Amore in ufficio: mi piace il mio collega etero. Cosa posso fare?

Mi piace il mio collega eterosessuale. Non so cosa fare per capire se ho qualche possibilità con lui o meno. Ecco lo sfogo di un nostro utente che si trova in una situazione complicata.

di | Lifestyle

amore in ufficio

Ciao a tutti e la prima volta che vi scrivo.... e adesso,alla tenera età di 38 anni... lo faccio perchè sono in seria difficoltà.
Vi prego aiutatemi, malgrado la mia età, tante cose ancora non riesco a capirle… Sono perdutamente innamorato di un mio collega! Molto uomo, etero e siculo!!! Ma in fondo molto dolce e tenero, ne sono sicuro. Abbiamo un ottimo rapporto al lavoro, scherziamo, discutiamo, ci prendiamo in giro e siamo entrambi contenti di lavorare insieme e saltuariamente ci frequentiamo anche al di fuori del lavoro. Queste le uniche certezze. Ma come faccio a capire se da parte sua potrebbe esserci un interessamento, curiosità o voglia di avere qualcosa in più da me oltre al buon rapporto di amicizia /lavoro????  
Il mio “dubbio/speranza” sta nel fatto, che noto molto spesso in lui il volersi avvicinare a me (fisicamente intendo) ma non lo fa liberamente, come se avesse timore e ripeto timore perchè tra amici dello stesso sesso, il contatto fisico non procura imbarazzo o "scossa elettrica", invece lui tenta, ma nello stesso tempo evita.
Mi mette una mano sulla spalla ma si gira dall’altro lato, mi affaccio alla finestra e lui con indifferenza mi si mette dietro sfiorandomi, ma nel contempo se sono io ad avere un contatto con lui non fa una piega, tipo in macchina guido, lui di fianco, con la mano destra cambio o smanetto la radio e lui non sposta la gamba quindi io per forza devo toccarlo,oppure scherzando gli metto le mani addosso e lui ci sta e tante altre situazioni.
Non voglio spingermi oltre, a provare, per la paura di rovinare tutto e perchè soprattutto siamo colleghi di lavoro e non vorrei creare un casino... Io ho 38 anni lui ne ha 28 con gli ormoni a 100000000000!!!!!!!!... e non fa altro che raccontarmi delle sue voglie sessuali...

Vi prego mi sembra di impazzire, il mio cervello mi dice che sono un vecchio deficiente innamorato e che a lui piace solo la f*** giovane! “Ovviamente” io sono gay ma non dichiarato e comunque non ci vuole un’arca di scienza per capire che lo sono... Mai visto con una fidanzata... Inoltre ho amici gay e lesbiche e lui lo sa. Esperienze con etero ne ho poche e sono sempre stato alla larga da possibili storie con etero perchè saprei di soffrire molto e in passato ho sofferto maledettamente.

Questo è quanto avevo da dire, spero non vi abbia annoiato!
Ditemi tutto quello che pensate, siate schietti e sinceri! GRAZIE E BACIONI A TUTTI!

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  • Commenti

pacuvio domenica 20 novembre 2011 - 18.34

Caro Koala,non ho mai avuto intenzione di ferire la tua sensibilità,credimi, e se l'ho fatto chiedo scusa...solo che credo tu debba ancora superare la tua omofobia interiorizzata, e lo farai soltanto quando guardandoti allo specchio andrai FIERO di essere come sei,perchè sei speciale, e non dare al mondo delle "deduzioni" (poichè non mi hanno mai visto limonare con una donna ERGO avranno capito che sono gay...) non c'è nulla da vergognarsi,anzi....

Stef79 venerdì 18 novembre 2011 - 21.50

koala.73 se sei contento di fare la ballerina sul filo dell'ironia, svolazza come una libellula che dico come un colibrì, ma che dico... è Peter Pan ... con il cervello delle dimensioni dell'ameba.

koala.73 venerdì 18 novembre 2011 - 17.54

Grazie "sberla" mi sa che hai azzeccato in pieno! Hai ben capito tutta la situazione e in effetti sto già agendo in questo modo, visto che a lui piace scherzare tanto io le "battutine" gliele lancio in continuazione e lui mi risponde a tono e comunque piuttosto che distaccarsi si avvicina sempre di più. Pensa... oggi ci siamo salutati, a fine turno, dicendomi che stasera usciva con una ragazza che da tempo gli fa il filo, a lui, il quale però se le tirata un pò.... gli ho risposto che il super figo lo va a fare e raccontare dalla DeFilippi e che stasera spero gli si bruci l'uccello, "poi, quando finirai di sparare minchiate, giusto per stuzzicarmi, magari se vuoi vieni da me che ti faccio le medicazioni".
E' rimasto prima perplesso e attonito della mia schiettezza, poi mi ha aspettato che mi cambiassi e mi ha accompagnato fino in macchina, aprendomi tutte le porte che incontravamo facendomi passare, al che io ormai saturo sono scoppiato a ridere come un folle e gli ho chiesto se avesse qualcosa da dire. Con gli occhi sbarracati mi ha salutato dicendomi: " no non devo dire niente hai fatto tutto tu, non c'è da aggiungere altro, ok ci vediamo domani sera ( al lavoro x il turno notturno).
Quindi che dire.... aspetto prime reazioni.
Comunque sia comunque mi sento già più libero, quindi a questo punto o la smette di provocarmi oppure andiamo avanti; ma come dico io !

sberla venerdì 18 novembre 2011 - 9.36

koala.73
mi viene in mente un unico consiglio da darti,
se tu dici di esserti "innamorato" di questo ragazzo, credo non sia solo un discorso fisico o sessuale, ma credo ke lui ti piaccia sia come persona ke x i modi di fare ke ha,
e credo ke lo reputi comunque una xsona intelligente, xkè difficilmente una xsona intelligente (tu lo sembri) si innamora di un cretino.
il mio consiglio è un pò un una via di mezzo, compromesso.
tu dovresti parlarlo dicendogli ke lo reputi un amico speciale, un ragazzo intelligente, e ke come xsona hai fiducia in lui, e con un certo tatto e delicatezza senza sbilanciarti troppo dovresti renderlo partecipe della tua sessualità dicendogli ke lui merita di conoscere il vero koala.73,
a quel punto se è davvero una xsona intelligente non potrebbe ke essere contento del fatto di essere preso in tale considerazione da te, e al tempo stesso si sentirebbe in dovere di custodire la tua privacy.
poi a quel punto sarà lui se davvero interessato a te a farsi avanti o a fasi più audace nei tuoi confronti.
mentre in caso contrario rimarreste amici come prima o al massimo un pokino più freddi nei rapporti fisici, ma sul lavoro non ti cambierebbe nulla....

koala.73 giovedì 17 novembre 2011 - 23.27

A Stef79 : a 32 anni io ballavo su un filo di seta e affrontavo la vita con ironia come del resto lo faccio ancora, sapevo quando c'era da fare i seri e quando si doveva ironizzare, oltretutto essere gay non ti ha insegnato che nella vita ci siamo tante persone con diversità innumerevoli?????? Scusami se ho urtato la tua profonda maturità omosessuale, ma mi sa che il caso disperato sei tu caro mio, rilassati un'attimo e soprattutto accetta le diversità altrui.

koala.73 giovedì 17 novembre 2011 - 23.12

Ahhhh scusate, io lavoro in ospedale e sono sempre e per forza in turno con LUI.
Non posso essere o fare l'indifferente dobbiamo per forza di cose collaborare insieme.......grosso guaio!

koala.73 giovedì 17 novembre 2011 - 23.09

Mamma mia quanta roba! E quanto sgomento per non aver fatto coming out...... ma il mio scopo era solo quello di confrontarmi con chi magari ha provato il sentimento dell'amore(inaspettato a 38 anni per uno di 28) e non solo dell'attrazione fisica, che conosco molto bene. Infatti i miei pensieri su di LUI sono spesso molto altri che semplicemente farci sesso. A 38 anni pensate che possa essere considerato etero, quando non sono mai stato "fidanzato" con una ragazza, molto amicizie femminili, gay e lesbiche, aperto e combattivo su molti argomenti per la società osè scandalose, sempre in prima linea quando c'è da discutere sulla normalità dell'omosessualità. Da adolescente avevo diversi problemi nel confrontarmi con gli altri ma soprattutto nel giustificare la mia "diversità". Beh scusate ma alla tenera eta di 38 anni non mi sento per niente diverso da tutto il resto del mondo dove l'ipocrisia regna sovrana e penso che fare coming aut in una pubblica piazza serva solo alla curiosità della gente stupida e ignorante che usa queste cose solo per fare gossip. La gente che mi sta vicina e che mi vuole bene, mi accetta per quello che sono, sono stimato sia nell'ambiente lavorativo che familiare che in quello amicale( sposati/e, divorziati/e, nubili e celibi ecccccc....) insomma penso che per loro potrei essere anche un ENUCO o cos'altro ma visto che non faccio del male a nessuno anzi..... scusate ma trovo inutile e stupido dare un party solo per dire: "scusate ma a me piacciono gli uomini" ! Ma dai finiamola con queste sceneggiate inutili e cerchiamo di farci valere come persone e non come merce da spettegolezzo per gli stupidi!
Tanto è vero che con lui negli anni scorsi (ci conosciamo da 5 anni) uscivamo insieme, poi quando ha capito che con me non poteva andare a caccia di fanciulle si è dato da fare in altri modi, e comunque siamo sempre rimasti in ottimi rapporti. Adesso che dopo 2 anni si è lasciato con la donna, ci siamo riavvicinati ancora di più, anche perchè io ho quel "brutto difetto" di far stare bene le persone che sono in difficoltà.
A questo punto cosa fare? dirgli che provo qualcosa per lui e quindi : 1) ci sta! 2) mi manda a cagare e quindi creare conflitto al lavoro??????e io stare profondamente di merda e soffrire perchè non ho neanche un collega con cui scherzare durante il turno??? ....oppure aspettare e illudersi che possa scattare qualcosa da parte sua ed in caso contrario tenerselo come amico collega e farmela passare tipo "elaborazione di lutto"????
Comunque posso dirvi che in passato ho vissuto 3 splendidi anni con un etero, ci vedevamo quando ne avevamo voglia, poi ha trovato la sua donna per procreare( ha 2 figli) e io lo lasciato andare senza problemi. E' giusto che ognuno decidi e faccia quello che vuole della sua vita.
Adesso vi saluto e vi ringrazio per le critiche e i consigli che mi avete espresso e spero di non esservi sembrato troppo arrogante, sono solo uno sulla soglia dei 40 anni che gli batte ancora il cuore come un ragazzino. Anche perchè da ragazzino, purtroppo ero già adulto...
Baci a tutti e buona serata CIAO

Stef79 giovedì 17 novembre 2011 - 22.28

A 38 anni mio padre... è diventato nonno e questo qui ha la sessualità di un adolescente immaturo, va bene tutto ma non avete altri casi meno dis-umani da prorporci?? Questo sito sembra lo spaccato della serie TV di prossima visione "CSI Centro Sfigati Italiani".....

pacuvio giovedì 17 novembre 2011 - 19.26

Caro koala 73 credo tu abbia bisogno di un aiuto terapeutico,e lo dico con affetto...a 38 anni non hai ancora fatto coming out,perchè???te lo sei chiesto? solo quando guardandoti allo specchio ti risponderai in maniera sincera vedrai che molti dei tuoi problemi si risolveranno.
Perchè,scusa se te lo dico, tu qualche problema lo hai, e speri che te li risolva questo siculo 28enne,che magari avrà anche lui qualcosa di irrisolto???sei attratto fisicamente da lui,lo capisco,ma parlare di amore....dai...

orchidea22 giovedì 17 novembre 2011 - 19.22

Qui si parla in primis di due persone che forse si piacciano a vicenda e non è solo da parte di uno di loro, in questo caso di koala 73. Secondo me bisognerebbe partire da questo presupposto. Poi sarà che sono fermamente convinta che ci si innamori di come è una persona e non se è maschio o femmina però occhio a distinguere così nettamente gli etero, i bisessuali e gay. Solo questo. Spesso i rapporti superano queste barriere eh, e ogni persona è a se stante

peyote87MI giovedì 17 novembre 2011 - 18.58

se hai un ottimo rapporto, io mi dichiarerei, almeno inizi a sondare il terreno!=D

Translator1968 giovedì 17 novembre 2011 - 18.39

Io penso che molta gente non sappia cosa è veramente l'amore. Altrimenti non parlerebbe di innamorarsi di un eterosessuale, che per un omosessuale è doppiamente stupido. Prima di tutto perché è una nevrosi tipica cioè mi innamoro di chi so già che non potrà mai contraccambiare, desidero quel che non posso avere come per malattia mentale o per capriccio esistenziale.
Seconda cosa e molto più importante: le persone si amano come sono e quindi se uno è etero ha tutta una parte che non c'è e una che c'è e non serve per l'amore gay, allora come è possibile innamorarsene? E' come se uno dicesse che guardando una graffettatrice gli viene appetito, oppure sentendo odore di segatura in ammollo desidera berla. Una idiozia, sempre che il pezzo sia vero.

learco40 giovedì 17 novembre 2011 - 18.21

Premetto una cosa: LE STORIE SENTIMENTALI NEL PROPRIO AMBIENTE DI LAVORO SAREBBERO DA EVITARE, perché quando la storia finisce e potrebbe finire male, allora sarebbero cazzi amari.
Detto ciò io mi comporterei in questo modo:
1- fare coming out con lui, forse lo sa già tu dici, in questo modo lo sa di sicuro, vedere la sua reazione e ciò che ti dice darebbe molte informazioni; il rischio è che sia uno stronzo e ti sputtani

2 - fatto il tuo bravo coming out, comincia a uscire, pizza cine una birra una gita; a questo punto l'intimità un po' alla volta si fa più stretta e potresti vedere inaspettati risultati da parte sua

3 - se e solo se non è uno stronzo, fatto il tuo bravo coming out potresti con molta semplicità esprimere i sentimenti che provi per lui

Tieni presente però una cosa, le persone del sud rispettto a quelle del nord sono più espansive non solo con le parole ma anche con la gestualità; e se a Bolzano in una chiaccherata tra amici non ci sfiora mai, a Palermo è esattamente il contrario ed è solo un modo per esprimere vicinanza complicità senza alcuna connotazione sessuale.

BUONA FORTUNA

Only giovedì 17 novembre 2011 - 18.20

Ho un solo consiglio: non cercate di convertire gli etero! Quand'anche incontraste dei pseudo etero, che in realtà sono gay repressi perdereste solo tempo e vi verrebbe un bell'esaurimento nervoso, a mio modesto avviso ... Immaginate se un etero cercasse di convertire voi: ci riuscirebbe? Gay avvisato, mezzo salvato °_^

orchidea22 giovedì 17 novembre 2011 - 13.46

Intanto non mi devi ringraziare perchè mi fa piacere poter essere d'aiuto anche se in piccola parte =) seconda cosa capisco cosa intendi con 'uomo siculo'; certo non tutti accetano sta cosa facilmente soprattutto in certe realtà sociali. Purtroppo siamo troppo condizionati dalla società e spesso ci imponiamo cose sbagliate a causa di questo.Comunque anche io mi sentivo esattamente come dici tu 'annebbiato' è il termine più adatto per descrivere quella sensazione bellissima, folle e travolgente. Io diventavo incapace d'intendere e di volere xD Dunque quello che sostieni circa il da farsi solo se si creerà la situazione non farebbe una piega se non conoscessi certi meccanismi che ho vissuto sulla mia pelle. Ho solo paura che la tua testa metta in atto certe convinzioni per autodifenderti dalla consapevolezza. Io tantissime volte mi ero ripromessa di agire, di fare qualcosa a tempo debito, quando si sarebbe creata la situazione ''tipo'' a cui alludevi poco fa. Rifletti su questo, pensa se in realtà, nel tuo profondo, questa cosa di aspettare la ''situazione'' non sia un modo per non agire a causa del timore ( assolutamente comprensibile) senza avere sensi di colpa verso te stesso. Quando si è davvero così tanto presi, quando ogni sguardo o semplice parola scambiata procura battiti accelerati, sudorazione eccessiva, confusione, tremori spesso non si riesce ad essere oggettivi sui messaggi che ci lanciano e per questo potresti non cogliere mai del tutto il momento giusto. Te lo dici una che ha avuto il coraggio di dichiarare certe cose solo dopo 2 anni e mezzo, solo dopo essere stata messa alle strette dal caso, dalla vita, dalle scelte. Ma la verità è che la paura in amore ci mobilizza, ci rende schiavi, insofferenti... E' qualcosa di eccezionale e bellissimo, io ho provato cose che non pensavo di poter contenere mai, MAI dentro me. Quando si conoscono questi sentimenti non li si può governare, fai bene a tenertelo accanto, vicino e lo so che hai il terrore di rovinare questo rapporto... Lo comprendo.Comunque rifletti su ciò che ti ho detto circa la ''situazione tipo'' e la paura di agire. un bacio

koala.73 giovedì 17 novembre 2011 - 0.54

Intanto ti dico GRAZIE per essermi vicina, si è vero hai ragione sul dire che dovrei buttarmi e credimi che lo farei moltooooo volentieriiiiiii, ma..... LUI è molto " uomo siculo" non so se hai presente il soggetto..... nel senso che piuttosto che ammettere, di andare con un uomo , non so cosa farebbe....
Ha avuto una storia importante con una donna più grande di lui per 2 anni, finita circa un'anno fa, ma sappiamo benissimo che la bisessualità è molto comune, quindi la mia unica speranza è quella, motivo per cui me lo voglio tenere vicino e caro, per poi appena capirò o si creerà una situazione tale da farmi capire che posso buttarmi, lo farò alla velocità della luce!
Il problema è che mi si appanna la mente, la vista e tutto ogni volta che sto con lui e.......senza di lui!!! Vorrei dei segnali più concreti da parte sua e magari me li dà, ma io non li riesco a percepire bene! Ho il cervello in pappa!!!!
Sai cos'è? Che io sono troppo razionale e vedendolo troppo maschio e homo per me è già persa in partenza. Un mio carissimo amico gay mi dice che non c'è maschio troppo uomo e che non c'è uomo senza ombra! Si ma il mio amico vive a Milano.... e lì e tutta un'altra storia, non c'è bisogno di nascondersi dietro nessuna apparenza. Qui in sicilia si deve fare tutto con moderazione e discrezione. Ipocrisia pura! Ma purtroppo è così....

orchidea22 giovedì 17 novembre 2011 - 0.07

Allora io mi sono trovata in una situazione simile anche se con qualche variante, la persona di cui ero innamorata ( e sono anche se ora non stiamo più insieme) era anche lei omosessuale. Devo dire che i timori e le paure che hai descritto sopra sono molto simili alle paure che avevo io, i pensieri che hai sono assolutamente comprensibili e sfido chiunque a non porsi certi problemi tipo '' rovinare l'amicizia, il rapporto confidenziale, il clima lavorativo''... Il punto è che nessuno può dirti cosa è giusto fare o cosa prova il tuo collega per te. La seconda la puoi capire solo tu perchè certe cose le si capiscono solo se vivi certe situazioni, solo se le percepisci emotivamente. Da quello che scrivi sembrerebbe che anche lui sia interessato a te, lo si percepisce soprattutto quando dici che anche lui cerca il tuo contatto fisico. Io credo che tu debba ponderare ogni tua mossa ( anche se penso che tu già lo stia facendo) credo che se l'istinto ti dice che anche lui prova un certo interesse ti devi buttare. Io non so quanto ti possa importare di quello che ti sto per dire, ma penso che la mia storia ti possa in qualche modo far riflettere; sarò sintetica : Circa un anno e mezzo fa ho conosciuto una ragazza, per caso siamo capitate al banco insieme, alcune persone mi avevano detto che fosse lesbica, ma a me non importava che fossero voci di corridoio o la verità poco importava. Cominciammo a fare amicizia e me ne innamorai nell'arco di tre mesi. Lei era fidanzata con un'altra ed era entusiasta della sua storia e io con lei mi comportavo da amica. Più lei si affezionava a me come amica e più io me ne innamoravo, stavamo sempre insieme anche dopo la scuola in giro, a casa... C'erano momenti anche molto affettuosi fra noi, che si limitavano comunque a effusioni amichevoli anche perchè ripeto lei era felicemente fidanzata, ma il modo in cui mi parlava, il modo in cui ci accarezzavamo la mano sotto il banco, l'elettricità che passava nei nostri corpi quando ci sfioravamo anche per caso era chiara e non poteva essere solo una mia fantasia. Ma io decisi di rimanere immobile e non fare nulla. Attendevo. Non riuscivo a smettere di amarla per cui aspettavo o di disinnamorarmi o che un giorno potesse mai succedere un miracolo. Passò un anno e lei stava sempre con la sua ragazza, ci allontanammo quell'estate perchè la ragazza non voleva mi frequentasse, era gelosa e benchè non avesse la certezza del nostro particolare feeling ci volle separare. Io stetti malissimo perchè in quel periodo scoprì che mia madre era ammalata di tumore e non avere lei accanto è stato devastante per me. Quando ricominciò scuola lei tentò di riavvicinarsi a me come amica, ma io non ce la facevo, ricominciavo a stare male per lei, non riuscivo a dimenticarla. Quell'anno conobbi un ragazzo stupendo con cui sono stata un anno. Io e lei ci comportavamo come due sconosciute anche se lei spesso tentava di riavvicinarsi a me, ma io non glielo permettevo. Poi fummo costrette a fare un lavoro di gruppo e li ricominciammo a parlare e riaffiorò tutto quel sentimento che avevo nascosto, da qualche parte dentro me. Comincia a pensare a lei giorno e notte e cominciò un lungo periodo di crisi con il mio compagno. Era aprile dell'anno scorso. Quest'anno lei mi cercò nuovamente come amica perchè le mancavo, ma io non ce la facevo a esserle amica, non riuscivo a evitarla se lei mi cercava in modo così insistente e le dissi che non doveva cercarmi più perchè non l'ho mai vista come un'amica e che più lei mi cercava più io stavo male. Le confessai così il mio amore per lei. Le chiesi di non cercarmi più. Dopo una settimana lei mi disse che effettivamente non mi aveva mai vista come un'amica e ci mettemmo insieme dopo ben 2 anni e mezzo. Siamo state poco perchè poi lei ebbe dei problemi, o così mi disse, problemi seri che non le permettevano di vivere serenamente la nostra relazione. Fatto sta che amico mio, io per evitare di rovinare la nostra amicizia perchè mi sentivo egoista a dirle quello che sentivo perchè lei da me alla fine voleva amicizia in apparenza da me, per paura di un rifiuto, per paura di perderla non le disse nulla in passato, mi tenetti tutto dentro, stetti malissimo e per cosa? Per nulla.... Avrei dovuto prendere coraggio e dare ascolto al mio istinto che mi diceva che anche da parte sua c'era interesse. Ovvio lei era fidanzata e anche per quello non lo feci in precedenza, ma tu, tu cosa hai da perdere? La sua amicizia? No signore, se ti vuole bene veramente non perderai la sua amicizia, ci sarà solo un pò d'imbarazzo all'inizio, ovviamente ( ci sono passata per una settimanella in classe e si vorresti morire sottoterra) ma passato questo imbarazzo iniziale tutto prende un'altra direzione, la direzione giusta, della verità che porterà alla luce un sentimento vero, quello che senti. Glielo devi dire secondo me, però devi essere consapevole che molte persone vivono male queste cose, che potrebbe chiudersi a riccio, essere spaventato da te e soprattutto da se stesso.Potrebbe realizzare per la prima volta questa sua nuova identità oppure no. Oppure magari già ha capito a pieno se stesso e i suoi gusti. Io questo non lo posso sapere. Dirti che te la devi giocare sembra infantile forse, calcolando che sono argomenti delicati che nn tutti accettano come una cosa naturale, per cui si aprirebbero altre dinamiche e altre situazioni che lui dovrebbe affrontare. Per cui occhio a questo punto, ma per il resto amico mio prendi coraggio perchè fidati la paura di perderlo come amico o di rovinare il rapporto sia amicale che lavorativo è solo una maschera che ci mettiamo sotto il naso per nascondere la paura di un rifiuto o di un consenso! Voglio sapere cosa pensi a riguardo un bacio =)

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