"Il segreto di papà": il libro per figli di genitori gay. INTERVISTA

Dopo lo scandalo di Piccolo Uovo, Lo Stampatello parla ai bambini di genitori che si scoprono gay. GAY.tv parla con Maria Silvia Fiengo di "Qual è il segreto di papà". Sarà denuncia?

di | Lifestyle

papa

Giulia e Carlo sono preccopati. Papà si comporta in modo strano e non può che avere un segreto. Cosa nasconde quando telefona e si nasconde? Scritto da Francesca Pardi, già autrice del discusso "Piccolo Uovo", e arricchito dalle illustrazioni di Desideria Guicciardini, "Qual è il segreto di papà?" (Lo Stampatello) racconta con parole semplici una storia forte, parlando di affetti con naturalezza e tocco leggero: papà è innamorato e ama un maschio. Tutti contenti? C'è da raccontarlo a scuola e spiegare che no, gay non è una parolaccia.
"Un libro sbagliato ma che andava scritto" (qui gli altri "10 libri troppo gay per essere letti"): abbiamo parlato con Maria Silvia Fiengo e ci siamo fatti spiegare com'è difficile il coming out da genitori ed una curiosità: cosa ci fa un pellerossa nel presepe?

 

In Italia sono 100mila i bambini figli di genitori separati il cui padre o madre ha una relazione omosessuale. Il vostro libro rappresenta una novità assoluta. Com'è nata l'idea?

"I numeri derivano da uno studio proiettivo e attendibile. Io e la mia compagna abbiamo 4 figli avuti in coppia e facciamo parte delle Famiglie Arcobaleno e dopo "Piccola Storia di una Famiglia" in cui parlavamo di tutte le varie famiglie in generale, abbiamo voluto parlare di genitori che si scoprono omosessuali."

Genitori che si scoprono gay quindi. Tra silenzio, segreto e coming out.

"Molti non lo dicono in effetti. Lavinia, a cui è dedicato il libro, è figlia di un padre che le ha raccontato tutto. Il tema del segreto, trattato in modo simpatico e buffo nella nostra storia, è molto importante. Sapere la verità, prima della pubertà, fortifica l'identità e cementa il rapporto con i genitori. Ci ha scritto una mamma lesbica raccontandoci della sua bambina di 9 anni e di come ha reagito. Non se ne parla facilmente, ne siamo coscienti che non è tutto tarallucci e vino. Per stare bene c'è un lavoro da fare, anche a partire dalla società. E' per questo che abbiamo scelto un poliziotto".

Fidanzati e non amici. La polizia ma anche la Chiesa. Nell'ultima scena c'è anche un presepe. Non vi siete risparmiate.

"Chiariamoci, per noi va benissimo un omosessuale con le piume di struzzo. Stiamo anche traducendo "il bell'anatroccolo" dove il personaggio protagonista è super effemminato. L'importante è sfidare il clichè, per questo raccontiamo di due gay cattolici. "Se potessero si sposerebbero".  Sono fidanzati e non, come nel libro del Castoro, due amici. Se papà sceglie di vivere con un amico poi i bambini si preoccupano: perchè preferisce un amico a me? Il riferimento religioso poi lo abbiamo voluto, l'illustratrice era rimasta su un tema più laico e invece abbiamo pensato che sono molti gli omosessuali, anche in coppia, che vorrebbero partecipare alle cose della religione. Ci arriverà una denuncia!"

Una denuncia! Da Scilipoti magari?

"No, temevamo di più un bifolco leghista. Ma forse si sono stufati, se Scilipoti però dice certe cagate è perchè in Italia può permetterselo. Ho mandato una copia del libro a Famiglia Crisitiana ma penso che i tempi siano un po' prematuri, ora magari ne inviamo una anche all'Avvenire. Sarebbe solo pubblicità per noi, visto che non abbiamo un finanziatore e questi sono i nostri soldi per le vacanze".

Un libro per tutti, grandi e piccoli. Lo porterete nelle scuole?

"Esatto, un libro per i figli ma utile per i genitori: per spiegare e raccontare. La paura di un coming out in età adulta, davanti ai propri figli, è fortissima. Questo libro piace anche ai gay che non hanno figli. Come successo per Piccolo Uovo a Torino ci piacerebbe ci fossero delle recite o che a scuola se ne parlasse. Servirebbero insegnanti illuminati, sarebbe utile perchè in ogni classe ci sono due adulti gay ed è meglio non far crescere gli adolescenti angosciati. Qui però tutto è detto ed esplicitato, inizieremo da un poster sul matrimonio in ogni aula che lo vorrà".

E il pellerossa nel presepe?

"Una citazione da Gianni Rodari, ad una sua poesia sull'accoglienza".

Andrea Banfi

Tag
  • Commenti

peyote87MI giovedì 15 dicembre 2011 - 19.16

dev'essere interessante. =P

Vuoi commentare?

registrati per avere un account gratuito o Log in se sei già membro.

Login utente
Hai dimenticato la password?
Log-InRegistrati
Connect
Ti potrebbe interessare anche
Parlamento Europeo: "l'Italia DEVE...

Postato il 24/05/2012

Matthew McConaughey gay e 5 strane...

Postato il 24/05/2012

Fecondazione, Uk: proposta...

Postato il 24/05/2012

Quanto sono banali i gay in...

Postato il 24/05/2012

Jim Parsons è gay: "Sheldon Cooper"...

Postato il 23/05/2012

Gerardina Trovato lesbica per finta...

Postato il 23/05/2012

"I gay non possono accudire un...

Postato il 23/05/2012

"Chiudiamo i gay in un recinto...

Postato il 23/05/2012

Foto correlate
Video correlati