Mark Zuckerberg: genio o bastardo?
Ha donato milioni di dollari in beneficenza. Ha tradito i suoi amici. Ha deciso di dedicarsi alla filantropia. Ha copiato l'idea di Facebook da alcuni suoi colleghi universitari. Mark Zuckerberg ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare: è un genio o un bastardo?
Mark Zuckerberg è il 785esimo multi miliardario d'America. Ha 26 anni, ed è uno dei più giovani ricchi statunitensi secondo Forbes. Ed è uno stronzo. Zuckerberg era un ragazzino molto intelligente che all'università era un jewish nerd un po' odiato da tutti per le sue bravate tecnologiche non proprio simpatiche (come chi ha avuto occasione di vedere "The Social Network" al cinema, potrà sicuramente ricordare).
Un giorno due gemelli campioni di canottaggio e ricchi sfondati vanno da lui e gli sottopongono un'idea alla quale vorrebbero che Zuckerberg prendesse parte come programmatore. Quell'idea era l'embrione del nostro Facebook moderno, un social network che connettesse gli studenti della facoltà di Yale (tale ConnectU). Qualche mese dopo Zuckerberg crea Facebook.
Non è proprio la stessa cosa, ma ci si avvicina molto. Per far nascere Facebook Mark chiede dei finanziamenti al suo migliore amico. Lui gli presta i soldi, ma quando la società cresce (in maniera esponenziale) Zuckerberg decide di trovare altri investitori e la sua quota passa dal 30% del totale allo 0,03% (ma la quota di Mark resta intoccata). In soldoni Mark è un traditore, un copione e un fedifrago Bruto.
Mark Zuckerberg ha donato 100 milioni di dollari ad una scuola di Newark, nel New Jersey (come promesso ad Oprah Winfrey). Il Facebook-Man ha deciso anche di estendere la copertura sanitaria ai coniugi omosessuali dei suoi dipendenti di Palo Alto in California. Di recente è entrato a far parte del Giving Pledge, una sorta di setta plurimilionaria (di cui fa parte anche Bill Gates) i cui CEO (per i meno esperti, i capi delle società) hanno deciso di devolvere gran parte del loro patrimonio in beneficenza.
Ha rinunciato così ad una parte del suo immenso patrimonio (quasi 7 miliardi di dollari). I maligni dicono che tutta questa filantropia è probabilmente dovuta ad una sorta di "senso di colpa" per gli errori del passato, o peggio, ad un disperato tentativo di "mettere una pezza" sulla brutta immagine che il biopic "The Social Network" ha regalato a migliaia di spettatori in tutto il mondo.
Ciò non toglie che a poco più di 20 anni Mark Zuckerberg abbia ideato, sviluppato e creato un'idea geniale che ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare, di relazionarci agli altri, di interagire, di guardare il mondo. Facebook è come la lampadina o il telefono. Mark Zuckerberg è come Alessandro Volta o Antonio Meucci. E come ogni genio ha diritto ad essere, diciamolo, anche un po' stronzo.

leef domenica 12 dicembre 2010 - 2.45
leef domenica 12 dicembre 2010 - 2.43
leef domenica 12 dicembre 2010 - 2.43
leef domenica 12 dicembre 2010 - 2.43
egrecc88 domenica 12 dicembre 2010 - 1.37
Comunque Fb è un grande mezzo di comunicazione, basta saperlo usare. Una persona con un minimo di cervello non scrive cose che devono rimanere segrete, ma scrive stati d'animo o avvenimenti accaduti tipo: "Oggi sono andato in bagno dopo 1 settimana"....bravo! ma non scriverò mai cose sulla mia vita privata. E' un modo per condividere esperienze e non è assolutamente un luogo senza privacy, anzi, è molto protetto su questo punto di vista. Tutto sta, come già detto, a come una persona utilizza il mezzo (un altro esempio: il coltello serve per tagliare una bistecca, ma può anche uccidere o ferire qualcuno, non per questo abbiamo demonizzato il coltello -porello- e continueremo a mangiare e a metterlo a tavola!!!!)
_*BadRomance_ venerdì 10 dicembre 2010 - 16.56
pikkoloprince venerdì 10 dicembre 2010 - 16.15
Guarda che se hai un minimo di intelligenza non mostri tutti i cazzi tuoi su Facebook. Se non vuoi che una cosa si venga a sapere non la scrivere! Senti che ideona!
Comunque Facebook è abbastanza utile per organizzare eventi, perché eviti di dover telefonare a tremila persone. Non è essenziale, certo, ma è un optional in più.
pigandel venerdì 10 dicembre 2010 - 15.48
ognuno è libero di fare quello che vuole.
ma non puoi dire che vivevamo bene anche senza lampadine inteso come eletricità ecc ecc.
Io sono nato cresciuto in un bellissimo paesino di 300 abitanti,
nel periodo estivo si andava sugli alpeggi nelle baite x la stagione estiva,
dove la luce elettrica non c'era ne tantomeno il telefono,
non venirmi a dire che si viveva bene senza corrente e senza luce.
ora mi chiedo è proprio così fondamentale e vitale facebook?
se devi dire qualcosa ad un amico non è forse più riservato un telefono.
Per carità facebook va bene x distrarsi x le cazzate ma di certo non è vitale
VogliaDiVolare venerdì 10 dicembre 2010 - 15.21
andreafk venerdì 10 dicembre 2010 - 12.28
Il_Saltatempo venerdì 10 dicembre 2010 - 11.41
Il_Saltatempo venerdì 10 dicembre 2010 - 11.40
Giuliano_Federico venerdì 10 dicembre 2010 - 10.29
pigandel venerdì 10 dicembre 2010 - 9.51
paragonare ques'imbecille con Meucci e con Volta mi pare proprio una stronzata,
abbiamo vissuto benissimo anche prima della nascita di facebook,
mentre chiediamoci, come staremmo messi senza lampadine o senza il telefono!!??