5 cose da gettare del 2011 per iniziare al meglio il 2012. LEGGI TUTTO
Personaggi insopportabili, brutta televisione e cattive abitudini: ecco tutto quello che non vogliamo portarci dietro nel 2012. I 5 fardelli del 2011 di cui vogliamo liberarci per cominciare un 2012 migliore.
Il 2012 si avvicina ed è da un po' che siamo in tempo di bilanci. In questi casi l'approccio più inflazionato è quello dei "nuovi propositi per l'anno nuovo". E lo faremo anche noi. Ma prima di girare pagina è necessario fare pulizia e, metaforicamente, gettare dalla finestra quei catafachi ingombranti che hanno infestato il nostro 2011 e di cui vogliamo assolutamente liberarci per poter cominciare il 2012 con il piede giusto.
1. La profezia Maya - Non ne vogliamo mai più sentir parlare. E' iniziato come un "forse non tutti sanno che" e, ridendo e scherzando, la gente sta iniziando quasi a crederci. Ogni cosa viene vista, fatta e detta in funzione di una fantomatica fine del mondo che non arriverà (ovviamente). Anzi, il problema è che troppo spesso questo "ovviamente" non è ovvio per niente..
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2. L'antiberlusconismo - In questo 2012 ci mancherà il lusso del parafulmine: colui che in un modo o nell'altro è stato sempre riconosciuto come diretto o indiretto manovratore a cui ricondurre la responsabilità dei nefasti avvenimenti italiani e europei ha tolto il disturbo (ma attenzione ai colpi di coda). Non che fossero responsabilità ingiustificate eh, anzi. Però diciamocelo, trovare il perenne colpevole è una comodità che ci evita fastidiosi esami di coscienza. Beh, la festa è finita. Dare la colpa a Monti non dà la stessa soddisfazione..

3. Domenico Scilipoti - Lo gettiamo dalla nostra finestra metaforica (sottolineiamo "metaforica": non sia mai che l'Onorevole pensi che stiamo istigando ad azioni violente nei suoi confronti). Il leader dei Responsabili è stato uno dei personaggi emblematici di questo travagliato 2011. La personificazione dell'opportunismo, del trasformismo, dell'arrivismo e di tutti gli ismi che vi vengono in mente. Non contento, è uno degli esponenti più omofobi e sboccati del nostro illustre Parlamento e non perde l'occasione per dimostrarlo. Non a caso alle sue uscite migliori abbiamo dedicato non una ma due posizioni della nostra Top 10 uscite omofobe del 2011.

4. I reality show - Basta! Non funzionano! Ne abbiamo veramente viste di cotte e di crude. Di inquietanti, di ridicoli, di noiosi, di clonati. Non ci divertono più! Isole, grandi fratelli, talpe, circhi, fattorie, casi umani. Maledizione! Il 2011 è stato l'anno del digitale terrestre: abbiamo scelta, per l'amor del cielo. Lo dicevano: con l'aumento dei canali aumenterà la concorrenza e quindi la varietà e la qualità. Non siamo ancora a regime ma abbiamo fiducia. Quindi, giù dal davanzale la tv fritta e rifritta viziata dalla mancanza di veri competitors.
5. Gli smartphone - No, non vogliamo fare gli alternativoni arcaici anti-tecnologici e controcorrente. Quello che buttiamo dalla finestra è l'uso eccessivo, assolutamente fuori controllo, di queste meravigliose macchine chiamate telefoni intelligenti. Il confine tra essere on e off-duty si assottiglia pericolsamente. Anzi, si annulla. Non ci sono più giustificazioni se non rispondiamo ad una mail seduta stante o se non siamo al corrente delle ultime oscillazioni del mercato durante la nostra settimana di vacanza sulle vette delle Ande o sul cammino di Santiago. Non ci sono scuse per non aver fatto gli auguri al cugino di terzo grado perché è nostro amico di Facebook, bastava un poke o un tweet, per la miseria. Lo smartphone è totalizzante e oltre ad essere utile, gratificante e compagnia bella è anche uno status symbol. Tutti gli ingredienti per una droga a tutti gli effetti. Ecco una news per voi: anche lo smartphone ha il tasto di spegnimento. Lo sapevate?

Translator1968 domenica 1 gennaio 2012 - 11.53
peyote87MI venerdì 30 dicembre 2011 - 19.13