“Il proibito seduce” parola di Bruce La Bruce e Chiesa Cattolica. Anticipazioni esclusive
Le dichiarazioni rilasciate da Bruce La Bruce a Gay.tv ci hanno ricordato da vicino il caso Weltbild. Se la Chiesa guadagna con il Porno, chi meglio di un fotografo gay per parlarne?
Le voci che parlano di Chiesa Cattolica e business pornografico si rincorrono da giorni. Se ci si è recentemente accorti che Weltbild, libreria tedesca integralmente di proprietà del clero che fa capo a Roma, è proprio dal vicario di Cristo che arriva un messaggio contro il porno, rivolto - manco a farlo apposta – all'ambasciatore della Germania. (QUI)
Visto tutto questo delizioso imbarazzo, non ci resta che anticipare qualche passaggio dell'intervista che ci ha rilasciato Bruce LaBruce, fotografo decisamente controverso. In Italia per presentare il suo libro "Bruce(x)plotation", ci offre un divertente contraltare che ci sembrava a tema anche percé “E' sempre importante avere artisti che spingono i taboo e che esplorano territori” (ipse dixit).
Il porno è una cosa complessa
“Ho un rapporto ambivalente con la pornografia, in tutti i miei lavori. Faccio porno e sono solidale con chi lo fa. Tempo fa scrissi un libro che parlava di un pornografo riluttante. I miei sono spesso identificati come anti-porno. Per questo cerco gente che condivida questa ambivalenza e dubbio, che performino il sesso in modo anticonvenzionale. Come Sagat (QUI)”.
Il mondo chiude la mente, stupiamolo con il sesso
“Il mondo continua a diventare sempre più conservativo. Non si assiste certo ad un progresso automatico con lo scorrere del tempo. Non ci spostiamo vero qualcosa di liberal e open minded. Come le onde, ora siamo in un periodo molto tradizionale”.
Sesso gay? Siamo diversi
“Gli zombie ed il porno sono decisamente una combinazione vincente. Il sesso presenta, con tutto il suo potere, una rappresentazione più allettante e particolare dell'omosessualità. Non voglio rendere il sesso gay come accettabile. Si tratta di qualcosa di a sé stante: per questo ne ho parlato in modo esplicito, buttandolo in faccia”.
Il mondo ama avere paura
“Non ci sono compromessi nel raccontare il sesso, quello che vedi nei miei film è quello che io sento. Non voglio certo rassicurare. Mi piace shockare, è entertainment. La gente adora essere terrorizzata dalle torture del porno gay. Il mio cinema è fatto apposta”.
Andrea Banfi

peyote87MI martedì 8 novembre 2011 - 20.47