La nuova famiglia "Mulino Bianco": ovvero come sopravvivere in tempi di crisi

Avete notato che è tornata di moda la famiglia "Mulino Bianco"? Spot di tutti i marchi inneggiano alla famiglia con la "F" maiuscola, diventata una specie darwiniana, l'unica che ci garantisce la sopravvivenza!

di | Lifestyle

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Avete notato che ultimamente c'è un gran ritorno del quadretto della famiglia modello? Anzi, come si dice, della famiglia stile "Mulino Bianco". Ci abbiamo fatto caso guardando un po' di "sana" tv, voltando la testa ogni 30'', perché i nuovi spot dei grandi marchi, si rifanno tutti alla famiglia, quella con la "F" maiuscola.
Nutella, Mediaset Premium, Microsoft, Barilla, Esselunga, Mc Donald, Coca Cola, solo per citarne alcuni ci sottolineano come sia bello oggi essere una famiglia. Anzi, in questi tempi di crisi, conviene proprio! Eh sì, se si è in quattro in casa, si risparmia per vedere i programmi tv dell'azienda del Premier, si possono portare i bambini a giocare alla "Casa Barilla", l'evento itinerante che porta in giro per l'Italia mini cucine per piccoli chef e godersi tutti assieme un pranzo della domenica e il giorno dopo, prima di andare ai nostri soddisfacenti  posti di lavoro, ci si può alzare a far colazione con una fetta di pane e cioccolato, tutti belli e tutti sorridenti.

 

Che bella immagine, che falsa immagine. Sempre più irreale, sempre più scollata dalla realtà della vita quotidiana media di questo Paese.
Non solo perché la nostra società non è più formata da una solo famiglia, ma da tanti tipi di famiglie, ma soprattutto perché oggi la famiglia chi può permettersela? Lavoro precario, futuro ignoto, prima dei 40 anni se sei eterosessuale non ti sposi (e tanto meno fai dei figli) e se sei omosessuale o un convivente... Sappiamo come va a finire la storia. Fatto sta, che se i pubblicitari più pagati d'Italia sono tutti allineati sul fronte famiglia significa che sanno perfettamente che è questo di cui la gente ha bisogno. In tempi bui, solo i veri VALORI, tengono le persone unite. Molto italiano, molto triste, molto reale. Siamo tornati veramente al post '29, se non addirittura all' 800, in cui il mondo è solo per eterosessuali, bianchi e ricchi.
E non è che nessuno abbia provato a ribaltare questa "norma". Vi ricordate quelle campagne pubblicitarie che osavano timidamente far passare il concetto che non tutte le famiglie somigliano a quelle fatte con lo stampino "Mulino Bianco" e che non per questo hanno minore dignità? Ricordate i poster di Ikea (QUI) o quelli di H&M? (Sti svedesi, sempre i soliti rivoluzionari freakkettoni..).

  

Quando sono arrivate qui in Italia sono state considerate provocatorie. I giornali ne hanno parlato come se queste aziende avessero voluto fare chissà che denuncia sociale. In Svezia la campagna di H&M è passata totalmente in sordina e di Ikea, nessuno ne ha parlato.

   I

Insomma siamo la solita cieca e retrograda Italia. Divorzi, tradimenti, omicidi familiari, promiscuità, prostituzione di alto e basso bordo, ricatti, ipocrisia, volgarità verbale, corruzione, violenza fisica, criminalità infestano le nostre televisioni, i nostri computer, le nostre vite. La famiglia media è in preda ad una crisi d'identità. Non c'è più credibilità, reputazione, sani principi. Ma durante i martellanti spot che devono indurci a comprare, dobbiamo illuderci che quel mondo esista e sia il migliore per tutti. Volete essere anormali? ... Allora andate da Ikea, se non proprio all'estero (se la vostra famiglia d'origine riesce ad aiutarvi economicamente, se no restate rinchiusi qui!).

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  • Commenti

giangiorgio lunedì 7 novembre 2011 - 2.24

Ho degli amici di vecchia data in Svezia e quest'anno festeggiano i 15 dico quindici di unione civile! Mentre io sono ancora qui a leggere queste divagazioni sulla pubblicità... ma quando è GRANDE il divario culturale tra il nostro paese e la scandinavia? QUANTO?

nanako domenica 6 novembre 2011 - 15.56

io poi tutti quei babbini me li farei dal primo all'ultimo...

peyote87MI giovedì 3 novembre 2011 - 21.02

siamo noi!=D

pegasobianco giovedì 3 novembre 2011 - 20.26

Vi siete dimenticati di citare la pubblicita' del topo della parmareggio , sono spuntati da qualche tempo anche moglie e figlio!
Ad ogni modo non c'e' nulla di male nel ricercare la perfezione anche in famiglia e per una famiglia , ovvio che questa condizione non esistera' mai ma quantomeno si puo' migliorare una relazione tra due persone che si amano cercando di avvicinarcisi il piu' possibile , mettendosi in gioco per un futuro assieme ed affinando gli equilibri e tutti gli aspetti che possono rendere una coppia salda. Ovvio che se cio' si traduce in sacrifici troppo pesanti e non motivati anche in funzione dell'altro/a allora meglio prendere due strade diverse.
Insomma la perfezione dovrebbe essere un obiettivo , magari ricercare il 100x100 per averne anche solo la meta' , potrebbe bastare non per la felicita' , ma per una serenita'.

Stef79 giovedì 3 novembre 2011 - 17.57

Ma che palle la famiglia perfetta, che palle la vita perfetta, il posto di lavoro perfetto e a tempo indeterminato sicuro, il fidanzato poi marito perfetto, che noiaaaaaaaaaaaaaaaa

Translator1968 giovedì 3 novembre 2011 - 17.38

Cara Redazione, io mi sono un po' stufato con questa menata del lavoro precario.
Ogni pretesto è buono per infilarci dietro la solita ramanzina di gente che vuole il posto di lavoro in posta o in banca a tempo indeterminato illicenziabili, magari senza controlli, senza magari obiettivi da raggiungere, efficienze da garantire, capacità da aggiornare.
E già che ci siamo il principe azzurro che a vita vi giura amore e vi accetta come volete voi, cioè con la vostra faccia di tolla, le vostre poche capacità intellettive, la vostra profonda ignoranza che non è mai abbastanza profonda secondo l'analisi di chi è ignorante (e non potrebbe esserlo diversamente) le vostre menate pesanti caratteriali, magari poi a vostra disposizione che rinunci lui ad amicizie e carriere per mettervi sul piedistallo e dedicarsi tutti a voi, portafoglio a fisarmonica compresa. Ma la finiamo con queste cagate?? Siete più ridicoli degli spot sulla famiglia del mulino bianco che vorreste criticare. Quegli spot parlano di un mondo che non esiste, la vita è precaria, il mondo è precario tutto è precario, finiamola con queste cose e parliamo della realtà.

Only giovedì 3 novembre 2011 - 11.13

Anche io queste famiglie le vedo solo negli spot ... Sempre più scollati dalla vita reale: e vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

Renly&Loras giovedì 3 novembre 2011 - 10.48

Sono gli italiani a fare l'Italia. Io queste pubblicità di famiglie mono-nucleari eterosessuali non le ho mai viste. Non ho la televisione.

In ogni caso i divorzi, tradimenti, omicidi familiari, eccetera, ci sono anche in Svezia ;-).

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