro sessualità. Che le farà stare meglio e che farà ripensare al modo in cui le altre persone percepiscono l'essere gay".
E così l'attore Sir Ian McKellen ha scelto come icone l'ormai famosissimo Harvey Milk e la meno nota Margarethe Cammermeyer, espulsa dall'esercito dopo essersi dichiarata lesbica; Elton John ha indicato due eterosessuali, il proprio autore di testi Bernie Taupin e il violoncellista Rostropovich; la tennista Billie Jean King ha indicato Nelson Mandela, in quanto icona di chiunque, etero o gay, e Althea Gibson, la prima donna di colore a vincere un torneo del grande slam; il romanziere Alan Hollinghurst ha scelto due tipologie di maschio molto differenti tra loro, Joe Dallesandro, musa di Andy Warhol, e il poeta vittoriano Gerard Manley Hopkins. Chris Smith, il primo politico apertamente gay inglese, ha scelto il matematico Alan Turing, suicida a 41 anni dopo essere stato perseguitato per la sua omosessualità e la scrittrice Virginia Woolf, nota anche per la sua relazione con Vita Sackville-West. Altri nomi selezionati sono stati la Principessa Diana, il cantante Will Young, la cantante blues Bessie Smith, l'attore e scrittore Quentin Crisp, ma anche Marylin Monroe e Madonna.
Sandi Toksvig, presagendo la "terribile sorpresa" che coglierà i visitatori il 2 luglio all'apertura della mostra, ha precisato che si tratta di scelte personali ed ha infatti espresso un desiderio: creare un sito web dove ogni persona possa inserire la propria icona gay, famosa o non, così da creare una fedele antologia di nomi. Se ci fosse la possibilità di scegliere chi indichereste come icona gay?
fonte: Guardian
redazione@gay.tv

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poshvenus mercoledì 1 aprile 2009 - 0.00
TITILLA80 mercoledì 1 aprile 2009 - 0.00
poshvenus martedì 31 marzo 2009 - 0.00
di conseguenza sceglierei come icona gay un´ottima rappresentante di tutta questa noia, di tutto questo luogo comune, e di tutta questa finzione: madonna!
è palese! è lei l´icona gay in assoluto! lei, e ogni quattrino che si è fatta alle spalle del "mondo".
poshvenus martedì 31 marzo 2009 - 0.00
Kasra martedì 31 marzo 2009 - 0.00
AzZuRrO16 martedì 31 marzo 2009 - 0.00
tottigol lunedì 30 marzo 2009 - 0.00
Ve lo immaginate? nella stagione di queste nostre istituzioni una mostra così?
ilsolitonick lunedì 30 marzo 2009 - 0.00
http://www.npg.org.uk/whatson/event-root/gay-icons.php
http://www.npg.org.uk/visit/directions.php